Poesia Festival 2019 al via tra versi, lectio e musica

Da mercoledì 18 a domenica 22 settembre la poesia è protagonista nei borghi antichi di nove comuni modenesi. Appuntamento alle ore 21.00 a Vignola, in provincia di Modena, per l’inaugurazione della manifestazione, a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, con un intervento e una lettura poetica di Stefano Dal Bianco seguita da un concerto di Gino Paoli accompagnato al pianoforte da Danilo Rea e chiusa da Leo Turrini.

Vignola (Modena), 17 settembre – Ancora una volta il Poesia Festival invade pacificamente la provincia modenese che si adagia ai piedi del primo Appennino con la sua quindicesima edizione. Domani mercoledì 18 settembre la manifestazione prende ufficialmente il via presso il Teatro Ermanno Fabbri di Vignola, in provincia di Modena (via Minghelli, 11), alle ore 21.00 e, fino a domenica 22 settembre, nove comuni del modenese sono lo scenario per l’ormai tradizionale rassegna d’inizio autunno dedicata alla poesia e alle sue contaminazioni con le altri arti.

Sarà il grande cantautore Gino Paoli, accompagnato al pianoforte da uno dei massimi pianisti italiani, iljazzista Danilo Rea, ad aprire il festival con un concerto davvero prezioso, poiché le apparizioni dal vivo del musicista genovese sono diventate in questi anni una vera rarità. Paoli, che ha fatto la storia della canzone d’autore, si soffermerà sull’origine dei suoi testi così poco convenzionali, capaci di far sognare gli italiani fin dai mitici anni Sessanta. Le sue canzoni suggeriscono un discorso d’amore senza confini, che anima le emozioni e i ricordi di ognuno di noi.

Prima dell’esibizione di Paoli la lezione magistrale e le letture poetiche di Stefano Dal Bianco, uno dei maggiori poeti contemporanei italiani, che racconterà la forza e la pazienza della poesia: ascoltando i suoi versi, l’arte lirica ritrova un posto importante nelle incertezze dell’oggi, come bussola di orientamento e di speranza mai sopita.

La serata, presentata dalla giornalista Miriam Accardo, è libera e gratuita fino ad esaurimento posti. L’apertura del Teatro Fabbri sarà intorno alle ore 20.00 e l’appuntamento, trasmesso in diretta presso la Sala dei Contrari della Rocca di Vignola, sarà chiuso da un’intervista di Leo Turrini.

L’inaugurazione di Poesia Festival è sostenuta da Abitcoop, Assicoop e Coptip.

 

Poesia Festival 2019 avrà come protagonisti, nei prossimi giorni, altri grandi nomi come i poeti Silvia BreMariangela GualtieriMaurizio CucchiGiusi QuarenghiUmberto FioriMariagiorgia UlbarMaria Grazia Calandrone, oltre che artisti come Enrico Ruggeri, Caterina Caselli ed Enzo Gragnaniello, scrittori come l’olandese Connie Palmen Guido Conti, attori come Fabio Testi Ilaria Drago, che concorreranno a dar voce al nostro tempo in una cornice che è uno dei grandi repertori di bellezza, arte, gastronomia ed eccellenze produttive del nostro Paese.

 

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita

Poesia, protagonista in 9 comuni modenesi

Dal 16 al 22 settembre la poesia sarà protagonista nei borghi antichi di nove comuni modenesi. Oltre cinquanta fra grandi autori e giovani promesse testimoniano la vitalità della poesia oggi. Per citarne solo alcuni Mariangela Gualtieri, Gian Mario Villalta, Giusi Quarenghi, Umberto Fiori, Antonio Riccardi. Saliranno sui palchi sparsi per le colline modenesi anche artisti del calibro di Gino Paoli, Danilo Rea, Enrico Ruggeri ed Enzo Gragnaniello per oltre 30 eventi in sette giorni, tutti gratuiti

Vignola (Modena), 29 agosto – Ancora una volta il Poesia Festival invaderà pacificamente la provincia modenese che si adagia ai piedi del primo Appennino con la sua quindicesima edizione. Dal 16 al 22 settembre nove comuni del modenese saranno lo scenario per l’ormai tradizionale rassegna d’inizio autunno dedicata alla poesia e alle sue contaminazioni con le altri arti. Un coro di voci diverse che testimoniano quanto la poesia sia uno strumento prezioso e malleabile, in grado di parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo.
I poeti Silvia BreMariangela GualtieriMaurizio CucchiGiusi QuarenghiStefano Dal BiancoGian Mario VillaltaAntonio RiccardiUmberto FioriMariagiorgia UlbarMaria Grazia Calandrone, artisti come Gino PaoliDanilo ReaEnrico Ruggeri ed Enzo Gragnaniello, scrittori come l’olandese Connie Palmen e Guido Conti, attori come Fabio Testi Ilaria Drago concorreranno a dar voce al nostro tempo in una cornice che è uno dei grandi repertori di bellezza, arte, gastronomia ed eccellenze produttive del nostro Paese.
Ad accendere le luci dei nove comuni del modenese coinvolti nel festival, mercoledì 18 settembre alle ore 21 al Teatro Fabbri di Vignola, una grande inaugurazione; tocca al cantautore Gino Paoli, accompagnato al pianoforte dal jazzista Danilo Rea aprire il festival con un concerto davvero prezioso poiché le apparizioni dal vivo del musicista genovese sono diventate in questi anni una vera rarità. Prima dell’esibizione di Paoli la lezione magistrale e le letture poetiche di Stefano Dal Bianco, uno dei maggiori poeti contemporanei italiani.
Pescando in ordine sparso fra gli oltre 30 eventi disseminati nei 9 comuni, non si possono non citare due appuntamenti dedicati a grandi poeti del passato: sabato 21 settembre alle 21 al Teatro di Marano sul Panaro Mariangela Gualtieri legge Giovanni Pascoli, mentre Silvia Bre domenica 22 alle 16 alla Rocca di Spilamberto dedica il pomeriggio a Emily Dickinson.
Proseguendo al femminile sabato 21dalle ore 15 presso la Sala delle mura a Castelnuovo Rangone, tre poetesse leggono le loro opere: Maria BorioCristina Alziati Giusi Quarenghi.
Sabato 21alle 17 e 30 alla Sala dei Contrari nella Rocca di Vignola appuntamento con la grande scrittrice olandese Connie Palmen, il cui ultimo libro “Tu l’hai detto”, pubblicato per i tipi di Iperborea nel 2018, è dedicato a Ted HughesSylvia Plath, una delle storie di poesia e morte più note della letteratura del Novecento.
Ancora in parte al femminile l’appuntamento di domenica 22 alle 18 alla Rocca di Spilamberto con protagonista la grande Caterina Caselli, cantante, produttrice e talent scout che insieme a Riccardo Sinigallia cantante, autore e produttore di artisti del calibro di Gazzè, Fabi, Tiro Mancino e Motta e al giornalista Stefano Lusardi, raccontano come sono cambiate le parole nella musica.
Ancora le sette note al centro dell’incontro/concerto di sabato 21alle 21 in piazza dei Contrari alla Rocca di Vignola che ha per protagonista l’amato cantautore milanese Enrico Ruggeri. Prima del concerto il poeta e performer Dome Bulfaro si cimenta con un reading dedicato alla poesia dialettale milanese e ai suoi grandi protagonisti: Carlo Porta, Delio Tessa ed Enzo Jannacci.
Dalla Milano di Ruggeri e Jannacci alla Napoli del cantautore Enzo Gragnaniello, tre volte vincitore della “Targa Tenco” e definito il “Leonard Cohen della canzone italiana”, protagonista sul palcoscenico del Teatro Dadà di Castelfranco Emilia venerdì 20 alle 21.
Dalla musica alla radio, ospite al Poesia Festival con due appuntamenti: il primo “condotto” da Maria Grazia Calandrone venerdì 20 alle 22 presso la Sala della mura di Castelnuovo Rangone, autrice e conduttrice di “Radio 3 Suite Alfabetiere. Prima di lei i reading di Maria Luisa Vezzali Mary B. Tolusso; il secondo appuntamento, che chiude il festival domenica 22 alle 21 alla Rocca di Spilamberto, è con la trasmissione di Radio Capital, “Parole Note” insieme a Maurizio Rossato Giancarlo Cattaneo.
Largo ai giovani domenica 22 alle 17 alla Rocca di Spilamberto con la premiazione e il reading delle poesie della cinquina dei finalisti di quello che è diventato il più importante concorso riservato ai poeti under 35 d’Italia.
Natura e poesia sono le protagoniste di due appuntamenti che nelle scorse edizioni hanno raccolto i favori del pubblico; il primo è sabato 21alle 17 e 30 al Monte delle tre crocidove si alternano alla lettura delle proprie opere un gruppo di poeti modenesi; il secondo è la “passeggiata poetica” a Zocca, prevista per domenica 22 alle 10 del mattino, guidata da Tiziano Fratus, poeta e massimo esperto di poetica della natura.
Dedicata al cinema, alla musica e alle parole della “mala” l’appuntamento previsto per venerdì 20 alle 21 al Teatro della Venere a Savignano, che ha per protagonisti l’attore Fabio Testi Nicola Longo, il “poeta con la pistola” come lo definì Federico Fellini e il critico cinematografico Stefano Lusardi.
A Guiglia sabato 21alle 21 appuntamento con l’attore Andrea Ferrari e con una sua particolare rilettura in occasione dei 200 anni dalla composizione de “L’infinito” di Giacomo Leopardi. Chudiamo la carrellata su tutti i comuni coinvolti nella kermesse con l’appuntamento a Castelvetro giovedi 19 alle 21 presso la tenuta “Chiarli” dedicato al poeta Guido Gozzano che ha per protagonisti il poeta e filologo Alberto Bertoni e l’attrice Diana Manea.
Come di consueto nel primo giorno del festival, lunedì 16 alle 21 a Castelnuovo Rangone, presso il Museo della Salumeria Villani, una grande serata di poesia con due tra i maggiori poeti italiani, Antonio Riccardi Gian Mario Villalta.
Di particolare rilievo lo spettacolo della grande attrice Ilaria Drago dedicato a Simone Weil “Concerto Poetico” a Castelnuovo Rangone domenica 22 settembre e la prima nazionale dello spettacolo di Pierpaolo Capovilla Finchè galera non ci separi” con le poesie di Emidio Paolucci a Levizzano Rangone venerdì 20 alle 21; e la lezione di Guido Conti sul rapporto tra gli animali, reali e fantastici, e la letteratura al Museo di Storia naturale di Marano sul Panaro, giovedì 19 alle 18.
Novità dell’edizione 2019 il coinvolgimento con ben tre appuntamenti del capoluogo Modena; il primo lunedì 16 alle 19 e alle 21 presso “Abate Road 66”, vera e propria anteprima della manifestazione, dedicata alla “Slam poetry“, una sfida a colpi di versi fra i migliori “slammer” italiani, a cura dei Modena City Rimers.
Martedì 17 alle 18 presso la Biblioteca Delfini presentazione e reading del libro “Poesia marzolina“, opera nata da dieci anni di incontri fra poeti, studenti dell’Istituto d’arte Venturi e insegnanti. Segue l’incontro con i tre poeti Marco MarangoniEvaristo Seghetta Paolo Donini.
Terzo e ultimo appuntamento sotto la Ghirlandina è quello di venerdì 20 alle 18 in contemporanea alla Pomposa, in Sant’Eufemia e davanti al teatro Storchi, realizzato in collaborazione con il Festival e Premio Virginia Reiter e dedicato ai tre Bertolucci: il padre Attilio grande poeta e i figli Giuseppe e Bernardo registi e sceneggiatori. Si esibiscono compagnie teatrali modenesi e le grandi attrici vincitrici delle passate edizioni del Premio Reiter.
Quando: dal 16 al 22 settembre 2019
DoveUnione Terre di Castelli – (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Guiglia) e il comune di Castelfranco Emilia

Belli e in forma il giorno del sì, un concorso

Il giorno del matrimonio deve essere semplicemente perfetto: è questo il desiderio più grande delle future spose (e sposi). Non solo location, catering e decorazioni floreali, piuttosto è l’aspetto fisico quello che conta per chi si appresta a dire il fatidico sì. Infatti, sempre di più si vuole apparire (e rivedersi) nelle foto più giovani, con un viso luminoso e in forma smagliante.

A confermarlo, il Centro Ricerche Candela, con la consulenza di medici estetici e chirurghi plastici che registrano questo trend già da qualche anno, in continua crescita. Non stupiscono, quindi, i risultati di un’indagine ISAPS 2018 (International Society of Aesthetic Plastic Surgery) secondo cui l’Italia si attesta in quinta posizione nella classifica mondiale dei Paesi che più di tutti ricorrono a procedure estetiche con il 4,1% dopo Stati Uniti, Brasile, Giappone e Messico. Seguono Germania, Colombia e Thailandia.

Per questo Candela, da sempre al fianco della bellezza di donne, e sempre più uomini, lancia il concorso “Candela ti accompagna all’altare”.

Tra le persone che si rivolgono alla medicina estetica per migliorare il proprio aspetto, quasi un 30 per cento si appresta a celebrare il giorno delle nozze entro un anno o due. Le coppie di oggi, rispetto ad un tempo – dichiara Raffaele Riccardi, Country Manager Candela Italiatengono sempre di più alla bellezza, complici anche la crescita esponenziale dei social per condividere emozioni e momenti speciali e desiderano essere impeccabili. Per questo – prosegue RiccardiCandela ha voluto omaggiare le coppie regalando loro #ilgiornopiùbello, come in una favola”.

Con il Concorso letterario “Candela ti accompagna all’altare“, l’azienda vuole celebrare il giorno del matrimonio, chiedendo alle persone che si sposano nel 2019 di raccontare l’esperienza del momento della proposta ed esprimere la propria arte. Al vincitore saranno regalati trattamenti di bellezza Candela, disponibili presso uno dei centri presenti sul territorio nazionale (https://candelamedical.com/it/physician-finder).

Il concorso ha come obiettivo la selezione di un’opera artistico letteraria amatoriale nella forma di breve racconto o poesia che descriva il momento in cui è stata fatta o ricevuta la proposta di nozze, punto di partenza del percorso verso #ilgiornopiùbello, al quale si vorrà arrivare in forma smagliante privi di fastidiosi inestetismi.

A cimentarsi possono essere uomini e donne che abbiano già fissato la data delle nozze tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2019. Per partecipare basta iscriversi cliccando su PARTECIPA all’interno della pagina “Candela ti accompagna all’altare” online sul sito www.beautywood.it, entro le ore 24:00 del 15 maggio 2019.

Per maggiori informazioni https://candelamedical.com

Magrè, musica classica contemporanea a VIN-o-TON

Vino rosso

Grandi compositori di musica classica contemporanea si sono alternati, negli anni, come Artist in Residence; si sono ispirati al nostro approccio olistico e hanno creato meravigliose composizioni per le quali li ringraziamo molto“, spiega Alois Lageder, che dieci anni fa ha dato vita al progetto musicale VIN-o-TON insieme alla moglie Veronika Riz e al direttore artistico Thomas Larcher. “Per celebrare questo importante anniversario, abbiamo deciso di mettere in risalto il nostro territorio, l’Alto Adige. Insieme a Thomas Larcher siamo riusciti, per questa edizione speciale, a coinvolgere Eduard Demetz, uno dei più rispettati e migliori compositori del nostro paese“, riferisce Alois Lageder.
Il compositore ha scritto un duo per baritono e pianoforte per Andrè Schuen, anch’egli altoatesino di Wengen in Val Gardena, che porta il titolo “vërt tla bocia (verde in bocca)”. È accompagnato dal pianista Daniel Heide di Weimar. I testi delle sette poesie messe in musica provengono dalla poetessa altoatesina Roberta Dapunt.

Le poesie di Roberta mi hanno lasciato attonito tanto sono profonde, intense, complesse nei loro ragionamenti, e al tempo stesso fortemente poetiche. Le sette che ho scelto di mettere in musica sono quelle, a mio avviso, più pregne di elementi che considero primordiali: il linguaggio, l’incontro, la madre terra, la madre biologica (in ladino: uma), il rapporto fra la carne e l’anima, lo smarrimento e il silenzio. Oltre a questi elementi di respiro universale, tre poesie sono incentrate sul rapporto fra lingua, comunicazione e dialogo, un aspetto che ha destato ancora di più il mio interesse, poiché nella fattispecie la riflessione sul linguaggio prende le mosse dal contesto culturale di una comunità linguistica assai ristretta”, spiega il compositore.

La prima assoluta della composizione commissionata e l’esecuzione delle opere di Franz Schubert, Felix Dapoz, Jepele Frontull, Franz Liszt e Francesco Paolo Tosti si svolgerà il 23 febbraio a partire dalle ore 12.00 presso lo storico palazzo Casòn Hirschprunn a Magrè.

Composizione, musica e testo sono le tre arti che si intrecciano in questa edizione dell’anniversario“, Veronika Riz è lieta di riferire. “Il nostro obiettivo era e rimarrà quello di promuovere la musica contemporanea e di rendere le opere accessibili ad un vasto pubblico. Consideriamo un importante compito sociale quello di unire le persone con l’arte, la musica e, naturalmente, il vino“, sottolinea l’artista.

Eduard Demetz, Composer in Residence
Dopo essersi laureato in pianoforte (magistero) e direzione d’orchestra al Mozarteum di Salisburgo, Eduard Demetz frequentò corsi di specializzazione e seminari d’approfondimento con Gary Bertini, Norman Shetler, Pierre Boulez e Peter Eötvös.
Da allora, oltre ad aver composto numerose opere per orchestra sinfonica e da camera, coro, pianoforte, trio con pianoforte e orchestre di ottoni, ha scritto brani per il cinema, il teatro e la televisione, per esempio su commissione della Bavaria-Film di Monaco. Nel 1998 gli fu assegnata in Austria una borsa di studio di composizione, nel 2001 ricevette il premio Walther von der Vogelweide, e nel 2015 vinse il premio di composizione del Quartetto Artemis. Varie sue opere sono state trasmesse anche da emittenti televisive come la RAI, lo ZDF e l’ORF.
Eduard Demetz insegna al Conservatorio di Bolzano ed è il vicepresidente del Festival di cultura contemporanea “Transart”.

Andrè Schuen
Nato nella località di La Valle, in Alta Badia, il baritono Andrè Schuen si è formato al Mozarteum di Salisburgo studiando sia canto con Horiana Branisteanu, sia lied e oratorio con Wolfgang Holzmair.
Nei due CD di lied incisi finora, accompagnato dal pianista Daniel Heide, Andrè Schuen si è cimentato con brani di Schumann, Wolf e Martin guadagnandosi nel 2016 il premio ECHO per la musica classica nella categoria “Miglior artista esordiente dell’anno”. Inoltre, insieme al Terzetto Boulanger ha inciso alcuni brani di Beethoven.

Daniel Heide
Originario di Weimar (D), il pianista Daniel Heide è uno degli accompagnatori di lied e brani di camera più ambiti della sua generazione. Dopo la laurea conseguita alla Franz-Liszt-Hochschule nella propria città natale, e i preziosi suggerimenti ottenuti da Christa Ludwig e Dieter Fischer-Dieskau, Heide ha iniziato a tenere concerti in tutta l’Europa e in Asia. Il CD inciso insieme ad Andrè Schuen ha già ottenuto il premio ECHO per la musica classica nella categoria dei migliori cantanti esordienti.

Thomas Larcher, direttore artistico
Thomas Larcher ha disegnato il progetto artistico VIN-o-TON con Alois e Veronika Lageder fin dall’inizio. Il compositore e performer tirolese ha fondato il Klangspuren Festival a Schwaz nel 1994 e dal 2004 è direttore artistico di Musik im Riesen (Swarovski Wattens).

Programma della Matinee:
ore 11:00: Tavola rotonda in lingua tedesca e italiana con Eduard Demetz, Daniel Heide e Roberta Dapunt, che reciterà le 7 poesie messe in musica da Eduard Demetz. Presenterà Mateo Taibon.

12:00: Concerto

Maggio al Mudec di Milano

E’ denso di appuntamenti il maggio del Mudec di Milano tra 

FESTA DELLA MAMMA, FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA, CICLO DI CONFERENZE “IL MESSICO AL MUDEC” in occasione della mostra Frida Kahlo. Oltre il mito e Il sogno degli antenati

 

1)     FESTA DELLA MAMMA (in allegato l’immagine)

SPECIALE FESTA DELLA MAMMA. STORIE DI MAMME, STORIE DI OGGETTI

Visita animata all’interno della collezione permanente del Mudec (durata: 90’)
Rivolta a: famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni
Quando: domenica 13 maggio, alle ore h 11.15 e alle ore 15.15

Costo: 10 euro a partecipante

Fra le sale della collezione permanente seguiremo il racconto di mamme da tutto il mondo e dei loro meravigliosi manufatti. In laboratorio una straordinaria cassettiera ci permetterà di rovistare trai suoi oggetti più curiosi!

Massimo 3 bambini per ciascuna mamma/papà accompagnatore
Prenotazione con prevendita consigliata sul sito www.ticket24ore.it o chiamando l’infoline 02.54917. Possibilità di acquisto in cassa il giorno stesso.

2)     FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA, TERZA EDIZIONE

Quando: 12 e 13 maggio

Una due giorni con più di 60 eventi in programma, in cui scoprire nuovi modi di Fare Poesia costruendo, insieme, la ‘Città Invisibile’: questo, infatti, sarà il titolo e il tema conduttore del FIPM 2018.

Gli artisti presenti saranno 262. Verranno ospitati poeti di fama internazionale come Giancarlo Majorino, Maurizio Cucchi, Guido Oldani, Sinisa Rudan, Kristján Hreinsson, così come giovani collettivi poetici emergenti, provenienti da tutta la Penisola.

In allegato trovate il programma completo e il comunicato stampa. Poiché è un programma fitto, vi riporto per macropunti qui sotto le iniziative e i temi salienti:

–       Ci saranno novità fresche di stampa di case editrici grandi e piccole (ad es. Franco Arminio con “L’universo sa tutto di noi”, Bompiani)

–       Attenzione al sociale: laboratori di scrittura della comunità psichiatrica Assietta e a quello della Casa di reclusione di Opera-Milano

–       Attenzione ai temi della migrazione e della violenza sulle donne

–       Sessione dedicata alla poesia dialettale

–       Attenzione ai format della poesia di strada, esperimenti a “microfoni aperti”

–       Due laboratori a numero chiuso e prenotazione obbligatoria

3)     CICLO DI CONFERENZE in occasione della mostra Frida Kahlo. Oltre il mito e Il sogno degli antenati (in allegato le immagini)

“IL MESSICO AL MUDEC”

Martedì 8 maggio 2018, ore 18.30
Sede: Sala Auditorium, Mudec (Via Tortona, 56)

“FRIDA KAHLO E LA FOTOGRAFIA”

Francesca Alfano Miglietti, Denis Curti, Alessandra Bonetti Rubelli

L’importanza della fotografia per Frida è evidente nella molteplicità dei suoi ritratti, ossessionata dal desiderio di non scomparire senza lasciare traccia di sé. Fotografata da Tina Modotti, Lucienne Bloch, Imogen Cunningam, Dora Maar, Edward Weston, Leo Matiz, Nickolas Muray, ritratta quasi sempre con i capelli raccolti, neri, a volte con qualche fiore come ornamento e quasi sempre con il costume delle donne di Tehuantepec, come simbolo di bellezza, coraggio, forza e intelligenza. Pochi personaggi come lei riescono a comunicare un intero universo: c’è la madre Terra, il Messico, il ‘900, il femminismo, la disperazione d’amore, la malattia, il coraggio.  La stessa cosa si può dire dei suoi ritratti fotografici, che invece di essere semplice corollario alla pittura o documento, diventano faccia speculare del mito.

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Giovedì 17 maggio 2018, ore 19.00
Sede: Sala Auditorium, Mudec (Via Tortona, 56)

“FRIDA KAHLO. TRA CONTEMPORANEITA’ E RECUPERO DEL PASSATO”

Mario Sartor, docente di arte latinoamericana all’Università di Udine, affronterà il rapporto tra Frida e il suo paese di origine.

Non c’è dubbio che Frida Kahlo sia da almeno venticinque anni agli onori delle cronache, delle gallerie e delle mostre, con una intensità crescente. Al contempo è stata sottoposta a una disamina critica che ha cercato di metterne a fuoco la figura di donna e di artista della contemporaneità. Interpretata come una donna schiva e ritirata dalla mondanità, forse per una lettura letterale della sua corrispondenza e dei suoi diari che la rappresenta spesso in atteggiamento adorante nei confronti dell’ingombrante marito, emerge oggi il suo conclamato dolore fisico e intimo. Per ripensare un percorso critico e storiografico è opportuno partire dalla conoscenza dei suoi contemporanei, che ci permette oggi una nuova percezione della sua figura.

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Giovedì 25 maggio 2018, ore 19.00
Sede: Sala Auditorium, Mudec (Via Tortona, 56)

“FRIDA KAHLO, LA GRANDE VISIONARIA. 30 LEZIONI DI MODA (E DI VITA) CHE CI HA LASCIATO

Susana Marìa Vidal, autrice del libro ‘Frida Kahlo Fashion as Art of Being’ affronta il tema dell’influenza di Frida nella moda contemporanea.

Negli anni ’70, le femministe l’hanno riscattata trasformandola nel loro baluardo intellettuale. Negli anni ’80 il mondo dell’arte, anche grazie all’interesse della cantante Madonna, ha portato alle stelle i prezzi dei suoi quadri. Poi gli anni ’90 l’hanno resa una icona gay. La moda chiude il cerchio della sua storia, ed è ciò che le ha permesso di attraversare il nuovo secolo con una forza nuova e straordinaria. John Galliano, Dolce & Gabbana, Christian Lacroix, Kenzo, McQueen, Viktor and Rolf, Karl Lagerfeld, Moschino, Antonio Marras, Jean Paul Gautier… tutti loro l’hanno riportata in vita. Claudia Schiffer, Salma Hayek, Laura Ponte, Nati Abascal, Milla Jovovich … tutte loro hanno vestito i suoi panni.

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

 

Giovedì 31 maggio, ore 18.30

Sede: Sala Khaled al-Asaad, Mudec (Via Tortona, 56)

IL MESSICO AL MUDEC – Frammenti di storia messicana moderna (XVIII-XX secolo)

Prof.ssa Maria Matilde Benzoni, Università Statale Milano
Ricercatrice di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Milano dove insegna Storia della Spagna e dell’America latina e Storia moderna per Lingue, approfondirà il tema della storia messicana moderna. Autrice del testo ‘La cultura italiana e il Messico. Storia di un’immagine da Temistitan all’Indipendenza’ (1519-1821).

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

 

Nel Modenese arriva Poesia Festival 2017

DA WILLEM VAN TOORN A GUCCINI, DA CACCIARI A MORGAN, DALLA VALDUGA A MUBURUTU, DA GRIMINELLI ALLA LAMARQUE: ECCO POESIA FESTIVAL 2017
DA WILLEM VAN TOORN A GUCCINI, DA CACCIARI A MORGAN, DALLA VALDUGA A MUBURUTU, DA GRIMINELLI ALLA LAMARQUE: ECCO POESIA FESTIVAL 2017Dal 18 al 24 settembre la poesia sarà protagonista nei borghi antichi di nove comuni modenesi. Grandi autori, capeggiati dall’ospite straniero Willem Van Toorn, e giovani promesse testimonieranno la grande vitalità della poesia oggi. Insieme a loro, per citarne solo alcuni, Patrizia Valduga, Gianni D’Elia, Vivian Lamarque, Roberto Mussapi, Francesco Scarabicchi, Nino De Vita. Saliranno sui palchi anche artisti del calibro di Guccini, Griminelli e Morgan per oltre 30 eventi in sette giorni, tutti gratuiti

Ancora una volta il Poesia Festival invaderà pacificamente la provincia modenese che si adagia ai piedi del primo Appennino con la sua tredicesima edizione. Dal 18 al 24 settembre nove comuni del modenese saranno lo scenario per l’ormai tradizionale rassegna d’inizio autunno dedicata alla poesia e alle sue contaminazioni con le altri arti. Un coro di voci diverse che testimoniano quanto la poesia sia uno strumento prezioso e malleabile, in grado di parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo.
I poeti Patrizia Valduga, Willem Van Toorn, Vivian Lamarque, Gianni D’Elia, Roberto Mussapi, Francesco Scarabicchi, Silvia Bre, Rosita Copioli, Nino De Vita, Franco Arminio, artisti come Francesco Guccini, Morgan, Andrea Griminelli, Elisabetta Pozzi, Willie Peyote o grandi intellettuali come Massimo Cacciari e Sergio Zavoli  concorreranno a dar voce al nostro tempo in una cornice che è uno dei grandi repertori di bellezza, arte, gastronomia ed eccellenze produttive del nostro Paese.
Ad accendere le luci dei nove comuni modenesi coinvolti nel festival, mercoledì 20 settembre alle ore 21 al Teatro Fabbri di Vignola, una grande inaugurazione con la poetessa Patrizia Valduga che leggerà i suoi versi estrosi e multiformi; a seguire la lezione magistrale del filosofo Massimo Cacciari che rifletterà a tutto tondo sui rapporti tra la poesia e le altre arti; chiuderà la serata il concerto di uno dei flautisti più celebrati del mondo, Andrea Griminelli,accompagnato dal chitarrista Andrea Candeli. Nella sua carriera Griminelli ha suonato al fianco di stelle del calibro di Luciano Pavarotti, Sting, Andrea Bocelli ed Elton John.
Altro appuntamento da non perdere è l’incontro previsto per venerdì 22 settembre sempre a Vignola alle 17 e 30, intitolato “Dialogo sulla poesia europea” che avrà per protagonisti il massimo poeta olandese, Willem Van Toorn e il nostro Sergio Zavoli. A loro il compito di confrontarsi su un tema scottante e attuale come quello dell’Europa, del suo passato e del suo futuro e di rispondere alla domanda se esista o no una poesia europea che unisce i popoli e le lingue al di là delle frontiere, leggendo anche i loro testi.
Poi toccherà alla canzone d’autore e al rap “d’autore” raccontare il fil rouge con la poesia; lo faranno Francesco Guccini e Muburutu, il rapper più letterario d’Italia, sempre venerdì 22 settembre a Castelfranco Emilia alle ore 21. Linguaggi diversi, tra tradizione e innovazione, alla ricerca di nuovi ritmi e stili che cercheranno di fare il punto sul rapporto fra poesia a musica oggi. Ancora rap, questa volta più cinico e ironico, con il concerto di Willie Peyote previsto sabato 23 settembre a Castelnuovo Rangone.
Il rapporto fra la musica e la parola sarà protagonista anche nella domenica conclusiva del festival, dedicata a “John Lennon. La musica, l’arte, la poesia”. Si parte al pomeriggio con la conversazione fra il giornalista di Repubblica Michele Smargiassi e Antonio Taormina, curatore dell’antologia di scritti di John Lennon “Immagina” che raccoglie brani di prosa, poesia e disegni tratti dagli unici due libri pubblicati in vita da John Lennon, scritti mentre i Beatles stava diventando un fenomeno culturale planetaria. A seguire, il gruppo di attori che da anni accompagna Claudio Longhi farà una lettura scenica tratta da “Immagina”, dando vita a un mondo fantastico, grottesco, a volte malinconico, capace di accendersi di rabbia e tenerezza e di lasciarsi contaminare dagli echi della politica, dell’amore e della musica. Chiuderanno la serata e saluteranno l’edizione 2017 di Poesia Festival, i Beatbox, la cover band dei Beatles più famosa d’Europa che farà rivivere l’energia esplosiva del quartetto di Liverpool non solo con le note musicali ma anche con gli strumenti d’epoca e i vestiti dei quattro baronetti, nel cinquantesimo anniversario di “Sgt. Pepper”.
Sempre fra musica e parola si colloca anche la conversazione fra Morgan e il giornalista del Resto del Carlino Leo Turrini,prevista sabato 23 a Vignola. Ad aprire una serata che si annuncia imperdibile sarà il poeta Gianni D’Elia con letture di poesie dedicate alla nostra nazione, “All’Italia: poesie civili da Dante a oggi”. Poi toccherà al vulcanico cantante e musicista italiano, fondatore dei Bluvertigo, suonare e cantare e raccontare il suo rapporto con l’Italia, con il mondo dello spettacolo, con la parola. Sempre Leo Turrini, nell’antemprima di lunedi 18 settembre a Castelnuovo Rangone, racconterà la vita del Drake e l’epica della velocità nella poesia italiana del Novecento assieme ai poeti Bertoni, Alperoli, Rentocchini e al critico letterario Galaverni.
Dallo scorso anno si rinnova l’appuntamento ‘al femminile’ con le autrici italiane di poesia: quest’anno, sabato 23 a Levizzano, toccherà a Silvia Bre, Nina Nasilli e Luigia Sorrentino per la prima volta su un palco insieme. Un’altra donna protagonista al Poesia Festival sarà Vivian Lamarque, sempre lo stesso giorno a Castelnuovo Rangone, poetessa in grado di toccare corde profonde e vive in tutti noi grazie al suo percorso dentro alle tematiche familiari.
E ancora, poesia dialettale di alto livello quella che sarà di scena a Levizzano Rangone sabato 23, grazie al siciliano Nino De Vita, al trevigiano Fabio Franzin e al brianzolo Dome Bulfaro. Quest’ultimo sarà anche il maestro di cerimonia per una novità del Poesia Festival 2017, il campionato italiano di Slam Poetry, “Castelli Poetry Slam” che avrà per protagonisti Nicolas Cunial, Eugenia Gallim Sergio Garau, Francesca Gironi, Simone Sovogin, Julian Zhara. Sarà il pubblico a decretare il vincitore di questa forma poetica, nata dalla strada come il rap, che utilizza una recitazione a ritmo serrato.
Chiudiamo questa carrellata sulla manifestazione con un importante appuntamento intitolato “L’Alzheimer: la malattia, la cura, l’amore, la poesia”, che vuole indagare la dimensione sanitaria, sociale e anche poetica di un male dei nostri giorni. A questo incontro tra scienza e poesia, tra dolore e ricordi, parteciperanno il presidente della società italiana di Gerontologia e Geriatria, Marco Trabucchi, il giornalista Michele Farina, autore del libro “Quando andiamo a casa? Mia madre e il viaggio per comprendere l’Alzheimer. Un ricordo alla volta”, Franca Grisoni, curatrice dell’antologia “Alzheimer d’amore. Poesie e meditazioni su una malattia” e i poeti Vivian Lamarque, Alberto Bertoni e Davide Rondoni.
Quando: dal 18 al 24 settembre 2017
Dove: Unione Terre di Castelli – (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Guiglia) e il comune di Castelfranco Emilia

Petrarca, 713 anni di amore e poesia

Petrarca, 713 anni di amore e poesia. Marco Santagata, Mariangela Gualtieri e Massimo Bubola insieme per ricordare il “poeta innamorato”
Petrarca, 713 anni di amore e poesia. Marco Santagata, Mariangela Gualtieri e Massimo Bubola insieme per ricordare il “poeta innamorato”Il 20 luglio 1304 nasceva Francesco Petrarca. Oltre 700 anni dopo, giovedì 20 luglio 2017, uno studioso di letteratura – il massimo esperto sul poeta – un fine cantautore e una grande poetessa italiana si incontrano in Piazza dei Contrari a Vignola (MO) per una serata omaggio all’uomo che con i suoi versi ha segnato l’inizio della civiltà moderna. L’appuntamento – rigorosamente gratuito – è un’anteprima della XIII edizione del Poesia Festival

Fondatore dell’umanesimo, scrittore, poeta e filosofo, è uno dei pilastri della letteratura italiana. Con la sua opera più celebre, il Canzoniere, ha insegnato a tutti gli amanti d’Occidente a esprimere quel che hanno nel cuore. Francesco Petrarca nasceva ad Arezzo il 20 luglio 1304 e lo stesso giorno, 713 anni più tardi, è il più grande studioso ed esperto del poeta a rendergli omaggio con una serata rivolta al grande pubblico: giovedì 20 luglio a Vignola, a partire dalle 21, Marco Santagata è in Piazza dei Contrari a Vignola (MO) in compagnia del della poetessa Mariangela Gualtieri e del cantautore Massimo Bubola.
L’insolito trio propone un incontro nel segno della poesia e della musica, dove il fil rouge è il grande poeta e la sua poesia, per comunicarne a tutti la sensualità, la fisicità, l’immediatezza. Marco Santagata racconterà la storia del Canzoniere, leggendone anche alcuni parti; Mariangela Gualtieri leggerà le sue poesia d’amore e alcuni sonetti di Petrarca mentre Massimo Bubola eseguirà alcune canzoni a cavallo tra l’amore e la poesia.
Questo appuntamento, gratuito, è un’anteprima della XIII edizione di Poesia Festival, che dal 18 al 24 settembre invaderà pacificamente i borghi antichi di nove comuni modenesi. Questa iniziativa è la prima tappa di un progetto dedicato a Francesco Petrarca che si svilupperà negli anni in occasione della sua data di nascita.