Bologna, 13 artisti insieme per Atlas Solidarity

 

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Bologna – Sono tredici gli artisti che hanno deciso di contribuire con il loro talento all’aperitivo solidale che il 28 novembre vedrà al Palazzo Grassi, sede del Circolo degli Ufficiali di Bologna una serata molto variegata.

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L’espressione artistica riduce stress e ansia

L’espressione artistica può aiutare a ridurre lo stress, a migliorare il benessere fisiologico e la salute fisica, indipendentemente dall’esperienza e dall’età, secondo un nuovo studio statunitense, pubblicato sulla rivista “Art therapy”.

Colorare, disegnare, modellare, fare un collage può ridurre i sintomi dell’ansia, secondo i ricercatori della Drexel University, che hanno cercato di capire se la pratica dell’arte, in varie forme, può abbassare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, nel corpo.

Ai fini dello studio, 39 adulti dai 18 ai 59 anni, hanno partecipato ad attività artistiche per una sessione di 45 minuti. I livelli di cortisolo è stato misurato prima e dopo la sessione, tramite dei campioni di saliva.

Marcatori, carta, argilla e materiali da collage sono stati resi disponibili ai partecipanti. I volontari sono stati lasciati liberi il più possibile di seguire i loro desideri.

Alla fine dell’esperienza, i ricercatori hanno trovato che il 75% dei partecipanti aveva visto il suo livello di cortisolo ridursi, indipendentemente dal tipo di esperienza artistica.

La maggior parte dei volontari ha trovato molto rilassante il test, con un livello di ansia che è caduto fin dai primi 5 minuti, per alcuni.

Tuttavia, circa il 25% dei partecipanti ha registrato livelli aumentati di cortisolo. I ricercatori spiegano questo fenomeno con l’aumentato stato di consapevolezza suscitato dalla creazione e con un maggiore livello di impegno e coinvolgimento. Un altro fattore che potrebbe aver avuto un ruolo è stato il fatto che disegnare e impastare l’argilla sarebbe più rilassante che assemblare un collage.

“Una certa quantità di cortisolo è essenziale per la nostra operazione. “Ad esempio, i nostri livelli di cortisolo variano durante tutta la giornata, i livelli sono più alti al mattino perché aumenta la nostra energia per iniziare la giornata”, ha spiegato il dottor Girija Kaimal, co-autore dello studio.

http://drexel.edu/now/archive/2016/June/Art_Hormone_Levels_Lower/

New York: venduto all’asta un nudo di Modigliani per 170,4 milioni di dollari

Un collezionista cinese, ex tassista, ha acquistato un nudo di Modigliani per 170,4 milioni di dollari, a New York.

La casa d’aste Christie’s ha confermato che il ‘Nu Couche’ di Modigliani è stato acquistato dal Museo Long, di Shanghai, fondato dall’acquirente del quadro, Liu Yiqian e da sua moglie Wang Wei.

Liu è uno dei più grandi collezionisti d’arte della Cina, ha detto il New York Times, ed ha acquistato l’opera per celebrare il quinto anniversario del Museo.

Sarà un’opportunità per i cinesi amanti dell’arte che potranno vedere l’opera senza dover lasciare il paese, ha detto l’ex tassista, come riporta il giornale americano.

Il prezzo d’asta è stato un record mondiale per Modigliani ed il secondo prezzo più alto mai registrato in un’asta per un’opera d’arte, come ha scritto l’Associated Press.

Il quadro a olio su tela, del 1917-18, raffigura una donna nuda sdraiata su un divano rosso, con la testa sopra un cuscino blu e provocò uno scandalo quando fu esposto dall’artista italiano a Parigi.

Il dipinto fu completato quasi un secolo fa, quando Modigliani era già rovinato dall’alcolismo.

Il pittore, nel 1920, all’età di 35, morì di meningite tubercolare.

Restituito alla Francia un Picasso rubato nel 2001

Un quadro di Picasso è ritornato in Francia 14 anni dopo la sua scomparsa. Il capolavoro era stato ritrovato nel dicembre del 2014 in un container spedito dal Belgio con destinazione Newark, nel New Jersey.

Si tratta dell’opera “La Coiffeuse”, un olio dipinto nel 1911 che vale 15 mln di dollari.

Nel 2001, i membri dello staff del Centre Georges Pompidou di Parigi avevano scoperto che il quadro non era più nel ripostiglio in cui avrebbe dovuto trovarsi.

Il dipinto era stato esposto nel 1998 durante una mostra a Monaco di Baviera. Quando i membri dello staff del centro Georges Pompidou avevano scoperto che era stato rubato, lo stavano preparando per un prestito, il quadro avrebbe dovuto essere esposto in una mostra, in India.

E’ un Gauguin il quadro più caro mai venduto

Il dipinto di Paul Gauguin che si intitola ‘Nafea Faa Ipoipo’ (Quando si sposeranno?), in cui sono ritratte due ragazze di Tahiti, è diventata la tela più costosa al mondo, dopo che è stata acquistata dal consorzio dei musei del Qatar, per quasi 300 milioni di dollari, dal suo proprietario svizzero.

Il dipinto a olio del 1892 del post-impressionista francese è stato venduto dal collezionista privato Rudolf Staechelin, all’asta Sotheby’s di Basilea.

Il Gauguin è ora il dipinto più costoso mai venduto, dopo che ha battuto i 250 milioni di dollari pagati per “The Card Players” di Paul Cézanne (1892/93), che è stato acquistato nel 2011 dalla famiglia reale del Qatar dagli eredi di George Embiricos.

I 5 dipinti più cari mai venduti

1. Paul Gauguin: “Nafea faa ipoipo?” – 300 milioni di dollari
2. Paul Cézanne: “The Card Players” – 250 milioni di dollari
3. Pablo Picasso: “La Rêve” – 155 milioni di dollari
4. Francis Bacon: “3 Studies of Lucian Freud” 142.4 milioni di dollari
5. Jackson Pollock: “Number 5, 1948” – 140 milioni di dollari.

Recuperate da un computer opere inedite di Andy Warhol

Una dozzina di opere digitali di Andy Warhol sono state trovate in un computer da un’università nella sua città natale, Pittsburgh, in Pennsylvania, negli Stati Uniti.

Le opere erano state archiviate su dei floppy, risalenti al 1985, due anni prima della morte dell’artista e si trovavano negli archivi del Museo Andy Warhol.

Esse riguardano alcuni tra motivi preferiti di Warhol: la minestra in scatola Campbell, la Venere di Botticelli o Marilyn Monroe.

Secondo la Carnegie-Mellon University, i lavori erano stati salvati in un formato sconosciuto.

Gli esperti informatici sono riusciti a recuperare le immagini inedite, che sono 28, di cui almeno 11 recano la firma dell’artista.

Il Museo Andy Warhol di Pittsburgh ha detto di aver saputo che Warhol aveva un contratto con la Commodore International per la realizzazione di immagini col computer Amiga.

Un artista di New York, Cory Arcangel ha poi voluto recuperare gli esperimenti di Warhol, dopo aver visto un video postato su YouTube, dove si vede Andy Warhol lavorare al computer.

Le immagini, poi, sono state recuperate nella Carnegie-Mellon University.

Milano dedica una mostra multimediale a Van Gogh

Oltre 3000 immagini proiettate in altissima definizione danno vita a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, alla mostra multimediale Van Gogh Alive.

In un open space attrezzato con un innovativo sistema chiamato Sensory 4, 40 proiettori stagliano su schermi giganti e superfici le opere dell’artista olandese, ripercorrendo secondo un ordine concettuale, i periodi fondamentali del percorso artistico e umano di Van Gogh.

Così gli autoritratti, i paesaggi, le nature morte di fiori, i campi di grano e i girasoli vengono proiettati in modo dinamico, in un gioco di forme e di luci che prendono vita ed avvolgono lo spettatore.

Le immagini ad alta definizione ed ingrandite, consentono di mettere a fuoco i dettagli delle opere e la straordinaria tecnica pittorica del maestro olandese. Il tutto è accompagnato dalla musica del periodo, non un accessorio ma grande protagonista della mostra, che aiuta a contestualizzare e ad illustrare le opere e trascina il visitatore nel turbinio di sentimenti che le anima.

Van Gogh Alive, prodotta dal comune di Milano, Grande Exhibitions e realizzata da Perlage Grandi Eventi, rappresenta non solo una novità in Italia ma anche un’ opportunità di avvicinarsi all’arte per i più piccoli e non solo, attraverso l’uso dei suoni, delle immagini e dei colori, che inaugurano un nuovo modo di concepire lo spazio dedicato all’arte.

Albani Tatiana

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