Trovato l’enzima che estende la durata della vita

Uno studio fatto nella Scuola di Medicina dell’Università di Washington a St. Louis ha trovato un modo completamente nuovo di combattere gli anni. La ricerca ha rivelato che una proteina che è abbondante nel sangue dei giovani topi svolge un ruolo chiave nel mantenere gli animali sani e giovani.

La proteina è un enzima chiamato eNAMPT e i ricercatori hanno scoperto che integrandola nei topi più vecchi estende la durata della vita di circa il 16%.

La proteina è responsabile della produzione di un combustibile chiamato NAD, necessario per mantenere il corpo sano.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Cell Metabolism.

 

La pillola che ci farà vivere fino a 150 anni

Una nuova pillola anti-invecchiamento potrebbe aiutare gli esseri umani a vivere fino a 150 anni. Il medicinale, messo a punto dal professor David Sinclair della Harvard Medical School di Boston e dai ricercatori dell’Università del New South Wales potrebbe anche consentire alle persone di far ricrescere i loro organi già nel 2020.

Secondo il dott. Sinclair, il processo, che prevede la riprogrammazione delle cellule, potrebbe persino aiutare i pazienti che hanno avuto una paralisi a spostarsi di nuovo.

I ricercatori hanno scoperto che la durata della vita dei topi trattati con una pillola derivata dalla vitamina B era aumentata almeno del 10%. Hanno anche scoperto che la pillola potrebbe anche avere effetti positivi, riducendo, ad esempio, la perdita dei capelli, dovuta all’invecchiamento, e aumentando il metabolismo negli anziani.

Dopo le dovute sperimentazioni umane, i ricercatori sperano che la pillola possa essere disponibile al pubblico e che possa costare quanto una tazza di caffè giornaliera.

Alla base della nuova tecnica c’è la molecola chiamata nicotinamide adenina dinucleotide (NAD), che si trova in tutte le cellule viventi.

Il NAD svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell’invecchiamento cellulare e nel mantenimento delle corrette funzioni corporee.

La sostanza chimica è già utilizzata come integratore per il trattamento del morbo di Parkinson e per altre patologie.

Il professor Sinclair ha detto che la sua età biologica è diminuita di 24 anni dopo l’assunzione della pillola e ha raccontato che suo padre, 79 anni, ora fa sport acquatici e di montagna, dopo aver usato la molecola un anno e mezzo fa.

Il professore ha anche detto che sua cognata, che aveva avuto la menopausa a 40 anni, ora è di nuovo fertile, dopo aver usato la pillola.

Fonte Daily Mail

Ripristinata la giovinezza in alcuni topi anziani

Un trattamento sperimentale è riuscito a ripristinare la giovinezza in alcuni topi anziani e sovralimentati.

I ricercatori dell’Università del New South Wales e gli scienziati della Harvard University sulla rivista ‘Cell’, in cui hanno descritto l’esperimento, hanno detto che l’invecchiamento negli animali può essere invertito.

Nei topi, è stata incrementata una molecola che a sua volta incrementa i sette geni chiave conosciuti come sirtuine, che si crede, proteggano contro l’invecchiamento e le malattie.

Il Professor David Sinclair che ha condotto lo studio, ha detto che i livelli della molecola NAD, presente in tutti gli animali, sono la chiave per una comunicazione efficace all’interno di cellule.

Aumentando i livelli della molecola, in appena una settimana, i muscoli dei topi anziani erano diventati uguali a quelli degli animali più giovani.

“Il passo successivo è ovviamente prendere dei topi anziani, trattarli per più tempo e vedere quanto tempo vivono e se la molecola può curare anche le malattie”, ha detto il Prof Sinclair.

Lo studio ha indicato che il trattamento potrebbe combattere il diabete e forse anche i tumori e le malattie cardiache.

“Vale la pena di proseguire in uno studio, che può estendere la salute, non solo la durata della vita”, hanno detto gli esperti.