Rilevare il diabete dal sudore, senza puntura

Un team di scienziati dell’Università della California, Berkeley, sta sviluppando dei sensori cutanei indossabili in grado di rilevare cosa c’è nel sudore.

Sperano che un giorno, il monitoraggio del sudore possa aggirare la necessità di procedure più invasive, come i prelievi di sangue, e fornire aggiornamenti in tempo reale su alcuni problemi di salute, come disidratazione o affaticamento.

In un articolo apparso su Science Advances, il team ha descritto dei nuovi sensori che possono essere rapidamente prodotti utilizzando una tecnica di elaborazione “roll-to-roll”.

I ricercatori hanno usato i sensori per monitorare la velocità del sudore, gli elettroliti e i metaboliti contenuti.

C’è bisogno di sensori che siano affidabili, riproducibili e che si possano fabbricare in scala, in modo da poter posizionare più sensori in diversi punti del corpo e per rilevare molte cose, hanno detto i ricercatori.

I nuovi sensori indossabili sviluppati dagli scienziati della UC Berkeley possono fornire misurazioni in tempo reale della velocità del sudore, degli elettroliti e dei metaboliti nel sudore. Possono essere anche rapidamente prodotti e sono dotati di sensori chimici in grado di rilevare concentrazioni di elettroliti come potassio e sodio e di metaboliti come il glucosio.

“L’elaborazione roll-to-roll consente una produzione ad alto volume di cerotti monouso a basso costo”, ha affermato Jussi Hiltunen del Centro di ricerca tecnica VTT della Finlandia, con cui i ricercatori californiani hanno collaborato per la realizzazione dei sensori.

La banana contrasta molti problemi di salute

La banana è piena di vitamine e minerali. Grazie all’alto contenuto di potassio questo frutto contrasta molti problemi di salute, oltre a proteggere dai problemi digestivi, come la diarrea, rinforza anche la salute delle ossa.

La vitamina D e il calcio da soli non sono sufficienti per un forte sistema scheletrico. Per questo, il supporto di potassio è importante.

La banana, chiamata frutto della felicità, bilancia anche la pressione alta e protegge il corpo dallo stress, migliora il potere probiotico dell’intestino e aiuta il sistema immunitario, rafforzandolo.

Il frutto che aiuta ad abbassare la pressione

Soffrire di ipertensione è molto comune nell’epoca contemporanea, ma alcuni alimenti possono aiutare a tenerla sotto controllo, sono quelli sono ricchi di potassio.

È noto che le banane sono ricche di potassio, ma un altro frutto, forse a sorpresa, ne contiene molto: è l’arancia.

Il potassio è un minerale che aiuta a controllare l’equilibrio dei liquidi nel corpo. In questo modo, può aiutare i reni a eliminare il sale in eccesso.

I reni, infatti, aiutano a controllare la pressione sanguigna controllando la quantità di liquido immagazzinato nel corpo. Maggiore è il fluido, più alta è la pressione sanguigna.

Filtrando il sangue e aspirando ogni altro liquido, che viene poi immagazzinato nella vescica, sotto forma di urina, i reni si servono di un delicato processo di equilibrio tra sodio e potassio per trascinare via l’acqua dal sangue in un canale di raccolta che conduce alla vescica.

Consumare troppo sale aumenta la quantità di sodio nel sangue e distrugge il delicato equilibrio, riducendo la capacità dei reni di rimuovere l’acqua.

Consumando invece più cibi ricchi di potassio, è possibile ripristinare l’equilibrio.

Il potassio è un minerale chiave che permette al corpo di funzionare correttamente, aiutando ad abbassare la pressione sanguigna e bilanciando gli effetti negativi del sale.

Bere latte intero protegge dall’ictus

Bere latte intero può proteggere dagli ictus, secondo un nuovo studio. Mentre per decenni i consigli dietetici convenzionali dicevano che il latte scremato e parzialmente scremato è molto più sano del latte intero, in effetti, potrebbe essere il contrario.

I ricercatori non hanno trovato alcun collegamento significativo tra i grassi del latte e le malattie cardiache e gli ictus, anzi, alcuni tipi di grasso del latte potrebbero aiutare a scongiurare un ictus grave, dicono i ricercatori dell’università del Texas, che hanno fatto il nuovo lavoro, valutando il numero di biomarcatori degli acidi grassi presenti nei grassi dei prodotti lattiero-caseari, correlandoli alle malattie cardiache e alla mortalità, per un arco di 22 anni.

Il metodo ha fornito una visione dell’impatto a lungo termine di questi acidi grassi.

Quasi 3.000 uomini e donne di età pari o superiore a 65 anni sono stati inclusi nello studio, che ha misurato i livelli ematici di tre diversi acidi grassi presenti nei latticini nel 1992 e, di nuovo, sei e tredici  anni dopo.

Nessuno degli acidi grassi era significativamente associato alla mortalità totale e un tipo di grasso era legato a decessi più bassi per malattie cardiovascolari.

Le persone con livelli  più alti di acidi grassi, e quindi con un consumo maggiore di prodotti caseari integrali, nello studio avevano avuto il 42% meno rischio di morte per ictus.

I ricercatori in questo nuovo studio dicono che una dieta ricca di latticini senza grassi o di latticini magri, può portare a ingerire elevate quantità di zuccheri aggiunti, cosa che può avere come conseguenza una cattiva salute del cuore.

Eliminando il grasso dai latticini, il cibo non riempie e le vitamine si perdono. Il grasso contenuto nei prodotti lattiero-caseari è ciò che li rende sazianti e, eliminando nei latticini il grasso, si riduce anche la quantità di vitamina A e D che i prodotti contengono o che può essere assorbita.

I latticini interi sono pure ricche fonti di sostanze nutritive, tra cui calcio e potassio, essenziali per la salute, non solo durante l’infanzia ma per tutta la vita, in particolare negli ultimi anni in cui la malnutrizione e le condizioni come l’osteoporosi sono più comuni.

Arterie flessibili con una banana o un avocado al giorno

Mangiare una banana o un avocado al giorno può impedire l’indurimento delle arterie, condizione che può causare pericolose malattie cardiache.

Lo ha trovato un nuovo studio, condotto su dei topi, i cui risultati sono stati esposti sul Journal JCI Insight.

La ricerca ha dimostrato che gli alimenti ricchi di potassio riducono la calcificazione vascolare, che è una complicazione comune sia nella malattia del cuore che in quella del rene.

La calcificazione avviene quando il calcio si accumula in un tessuto del corpo, come in quello dei vasi sanguigni o di altri organi. Questo accumulo può disturbare i processi normali dell’organismo.

Il recente studio ha trovato che una dieta ricca di potassio può anche ridurre il rischio di rigidità aortica, un classico fattore di rischio cardiovascolare.

Lo studio, fatto dai ricercatori dell’Università dell’Alabama a Birmingham, ha trovato che le arterie dei topi alimentati con una dieta a basso contenuto di potassio erano notevolmente più dure rispetto a quelle degli animali che erano stati sottoposti a una dieta con potassio elevato.

I topi alimentati con cibi ricchi di potassio avevano anche meno rigidità dell’aorta.

Probabilmente, secondo i ricercatori, bassi livelli di potassio nel sangue impediscono l’espressione di quei geni che mantengono la flessibilità dell’arteria principale.

L’indurimento o irrigidimento delle arterie è una patologia nota come arteriosclerosi.

La rigidità delle arterie influenza il lavoro del cuore nel suo pompare il sangue in tutto il corpo.

 

Eliminare il mal di testa in meno di tre minuti

Il mal di testa a volte è veramente feroce, chi ne soffre vorrebbe liberarsene subito. Per chi non ama i farmaci un rimedio naturalle promette di farlo passare presto.
Secondo alcuni esperti i mal di testa sono causati dalla disidratazione e dallo scarso equilibrio degli elettroliti.
Per ovviare a tali carenze, il corpo ha bisogno magnesio e sodio.

Bere un bicchiere con il succo di un limone, due cucchiaini di sale dell’Himalaya, la buccia grattugiata del limone (non trattato) e mezzo bicchie d’acqua, pare che possa eliminare il mal di testa in meno di tre minuti.
Leggi tutto “Eliminare il mal di testa in meno di tre minuti”

Le banane contrastano i disturbi della menopausa e l’ictus

Un recente studio pubblicato su American Heart Association dice che le banane in menopausa riducono di un terzo gli effetti negativi di questa condizione, abbassando il rischio di ictus.

La banana è un frutto ricco di potassio e istantaneamente migliora la pressione sanguigna.

Il potassio si trova anche nei fagioli bianchi o nelle patate dolci.

Questi alimenti aiutano a regolare il flusso sanguigno e limitano il mal di testa e le vertigini.

La dottoressa Sylvia Waikar-Smoller, del Collegio di medicina Albert Einstein a New York, autrice dello studio, ha detto, però, che non si deve abusare del potassio perché, se assunto in eccesso, può causare complicazioni. cardiache.