7 idee per trascorrere il Capodanno 2017

Cosa fare a Capodanno? Lo suggeriscono i consulenti di viaggio CartOrange, stilando una lista dei posti più cool dove trascorrere la notte del 31 dicembre, tra iniziative e chicche da scoprire.

 

1)      Festa dell’Hogmanay, Edimburgo (Gran Bretagna). La notte di San Silvestro più lunga si svolge nella capitale scozzese, che ogni anno ospita la Festa dell’Hogmanay, una maratona di tre giorni con feste di piazza che coinvolgono tutta la città. Quest’anno si comincia venerdì 30 dicembre e si termina domenica primo gennaio: si alternano concerti ed eventi per le strade, con gente che arriva da ogni parte del mondo per divertirsi. La manifestazione si svolge nel centro storico, che è chiuso alle auto e accessibile solo con biglietti. Fiaccole e torce illuminano le strade e le piazze della città scozzese così come accadeva nel passato. Tra gli eventi in programma, l’incendio di una nave vichinga, il canto corale nella cattedrale Sant’Egidio sul Royal Mile, concerti e musica tradizionale scozzese. E alla mezzanotte del 31 esplodono i fuochi d’artificio, con ben 4 spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo dal castello di Edimburgo fino a Calton Hill sulle note di Auld Lang Syne, antica melodia scozzese sui versi di Robert Burns, il poeta nazionale. Il primo dell’anno, tra i vari appuntamenti, da non perdere il bagno nelle acque gelide del River Forth davanti al maestoso Forth Bridges

 

2)      Tempio Senso-Jj nel quartiere di Asakusa a Tokyo (Giappone). Per i giapponesi è usanza attendere la mezzanotte in un tempio o un santuario, dove assistere alla cerimonia dei 108 rintocchi. Secondo il buddismo, ogni rintocco serve a purificare la nostra anima dai 108 peccati da cui è afflitta, per iniziare nel modo giusto l’anno nuovo. Il Tempio Senso-ji si trova nella zona nord-est di Tokyo sul fiume Sumida ed è uno dei più importanti della capitale: il 31 dicembre si allestisce un mercatino tipico e si prepara cibo tradizionale. La festa dura tutta la notte in attesa dei rintocchi della campana. Chi l’ha vissuta la descrive come “un’esperienza unica”.

 

3)      Plaza Puerta del Sol a Madrid (Spagna)  La capitale spagnola è la regina dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno. L’appuntamento è in Plaza Puerta del Sol, dove ci sono giochi di luce, bancarelle e un fiume di persone. Per festeggiare come i madrileni bisogna indossare parrucche colorate e portare con sé 12 chicchi di uva. Secondo la tradizione spagnola è infatti di buon auspicio mangiare un chicco d’uva per ogni mese dell’anno mentre batte la mezzanotte dell’orologio del palazzo reale Casa de Correos. L’impresa è abbastanza ardua (12 acini in 36 secondi non sono uno scherzo), ma tentar non nuoce: si possono trovare in vendita comode confezioni monodose con 12 acini senza pelle e senza semi.

4)      Capodanno sull’Orient Express (Thailandia). Un’esperienza fuori del tempo, un viaggio in cui è il viaggio stesso ad essere il protagonista: aspettare l’arrivo del nuovo anno a bordo di un treno d’epoca ha un fascino tutto particolare. Ci sono due tour molto interessanti: il primo con partenza il 30 dicembre da Bangkok attraversa la Thailandia per giungere, dopo tre giorni di viaggio, a Kuala Lumpur; il secondo, con un giorno in più, arriva a Singapore. A bordo del treno si possono scoprire paesaggi esotici e misteriosi, con tutti i vantaggi di un comfort extra-lusso. Le carrozze sono state realizzate in perfetto stile coloniale anni ’30 e utilizzando materiali e arredi locali. Il convoglio è composto da 13 carrozze letto, tre carrozze ristorante, una carrozza bar, una carrozza salone e una carrozza panoramica.

 

5)      Sydney (Australia). Prima del resto del mondo il nuovo anno arriva nel nuovissimo continente: per questo i festeggiamenti sono davvero in grande! A Sydney, i fuochi d’artificio che esplodono a mezzanotte del 31 dicembre sono i più belli di tutto il pianeta. Ma la festa inizia già nel primo pomeriggio per durare poi fino all’alba del giorno dopo. Inoltre, non bisogna dimenticare che, nell’emisfero boreale, è estate: l’occasione giusta insomma per fuggire dal freddo e visitare l’Australia.

 

6)      Spiaggia di Copacabana, Rio de Janeiro (Brasile). Fare il count down su una delle spiagge più belle del mondo: succede a Copacabana a Rio de Janeiro. Il periodo è uno dei migliori per visitare il Brasile, in quanto è uno dei periodi più caldi dell’anno, con temperature ideali anche per un bel bagno in mare. Il popolo carioca è accogliente e sa come divertirsi: i fuochi d’artificio sulla spiaggia di Copacabana sono uno spettacolo indimenticabile che dura un quarto d’ora. Un consiglio? Vestitevi di bianco, come i brasiliani: è un augurio di pace e prosperità per il nuovo anno.

7)      New York (Stati Uniti). Times Square si riempie di persone che sfidano il freddo per festeggiare insieme e assistere alla cerimonia del Ball Drop: dall’edificio One Times Square cade una palla gigante che segna la mezzanotte e l’inizio dei festeggiamenti, che proseguono nei numerosi locali della città che non dorme mai. Visitare New York in questo periodo ha qualcosa di magico, grazie anche all’atmosfera natalizia che aleggia ancora nell’aria.

 

Giochi Olimpici di Rio: Zika non è un problema

In vista dei Giochi Olimpici (5-21 agosto 2016) e Para-Olimpici (7-18 settembre 2016 ) in programma a Rio de Janeiro e in alcune altre città brasiliane, gli infettivologi italiani dicono che per Zika il rischio è minimo e ad agosto è ancora più basso.

“Le stime disponibili indicano un rischio di contrarre l’infezione Zika che varia da 9/1.000.000 a 3/100.000 nel mese di agosto”, ha dichiarato in un suo studio il Prof. Francesco Castelli, membro SIMIT

La Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) ritiene che le evidenze disponibili non controindichino viaggi in Brasile nel periodo agosto-settembre, quando il rischio appare minimo, per le persone non gravide e senza progetti di gravidanza. Tali viaggi richiedono tuttavia la adozione di misure comportamentali adeguate a scopo precauzionale che appare opportuno concordare con un esperto in medicina dei viaggi prima della partenza.

COS’E’ IL VIRUS – Il virus Zika, considerato fino a pochi anni or sono poco più che una curiosità biologica ed asintomatico nell’80% dei casi, è di recente balzato alla ribalta della attenzione internazionale per le sue potenziali complicanze di natura teratogena (microcefalia) e neurologica (sindrome post-infettiva di Guillain-Barré). Il virus Zika è trasmesso dalla puntura della zanzara Aedes aegypti (potenzialmente anche da A. albopictus, sebbene con una efficienza molto minore) e mediante rapporti sessuali anche per alcune settimane dopo la conclusione del periodo sintomatico. Le zanzare del genere Aedes trovano il loro habitat replicativo ideale laddove siano presenti piccole raccolte di acqua stagnante (copertoni, sottovasi, gocciolatoi, gronde, asperità stradali, etc.) che caratterizzano solitamente le periferie delle grandi città.

La imponente diffusione del virus Zika nel continente latino-americano ed in Brasile in particolare, con una stima di 0,5 – 1,5 milioni di casi, ha fatto nascere timori relativamente ai rischi connessi allo svolgimento dei Giochi Olimpici (5-21 agosto 2016) e Para-Olimpici (7-18 settembre 2016 ) in programma a Rio de Janeiro e in alcune altre città brasiliane. I timori attengono a due ordini di considerazioni: 1) Quale il rischio di contrarre la infezione per gli atleti (circa 10.500), gli accompagnatori ed i visitatori internazionali (stimati in circa 400.000)? 2) Quale il rischio di diffusione mondiale che la concentrazione di persone provenienti da tutto il pianeta comporta?

“PERIODO FREDDO, RISCHIO ANCORA PIU’ BASSO (3/100.000)” – “Per rispondere alla prima domanda – afferma il Prof. Francesco Castelli, Responsabile del reparto Malattie Tropicali e di Importazione dell’Ospedale “Spedali Civili” di Brescia e membro SIMIT – è necessario considerare i dati delle evidenze scientifiche disponibili, che evidenziano come i mesi di agosto e settembre corrispondano al periodo più freddo dell’anno in Brasile, con ridottissima attività vettoriale. Le stime disponibili indicano infatti un rischio di contrarre l’infezione Zika che varia da 9/1.000.000 a 3/100.000 nel mese di agosto. Una recentissima analisi del network EuroTravNet, cui partecipa per l’Italia anche il Centro di Brescia e pubblicata su Eurosurveillance, ha confermato il bassissimo rischio di infezioni trasmesse da vettori nei viaggiatori europei di ritorno dal Brasile nei mesi di agosto – settembre nel periodo giugno 2013 – maggio 2016, evidenziando al contempo come i rischi sanitari per la specifica destinazione Brasile siano piuttosto di natura gastrointestinale e dermatologica. Le autorità brasiliane hanno inoltre condotto una imponente opera di disinfezione in Rio de Janeiro, anche focalizzate alle periferie urbane dove la precarietà abitativa ed infrastrutturale offre migliori condizioni di replicazione vettoriale”

“Per rispondere alla seconda domanda -prosegue il Professore – è necessario considerare che il numero dei visitatori dei Giochi (stimati in circa 400.000 persone) rappresentano solo circa 1% di tutti i viaggiatori nelle aree geografiche endemiche per il virus Zika. L’impatto del flusso di visitatori da e per il Brasile a causa dei Giochi Olimpici e Para-Olimpici nella diffusione della epidemia appare dunque marginale”.

LE MISURE DA ADOTTARE – In conclusione, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) ritiene che le evidenze disponibili non controindichino viaggi in Brasile nel periodo agosto-settembre, quando il rischio appare minimo, per le persone non gravide e senza progetti di gravidanza. Tali viaggi richiedono tuttavia la adozione di misure comportamentali adeguate a scopo precauzionale che appare opportuno concordare con un esperto in medicina dei viaggi prima della partenza.

“Tali misure specifiche – aggiunge Castelli – per il virus Zika, oltre a quelle necessarie per prevenire le altre infezioni di natura malarica (area amazzonica), sessuale, gastrointestinale e dermatologica, sono: (i) prevenzione del contatto uomo-vettore (che punge prevalentemente nelle ore diurne con preferenza per alba e tardo pomeriggio) mediante l’uso di insetticidi, di vestiti coprenti preferibilmente di colore bianco, e di condizionatori; (ii) evitare le zone periferiche delle città; (iii) astenersi dai rapporti sessuali durante il viaggio od utilizzare con continuità di metodi di barriera per almeno 3 mesi (che diventano 6 per i viaggiatori maschi che hanno lamentato sintomi riconducibili a Zika) dopo il ritorno; (vi) astensione dalle donazioni di sangue nelle 4 settimane dopo il rientro dal Brasile o comunque dalle aree segnalate infette; (v) vaccinazione anti-influenzale per i soggetti a rischio”.
UNO STUDIO SULLA ZANZARA TIGRE – “Dati recenti sulla suscettibilità all’infezione con virus zika della zanzara tigre (Ae. albopictus), il potenziale vettore del virus Zika presente in Italia, confermano che l’attitudine di questa specie ad infettarsi è molto inferiore a quella di Aedes aegypty – conclude il Prof. Massimo Galli, Ordinario di malattie Infettive presso l’Università di Milano e Vicepresidente Nazionale SIMIT – Un lavoro sperimentale recentemente pubblicato da ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità su zanzare tigre catturate in Italia ha dimostrato che le femmine della specie si infettano nel 10% dei casi e risultano positive per il virus nella saliva nel 3 % dei casi ( contro il 43% di infezioni e il 26% di positività nella saliva di Ae. aegypti. ) Questi dati sembrano quindi ulteriormente confermare, unitamente a quanto già esposto, che la probabilità di trasmissione dell’infezione da virus Zika sul territorio nazionale debba essere considerata molto bassa”.

Coppa del mondo: Rihanna è già in Brasile

A sorpresa Rihanna, venerdì, è arrivata in Brasile. La cantante, che ha trascorso un mese a twittare sui mondiali, al suo arrivo all’aeroporto di Rio de Janeiro, in pantaloncini e pancia scoperta, ha attirato l’attenzione dei paparazzi.

La 26enne delle Barbados canterà con Shakira nel corso della cerimonia di chiusura dei mondiali.

Grande fan di Sergio Romero, il portiere argentino, Rihanna sarebbe un po’ nelle mire di Eliana Guercio, la moglie del calciatore.

Quest’ultima, però, ha detto ai giornali di non essere gelosa della cantante. “Se vinciamo la Coppa del mondo, le presto mio marito per una settimana”, ha scherzato, dopo che Rihanna aveva definito un figo il calciatore su Twitter.

Brasile: topless per protesta a Rio, sulla spiaggia di Ipanema

Migliaia di persone hanno partecipato al “collettivo in topless” questo sabato sulla spiaggia di Ipanema a Rio de Janeiro, in Brasile, nel primo giorno dell’estate australe.

I manifestanti hanno chiesto la legalizzazione del topless, proibito in città in base alla legge di difesa della morale.

Alla manifestazione per un’estate senza ipocrisia, in un paese dove si esibiscono donne durante il Carnevale, ma dove può essere offensivo se ci sono donne in topless sulla spiaggia, anche parecchi uomini hanno partecipato alla manifestazione, in solidarietà con le donne.

A Rio mostrare seni nudi è considerato un reato, mentre a Carnevale le donne nude sono ovunque, dicono gli organizzatori della protesta.