Giappone: lasciano per punizione il figlio di 7 anni in una foresta e lo perdono

Un bambino che “non aveva ascoltato quello che gli era stato detto”, è stato lasciato dai suoi genitori in una foresta, in Giappone. Ma il piccolo non è stato più trovato e lo si sta ancora cercando.

Da sabato, molte squadre di soccorso sono alla ricerca del bambino di 7 anni, abbandonato dai suoi genitori in un bosco nell’isola di Hokkaido.

Il ragazzino era stato lasciato in una foresta di montagna dove vivono molti orsi bruni.

Ora, la ricerca del bimbo è ancora in corso con quasi 130 persone a terra e un elicottero.

Il bambino, Yamato Tanooka, 7 anni, è scomparso da sabato. I suoi genitori lo avevano lasciato solo nella foresta per punirlo.

Secondo la prima versione data dai genitori, il piccolo stava raccogliendo erbe e frutti di bosco con i suoi genitori, quando si era perso ai piedi del Monte Komagatake, un vulcano attivo alto di 1 131 metri.

Gli investigatori non hanno però creduto a questa spiegazione e i genitori hanno finalmente ammesso di aver fermato l’auto sul ciglio della strada e ordinato al bambino di scendere.

Volevano dargli una lezione, perché non ascoltava ciò che gli era stato detto o perché aveva lanciato pietre contro le automobili, hanno raccontato.

Quando sono tornati indietro, dopo 500 m, il ragazzo non c’era più.

Le possibilità di trovare il bambino vivo diminuiscono col passare del tempo. La foresta è abitata da orsi bruni. Ci sono stati 86 attacchi dal 1962 e 33 persone sono morte.

Julian Assange accetterà l’arresto se l’Onu lo condannerà

Julian_AssangeDopo 3 anni e mezzo di reclusione nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra il fondatore di WikiLeaks intende uscire.

Io uscirò venerdì e accetterò l’arresto, se l’Onu si rifiuta di definire come illegale il mio arresto, ha detto in un comunicato Julian Assange.

La decisione sul destino di Assange dovrà essere annunciata venerdì.
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La menopausa? Per le donne è una liberazione

7 donne su 10 affermano di avere lo stesso appetito sessuale di prima, se non di più
Il 63% si sente libero e cerca un amante dopo la menopausa

Un nuovo sorprendente sondaggio ci rivela che la maggior parte delle donne vive una sorta di rivoluzione sessuale con l’avvento della menopausa. Molte si sentono addirittura ancor più attive rispetto a prima. I mariti farebbero bene a preoccuparsi: il primo pensiero di una donna in menopausa è… l’amante.

Il sondaggio, condotto da Victoria Milan, noto sito di incontri per persone sposate o impegnate in cerca di scappatelle, ha intervistato 3.589 donne iscritte al sito, ponendo domande precise sulla loro vita sessuale dopo la menopausa. Scopo del sondaggio era scoprire se, come temuto dall’80% delle donne, l’appetito sessuale svanisce insieme alla fertilità.

I risultati sono sbalorditivi: 7 donne su 10 affermano di avere, nonostante la menopausa, lo stesso appetito sessuale, se non di più. Non correndo il rischio di avere gravidanze indesiderate, il 72% delle intervistate riesce a godersi appieno i piaceri del sesso.

I mariti e partner dovranno allenarsi bene per poter tenere testa agli ormoni delle proprie donne. In caso contrario, le scappatelle saranno sempre più frequenti. Infatti, quasi la metà delle utenti intervistate confessa che il sesso con il proprio partner lascia a desiderare, tanto che il 63% si mette alla ricerca di un amante.

L’errata credenza popolare, secondo cui la menopausa sancisce la fine della vita sessuale di una donna, è interpretata dall’80% delle intervistate come conseguenza della volontà di nascondere la propria libido, per non rischiare di essere giudicate in maniera negativa.

L’amministratore e fondatore di Victoria Milan, Sigurd Vedal, considera i risultati come una conferma del fatto che la menopausa non sia affatto una fase di vita da temere.

“Questo sondaggio è la chiara conferma che la menopausa porta con sé effetti del tutto positivi: si da il benservito ai dolori e al rischio di rimanere incinte, per ottenere in cambio una dose di appetito sessuale non indifferente. Stando ai dati ottenuti, la menopausa è il periodo migliore per una donna”, conclude Vedal.

DATI DEL SONDAGGIO
Sondaggio condotto su 3.589 utenti femminili in menopausa, iscritte a Victoria Milan e provenienti da 22 Paesi

Hai ancora appetito sessuale nonostante la menopausa?
Sì, forse anche più di prima 69%
No, l’ho perso un po’ 31%

Non correndo più il rischio di rimanere incinta, ti senti più libera sessualmente?
Sì, mi godo il sesso molto più intensamente 72%
No, non è cambiato nulla 28%

Il sesso col partner è diventato più frequente da quando sei entrata in menopausa?
Sì, sono più attiva 53%
No, il sesso col partner lascia a desiderare 47%

Da quando sei entrata in menopausa hai mai pensato ad un amante?
Sì, ho voglia di vivermi la vita al massimo 63%
No, ho già avuto amanti in passato 37%

Prima che entrassi in menopausa temevi un calo del desiderio?
Sì 79%
No 21%

Tendi a nascondere il tuo appetito sessuale per paura di essere giudicata in maniera negativa?
Sì 81%
No 19%

Psicofarmaci in gravidanza: aumentano il rischio di avere figli autistici

Le donne incinte che assumono antidepressivi hanno quasi il doppio rischio di dare alla luce un bambino autistico rispetto a quelle che non li prendono, secondo un nuovo studio canadese, pubblicato sulla rivista dell’American Medical Association, Pediatrics.

Un team dell’Università di Montreal ha studiato i dati relativi a 145.456 bambini in Québec dal concepimento all’età di 10 anni.

Sono state raccolte informazioni sull’uso degli antidepressivi da parte della madre e sulle diagnosi di autismo nei bambini.

Per lo studio è stata esaminata l’assunzione di antidepressivi durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza, perché, è allora che il cervello del bambino raggiunge la fase cruciale del suo sviluppo.

Gli scienziati hanno poi confrontato bambini con sindrome di Asperger con gli altri.

E’ emerso un aumento dell’87% del rischio di autismo nei bambini nati dalle donne che avevano preso antidepressivi durante la gravidanza.

Secondo lo studio, alcune classi di antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono particolarmente pericolosi perché ostacolano la capacità del cervello di svilupparsi pienamente nel grembo materno.

COP21: ci sarà un approccio globale, ambizioso e vincolante?

Il presidente della conferenza sul clima delle Nazioni Unite, Laurent Fabius, ha presentato mercoledì un nuovo progetto in un testo stilato per un accordo universale contro il riscaldamento globale, a meno di due giorni dalla chiusura della Conferenza COP21.

Martedì sera, dopo un’altra giornata di intensi e difficili negoziati, i ministri di 195 paesi in seduta plenaria hanno esaminato tutti i principali punti di disaccordo che rimanevano da risolvere.

Il documento, presentato ieri, è stato fatto sulla base del progetto di 48 pagine preparato la scorsa settimana dai negoziatori, e incorporerà le raccomandazioni giunte fino a martedì a mezzanotte dai facilitatori dei vari gruppi di lavoro.

Tra le questioni spinose quella della ripartizione degli sforzi tra Nord e Sud.

Il ministro dell’Ambiente indiano, Prakash Javadekar, si è detto “deluso” martedì dagli impegni presi dai paesi sviluppati e ha chiesto con le sue controparti cinesi, del Brasile e del Sudafrica “un sostanziale aumento” del contributo finanziario promesso.

La revisione periodica delle misure per limitare le emissioni di gas a effetto serra, inoltre, non pare riuscirà a contenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia dei + 2 ° dalla Rivoluzione industriale.

Se 43 paesi più vulnerabili agli effetti del riscaldamento globale chiedono di raggiungere l’obiettivo di + 1,5 ° C, i paesi petroliferi sono riluttanti sulla maggior parte dei punti.

Ma una temperatura di + 3 ° è al di là del sopportabile per molte specie e ed ecosistemi.

Il negoziatore cinese Xie Zhenhua, tuttavia, si è detto “fiducioso”, che si troverà “un approccio globale, ambizioso, vincolante che non lasci fuori nessuno”.

Papa Francesco: resistere alla “tentazione della paura dell’altro”

Papa Francesco è giunto domenica a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, per questa tappa ad alto rischio e consegnare un messaggio di riconciliazione e di pace a un paese tormentato da anni dalla violenza religiosa.

L’ARRIVO NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA

Il Papa è stato accolto all’aeroporto dalla presidente temporanea Catherine Samba Panza.
Decine di migliaia di persone si erano ammassate lungo le Avenue des Martyrs, che dall’aeroporto conduce a piazza della Riconciliazione.

La gente ha sventolato bandiere e gridato il suo benvenuto al Papa. Motorini strombazzanti hanno seguito la papamobile, che per volere di Francesco aveva i vetri aperti ai lati.

Bisogna resistere alla tentazione della paura dell’altro, di un’altra etnia o religione, ha detto il Pontefice, parlando in un campo profughi di un paese, a maggioranza cattolica e a minoranza musulmana, afflitto dalla violenza settaria.

La speranza è che la sua visita incoraggerà una ripresa del dialogo e il placarsi degli scontri.
Da settembre, Bangui ha sperimentato nuove tensioni che hanno provocato la morte di almeno 100 persone, secondo Human Rights Watch.

La Francia aveva messo in guardia il Vaticano all’inizio di questo mese sui rischi di questa visita.
Ma il Pontefice aveva liquidato le preoccupazioni con una battuta dicendo di temere più le zanzare che le persone.

L’APERTURA DELLA PORTA DELLA CATTEDRALE

Nel pomeriggio di domenica il Pontefice ha aperto la porta della Cattedrale di Bangui per dichiarare, da una periferia del mondo, l’avvio del Giubileo della Misericordia, nell’Anno Santo Straordinario che inizierà ufficialmente l’8 dicembre, con una cerimonia in Vaticano.

Poco prima, nell’ultima tappa della sua visita in Africa, papa Francesco, domenica, aveva lanciato un appello per la riconciliazione tra cristiani e musulmani, per cercare di porre fine al conflitto che dura da due anni e che ha lasciato migliaia di morti e costretto un milione di persone ad abbandonare la propria casa.

Durante la sua visita a Bangui, il Pontefice aveva invitato alla giustizia, all’amore e alla misericordia, garanzie di vera pace, anche ispirandosi al motto del Paese, “unità, dignità e lavoro” per superare il conflitto.

Dal 3 al 17 maggio 2016 la quarta edizione di NYCxDESIGN

La più importante manifestazione dedicata al design torna a New York City dal 3 al 17 maggio 2016 con un programma ampliato e rinnovato

NYC & Company, ente del turismo di New York City, annuncia che NYCxDESIGN, la più importante manifestazione dedicata al mondo del design della città, si terrà quest’anno dal 3 al 17 maggio 2016. Giunto alla 4° edizione, NYCxDESIGN presenta al mondo la comunità del design newyorkese che opera nei campi più diversi e il suo contributo allo sviluppo economico dei cinque distretti. Maggiori informazioni sul programma e sugli eventi sono disponibili su nycxdesign.com.

“NYCxDESIGN ha rafforzato l’immagine di New York City come capitale internazionale del design e ogni anno siamo felici di sostenere l’industria del design che ha un impatto importante sui newyorkesi e sul mondo”, afferma il Sindaco Bill de Blasio. “Dalle scuole alle aziende, questo settore gioca un ruolo essenziale per le comunità artistiche e commerciali della nostra città”.

“New York é un centro di creatività e ingegnosità e siamo orgogliosi di mettere in risalto il lavoro della comunità del design newyorkese con NYC&DESIGN. Il programma, che coinvolge tutta la città, celebra i designer, gli artisti e gli imprenditori all’avanguardia che fanno di New York City l’avamposto dell’innovazione globale”, commenta Melissa Mark-Viverito, Portavoce del New York City Council. “Il New York City Council è fiero di supportare NYCxDESIGN con un investimento di $100.000 finalizzato al suo ampliamento e ci auguriamo che tanti newyorkesi e visitatori potranno apprezzare il grande talento coltivato qui a New York”.

“Nel corso delle diverse edizioni, la manifestazione, che coinvolge tutta la città, è cresciuta in maniera impressionante, rafforzando la posizione di NYC come capitale globale del design”, afferma Fred Dixon, Presidente e CEO di NYC & Company. ”Non ci potrebbe essere un palcoscenico migliore di New York City, centro di creatività e innovazione, per ospitare la quarta edizione di NYCxDESIGN”.

“NYC&DESIGN ci aiuta a mostrare al mondo come New York City si confermi la capitale globale del design”, aggiunge Maria Torres-Springer, Presidente di New York City Economic Development Corporation. “Con più designer rispetto a qualsiasi altra città, New York City si conferma un centro d’innovazione e hub di talento e creatività”.

“L’arte e il design sono parte integrante dei quartieri di New York City”, afferma Edwin Torres, Cultural Affairs Acting Commissioner. ”Ogni anno NYCxDESIGN rappresenta una grande opportunità per mettere in luce il lavoro innovativo dei nostri creativi e per offrire a newyorkesi e visitatori la possibilità di scoprire e interagire con il mondo del design”.

Lo scorso anno NYCxDESIGN ha ospitato 564 eventi in 228 location, il doppio rispetto al 2014. Gli eventi hanno coinvolto 17 discipline, come design digitale, arredamento, urbanistica e grafica. L’edizione 2016, che prevede un programma ancora più ricco con tre giornate aggiuntive rispetto al 2015, continuerà a focalizzarsi su commercio, cultura, istruzione e intrattenimento con mostre, installazioni, fiere, seminari, inaugurazioni e open studios in tutta la città.

Tra i partecipanti del 2016 si annoverano:

BKLYN DESIGNS
Collective Design
Cooper Hewitt, National Design Museum
Frieze Art Fair
ICFF
Museum of Arts and Design
Sight Unseen OFFSITE
WantedDesign

New York City conta oltre 40.000 designer professionisti (più di qualsiasi altra città degli Stati Uniti), più di 3.900 aziende del settore e 10 eccellenti scuole di design e architettura. Il settore ha un impatto positivo sull’economia di New York City. In media, gli impiegati in questo settore guadagnano $86.000 all’anno e il 60% guadagna almeno $50.000 all’anno. I posti di lavoro nel design sono aumentati del 31% tra il 2003 e il 2013, il doppio del tasso di incremento dell’occupazione cittadina nello stesso periodo che è pari al 15%.

Per incrementare la visibilità globale di NYCxDESIGN, la manifestazione è stata presentata durante le design week di Milano, Shangai, Barcellona e Tokio. Allo stesso modo, diverse design week sono state coinvolte durante NYCxDESIGN, tra cui Pechino, l’Irlanda, Lima, il Messico, i Pesi Bassi, Parigi, Shangai, Tokio e Toronto. NYC&DESIGN è membro fondatore di World Design Week, un’organizzazione mondiale che si occupa delle settimane di design.

I visitatori in città per partecipare agli eventi di NYCxDESIGN potranno soggiornare negli hotel della Design Collection di NYC & Company, l’emblema del design in tutte le sue espressioni, dall’architettura e dagli interni d’avanguardia, dalle collaborazioni tra stilisti alle collezioni d’arte private.