Il Bon Ton a tavola all’estero: paese che vai, buone maniere che trovi

Non sempre quando si viaggia si conoscono le buone maniere a tavola dei vari paesi. TheFork ha stilato una selezione delle più interessanti cose da ricordare e a cui fare attenzione.

 

In Francia

Una delle cose che più infastidiscono i commensali francesi, almeno quelli più ligi al galateo a tavola, è non tenere le mani ben in vista sul tavolo. In generale si deve mangiare con le braccia (ma non i gomiti) sul tavolo senza mai appoggiare le mani sul grembo. E se state gustando una deliziosa baguette durante il vostro pasto, non appoggiate mai il pane sul vostro piatto ma sempre a lato: in Francia il pane è utilizzato per aiutarsi a mangiare e quindi come le altre posate va affiancato al piatto.

 

In Spagna

Gli spagnoli, come si sa, sono un popolo piuttosto rilassato quindi anche il loro approccio all’etichetta non è mai troppo rigido. Evitate però di proporre pranzi e cene a orari troppo anticipati: solitamente si pranza dopo le 14 e si cena dopo le 22, tentare di anticipare per adeguarsi ai nostri ritmi può mettere qualcuno in imbarazzo. Sempre per rispetto, i pasti devono essere consumati senza affrettarsi.

 

In Sudamerica

Il Sudamerica è un continente vasto e costituito da diversi Paesi, quindi è difficile trovare una guida unitaria al galateo a tavola. Di certo ogni nazione sudamericana ha le sue peculiarità. In Cile, per esempio, è vietatissimo mangiare con le mani. In Argentina e Bolivia bisogna sempre versare il vino con la mano destra e tenendo la bottiglia a metà altezza, mai sul fondo. Sicuramente una cosa di cui non dovrete preoccuparvi è la puntualità: è tollerato arrivare con 15-30 min di ritardo.

 

In Australia

In Australia non è ben visto scambiare forchetta e coltello fra la mano destra e sinistra durante il pasto: la forchetta rimane nella sinistra e il coltello nella destra. Se volete recarvi in un ristorante gourmet è necessario prenotare (e non disdire!), ma se invece la vostra destinazione è un luogo casual non stupetevi se vi fanno accomodare in un tavolo condiviso.

Inaugura il 16 novembre Casa Vicens Gaudí

Da dimora privata a sito Patrimonio Mondiale aperto al pubblico

Aprirà le proprie porte il 16 novembre a Barcellona, capoluogo catalano, Casa Vicens Gaudí, il primo edificio progettato e costruito interamente dal genio modernista Antoni Gaudí. Dopo un restauro meticoloso basato su una approfondita ricerca storica, la casa sarà uno spazio aperto al pubblico e interamente dedicato ad arte e cultura.

Dopo 130 anni dalla sua realizzazione e a seguito del suo ripristino iniziato nel 2015, Casa Vicens Gaudí, dal 2005Patrimonio Mondiale UNESCO, si appresta a diventare accessibile e aperta a tutti.

Casa Vicens è la prima opera integralmente progettata e realizzata da Antoni Gaudì, che ne ha curato non solo il progetto architettonico, ma anche le finiture artistiche. L’edificio è per questo considerato la massima espressione del genio di Gaudì che, precursore dei tempi e degli stili, ha contribuito a diffondere il modernismo in Europa sul finire del XIX secolo.
L’apertura di Casa Vicens al pubblico è stata possibile grazie al ripristino della struttura nel rispetto del progetto originario dell’architetto – fonte primaria di elementi di studio per i restauratori – e sull’analisi di tutte le fonti archivistiche disponibili sia su Gaudí sia sul contesto storico, sociale e architettonico dell’epoca.

Il progetto di recupero ha incluso interventi architettonici per adattare gli spazi al nuovo utilizzo come spazio culturale ed espositivo e facilitare la comprensione e la scoperta ai visitatori. Casa Vicens  apre al pubblico con una riflessione sul concetto stesso di “Casa museo” e mira ad essere un luogo in cui contemplazione e ricerca continua vanno di pari passo; un luogo  dove i visitatori, divertendosi, siano invogliati a porsi nuovi interrogativi sull’arte. Riflessioni che, espresse nel piano museale, sono state aggiunte al piano architettonico per stabilire e definire la nuova Casa Vicens.

Terres de L’Ebre: l’estate che non ti aspetti

Terres de L’Ebre – una delle sette regioni della Catalunya meridionale è stata qualificata dall’associazione internazionale Global Green Destinations come una delle 100 migliori destinazioni turistiche sostenibili del mondo (Top 100 Sustainable Destinations).Il 35% della superficie di Terres de L’Ebre è territorio preservato e tutelato da Natura 2000 – il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità – e, nel 2013, la regione è stata qualificata come Riserva della Biosfera dall’Unesco.
Per questo Terres de L’Ebre mira a rendere compatibile lo sviluppo del turismo con la conservazione dell’eco-sistema, ed è una miniera di possibilità per chi vuole trascorrere vacanze emozionanti a contatto con la natura nel totale rispetto dell’ambiente.
Il patrimonio naturale di Terres de L’Ebre stupisce per la sua biodiversità. Da un punto di vista geologico e morfologico, la varietà di panorami e di habitat è davvero eccezionale, passando – in  meno di 30km – dal territorio pianeggiante del delta a livello del mare, ai 1.500m di altitudine degli altopiani e delle montagne, sfilando per rilievi tettonici e attraversando le valli scavate dal fiume  Ebre, il più grande corso d’acqua dell’intera Spagna e il secondo della Penisola Iberica.

Alla scoperta del Parco Naturale del Delta de L’Ebre
Il parco naturale del Delta de L’Ebre è la più grande area umida protetta in Catalunya, un vero e proprio universo orizzontale. I suoi 7.736 ettari di campi di riso caricano un colore diverso a seconda del periodo dell’anno e diventano  polo di attrazione per molti animali – soprattutto uccelli -, oltre che habitat per varie specie di piante endemiche.
Sono infatti più di 800 le diverse specie di flora che ricoprono quest’area: una vegetazione che ha dovuto adattarsi a condizioni naturali estreme, colonizzando dune, terreni salini e aree lagunari. La fauna ornitologica selvatica del Delta, quantificata in circa 100.000 esemplari di 343 specie di uccelli diverse – attrae birdwatchers da tutto il mondo.

In navigazione sul fiume Ebre
È possibile scoprire Terres de L’Ebre navigando sul fiume con diversi tipi di imbarcazioni, sia a motore che non. Percorrendo i circa 100km del corso d’acqua che separano Ascó da Amposta, si avrà l’opportunità di addentrarsi nelle foreste che si estendono lungo le rive del fiume.
I più audaci potranno esplorare gli oltre 125km tra Riba-roja d’Ebre e la bocca del fiume in canoa o in kayak, o navigare con un llaüt, imbarcazione che si ispira alle barche tradizionali e offre la possibilità di visitare l’area in piacevoli crociere fluviali. Sono diversi i comuni in cui è possibile approfittare di questa opportunità: Lo Sirgador di Tortosa, Lo Roget di Ascó e El Llagut a Benifallet, sono solo alcune delle compagnie che organizzano questa tipologia di attività..

Immersioni nelle acque del Mediterraneo
Gli amanti del mare non hanno che l’imbarazzo della scelta a Terre de L’Ebre: la regione vanta infatti oltre 100km di costa tra la città di L’Ametlla de Mar e Alcanar e ce n’è per tutti i gusti: esotiche e sconosciute spiagge di dune nel Delta de l’Ebre, grotte marine ideali per lo snorkelling e le immersioni e tranquille spiagge di sabbia a prova di famiglie di L’Ampolla, Sant Carles de La Ràpita o Alcanar. I subtroveranno molto interessanti le immersioni nelle grotte marine di El Perelló e L’Ametlla de Mar: quest’ultima ospita il più vasto prato di Posidonia oceanica dell’intera Catalunya, e i sommozzatori più esperti potranno scoprire fino a dodici relitti nelle acque del Golf de Sant Jordi, sulle coste di Terres de L’Ebre.

Escursioni a piedi 
Queste terre uniche sono facilmente esplorabili a piedi, in modalità slow, percorrendo il Camino de Ronda, un percorso escursionistico che va da L’Ametlla de Mar a L’Ampolla: in condizioni climatiche favorevoli è possibile godere delle acque cristalline che bagnano le coste lungo il percorso.
Un altro affascinante percorso è quello lungo la Platja de la Marquesa, che conduce fino al faro situato all’estremità della Punta del Fangar. In questo tratto, specialmente al tramonto, il riflesso del sole calante sulle dune strabilia i visitatori e sono state recentemente avviate spedizioni notturne in occasione del plenilunio per godere della bellezza del Delta baciato dalla luce del nostro satellite.

Turismo rurale ed enogastronomico
Non solo costa, ma anche entroterra: Terres de l’Ebre ha molto da offrire per quanto concerne il turismo rurale.
Sono molte le tipicità mediterranee di cui Terres de L’Ebre è ricca – l’olio, il vino o le verdure – e anche prodotti del delta come le anguille, le ostriche, l’anatra e il riso – e soggiornando nelle varie realtà agrituristiche, negli hotel a conduzione familiare, negli antichi manieri o nelle casupole tradizionali, è possibile entrare in contatto diretto con gli agricoltori, i pescatori, gli allevatori o i panettieri, che vendono i propri prodotti arricchendo la transazione con spiegazione della storia del loro commercio.
In Terra Alta, area celebre per i suoi vini, è possibile esplorare la zona sulle vie del vino in percorsi escursionistici o da seguire in bicicletta, approfittando della vista sulla campagna e i sui celebri vitigni.
Insieme all’olio di oliva e al vino, il riso è certamente uno dei tre prodotti rappresentativi di questa regione della Catalunya. Non  a caso in onore di questi frutti della terra si celebrano ricorrenze e festività tra le più tradizionali dell’intero territorio: quelle dedicati all’olio in inverno, al vino in autunno e quelle in onore del riso in primavera ed estate – in coincidenza della semina – e in autunno in occasione della raccolta.

Cene stellate
Grazie alla ricchezza di prodotti qualitativamente superiori, è certo che in Terres de l’Ebre si mangia divinamente. Sono addirittura tre i ristoranti nella regione che possono vantare la celebre Stella Michelin: ilristorante Les Moles, condotto dallo chef Jeroni Castell e situato a Ulldecona; il ristorante Villa Retiro, nella cittadina di Xerta, la cui cucina è gestita dallo chef Fran López; e il recentemente insignito ristorante l’Antic Molí, anche questo a Ulldecona, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento grazie alla cucina esperta dello chef Vicent Guimerà.

Turismo Culturale
Terres de L’Ebre è ricca di un grande patrimonio culturale e storico: nel corso dei secoli, il fiume è diventato una grande via di comunicazione tra le zone costiere e l’interno della penisola, e un punto di convergenza e scambio tra popoli e culture. Per questo l’eredità storica e culturale è davvero rigogliosa e Tortosa – la città più importante della zona – con il suo patrimonio storico-artistico considerevole ne è la prova: dipinti preistorici, castelli medievali, chiese romaniche e palazzi barocchi, costruzioni moderniste, ma anche musei, beni storici di ricreazione e percorsi attraverso spazi decisivi nella storia permettono di godere della bellezza dei luoghi.

Arriva la Spagna nel cuore di Roma

Dalla Spagna al Giappone, fino all’innovativa cucina
romana del patron di Giuda Ballerino, l’Isola Tiberina
si trasforma in un salotto-vetrina che coniuga cinema
e grande cucina internazionale. 

Fino al 3 settembre l’Isola Tiberina si trasforma nell’Isola del Gusto. Le migliori eccellenze enogastronomiche sbarcano infatti su quel lembo di terra che oggi non è più solamente un luogo di grande storia e cultura, troppe volte ignorato dalla stessa Città che vive e pulsa al di sopra, ma è divenuto il centro dell’offerta per il divertimento più esclusivo di tutta la Capitale.

Sull’Isola questa volta vince l’internazionalità, con 3 presenze di eccellenza: lo spazio spagnolo «Vamos a Comer», che propone 4 differenti menù-degustazione attraverso i quali assaporare la più buona paella di Roma, oltre alle succulente tapas delle varie Regioni spagnole da assaporare al ritmo del flamenco insieme alla sangria, quello del famoso «Café Renault» che sul’Isola del Gusto con il suo french style propone happy hour in una delle più suggestive cornici della Città Eterna, dove assaporare deliziosi cocktail ascoltando musica dal vivo, e quello più orientale dell’«Orient Express Sushi Lounge Bar», che propone uno dei cibi più glamour del momento con materie prime di altissima qualità insieme ad altri piatti orientali rivisitati secondo le nuove tendenze, come ad esempio l’«Hawaian Poke».

Ma non mancano neanche le offerte all’insegna dell’italianità: dall’«Antica Pizzeria da Michele», un marchio ormai internazionale per l’arte della pizza, al «Molo Ichnusa», che festeggia il cinquantesimo anniversario del birrificio di Assemini, il più antico della Sardegna, dalla «Premiata Salumeria Fiorucci» con i migliori prodotti tipici locali e regionali all’«Osteria L’Altro Ballerino» che, davanti al “Ponte Rotto”, propone gustosi piatti che vanno dalle polpette ai fritti, dai crudi di pesce e carne allo street food della cucina romana.

«Siamo ben lieti di essere stati chiamati a far arrivare ai romani tutti la possibilità di scoprire l’Isola più antica di Roma anche per la sua offerta di ristoranti di primissimo livello, lounge bar alla moda, eventi e musica» sostiene Giorgio Mottironi, responsabile marketing di WhyNot Communication, che si occupa della Comunicazione dell’Isola del Gusto.

«Certo spostare la “Dolce Vita” su un’isola non è un’impresa facile, perché a Roma è difficile far cambiare le abitudini. Ma quanto è stato realizzato qui sul Tevere, in un’atmosfera pressoché unica, è qualcosa che ogni romano deve assolutamente provare. L’offerta è variegata ed il divertimento è garantito» assicura Giacomo Padellaro, fondatore ed amministratore unico di WhyNot Communication.

Al sole le mete ideali per tradire

Dalla Costa del Sol con le spagnole “calienti” a Varna che
durante il periodo estivo si riempie di bellissime bulgare
propense ad un’avventura con un italiano sposato: ecco
i suggerimenti di Incontri-ExtraConiugali.com
per una vacanza da veri latin lover.
Incontri-ExtraConiugali.com, il portale dedicato a chi cerca un’avventura al di fuori della coppia, ha condotto un inedito studio sulle mete più indicate per coloro che in vacanza vogliono tradire i loro partner.

In prima posizione si posiziona una meta al sole: la Costa del Sol nel sud della Spagna, in Andalucia. «Qui le spiagge sono affollate da splendide ragazze che adorano gli italiani e che sono molto aperte a relazionarsi con un uomo sposato. Ed anche gli uomini sono focosi e non disdegnano una scappatella con una donna italiana sposata» puntualizza Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com, il sito più sicuro dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato.

Al secondo posto si classifica Amsterdam. Per loro fare sesso con un uomo sposato non è affatto un tabù e pare siano anche molto romantiche. Un po’ meno lo sono gli uomini, ma anche loro hanno una mentalità aperta e sono ben lieti di soddisfare una donna che voglia tradire il marito.

Altre città  che secondo Incontri-ExtraConiugali.com sono ideali per tradire il partner sono: Minsk sul podio in terza posizione, Cracovia al quarto posto, Mosca al quinto posto, Kiev al sesto posto, Stoccolma al settimo posto, Varna all’ottavo posto, Timisoara al nono posto e Roma che si posiziona decima.

Varna in Bulgaria, situata sulla splendida costa del Paese del Mar Nero, durante il periodo estivo la città si riempie di bellissime bulgare, che tendenzialmente sono alte, con occhi chiari e propense ad un’avventura con un italiano sposato. Così come a Timisoara in Romania dove le ragazze sono dalla pelle molto chiara e bellissime: qui per l’uomo è più facile perché il rapporto maschi/femmine è di uno a 5.

Mentre a Roma, che chiude poi la classifica, tra ragazze del posto e le turiste provenienti da tutto il mondo, vi è solo l’imbarazzo della scelta. Per lui e anche per lei le possibilità sono davvero tantissime. Oppure se si vuole concludere più velocemente basta andare sul portale Incontri-ExtraConiugali.com e in pochi click si organizza un incontro: le romane ed i romani iscritti al portale sono numerosissimi.

Un cuore erotico sotto l’albero

Natale è in arrivo e in tutto il mondo migliaia di persone sono alle prese con la frenesia dei regali. Trovare qualcosa di bello e originale, facendo attenzione a non replicare lo stesso dono degli anni passati, non è un’impresa facile, soprattutto se si tiene conto anche del traffico di questo periodo e della folla che si accalca nei negozi. Per questo motivo, in vista delle festività natalizie, si assiste ad un’impennata degli acquisti sui siti di e-commerce, che vedono le loro vendite in crescita anche del 30%. Tra i siti più consultati in vista del Natale c’è  Regali.it, negozio online presente nella maggior parte dei paesi europei, scelto per l’originalità e l’ampia scelta dei prodotti venduti.

Partendo dai dati relativi alle vendite sul portale, è possibile farsi un’idea di quello che gli italiani, e non solo, troveranno sotto l’albero la mattina di Natale. Quel che accomuna un po’ tutti gli europei è l’attenzione nei confronti della dolce metà, e la scelta di un regalo romantico e passionale sul gradino più alto del podio, mentre le preferenze cambiano scendendo nella classifica dei best sellers. Per quanto riguarda l’Italia, sembra che si preannunci un Natale piccante per molti connazionali: l‘oggetto più richiesto, infatti, è il cuore erotico, con cento sfide di pura passione di coppia (ne sono stati ordinati 850 pezzi). Al secondo posto troviamo la tazza magica personalizzabile con foto (595 pezzi), una tazza all’apparenza comune e di un unico colore, ma versandovi all’interno una bevanda calda apparirà la foto scelta. Si tratta di un oggetto che sembra essere largamente apprezzata in gran parte d’Europa, entrando nella top 5 anche di Germania (secondo posto) e Spagna (terzo posto).

Alla Spagna va la palma del romanticismo: qui il regalo più gettonato è l’orsetto di peluche personalizzato con foto, scelto da ben 1.473, mentre al quarto posto si piazza un regalo decisamente originale, il libretto degli assegni per coppie in crisi, dove ad ogni assegno corrisponde un’azione o un gesto d’amore verso il partner, dal pomeriggio con i suoceri al buono per una fantasia tra le lenzuola. Voglia di coccolo anche nel Regno Unito, che vede sul gradino più alto del podio il romantico set da bagno Amore, con prodotti per il corpo realizzati a mano in una bella confezione regalo, e in Germania, dove in molti troveranno sotto l’albero un soffice cuscino personalizzato con foto, al primo posto tra i regali venduti.

In molti hanno optato per un regalo originale e divertente, come il set regalo Birre dal mondo, con 9 birre da 3 diversi continenti per fare il giro del mondo in un boccale, così come il gioco “Falli tutti – La vita è breve”, 50 bigliettini con scritto cose da fare,per godersi al meglio ogni attimo, entrambi tra i best sellers tedeschi, o i Nonnetti motorizzati che si sfidano in una gara di corsa con la semplice carica, nella top 5 del Regno Unito.

Non mancano, infine, regali connessi al mondo della tecnologia, come il proiettore per smartphone e lo Chef – supporto tablet da cucina, per mette al sicuro il tablet mentre si consultano le ricette online, o di arredo per la casa, come il portafoto da parete con 50 tasche e il portachiavi “Casa dolce Casa” nella versione personalizzabile e in quella standard, o portafoto di design.

Tesoro romano scoperto da alcuni lavoratori in Spagna

Diciannove anfore piene di monete di bronzo risalenti al 3 ° e 4 ° secolo dopo Cristo sono state scoperte in una città, nella provincia di Siviglia.

Si stima che il valore del ritrovamento sia di diversi milioni di euro, mentre  è incalcolabile il loro valore storico.

“È un ritrovamento unico e ci sono pochissimi casi simili”, ha detto in una conferenza stampa il direttore del Museo Archeologico di Siviglia, Ana Navarro, aggiungendo che le scritte delle monete, su un lato, si riferiscono agli imperatori Massimino e Costantino, e che su un altro del denaro ci sono “varie allegorie romane, come l’abbondanza”. 

Gli oggetti, inoltre, sembrano non essere mai stati utilizzati.  Le monete, probabilmente fatte in Oriente, non sono state usate e non hanno usura.

“Non si tratta di anfore per il vino o l’olio, queste sono più piccole e usate per il trasporto di altre merci. Ciò che sorprende è che siano state utilizzate per i  risparmi”, ha aggiunto Ana Navarro.

“È probabile che alcune abbiano un bagno d’argento e non solo di bronzo”, ha aggiunto la Direttrice spiegando che senza dubbio le monete erano destinate a remunerare i funzionari o i soldati.

Le anfore, di cui nove sono intatte, sono state scoperte da alcuni lavoratori a Tomares, una cittadina di 25.000 abitanti. Dopo la scoperta, le lavorazioni in corso sulle tubature sono state sospese per consentire ulteriori scavi.

Le prime legioni romane raggiunsero la penisola iberica nel 218. I Romani allora dominarono l’area fino all’inizio del v secolo, quando furono scacciati dai Visigoti.

“L’intera area del Bajo Guadalquivir è molto ricca di resti archeologici. Non si deve dimenticare che, durante l’Impero Romano, questa zona era una regione molto potente dal punto di vista economico e produttivo. Aveva ville e la città di Italica era accanto… “, ha detto la Navarro.