Ricetta rossa addio, arriva quella elettronica

Dal primo marzo la ricetta medica cartacea andrà in pensione e sarà sostituita da quella elettronica.

Scomparirà la vecchia ricetta rossa e, n base a una legge del dicembre 2015, i medici da marzo, per prescrivere i farmaci, le visite mediche specialistiche o un esame clinico si collegheranno in rete a un sistema informatico, a disposizione anche del farmacista e delle istituzioni sanitarie.

Per ovviare a eventuali disservizi, come la disconnessione al sistema, per un certo periodo il medico consegnerà al paziente un promemoria cartaceo ‘salva prescrizione’.

La ricetta elettronica vale in tutte le farmacie del territorio nazionale. Se si acquisterà un farmaco fuori regione, con la tessera sanitaria, le farmacie potranno applicare il ticket della regione di residenza dell’assistito.

Fino a fine 2017, sono ancora esclusi dal nuovo metodo alcuni farmaci, come gli stupefacenti, l’ossigeno, le prescrizioni per erogazione diretta in continuità assistenziale, i farmaci con piano terapeutico Aifa.

Pillola dei 5 giorni dopo senza ricetta: sì dall’Ue, remore in Italia

Se, recentemente, la Commissione Europea, ha dato il via libera alla pillola dei 5 giorni dopo, dicendo che può essere venduta senza prescrizione medica, l’Italia fa fatica ad adeguarsi a questa disposizione.

Pare che la Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del Farmaco, attendendo il parere del Consiglio superiore di sanità, sia propensa, in Italia, a mantenere l’obbligo della ricetta medica, mentre dovrebbe decadere l’obbligo di fare il test di gravidanza, prima di assumere il farmaco.

La Commissione europea, dicendo di sì alla pillola dei 5 giorni dopo senza ricetta, ha stabilito che debba essere ogni singolo Paese a scegliere se seguire o meno tale indicazione, salvo motivare la sua scelta in sede europea.

La pillola dei 5 giorni dopo è più efficace se presa entro le 24 ore da un rapporto a rischio. L’obbligo della ricetta medica potrebbe prolingare i tempi di assunzione del medicinale.

Attualmente, in Italia, per avere questo tipo di medicinale c’è bisogno sia della ricetta medica sia un test di gravidanza. E’ l’unico paese europeo ad avere una normativa così rigida. La pillola dei 5 giorni dopo è considerata abortiva.

Il parere favorevole all’acquisto della pillola senza ricetta è stato dato in Europa dal Comitato tecnico per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea del farmaco (Ema).

Pillola ‘dei cinque giorni dopo’ in farmacia e senza ricetta

Secondo l’Agenzia europea dei farmaci (Ema), la pillola ‘dei cinque giorni dopo’ dovrebbe essere data alle donne in farmacia senza ricetta.

Quello dell’Ema è solo un parere, che deve avere l’ok della Commissione Europea, per poter essere operativo entro il 2015, nei paesi Ue.

L’Ema sostiene che pillola ‘dei cinque giorni dopo’ è “un contraccettivo d’emergenza usato per prevenire gravidanze indesiderate se assunto entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale a rischio, e agisce prevenendo o ritardando l’ovulazione. Il farmaco è più efficace se assunto entro le 24 ore”.

“Rimuovere il bisogno di ottenere la prescrizione dal medico – per l’Ema – dovrebbe velocizzare l’accesso delle donne a tale medicinale e quindi aumentarne l’efficacia”.