Gli smartphone stanno inquinando l’Europa

Gli smartphone stanno inquinando l’Europa. Ogni anno vengono prodotte 14 milioni di tonnellate di CO2eq. Da Refurbed la sfida a scegliere dispositivi ricondizionati, ma come nuovi, e a contrastare le emissioni negative, con la produzione di ossigeno

Gli smartphone inquinano. A ribadirlo è l’ultimo rapporto dell’European Environmental Bureau, secondo il quale ogni anno, solo in Europa, immettono nell’atmosfera 14 milioni di tonnellate di CO2eq, unità di misura che indica l’impatto sul riscaldamento globale di un determinato quantitativo di gas serra, rispetto alla stessa quantità di anidride carbonica. Se il ciclo di vita di tutti i nostri dispositivi tecnologici fosse 5 anni più lungo, risparmieremmo quasi 10 milioni di tonnellate di CO2eq, l’equivalente dell’impatto prodotto da tutte le auto immatricolate annualmente in Belgio.
Se lavatrici e aspirapolveri vengono cambiate solo quando smettono di funzionare, lo stesso non accade con gli smartphone. Le promozioni di molti gestori telefonici, che offrono l’ultimo modello acquistabile in rate di 2 anni, e poi sostituibile con uno più nuovo, sono una tentazione alla quale non sempre è facile resistere, così come il desiderio di poter usufruire di tecnologie sempre più all’avanguardia, o la necessità di installare app compatibili solo con i modelli più nuovi.
In Europa, il ciclo di vita medio di uno smartphone è di circa 3 anni, e spesso quando viene cambiato, è ancora perfettamente funzionante. Inoltre, capita che vengano gettati via stock di prodotti invenduti, che non riescono più a trovare spazio nelle vetrine, perché ne sono usciti di nuovi, o perché sono stati esposti in negozi o fiere, e nessuno vuole acquistare uno smartphone “toccato” da centinaia di clienti.
Rendere la tecnologia più green, senza troppe rinunce, è possibile, ed è la sfida lanciata da Refurbed, la startup fondata da tre giovani ragazzi austriaci, che promuove un nuovo concetto di “seconda mano”, performante come un nuovo, sia esteticamente, sia tecnicamente, e che per bilanciare le emissioni negative dei prodotti tecnologici, ad ogni acquisto sulla sua piattaforma, pianta un albero che immetterà nell’atmosfera abbondanti quantità di ossigeno.
“L’impatto degli smartphone gettati via è notevole, e questo non solo se non vengono smaltiti adeguatamente. – hanno commentato Peter Windischhofer, Kilian Kaminski e Jürgen Riedl, fondatori di Refurbed – Anche noi siamo tech-addicted e amiamo sperimentare le nuove app e, più in generale, le nuove tecnologie, ma non crediamo sia giusto farlo ai danni dell’ambiente. Spesso, non è necessario acquistare un dispositivo nuovo per avere l’ultimo modello uscito, ma ancora c’è una generale diffidenza nei confronti dei prodotti che non siano nuovi di zecca.”
“Con Refurbed, noi vendiamo dispositivi che vengono definiti usati ma che, in realtà, spesso non lo sono. Stock di smartphone invenduti, o scartati perché sono stati esposti al pubblico, ma anche prodotti resi da parte di clienti che hanno solamente cambiato idea su modello, colore o altro, ma che essendo stati in loro possesso per qualche giorno, non possono più essere etichettati come nuovi, sebbene non siano nemmeno usati. Capita di frequente che i prodotti che proponiamo sulla nostra piattaforma, non abbiano richiesto alcun intervento di sostituzione di componenti o altro, perché già in perfetto stato. I nostri tecnici di laboratorio ne testano il funzionamento sotto tutti gli aspetti (ad esempio, la durata della batteria, il microfono, l’audio, la risoluzione…), resettano alle impostazioni di fabbrica e ripuliscono il prodotto a livello estetico. Nulla di più. Prodotti che differiscono da uno nuovo acquistato in negozio, solo perché inquinano meno, rimettendo in circolo ‘uno scarto’” concludono i fondatori di Refurbed.

Arriva sul mercato la prima SSD portatile di Crucial

Crucial, brand di Micron Technology leader nel settore delle memorie e dello storage, annuncia il lancio sul mercato dell’SSD Crucial X8 portatile. Questo ampliamento della linea di prodotti crea una nuova ed entusiasmante categoria all’interno della pluripremiata gamma di SSD affidabili e ad alte prestazioni di Crucial.

Ora più che mai, i clienti hanno bisogno di accesso illimitato ai loro dati”, afferma Teresa Kelley, vice president and general manager di Micron Consumer Products Group. “Con lo sviluppo di computer sempre più veloci, la condivisione diffusa di immagini e il volume più grande occupato dai videogiochi, è arrivato il momento di proporre soluzioni di archiviazione più veloci e affidabili. L’SSD Crucial X8 sfrutta l’impareggiabile qualità e integrazione verticale di Micron e offre un rapporto qualità–prezzo senza eguali”.

L’SSD Crucial X8 garantisce prestazioni eccellenti in una scocca elegante, con una struttura unibody. Con velocità di lettura fino a 1.050MB/s, l’unità offre prestazioni 1,8 volte superiori ad altri SSD della stessa categoria e nella stessa fascia di prezzo e fino a 7,5 volte superiori rispetto ai dischi rigidi portatili.

L’X8 è compatibile con una vasta gamma di dispositivi, inclusi Pc, Mac, PS4, XBOX One, iPad Pro, Chromebook e altri dispositivi Android, tramite interfaccia USB 3.2 Gen2. Oltre alle estese funzionalità di compatibilità, l’SSD Crucial X8 offre una vasta gamma di altri vantaggi:

  • Tempi di trasferimento più rapidi e maggiore capacità di archiviazione di foto, video e documenti, oltre alla possibilità di organizzare musica e raccolte video
  • Versatilità per chi vuole guardare video mentre viaggia, anche senza connessione internet
  • Spazio di archiviazione aggiuntivo per i gamer che hanno bisogno di un rapido accesso alla propria collezione di videogiochi

Con Micron NAND, ogni SSD Crucial è stato interamente progettato da un leader nel settore dell’innovazione per le memorie flash”, continua Kelley. “Che desideriate conservare i vostri ricordi di famiglia, espandere lo spazio di archiviazione dei vostri videogiochi o accelerare i vostri flussi di lavoro, l’X8 offre la velocità, la resistenza e la sicurezza di cui avete bisogno”.

 

Come marchio di Micron, azienda leader nel settore delle memorie di archiviazione flash, gli SSD Crucial sono progettati e realizzati con le stesse qualità e innovazione ingegneristica di Micron, che è riuscita a produrre alcune delle memorie e delle tecnologie di archiviazione più avanzate degli ultimi 40 anni. I pluripremiati SSD di Crucial sono sottoposti da Micron a migliaia di ore di verifiche e a intense prove di validazione prima di essere lanciati sul mercato. L’SSD Crucial X8 è a prova di caduta da altezze fino a 2 metri, è coperta da una garanzia di 3 anni ed è disponibile con capacità fino a 1 TB sia su crucial.com sia presso la rete globale di distributori selezionati. Maggiori informazioni su crucial.com/X8.

Ora, il dolore si gestisce con lo smartphone

Sembra incredibile, eppure, ora, è possibile gestire il dolore con lo smartphone. Un’applicazione, che riduce l’uso di oppiacei attraverso una migliore informazione dei pazienti, è stata presentata alla Conferenza annuale della Società europea di anestesiologia.

Durante i test, l’applicazione ha ridotto il consumo di oppiacei nei pazienti.

I ricercatori olandesi hanno reclutato 71 partecipanti di età compresa tra i 56 e i 70 anni che avevano fatto un intervento chirurgico al ginocchio.

Nelle prime due settimane di ritorno a casa, 38 pazienti hanno utilizzato l’applicazione PainCoach, in aggiunta alle solite cure e 33 hanno fatto solo la cura.

L’applicazione mobile registrava ogni giorno il livello di dolore percepito: da zero a insostenibile. In risposta, il telefono forniva consigli sull’uso di oppioidi, sul riposo o sull’esercizio fisico.

Tutti i pazienti hanno risposto a dei questionari sul livello di dolore e sull’uso di oppioidi prima dell’operazione, durante le due settimane di studio e un mese dopo.

I ricercatori hanno scoperto che più i partecipanti avevano utilizzato l’app, meno oppioidi avevano consumato.

I pazienti che dotati di app avevano consumato il 23% in meno oppioidi e il 15% in meno paracetamolo.

I pazienti con l’appa sembrava anche che si riprendessero meglio dopo l’operazione.

Gli utenti di PainCoach avevano visto il loro dolore durante l’esercizio fisico ridursi quattro volte più velocemente, rispetto al resto del gruppo. Anche i loro dolori notturni scendevano sei volte più velocemente.

Queste sono scoperte importanti vista la portata dell’abuso degli antidolorifici in tutto il mondo, ha affermato il Dr. Amar Sheombar, autore principale della ricerca.

Smartphone e adolescenti

Da abitudine a dipendenza, il passo è breve. Anzi brevissimo. Questo è il rischio principale a cui vanno incontro adolescenti e preadolescenti, ormai sempre più precoci nell’uso di smartphone e tablet e sempre più connessi. Il principale rischio, ma non l’unico. Troppe ore chini sullo schermo possono far perdere ore preziose di sonno, irritare gli occhi, provocare dolori al collo e alle spalle, rendere distratti e disattenti. Non che internet e i social network siano del tutto negativi, anzi in alcuni casi possono rappresentare un aiuto per favorire le relazioni sociali con i coetanei, ma un’iperattività concentrata sugli smartphone può diventare dannosa per la salute psicofisica.

A certificarlo sono una serie di recenti studi scientifici condotti in tutti il mondo, che la Società Italiana di Pediatria ha raccolto e esaminato in un Position Statement che sarà presentato in occasione del 75° Congresso Italiano di Pediatria che si apre oggi a Bologna. Già lo scorso anno la SIP si era espressa con un documento ufficiale sul corretto uso dei media device (cellulare, smartphone, tablet, pc ecc.) nei bambini sino a 8 anni di età. Il nuovo Position Statement riguarda invece i preadolescenti e gli adolescenti, in particolare la fascia di età 11-17 anni.

La maggior parte delle ricerche è stata condotta negli Usa e in Paesi asiatici come Cina e Corea, che per primi hanno sperimentato la diffusione su ampia scala delle tecnologie digitali, ma anche i possibili rischi dell’iperconnessione, come isolamento sociale e vera e propria dipendenza. A tal proposito in Corea – dove la dipendenza da smartphone è riconosciuta come una vera e propria patologia al pari di quella dall’alcol o dalla droga – l’8,4 degli adolescenti ne è affetto.

E in Italia? Pochi studi hanno indagato questi aspetti, ma certo è che le nuove tecnologie sono in rapidissima ascesa tra i giovanissimi. Secondo dati Istat riferiti al 2018 (1) l’85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente il telefonino, il 72% naviga su internet tutti i giorni, percentuale che solo 4 anni fa era del 56%. Le più frequenti utilizzatrici sono le ragazze (l’87,5% usa il telefono tutti i giorni).  L’accesso a internet è fortemente trainato dagli smartphone, solo il 27% si connette dal pc, percentuale che nel 2014 era del 40%. Circa il 60% dei ragazzi controlla lo smartphone come prima cosa appena svegli e come ultima cosa prima di addormentarsi (2).  Il 63% (tra 14 e 19 anni) usa lo smartphone a scuola durante le lezioni; il 50% dichiara di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche al giorno con lo smartphone in mano (3).

Ma allora come si devono comportare mamme e papà con figli adolescenti e preadolescenti troppo telefono-dipendenti? Quali i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione?

“Servono dialogo e regole chiare” spiega il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani.“Raccomandiamo ai genitori di mantenere sempre una comunicazione efficace con i propri figli, perché una buona relazione contribuisce a favorire un corretto uso delle tecnologie digitali. Ma è indispensabile anche stabilire regole e limiti chiari nell’utilizzo dei media devicemai a tavola, mai mentre si fanno i compiti, a meno che non siano di ausilio per lo studio, mai nei momenti in cui la famiglia è riunita, mai prima di andare a dormire”.

 

“Regole – aggiunge Elena BozzolaSegretaria Nazionale SIP – che valgono prima di tutto per i genitori i quali dovrebbero dare il buon esempio. Genitori e pediatri dovrebbero inoltre fare attenzione ad alcuni campanelli d’allarme tra i quali frequenti mal di schiena, mal di testa, modifiche nei ritmi del sonno, bruciore e lacrimazione degli occhi, mancanza di interessi e incapacità di staccarsi dallo smartphone. Inoltre, i pediatri dovrebbero utilizzare i controlli pediatrici come momento per approfondire questi aspetti, facendo domande sulla vita online dei ragazzi, incoraggiandoli a coltivare le relazioni “vere” e informandoli sulle possibili conseguenze di un uso improprio dello smartphone. E’ molto importante fare rete tra genitori e pediatri con l’obiettivo di sostenere e proteggere i nostri ragazzi”.

1 Indagine conoscitiva su bullismo e cyberbullismo. Intervento del Presidente Istat in Commissione Parlamentare Infanzia e adolescenza, 27 marzo 2019

2 Rapporto Annuale Censis 2018

3 Osservatorio Nazionale Adolescenza, gennaio 2017

 

FOCUS SUL POSITION STATEMENT DELLA SIP

COSA EMERGE DALLE RICERCHE

·       DIPENDENZA rischio tre volte maggiore per le ragazze Il rischio dipendenza si configura quando si usa lo smartphone in maniera compulsiva. Ma come riconoscerla distinguendola dalla semplice abitudine? Attualmente pochi Paesi classificano la dipendenza da internet e quella da smartphone come vere e proprie patologia e ne hanno identificato i tratti riconoscibili, tra i quali ansia e irritabilità dopo un periodo di astinenza, tentativi falliti di spegnere il telefonino, compromissione delle relazioni sociali (si veda il test con i criteri diagnostici di seguito).  La dipendenza è favorita dal facile accesso agli smartphone in qualunque momento della giornata e in ogni luogo in cui ci si trovi ed è associata a sbalzi d’umore, isolamento, perdita del controllo, ansia, astenia e depressione. Internet spesso rappresenta un rifugio soprattutto per i soggetti più timidi e con difficoltà a instaurare relazioni con i coetanei: evidenze scientifiche hanno confermato che la dipendenza dagli smartphone può essere causata soprattutto da noia e solitudine. In generale, le ragazze sono le più esposte, il rischio per loro è 3 volte maggiore rispetto ai ragazzi perché trascorrono più tempo sui media device soprattutto alla ricerca di maggiori relazioni sociali. In tale contesto, i genitori svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione di questo tipo di dipendenze fornendo sostegno e educazione affettiva.  Una buona relazione genitore-adolescente contribuisce a prevenire il rischio di dipendenza diminuendo il livello di ansia sociale spesso diffuso tra i ragazzi. Quando l’isolamento diventa patologico si parla di un fenomeno chiamato Hikikomori che in Italia coinvolge circa 120 mila adolescenti che trascorrono su internet oltre 12 ore al giorno, mostrando sintomi importanti di patologie psichiatriche.

·       SONNO si perdono sino a 6 ore e mezzo a settimana L’uso di smartphone prima di dormire ha un impatto negativo sul ritmo circadiano del sonno perché causa eccitazione e difficoltà ad addormentarsi: studi recenti dimostrano che l’uso dei media device prima di dormire riduce la durata totale del sonno di ben 6 ore e mezzo durante la settimana scolastica. Un utilizzo di 5 o più ore dei media device aumenta il rischio di dormire meno rispetto a chi li utilizza solo un’ora al giorno. Recenti ricerche confermano inoltre, che il sonno è fondamentale per il funzionamento mentale e fisico del nostro organismo e che quando è insufficiente o non adeguato è correlato all’insorgenza di malattie cardiovascolari, disfunzioni metaboliche e diabete. Inoltre, una scarsa qualità del sonno causa conseguenze negative nella vita dei ragazzi come stanchezza, depressione, disturbi dell’alcool, disturbi ossessivo-compulsivi, abuso di sostanze, risultati scolastici scadenti.

·       APPRENDIMENTO rischio distrazione nello studio Secondo evidenze scientifiche, l’uso eccessivo di smartphone, a meno che non sia finalizzato a ricerche inerenti allo studio, può determinare un approccio superficiale all’approfondimento, una minore concentrazione e una maggiore tendenza alla distrazione, con conseguenti scarsi risultati scolastici.

·       DISATTENZIONE + 5% gli incidenti causati dagli smartphone Un’iperattività concentrata sugli smartphone è associata a una maggiore distrazione cognitiva e disattenzione che occasionalmente mette in pericolo la stessa vita degli utenti. Per esempio, come emerge dai recenti dati dei CDC americani (Centers for Disease Control and Prevention), gli Stati Uniti hanno registrato nel 2018 un aumento del 5% degli incidenti mortali che coinvolgono gli adolescenti: tra le cause, un utilizzo improprio dello smartphone da parte dei ragazzi impegnati ad ascoltare musica, giocare o rispondere ai messaggi mentre camminavano o attraversavano la strada. Anche qui l’esempio dei genitori è fondamentale per i figli: gli adolescenti con genitori che solitamente parlano al telefono mentre guidano hanno maggiori probabilità di ripetere i comportamenti.

·       VISTA attenzione a bruciore e occhio secco L’esposizione a tablet e smartphone può interferire anche con la vista. L’uso continuo dello smartphone può causare il disturbo di secchezza oculare. Il ragazzo può avvertire una sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o bruciore oculare, sintomatologia del tutto simile a quella dell’occhio secco. Per di più gli smartphone sono utilizzati a una distanza ravvicinata a causa del loro piccolo schermo, inducendo quindi fatica oculare, abbagliamento e irritazione. L’eccessivo uso degli smartphone a breve distanza può influenzare lo sviluppo di una condizione chiamata “esotropia acquisita concomitante”. Ovvero può causare una tipologia di strabismo che si verifica quando appare una forma di diplopia che coinvolge dapprima solo la visione lontana e poi anche quella ravvicinata.

·       MUSCOLI occhio a collo e a spalle L’uso eccessivo dello smartphone può provocare dolori articolari e muscolari. Alcuni studi internazionali hanno evidenziato che il 70% degli adolescenti manifesta dolore al collo, il 65% alla spalla e dolore al polso e alle dita nel 46% dei casi. I disturbi muscolo-scheletrici legati agli smartphone possono essere influenzati da molti fattori, tra cui la dimensione degli schermi, il numero di messaggi di testo inviati e le ore al giorno trascorse sugli smartphone. Alcuni ricercatori hanno scoperto che l’invio di messaggi di testo è uno dei fattori che contribuisce maggiormente allo stress della colonna vertebrale cervicale e del collo negli utenti iperconnessi, ovvero quelli che trascorrono più di 5 ore al giorno.

·       ASPETTI POSITIVI un aiuto per le relazioni fra coetanei

L’uso di smartphone ha anche degli aspetti positivi che riguardano le interazioni sociali. In particolare, alcune ricerche hanno osservato che l’interazione online potrebbe servire agli adolescenti a uscire dalla timidezza e dall’isolamento e a relazionarsi con gli altri. Hanno anche suggerito che gli adolescenti, in particolare le ragazze, usano internet come un’opportunità per stabilire relazioni senza preoccuparsi di come gli altri valutano il loro aspetto fisico. Per gli adolescenti che si sentono isolati e depressi, internet e smartphone possono fornire un aiuto per migliorare l’umore, sentirsi più autonomi e indipendenti, essere accettati dai coetanei e aumentare l’autostima.

 

                                  Le 5 raccomandazioni dei Pediatri SIP

  1. Parla con tuo figlio – è importante favorire una comunicazione aperta tra genitore e adolescente, spiegando ai ragazzi cosa vuol dire un utilizzo positivo e intelligente dei media device, prestando attenzione ai contenuti che vengono pubblicati e letti e ricordando loro che è indispensabile proteggere la privacy online per tutelare se stessi e la propria famiglia

 

  1. Comprendi, impara e controlla – il genitore dovrebbe monitorare il tempo che il proprio figlio spende su tablet, smartphone e pc, imparando per primo le tecnologie a disposizione per poterle comprendere per quanto è possibile, giocando insieme a lui e condividendo per quanto possibile le attività sui media device

 

  1. Stabilisci limiti e regole chiare – occorre limitare il tempo di utilizzo di smartphone, tablet e pc durante il giorno o nei fine settimana, stabilendo orari precisi di divieto per esempio durante i pasti, i compiti e le riunioni familiari. Considerare i media come un’opportunità per tutta la famiglia per vedere insieme film o condividere contenuti social o messaggi in chat e video

 

  1. Dai il buon esempio – come genitore l’esempio è fondamentale, per questo mamme e papà dovrebbero limitare per primi l’utilizzo di smartphone quando si è in famiglia e durante i pasti; è importante inoltre che i genitori scelgano sempre contenuti appropriati e linguaggi adeguati sui social network

 

  1. Fai rete – è indispensabile la collaborazione tra genitori, pediatri e operatori sanitari per tutelare e sostenere i ragazzi attraverso campagne di informazione che forniscano una maggiore consapevolezza degli aspetti positivi ma anche dei rischi che presenta l’uso eccessivo dei media device

 

 

SEI DIPENDENTE DA SMARTPHONE?

I criteri diagnostici per riconoscere la dipendenza da smartphone negli adolescenti (elaborati da studi della Corea del Sud)

Utilizzi in maniera errata lo smartphone se presenti 3 o più dei seguenti sintomi:

• Difficoltà a resistere all’impulso di utilizzare lo smartphone

• Irritabilità e ansia durante un periodo di astinenza da smartphone

• Uso dello smartphone per un periodo più lungo di quanto vorresti

• Desiderio persistente e/o tentativi falliti di abbandonare o ridurre l’uso dello smartphone

• Incapacità a staccarsi dallo smartphone

• Uso eccessivo e prolungato degli smartphone nonostante la conoscenza di un problema fisico o psicologico causato dall’iperconnessione.

 

Hai già un danno se hai 2 o più dei seguenti sintomi:

• l’uso eccessivo di smartphone comporta persistenti o ricorrenti problemi fisici o psicologici

• l’uso dello smartphone avviene in una situazione di pericolo fisico (ad es. uso di smartphone mentre si guida o si attraversa la strada) o di rischio di altre conseguenze sulla vita quotidiana

• l’uso eccessivo dello smartphone compromette le relazioni sociali, i risultati scolastici o le prestazioni lavorative

• l’uso eccessivo di smartphone “ruba” il tuo tempo

 

I 10 campanelli d’allarme per genitori e pediatri per riconoscere il rischio di dipendenza da smartphone negli adolescenti

1.    Aumento o perdita di peso

2.    Mal di testa e mal di schiena

3.    Disturbi visivi o problemi agli occhi

4.    Modifiche nei ritmi del sonno

5.    Scarsa igiene personale

6.    Connessione online che sostituisce i rapporti dal vivo

7.    Mancanza di interessi nelle attività della vita quotidiana e incapacità di parlare di cose diverse da quelle che si vedono in internet

8.    Scarsi risultati scolastici

9.    Sintomi da astinenza quando il dispositivo è inaccessibile

10. Controllo compulsivo delle informazioni online

 

 

‘Bambini digitali’ e vacanze, cinque regole

Tablet, smartphone, videogiochi e televisioni sempre più interattive: la tecnologia è ormai diventata parte integrante della quotidianità delle nostre famiglie, bambini e bambine inclusi, tanto che da molti anni si parla ormai di bambini digitali.

Soprattutto il tanto agognato ‘telefonino’, l’oggetto miracoloso in grado di catalizzare l’attenzione dei piccoli, è diventato un giocattolo e uno strumento per non annoiarsi. Uno schermo spesso frapposto tra loro e gli adulti ma anche tra i bimbi stessi.

Di questo ed altro la SIPPS ha discusso a Cava de’ Tirreni nel corso della presentazione dell’ultimo libro di Mena Senatore dal titolo “Bambini digitali, L’alterazione del pensiero creativo e il declino dell’empatia”.

E a ridosso delle vacanze estive molti genitori si domandano cosa fare per stimolare il gioco e la curiosità dei figli per evitare che i propri pargoli si isolino dal mondo reale preferendo immergersi in quello virtuale dei media digitali.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale suggerisce cinque semplici ma efficaci regole per il periodo estivo:

  • Sin dai primi anni d’età e ancor più negli adolescenti, favorire il più possibile il movimentola socializzazione e le attività di gioco che prevedono un’interazione diretta e non virtuale: utile, per esempio, l’iscrizione a un centro estivo o a un corso sportivo
  • Incentivare la permanenza all’aria aperta, naturalmente con la necessaria protezione nei confronti dell’esposizione al sole e con gli opportuni accorgimenti di sicurezza in relazione al luogo e alle attività
  • Impostare le giornate in maniera regolare: la mancanza di impegni consente certamente di alzarsi più tardi del solito, ma non giustifica un’anarchia dei ritmi, e la durata fisiologica del sonno va assolutamente rispettata
  • Sorvegliare il regime alimentare, sia nella quantità che nella varietà, privilegiando cibi freschi come frutta di stagione e limitando quelli confezionati e a elevato apporto calorico
  • Regolamentare l’utilizzo di smartphone, tablet, computer, videogiochi e televisione: le vacanze dovrebbero servire ai bambini per riscoprire il piacere di stare insieme, di relazionarsi, confrontarsi, rispettare le esigenze altrui, scoprire la natura e, perché no, trascorrere del tempo anche con i coetanei meno fortunati o portatori di malattie o disagi

“L’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile e non può e non deve essere ostacolato – spiega Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS. “Deve piuttosto essere limitato e guidato verso un uso consapevole e attraverso programmi di alta qualità, compito che spetta in primo luogo ai genitori e agli altri adulti di riferimento, come gli insegnanti”.

“I dispositivi multimediali – aggiunge il Dott. Dott. Leo Venturelli, Responsabile della Comunicazione e della Educazione alla salute della SIPPS – non sono raccomandati nei bambini al di sotto dei due anni d’età, durante i pasti e almeno un’ora prima di andare a letto. Sono assolutamente da evitare programmi contenenti immagini veloci e app che mostrino contenuti violenti e per intrattenere un bimbo che piange o si trovi in luoghi pubblici. Possono invece avere effetti positivi nei bambini sui 3-4 anni di età: se visti insieme a un adulto/genitore possono essere utili per imparare parole attraverso l’utilizzo del video”.

Lo sport sembra dunque essere un’ottima medicina contro la noia e contro il desiderio di rifugiarsi nella tecnologia digitale.

“Secondo le ultime raccomandazioni dell’OMS – informa il Dott. Piercarlo Salari, pediatra responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità della SIPPS – i bambini di età compresa tra uno e quattro anni dovrebbero praticare almeno 180 minuti di attività fisica ogni giorno, dei quali un’ora di intensità moderata-vigorosa nei bambini tra i tre e i quattro anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita inoltre a ridurre il più possibile la permanenza davanti a uno schermo e sottolinea come 8 adolescenti su 10 siano sedentari”.

World Backup Day, la protezione dei dati è essenziale

Che cosa accadrebbe se tutto ad un tratto il tuo computer smettesse di funzionare? E se il tuo smartphone venisse rubato? Che fine farebbero tutti i tuoi dati? Il 31 marzo si celebra il World Backup Day, ricorrenza simbolica per ricordare che la protezione dei dati è essenziale e chi, meglio di Kingston Technology Europe Co LLP, leader mondiale in soluzioni tecnologiche e prodotti storage, avrebbe potuto condurre un sondaggio per capire come ci comportiamo in fatto di back up e cosa significherebbe per noi la perdita di dati?

Nonostante studi statistici dimostrino che ogni minuto 113 telefoni cellulari vengono persi o rubati, per un totale di oltre 162,000 unità al giorno1, e l’84% degli intervistati dichiari di aver perso i propri dati almeno una volta nella vita, il 55% dei rispondenti allo studio condotto da Kingston afferma di effettuare il backup dei propri dispositivi solo quando capita, mentre un disattento 13% non sa nemmeno di che cosa si stia parlando. Per fortuna, si salva un giudizioso 18% che dichiara di eseguire il backup almeno una volta al mese.

Percentuali curiose se consideriamo che il 47% dei rispondenti è unanime nell’affermare che all’interno dei propri device è custodito praticamente tutto della propria vita: ricordi, agenda, contatti, password, dati sensibili, ecc.. E che solo il 27% dichiara di aver salvato molto di quello che conta. Un irrilevante 2% sostiene di non avere informazioni importanti salvate sui dispositivi che utilizzano quotidianamente.

Non solo, il 39% dichiara che perdere i dati contenuti nei dispositivi mobili sarebbe “la fine del mondo”, mentre il 35% riconosce nel misfatto un problema, ma comunque risolvibile, dopo il disagio iniziale. C’è poi anche un 25% che se si dovesse svegliare la mattina e scoprire che i propri device sono completamente vuoti, andrebbe totalmente nel panico!

Ma quali sono i dati che dispiacerebbe maggiormente perdere? Fotografie e video si posizionano al primo posto (61%), seguiti da password e accessi ai vari siti e account (17%), documenti vari (14%) e contatti della rubrica (8%).

A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa ci frena allora dall’effettuare le dovute operazioni di salvataggio dei dati? Dall’indagine emerge che c’è ancora poca confidenza con le operazioni di backup: il 41% si affida al proprio intuito, il 25% prova a portare a termine l’operazione, ma non garantisce il risultato, e il 19% non saprebbe nemmeno da dove iniziare. Solo il 15% eseguirebbe un backup ad occhi chiusi.

Non solo, dal sondaggio emerge che episodi in realtà frequenti come attacchi hacker, smarrimento e manomissione di dispositivi, vengono percepiti come poco probabili. Le cause di perdite dati più verosimili vengono invece attribuite a fattori quali furto e malfunzionamento dell’hardware.

“Gran parte dei nostri dati sono ormai digitali, e sempre più spesso ci affidiamo alla tecnologa per svolgere operazioni di vita quotidiana. Non dobbiamo però sottovalutare il verificarsi di episodi spiacevoli come furti, attacchi hacker, malfunzionamenti hardware o cancellazione più o meno accidentali dei dati stessi”, ha dichiarato Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Italia. “Per queste ragioni è fondamentale mettere i propri dati al sicuro, eseguendo con regolarità il backup dei dispositivi. Kingston, leader di mercato per le soluzioni storage e da sempre impegnata nel settore delle memorie, offre sistemi di backup flessibili e veloci adatte a tutte le esigenze, non ci sono più scuse per sfuggire a questa pratica!”.

 

Expo Elettronica 2019, a Modena il 12 e 13 gennaio

Non solo smartphone, smartwatch e innovativi dispositivi per l’home entertainment, ma anche intelligenza artificiale e sistemi domotici applicati a piccoli e grandi elettrodomestici, per migliorare la vita quotidiana. Con oltre 400 espositori da tutta Italia, sabato 12 e domenica 13 gennaio a ModenaFiere torna Expo Elettronica, il grande evento dedicato all’elettronica professionale e di consumo. La manifestazione è anche uno dei principali appuntamenti per i “games addicted” grazie CosmoComix, la fiera del fumetto, del gioco e del multimedia: qui gli appassionati trovano aree dedicate ai videogiochi e ai card games del momento, la possibilità di provare il combattimento con la spada laser (lightsaber combat), senza dimenticare i retrogames “vintage” per i più nostalgici e un’intera sezione pensata per i patiti dei mattoncini LEGO. Confermati anche gli altri due settori tematici della manifestazione: Mo.Del, dedicato al modellismo e Mo.Ma con le tecnologie open source. Quattro appuntamenti con lo stesso ticket d’ingresso

Casa dolce casa, ma solo se è connessa. Oggi quasi nessuno fa a meno di un gadget piazzato in una stanza capace di connettersi a internet e a un’app sul cellulare: dagli avanzati termostati e condizionatori, alle luci domestiche, per non parlare di speaker e videocamere, forse i prodotti più popolari del settore smart home. Il 30% degli italiani dichiara di voler installare impianti di videosorveglianza e di illuminazione domotica per proteggersi dai ladri e risparmiare in bolletta (dato di un sondaggio realizzato da ProntoPro.it) e le nostre case diventano sempre più “smart”.

Il primo appuntamento dell’anno per toccare con mano tutte le principali novità del mondo hi-tech è a Modena con Expo Elettronica, il 12 e 13 gennaio presso il quartiere fieristico: in migliaia di metri quadrati “zeppi” di articoli elettronici per l’intrattenimento sono protagonisti non solo piccoli e grandi elettrodomestici sempre più all’avanguardia, ma anche dispositivi mobile e smartwatch di ultima generazione, proposti da oltre 400 espositori provenienti da tutta Italia.

Qui si possono trovare migliaia di articoli di informatica, telefonia, tablet, home theatre, accessori per console e videogiochi, audio car, navigatori, piccoli elettrodomestici, illuminazione, materiali di consumo per la casa, lo studio e il lavoro, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te. Punto di forza della mostra mercato, oltre all’assortimento merceologico, sono i prezzi che, grazie a prodotti di importazione diretta o surplus, possono toccare un ribasso fino all’80% rispetto ai canali di distribuzione tradizionali.
La manifestazione fa leva sulle passioni e, accanto all’elettronica, presenta altre tre sezioni tematiche: comics & games, con videogiochi, fumetti, dischi e il mondo dei cosplayer; modellismo statico e dinamico; una panoramica sul mondo dei makers.

CosmoComix è la versione multimediale della tradizionale fiera del fumetto che oggi è diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti dei comics and games, in tutte le loro sfaccettature. Qui è possibile sfidarsi ai nuovi card games come Dragon Ball Super e Force of Will, o conoscere i videogames più cool del momento. Ma nostalgici non rimangono delusi: non manca un’area con i retrogames, fornita di maxi e mini cabinati per giocare ai classici senza tempo, da Pac-Man a Super Mario. Per chi vuole provare ad essere Jedi per un giorno, poi, le dimostrazioni di “lightsaber combat” insegnano a duellare con le spade laser.
Numerosi contest aspettano i visitatori, a partire dalla prima edizione di Synergy Song, per provare l’emozione di avere a disposizione tutta la potenza sonora di un vero palco da concerti, un megaschermo, giochi di luci e macchina del fumo e cantare come una vera rockstar.
I cosplayer si sfidano nel Cosplay Synergy, una gara in otto tappe che premia i personaggi più riusciti con un viaggio a Londra in occasione del London ComicCon, una delle più grandi manifestazioni del settore.
E’ ricchissima la sezione dedicata ai comics, che offre un panorama completo del mercato del fumetto: accanto a interessanti “pezzi d’antiquariato” viene presentata una panoramica delle nuove tendenze dell’editoria di settore. Sono molti gli stand dedicati al fumetto seriale, come le collane Bonelliane alla portata di tutte le tasche, o quelli dedicati ai personaggi che sono ormai divenuti dei veri e propri oggetti di culto, da Martin Mystere ai supereroi della Corno, da Topolino ad Alan Ford, da Tex a Lupo Alberto. Atteso special guest di CosmoComics è Enzo Facciolo, storico fumettista che all’inizio degli anni ’60 ha dato a Diabolik il volto che tutti conoscono: il disegnatore è a disposizione del pubblico per autografare i fumetti, raccontare la sue straordinaria carriera artistica e illustrare le basi tecniche e teoriche delle sue creazioni.
Un altro evergreen che ora è tornato di gran moda sono i LEGO: a CosmoComics c’è un’intera area dedicata all’esposizione dei famosi mattoncini, con possibilità di gioco libero e acquisto.
Cos.Mo comprende anche la Mostra Mercato del Disco, Cd e Dvd usato e da collezione: nell’epoca della musica digitale e dematerializzata, dischi e cd sono diventati oggetti da collezione attraverso i quali rivivere momenti cult della storia della musica.

Mo.Del Modena Modellismo dedica grandi spazi a un hobby che coinvolge tantissimi appassionati, grazie anche alle nuove possibilità aperte dalle tecnologie elettroniche open source, che rendono l’autocostruzione e la personalizzazione sempre più accurate e realistiche.

Quest’anno è ancora più ricco Mo.Ma Modena Makers, evento dedicato ai makers, che presenta una panoramica comprensibile a tutti sulle nuove opportunità che la tecnologia offre, ad oggi, per chi vuole confrontarsi con l’universo DIY (do it yourself). MoMa dà spazio ai progetti di Istituti Tecnici, Associazioni e FabLab. Il pubblico potrà visionare progetti di automazione, vedere all’opera le stampanti 3D, Droni, partecipare ai mini talk di aggiornamento e approfondire i vantaggi del Software Libero e Open Source in una logica di condivisione del sapere tecnologico e artigiano. Qui gli studenti di diversi istituti superiori modenesi si sfidano nelle Olimpiadi robotiche: gli organizzatori della manifestazione, infatti, hanno donato alle scuole un robottino Printbot Evolution che i ragazzi hanno montato e programmato in classe; in fiera li fanno scendere in campo per misurarsi in diverse prove di abilità. Il robot meglio programmato porterà la sua scuola sul podio: quella modenese, però, è solo una tappa delle “Olimpiadi robotiche”, infatti ci saranno anche altri appuntamenti in giro per l’Italia e la finale si disputerà a maggio a Forlì.

Dove, come, quando:
Date e orari: sabato 12 e domenica 13 gennaio dalle 9.00 alle 18.00
Luogo: Modena Fiere Viale Virgilio, 70/90 uscita Autostrada Modena nord;
Organizzazione: Blu Nautilus Srl;