Nuovo coronavirus in Cina: nessun rischio prevedibile in Italia

La notizia del primo decesso causato in Cina da un nuovo coronavirus ha destato apprensioni, rammentando i precedenti di SARS e MERS, ma gli infettivologi rilevano una scarsa trasmissione del virus da persona a persona e l’epidemia sembra destinata a rimanere circoscritta ad una diffusione locale. Anche OMS e CDC non hanno ancora preso provvedimenti

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Il gusto del rischio è legato alla materia grigia

Gli anziani non rischiano meno perché sono più saggi. Il gusto del rischio è legato alla materia grigia, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica ‘Nature Communications’.

Quello del rischio è un gusto che diminuisce generalmente con l’età e questo si spiega, per alcuni scienziati, prima di tutto con una modifica dell’anatomia del sistema nervoso

Un gruppo di ricercatori della scuola medica di Yale a New Haven (Stati Uniti), che ha esaminato una particolare area del cervello, la corteccia parietale posteriore di destra, in alcuni pazienti è giunto a questa conclusione, dopo aver fatto dei test su 52 adulti di 18-88 anni.

Integrando dati dei test in un modello matematico, i ricercatori hanno scoperto che la variabile che spiega una minore propensione al rischio non è l’età ma la quantità di materia grigia della corteccia parietale posteriore destra.

L’invecchiamento normalmente si traduce in una riduzione nella materia grigia nella corteccia parietale, che può spiegare il fatto che gli anziani abbiano una crescente avversione verso il rischio.

I ricercatori guidati da Ifat Levy hanno detto che nella vita reale, l’assunzione di rischio dipende da un gran numero di fattori spesso inseparabili, asserendo che sono necessarie ulteriori ricerche per definire più precisamente il ruolo svolto dai cambiamenti nell’anatomia del sistema nervoso.

“Questi risultati forniscono una base per la comprensione dei meccanismi neurali coinvolti nelle scelte rischiose e offrono uno scorcio delle dinamiche che influenzano il processo decisionale in una popolazione che invecchia”,  ha spiegato il co-autore dello studio Paul Glimcher, professore della New York University Center for Neural Science . “Questa ricerca può aiutarci a migliorare il modo in cui comunichiamo con gli anziani sui complessi problemi che per loro possono presentare rischi”.

“Sappiamo che il processo decisionale cambia con l’età, ma non sappiamo veramente quale sia la base biologica di questi cambiamenti. In questo studio abbiamo fatto il primo passo per rispondere a questa domanda, mostrando che la diminuzione nel volume della materia grigia in una parte particolare dei conti cervello – ossia la corteccia parietale posteriore – è determinante per l’aumento dell’avversione al rischio che aumenta con l’età”, ha precisato Ifat Levy.

“Referendum costituzionale”: come gestire gli investimenti e il rischio

Investitori: come gestire il rischio “Referendum costituzionale”

 

a cura di Marco Jean Aboav, Head of Asset Allocation in Moneyfarm

 

 

L’esito del referendum costituzionale italiano potrebbe impattare sui mercati finanziari cosi come sugli equilibri futuri dell’Unione Europea. Ma in pochi ne hanno realmente colto la portata e le possibili implicazioni.

Di cosa tratta il referendum?

Il 4 dicembre gli italiani sono chiamati principalmente a decidere in merito alla riforma costituzionale relativa al Senato e ai suoi poteri. In particolare il testo della riforma, prevede disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione. Non sarà necessario il raggiungimento del quorum, quindi diversamente dal referendum abrogativo vincerà l’opzione che ha ottenuto la maggioranza dei voti a prescindere dal numero di votanti.

Tuttavia ciò che lo rende ancora più interessante è la dichiarazione di intenti del premier Renzi, pronto a dimettersi qualora la Riforma in questione non dovesse passare, anche se recentemente questa posizione non è stata più citata dal premier. Ed essendo Renzi un convinto europeista, il voto in favore o in sfavore alla riforma, potrebbe avere indirettamente delle conseguenze a livello europeo e sollevare il tema mai sopito della presenza o dell’uscita dall’Unione Europea.

In che modo il referendum può impattare gli investimenti.

 

Il clima di incertezza che potrebbe seguire all’esito del referendum potrebbe condizionare i mercati; poter contare su un portafoglio in linea coi tempi, sarà essenziale per gli investitori italiani e non solo. Potenzialmente potremmo assistere alla perdita di valore dei Titoli di Stato italiani e più in generale ad un diffuso pessimismo sull’Italia da parte degli investitori. Il tutto in un contesto piuttosto complesso, basti pensare alle delicate negoziazioni sulla Brexit e ai sentimenti antieuropeisti di altri Paesi europei.

Il nostro consiglio è di mantenere posizioni conservative e ridurre al minimo i rischi. Ci sono più rischi che guadagni in queste situazioni, e solo un portafoglio con una diversificazione globale consentirà agli investitori di gestire al meglio i rischi connessi alla volatilità che potrebbe presentarsi nel prossimo trimestre.

Milano: la finanza spiegata ai ragazzi

La finanza può essere spiegata anche ai ragazzi? Pare di sì, secondo MoneyFarm Investment Boutique che ha organizzato a Milano il festival di educazione finanziaria e fino all’8 luglio dedica spazio anche ai più giovani con corsi di coding, laboratori estivi e summer camp. Partner del progetto Coder Kids e Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio).

MIB (MoneyFarm Investment Boutique), il temporary shop di MoneyFarm, società indipendente di consulenza finanziaria online, strutturato come un vero e proprio museo di educazione finanziaria con una ricchissima programmazione di eventi, apre le porte ai più piccini avvicinandoli a questa materia particolarmente urgente da approfondire dato il triste primato di analfabetismo finanziario vantato dal nostro Paese.

MIB promuoverà infatti nei mesi di maggio e giugno corsi di coding per bambini, laboratori di educazione finanziaria per gli studenti di medie e superiori e summer camp.

Si parte con i corsi di Coder Kids, realtà che organizza corsi di programmazione e avvicinamento alla tecnologia per bambini delle scuole elementari e medie, offrendo loro la possibilità di conoscere e riconoscere cosa vuol dire risparmiare ed investire. Diversi i momenti di approfondimento che spiegano a bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni che quello che serve per programmare è creatività, logica e tanta fantasia. Stimolare i bimbi con app istruttive e intelligenti è una buona idea ed è ormai una pratica comune, ma ancora più divertente e creativa è l’idea che i bambini imparino a programmare le app e i giochi dei loro sogni. O si destreggino nel costruire oggetti in grado di rispondere ai loro comandi. Il coding è infatti una nuova forma di alfabetizzazione, un potente esercizio di logica in cui i bambini imparano a scrivere istruzioni affinché una macchina faccia ciò che loro hanno immaginato. Negli USA è ormai un vero e proprio must, tanto che Obama in persona ha affermato che ogni bambino americano deve imparare il coding, concetto subito ripreso da Renzi per il disegno di legge La Buona Scuola.

Ogni giovedì e venerdì invece, FEDUF, la Fondazione che si occupa di sviluppare e diffondere la conoscenza finanziaria ed economica, proporrà a studenti delle scuole superiori l’organizzazione e lo svolgimento di 4 incontri di educazione finanziaria. Si esploreranno e verranno spiegati argomenti come: cos’è il mercato finanziario, cosa sono i titoli di Stato, cos’è l’inflazione, cosa è il rischio o l’effetto ancoraggio, ma anche temi relativi a consumo e risparmio, tasso di interesse, rapporto rischio/rendimento. La lezione prevede anche un’intervista doppia nella quale due adolescenti esprimono la propria opinione sulla gestione del denaro. Si affronterà poi il tema dell’equilibrio tra entrate e uscite, dei consumi, del sovraindebitamento, della pianificazione finanziaria, dell’investimento di denaro. Le installazioni multimediali presenti nel museo di MIB – tutte rigorosamente in legno e dal sapore di giochi d’antan – spiegheranno poi quali sono le regole di un buon investimento, quali risultati si possono ottenere con un piano di accumulo, e così via.

Infine MoneyFarm sempre in collaborazione con Coder Kids, organizzerà nel mese di giugno un Summer Camp dedicato ai ragazzi dalla 3° elementare alla 3° media per imparare a programmare in modo semplice e intuitivo attraverso i programmi Lego WE DO 2.0 e Scratch 2.0. I ragazzi si divertiranno a costruire personaggi e comandarli artificialmente oltre che a programmare videogiochi e cartoon.

A seguire i ragazzi in questa avventura, un team di professionisti, educatori e docenti che da anni lavorano su progetti di formazione. Le oltre 40 ore di incontri nella sede di MIB in via Fiorichiari 9 a Milano saranno aperte a tutti, previa prenotazione su moneyfarmita.eventbrite.com.

Più rischio nelle gravidanze dopo i 30 anni

Nei tempi contemporanei, le donne privilegiano spesso la carriera e hanno un bambino sempre più tardi.

Il corpo femminile, però, non è programmato per stare al passo con certi cambiamenti sociali.

I medici ritengono, spesso, che i 35 anni siano il limite massimo di età per avere un figlio sano.

Secondo uno studio svedese, fatto nel Karolinska Institute di Stoccolma, però, questa età sarebbe anche troppo elevata per una gravidanza senza rischi.

Nel loro studio, pubblicato sulla rivista «Obstetrics & Gynecology» gli esperti svedesi dicono che il termine massimo per una gravidanza senza rischi sarebbe quello dei 30 anni.

Per giungere alla loro conclusione, i ricercatori hanno condotto un ampio studio su 1 milione di donne incinte, confrontando le gravidanze delle donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni e quelle delle donne di 30 – 34 anni.

Hanno scoperto che le donne di età compresa tra 30-34 avevano cinque volte più probabilità delle altre di partorire prematuramente o di avere un figlio nato morto.