Fare attività fisica dopo 4 ore per ricordare meglio

Per aumentare le probabilità di ricordare, un nuovo studio consiglia di fare esercizio fisico intenso iniziando quattro ore dopo aver studiato o visto le cose da memorizzare.

Lo studio pubblicato sulla rivista ‘Current Biology’ ha mostrato che ritardare l’esercizio di 4 ore dopo l’apprendimento ha un effetto moderato sulla memoria.

Lo studio fatto alla Radboud University Medical Center in Olanda ha mostrato che l’esercizio fisico intenso migliora la memoria quando è fatto 4 ore dopo aver appreso nuove informazioni.

Chi aveva fatto esercizio fisico tra i partecipanti allo studio aveva mostrato, in media, un miglioramento del 10 per cento nella conservazione dei ricordi, rispetto a chi aveva fatto esercizio fisico subito dopo aver studiato o rispetto alle persone che erano state inattive.

Nello studio, i ricercatori hanno reclutato 72 uomini e donne. I partecipanti hanno fatto un test di memoria di 40 minuti. Dopo il test di memoria, un terzo dei partecipanti ha fatto un allenamento ad alta intensità di 35 minuti su una cyclette, un altro gruppo ha aspettato 4 ore prima di fare l’allenamento e un terzo gruppo non ha fatto alcun esercizio.

Due giorni più tardi, tutti i partecipanti hanno completato lo stesso test di memoria e si sono sottoposti a una TAC al cervello.

L’analisi ha mostrato che le persone che avevano aspettato 4 ore prima di fare i loro allenamenti avevano mantenuto meglio le informazioni due giorni più tardi.

I partecipanti che non avevano fatto esercizio fisico, comunque, hanno risposto meglio di coloro che si erano allenati subito dopo il test di memoria.

Ora i ricercatori hanno intenzione di fare un esperimento per indagare come gli allenamenti fatti a intervalli di tempo diversi, ad esempio 2 o 8 ore dopo aver appreso, influiscano sulla memoria a lungo termine.

Il rosmarino stimola la memoria

Se si vuole stimolare la memoria il profumo di un po’ di rosmarino può essere molto utile, secondo un nuovo studio, condotto su 150 volontari di età superiore ai 65 anni, che erano stati sottoposti a diversi test di memoria e sulle capacità cognitive.

I partecipanti allo studio, fatto dagli esperti della Northumbria University e presentato alla Conferenza annuale della British Psychological Society (BPS 2016), sono stati posti in diverse stanze: alcune odoravano di rosmarino, altre di lavanda e altre ancora di odore neutro.

Gli aromi delle erbe erano stati sparsi attraverso i dispositivi per rinfrescare l’aria, in cui erano state aggiunte alcune gocce di olio essenziale.

Dallo studio è emerso che i volontari che erano stati in stanze che odoravano rosmarino mostravano un miglioramento nella loro memoria in prospettiva, vale a dire nella capacità di ricordare un evento che sarebbe accaduto di lì a poco e di ricordare una cosa da fare in un determinato momento.

Inoltre, il rosmarino aveva aumentato in modo significativo la capacità di attenzione dei partecipanti.

Il profumo di lavanda aveva, invece, aumentato significativamente la tranquillità e la sensazione di piacere nei partecipanti allo studio.   

Disegnare aiuta a ricordare meglio

Un nuovo studio condotto dall’Università di Waterloo in Canada, ha rivela che il disegno anziché la ripetizione verbale di alcune parole è meglio quando si tratta di ricordare delle informazioni.

Per lo studio, i ricercatori hanno presentato a degli studenti un elenco di semplici parole come “mela” e hanno dato loro 40 secondi per disegnare la parola o per scriverla ripetutamente.

In seguito, agli studenti è stato chiesto di ricordare più parole possibili di un elenco, in 60 secondi.

E’ risultato che i partecipanti erano in grado di ricordare il doppio di parole quando avevano disegnato rispetto a quando avevano scritto.

Nello studio, la qualità dei disegni non faceva alcuna differenza.

Il disegno è, dunque, il modo più efficace per conservare le informazioni, dice la ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sul “Quarterly Journal of Experimental Psychology”.

In fondo, si tratta di consolidare ed esercitare quella che gli esperti chiamano memoria visiva ed eidetica.

Non per niente, molti studenti imparano meglio scarabocchiando i libri, sottolineando, facendo schemi grafici.

Stringere le mani aiuta a ricordare

Certi gesti, apparentemente senza significato, in realtà hanno ragioni profonde. Uno studio della Montclair State University (USA), assicura che chiudere e serrare con forza la mano destra durante un evento o mentre si cerca di imparare qualcosa di nuovo, aiuta a registrare il fatto con più forza nella memoria.

Gli autori della ricerca hanno osservato che stringere la mano sinistra è molto utile al momento di riportare alla luce ciò che è stato già immagazzinato nella memoria.

Avvitare alternativamente una e l’altra mano per 90 secondi durante il tentativo di memorizzare 72 parole aiuta a fissarle.

Nello studio, pubblicato sulla rivista PLOS ONE, Ruth Propper e i suoi colleghi hanno trovato come si può influenzare l’attività cerebrale con dei semplici gesti.

“I risultati suggeriscono che alcuni movimenti del corpo molto semplici possono cambiare la modalità di funzionamento del cervello, ad esempio migliorare la memoria”, ha detto Propper.

La memoria declina quando l’umore è depresso

La capacità di ricordare declina quando l’umore è depresso, secondo una nuova ricerca, la quale ha trovato che i soggetti con umore depresso mostravano una riduzione della memoria del 12 per cento, rispetto agli altri individui.

Lo studio, apparso sulla rivista ‘Cognition and Emotion’, è stato fatto nell’Università del Texas a Dallas e ha coinvolto 157 studenti universitari. Di loro, 60 partecipanti erano depressi e 97 no.

I ricercatori hanno esaminato la memoria di lavoro, la funzione cognitiva che permette al cervello di memorizzare informazioni per brevi periodi di tempo in modo che altri processi cognitivi possano verificarsi contemporaneamente.

E’ emerso che la capacità di ricordare declina significativamente quando l’umore è depresso.

Una risata rafforza la memoria

Ridere ogni giorno per circa 20 minuti faciliterebbe l’apprendimento, riducendo lo stress che nuoce alla memoria, secondo un nuovo studio USA.

I ricercatori della Loma Linda, in California, hanno chiesto a 20 adulti in buona salute di guardare un video comico che li ha fatti ridere per 20 minuti, mentre un secondo gruppo era stato invitato a sedersi tranquillamente senza vedere alcun film.

Inoltre ai volontari sono stati prelevati dei campioni di saliva per valutare in essi il tasso di cortisolo, l’ormone dello stress.

I due gruppi hanno eseguito un test di memoria.

Dallo studio è emerso che chi aveva guardato una commedia prima di un test aveva ottenuto un migliore risultato nella prova di memoria rispetto agli altri. Anche il loro livello di cortisolo era molto più basso.

Ridere riduce lo stress, che può avere un effetto negativo sulla capacità di conservare alcune informazioni, dicono i ricercatori. La risata aumenta il livello di endorfine nel corpo. Questo permette l’invio di dopamina al cervello, dando una sensazione di felicità e di ricompensa.

Secondo i ricercatori, questo meccanismo cambia l’attività cerebrale, facilitando così l’apprendimento e ottimizzando la memoria.