Rilevare il diabete dal sudore, senza puntura

Un team di scienziati dell’Università della California, Berkeley, sta sviluppando dei sensori cutanei indossabili in grado di rilevare cosa c’è nel sudore.

Sperano che un giorno, il monitoraggio del sudore possa aggirare la necessità di procedure più invasive, come i prelievi di sangue, e fornire aggiornamenti in tempo reale su alcuni problemi di salute, come disidratazione o affaticamento.

In un articolo apparso su Science Advances, il team ha descritto dei nuovi sensori che possono essere rapidamente prodotti utilizzando una tecnica di elaborazione “roll-to-roll”.

I ricercatori hanno usato i sensori per monitorare la velocità del sudore, gli elettroliti e i metaboliti contenuti.

C’è bisogno di sensori che siano affidabili, riproducibili e che si possano fabbricare in scala, in modo da poter posizionare più sensori in diversi punti del corpo e per rilevare molte cose, hanno detto i ricercatori.

I nuovi sensori indossabili sviluppati dagli scienziati della UC Berkeley possono fornire misurazioni in tempo reale della velocità del sudore, degli elettroliti e dei metaboliti nel sudore. Possono essere anche rapidamente prodotti e sono dotati di sensori chimici in grado di rilevare concentrazioni di elettroliti come potassio e sodio e di metaboliti come il glucosio.

“L’elaborazione roll-to-roll consente una produzione ad alto volume di cerotti monouso a basso costo”, ha affermato Jussi Hiltunen del Centro di ricerca tecnica VTT della Finlandia, con cui i ricercatori californiani hanno collaborato per la realizzazione dei sensori.

Ragazza di 11 anni suda sangue dal viso e dagli occhi

Una ragazza, in Vietnam, ha iniziato a sudare sangue dal viso tre o quattro volte al giorno, mentre si preparava per gli esami, pochi mesi fa.

E’ stata ricoverata in ospedale e inizialmente i medici le hanno diagnosticato un’infezione cutanea, somministrandole un ciclo di antibiotici, ma i suoi sintomi non sono scomparsi.

Ora i medici dell’ospedale di Quy Hoa ritengono che la ragazza, 11 anni, sia affetta da una rara patologia, nota come ematoidrosi.

Il direttore dell’ospedale, Vu Tuan Anh, ha detto che solo uno su 10.000.000 viene colpito dal fenomeno, caratterizzato dal sangue che trasuda dalla pelle.

Il sanguinamento è causato dalla rottura di alcuni vasi sanguigni molto piccoli nella pelle.

La causa dell’ematoidrosi non è ben nota, ma i fattori includono l’aumento della pressione vascolare, l’infiammazione dei vasi della pelle, i disturbi emorragici, le mestruazioni e l’ipertensione.

La paura e lo stress emotivo intenso potrebbero anche avere un ruolo nella malattia, i cui sintomi possono manifestarsi spontaneamente o dopo uno stress emotivo.

La causa esatta della condizione non è nota, ma si ritiene che la paura, l’esercizio fisico eccessivo e i disturbi come l’ipertensione arteriosa abbiano un ruolo.

La paura che induce a lottare o a fuggire, porta il corpo a rilasciare sostanze chimiche come l’adrenalina e il cortisolo per prepararlo a scappare dal pericolo o a combatterlo.

In alcuni casi, si ritiene che la risposta emotiva possa rompere dei piccoli vasi sanguigni in tutto il corpo.

Alcuni capillari, che si trovano vicino alle ghiandole sudoripare, quindi, quando scoppiano determinano che il sangue esca dal corpo attraverso le ghiandole sudoripare.

La dott.ssa Anh ha detto che il trattamento è difficile e si concentra principalmente sulla gestione dei sintomi e sulla riduzione dell’ansia.

“Possiamo usare la vitamina C, gli antidepressivi e il propranololo, ma i risultati non sono definitivi”, ha affermato.

L’ematoidrosi può causare disagio e paura e provocare stigma in ambito sociale e quindi ridurre la qualità della vita.

Indagini precedenti sulla condizione non hanno rivelato anomalie nel sangue o nelle ghiandole sudoripare dei pazienti, oltre a nessun danno visibile della pelle.

La paziente vietnamita, il cui nome non è stato reso noto, ha altri fratelli, ma a nessun altro in famiglia soffre di ematoidrosi.

La donna che suda sangue per lo stress

Un gruppo di ricercatori italiani ha rivelato i dettagli dello strano caso medico di una donna di 21 anni che suda sangue dagli occhi e dalle mani.

Si tratta di una una situazione che raramente è stata vista nella storia medica. I medici hanno detto che la donna soffre di ematogenesi, sindrome molto rara che colpisce una persona su 10 milioni e che provoca il sanguinamento spontaneo in situazioni di particolare stress, durante il sonno o nei  momenti di attività fisica.

La giovane per tre anni ha vissuto episodi in cui sudava sangue per 2 – 5 minuti, in assenza di lesioni cutanee.  Ciò l’ha portata ad isolarsi e a sviluppare patologie quali depressione e attacchi di panico.

I medici hanno scelto di trattare la donna con un betabloccante chiamato propranololo, un farmaco già utilizzato in casi simili.

Secondo lo studio, pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, il sanguinamento si è fermato, ma non completamente.

 

Il sudore può rilevare lo stato di salute

Il sudore può fornire informazioni importanti sullo stato di salute, così i ricercatori della Northwestern University a Evanston, hanno progettato un cerotto he aderisce alla pelle e dà notizie sullo stato di salute.

Il nuovo dispositivo, descritto sulla rivista “Science Translational Medicine”, è un cerotto cutaneo di ridottissime dimensioni e di poco spessore con capacità di analizzare in tempo reale quattro biomarcatori della salute essenziali contenuti nel sudore. Si usa una sola volta, è molto economico e può essere messo sul braccio o sulla schiena e può inviare i risultati delle analisi al cellulare il dispositivo può anche determinare il tasso di sudorazione e archiviare campioni, se necessario, per eseguire analisi più abbondanti in laboratorio.

I risultati dati dalle letture del dispositivo sono completamente simili a quelle ottenute con l’analisi convenzionale del sudore e del sangue che viene effettuata nei laboratori.

L’odore del sudore varia a seconda del cibo ingerito

L’odore del sudore varia a seconda del cibo ingerito. Lo hanno trovato i ricercatori australiani della Macquarie University, secondo cui “l’odore del sudore ascellare può fornire informazioni in relazione allo stato di salute e alla genetica”.

E’ noto che una dieta ricca di frutta e verdura è un fattore importante per una buona salute, a breve e lungo termine, dicono gli esperti, aggiungendo che, in una cera misura influenza anche l’odore del sudore.

Lo studio australiano si è concentrato sul sudore degli uomini e sulla percezione di esso da parte delle donne.

Con un questionario i ricercatori hanno identificato le abitudini alimentari e il ruolo di frutta e verdura nella dieta in alcuni uomini. Mediante la spettrofotometria hanno anche effettuato un’analisi della pelle dei partecipanti. Campioni di sudore sono stati prelevati, inoltre, dalle ascelle dei volontari e fatti annusare a un gruppo di donne.

Lo studio ha trovato chi aveva mangiato molta frutta e verdura aveva un odore più gradevole, floreale e fruttato. Anche il consumo di carne, uova o tofu (soia) e più in generale di proteine, era associato a un odore gradevole. D’altra parte, i carboidrati (zuccheri) erano fortemente associati con un odore sgradevole quando erano stati consumati in grandi quantità.

Anche i volti dei grandi consumatori di frutta e verdura erano stati giudicati più attraenti dalle donne.

Nel contesto dell’odore, comunque, l’igiene personale rimane predominante.

Dallo studio è emerso, però, che una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta, verdura e proteine, con l’uso moderato di carboidrati, fa bene alla salute e al benessere, anche nei contesti più inaspettati, come quello del sudore.

Tra deodoranti e antitraspiranti: ecco cosa scegliere

E’ estate e si suda. Tra cattivo odore e sudorazione eccessiva l’Università di Catania viene in soccorso e ci spiega cosa scegliere.

Da uno studio della Clinica Dermatologica dell’Università di Catania, fatto su 3000 persone, è emerso che il 95% di chi è affetto da sudorazione eccessiva sceglie erroneamente dei deodoranti, per contrastare il problema, mentre il 52% non conosce la differenza tra deodoranti e antitraspiranti.

Per i ricercatori, invece, è importante che chi ha una sudorazione eccessiva ma inodore (iperidrosi) scelga un antitraspirante, mentre chi vuole combattere i cattivi odori e soffre di bromoidrosi usi dei deodoranti, che, con le loro sostanze battericide, contrastano gli olezzi sgradevoli.

“La sudorazione è un evento fisiologico che interviene ogni volta che il nostro organismo ha la necessità di proteggersi dal surriscaldamento – ha detto Giuseppe Micali, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Catania -. Le ghiandole deputate alla produzione del sudore sono di due tipi: apocrine ed eccrine. Le prime, circoscritte pressoché esclusivamente alle regioni ascellari e genito-crurali, elaborano e riversano nei follicoli piliferi un secreto inizialmente inodore che, però, per la sua ricchezza di sostanze organiche, può facilmente divenire maleodorante per effetto della flora microbica residente”. Le seconde “riversano direttamente sulla cute una secrezione contenente, oltre a un’abbondante frazione di acqua, soprattutto cloruro di sodio e sostanze inorganiche”.

Quest’ultimo fenomeno è “caratterizzato da una sudorazione eccessiva, con produzione di sudore abbondante ma inodore (iperidrosi), tipica per esempio di chi svolge attività sportiva, e che può interessare l’intero ambito cutaneo in seguito a emozioni, sforzi fisici, sbalzi termici”. Il fenomeno del cattivo odore invece è “contraddistinto da una secrezione di tipo apocrino, localizzata soprattutto alle ascelle, caratterizzata da un odore pungente e sgradevole (bromidrosi), per effetto dei fenomeni di degradazione batterica”.

Scoperti i batteri che producono la puzza di sudore

Sarebbero i batteri chiamati Staphylococcus hominis a determinare il cattivo odore del sudore. A dirlo i ricercatori inglesi dell’Università di York, che hanno fatto uno studio presentato durante l’annuale convegno della Società di Microbiologia Molecolare a Birmingham.

Alcuni di questi batteri vivono nel vostro microbioma ascellare e sono di origine genetica. Questo spiegherebbe perché alcune persone emanano più cattivo odore delle altre.

Gli scienziati Daniel Bawdon e Thomas Gavin dell’Università di York, insieme a James Gordon e Diana Cox della Unilever, hanno detto, presentando la loro ricerca: “E’ la prima volta che riusciamo a vedere così in profondità e nel dettaglio la biologia di questo processo”.

I ricercatori non hanno solo trovato nel sudore ascellare solo lo Staphylococcus hominis, ma anche due altre specie di stafilococco che producono i batteri thioalcohols, responsabili del cattivo odore.

“La maggior parte dei batteri non produce cattivo odore, solo un certo numero limitato di questa specie di batteri sembra crei questa reazione biochimica” maleodorante, ha spiegato Bawdon.

Ora i ricercatori stanno cercando di mettere a punto dei nuovi prodotti in grado di agire proprio sul processo chimico che causa il cattivo odore.

Attualmente i deodoranti e gli antitraspiranti possono solo impedire la sudorazione temporaneamente e mascherare il cattivo odore con altri profumi. Un prodotto capace di agire sulla produzione dei thioalcohol potrebbe invece essere molto efficace contro la puzza di sudore.