La cometa 67P verso l’appuntamento col sole

La cometa 67P, su cui si trova il robot Philae, raggiungerà il suo massimo avvicinamento al sole giovedì, giungendo a 186 milioni chilometri dalla nostra stella.

E’ un evento che si verifica ogni 6 anni e che astronomicamente si chiama perielio.

La sonda Rosetta dovrebbe essere un testimone privilegiato di questo avvicinamento. Essa, per qualche giorno, però, si è allontanata dalla cometa per proteggersi ed è a circa 330 km da Tchouri.

Avvicinandosi al sole la temperatura della cometa salirà, ma il piccolo robot, non dovrebbe avere gravi conseguenze nei prossimi giorni, perché è sufficientemente riparato.

Il robot e i suoi strumenti possono sopportare una temperatura di 50° C. La temperatura invece potrebbe raggiungere gli 80° C.

Tuttavia, Philae non si fa sentire dal 9 luglio e gli scienziati non sanno se potrà continuare a fare il suo lavoro.

La sonda Rosetta nelle ultime settimane, aveva registrato un aumento nell’attività della cometa 67P, nota anche come Tchouri.

“Attualmente, la cometa espelle al secondo 300 chili di gas, essenzialmente vapore, e fino a una tonnellata di polvere.

Il robot Philae non dà segni di vita da alcuni giorni

Il robot spaziale europeo Philae, sbarcato sulla cometa ‘Tchouri’, non si fa sentire da 10 giorni. Il fatto inquieta gli astronomi. La paura è che il robot si sia spostato, come ha detto in una dichiarazione l’Agenzia spaziale tedesca. “Anche un semplice cambiamento di posizione potrebbe significare che le sue antenne sono ora bloccate”, ha spiegato. Forse le antenne sono più nascoste o il loro orientamento può essere cambiato.

Il robot era giunto il 12 novembre sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Dopo sette mesi di sospensione, si è svegliato il 13 giugno scorso. Da allora, esso aveva comunicato con la sonda Rosetta che si trova a distanza dalla cometa, per non essere interrotta dai getti di gas e polvere.

Philae è dotato di dieci strumenti. Gli scienziati sperano che potrà trovare molecole organiche complesse che potrebbero dare le chiavi sulla comparsa della vita sulla terra.

Rosetta: missione prolungata fino al 2016

La missione della sonda Rosetta, che ha consentito l’atterraggio sulla cometa ‘Tchouri’ al robot Philae, sarà prolungata fino a fine settembre 2016.

Lo ha annunciato, martedì, ufficialmente l’Agenzia spaziale europea (ESA).

Inizialmente, si pensava che la missione dovesse essere finanziata fino a dicembre 2015, ma ora si sa che durerà di più.

Alla fine della missione, mentre la cometa andrà ancora verso il sole, non ci sarà più abbastanza energia solare per il corretto funzionamento degli strumenti di Rosetta.

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, attualmente è a 295 milioni di chilometri dalla terra.

Philae ha comunicato ancora con la sonda Rosetta

Il robot europeo Philae, che si trova sulla cometa di ‘Tchouri’, è stato in grado di comunicare venerdì per 19 minuti con la sonda Rosetta.

Il robot, che si è risvegliato il 13 giugno scorso, dopo sette mesi di sonno, era riuscito quel giorno a comunicare per due minuti con la terra tramite la sonda e a trasmettere dei dati.

Il giorno successivo, c’era stato ancora un contatto ma di scarsa qualità. Da allora, il robot era rimasto in silenzio.

Questo terzo contatto di venerdì ha confermato che Philae sta andando bene.

Ora, per migliorare le comunicazioni il team di Rosetta che accompagnerà la cometa nella sua corsa verso il sole, ha deciso di modificare il piano di volo della sonda.

La batteria si sta ricaricando e Philae sarà in grado di lavorare anche durante la notte, dopo aver lavorato solo di giorno grazie ai suoi pannelli solari. Sulla cometa, il giorno dura un po’ più di un’ora.

Finora, la batteria era troppo fredda per potersi ricaricare.

Philae è dotato di dieci strumenti e gli scienziati sperano che possa dare le chiavi sulla comparsa della vita sulla terra.

Il robot Philae si è completamente risvegliato

Il robot Philae si è completamente risvegliato nella notte tra sabato e domenica e ha stabilito un secondo contatto a 500 milioni di chilometri di distanza con il robot europeo che sta studiando la cometa “Tchouri”.

Il robot ha mostrato che la cometa, su cui si era posato sei mesi fa, è in piena espansione, con getti di gas e polvere, che Philae ha visto dal vivo.

“Il risveglio del lander è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d’orgoglio per l’affidabilità delle tecnologie utilizzate, molte di marca italiana”, ha detto Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

È la prima volta nella storia dell’umanità, che si è potuta vedere da vicino una cometa.

“Tchouri” è attualmente a 210 milioni di chilometri dal sole e il robot si è svegliato inaspettatamente dal suo torpore grazie alla luce e all’aumento della temperatura.

La missione della sonda Rosetta e del robot Philae cercano di studiare l’evoluzione del sistema solare fin dalla sua nascita.

Le comete sono considerate resti di materiale primitivo.

Robot Philae in ibernazione, ma non è la fine della sua vita

Il robot Philae, giunto sulla cometa Tchouri, a circa 500 milioni km dalla terra, mercoledì scorso, ha cessato di emettere segnali, venerdì notte, entrando in ibernazione.

Dopo aver completato una perforazione della roccia e inviato i dati che saranno analizzati dagli scienziati, il robot ha cessato la sua attività a causa dell’esaurimento delle batterie.

Ma l’ibernazione di Philae non dovrebbe segnare la fine della sua vita. Avvicinandosi al sole, la cometa sarà più esposta alla luce e, questo, dovrebbe consentire, fra pochi mesi, di riavviare la sonda.

Molte e interessanti sono tuttavia il materiale che il robot ha inviato. Dai dati giunti a terra è emerso che tutto è diverso da ciò che era stato immaginato dagli scienziati.