In Italia, 1 minore su 4 è in sovrappeso

I nostri bambini sono troppo grassi. E’ un problema. Per affrontarlo, l’Ospedale  Sacra Famiglia di Erba (Como) ha istituito recentemente un Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica, dedicato a pazienti in età evolutiva da zero ai sedici anni. Una scelta dettata dall’emergenza dell’obesità infantile che attanaglia ormai anche la patria della dieta mediterranea: come attesta l’Istat, infatti, in Italia è in eccesso di peso un minore su quattro, una condizione che riguarda circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti.

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In aumento il numero dei minori vittime di reati

Non si arresta l’aumento del numero dei minori vittime di reati in Italia5.990 nel 2018, il 3% in più dell’anno precedente e il 43% in più rispetto al 2009, quando erano 4.178. Anche nel 2018 le vittime sono state in prevalenza bambine e ragazze (59,4%).

È lo spaccato allarmante dei dati elaborati dal Comando Interforze per il nuovo Dossier della Campagna “indifesa” di Terre des Hommes, presentato il 10 ottobre presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, che ha acceso i riflettori sulla drammatica condizione delle bambine e delle ragazze in Italia e nel mondo e ha sottolineato la necessità di garantire loro maggiore protezione anche nel nostro Paese.

L’ottava edizione del Dossier “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” della Campagna “indifesa” offre una panoramica delle violazioni più eclatanti dei diritti di questa fascia di popolazione, ma anche delle discriminazioni e degli stereotipi di genere che limitano la possibilità di milioni di ragazze di sviluppare liberamente il proprio potenziale e dare il loro pieno contributo alla società. Dai 45 milioni di bambine non nate tra il 1970 e il 2017 a causa degli aborti selettivi, ai 68 milioni di bambine che da qui al 2030 verranno sottoposte a mutilazioni genitali, ai 130 milioni di bambine e ragazze escluse da scuola, che finiscono con l’essere sfruttate in lavori umili e poco retribuiti o col subire abusi e violenze nell’ambito di relazioni e matrimoni precoci.

Per questo l’organizzazione rilancia alla viglia della Giornata Onu delle Bambine (11 ottobre), la campagna Indifesa per accendere i riflettori sulla condizione delle bambine in Italia e nel mondo.

Circa 1 milione e 300 mila minori vivono in povertà assoluta

Garantire un’alimentazione adeguata ai bambini delle famiglie in povertà e fornire sostegno medico per monitorarne lo stato di salute è l’obiettivo principale della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi C’era una volta la cena”, promossa da Helpcode Italia Onlus con la consulenza scientifica dell’Ospedale Gaslini di Genova. Ed è anche il messaggio che Helpcode ha affidato alle voci dei suoi principali testimonial, Claudia Gerini e Massimo Ghini, che hanno scelto di sostenere la onlus in questa campagna, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della malnutrizione infantile. Accanto ai due celebri attori, anche la stella Michelin Ivano Ricchebono e lo chef Cesare Battisti del noto ristorante milanese Ratanà hanno prestato i loro volti in alcuni video-appelli a sostegno della campagna e da oggi on line.

 

In Italia, sono circa 1 milione e 300 mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta non riuscendo ad alimentarsi in modo adeguato. E la malnutrizione infantile apre la strada – contrariamente a quanto si pensi – all’obesità: infatti, 1 bambino su 3 in Italia è in sovrappeso o obeso a causa di abitudini alimentari non corrette e uno stile di vita sedentario. Per garantire il giusto sostegno alle famiglie con bambini in condizioni di povertà e contrastare il problema della malnutrizione infantile, Helpcode Italia Onlus – organizzazione no profit da oltre 30 anni impegnata, in Italia e nel Mondo, per migliorare le condizioni di vita dei bambini attraverso attività di sostegno, diretto e indiretto, al loro benessere, alla loro educazione ed al loro sviluppo – lancia la campagna di raccolta fondi “C’era una volta la cena”, che ha ottenuto il patrocinio del Coni, della Lega Pallavolo Serie A e il sostegno della Lega Arbitri e della Lega Serie A di calcio.  Da oggi e fino al 3 febbraio 2019, è possibile sostenerla inviando un sms o telefonando da rete fissa al numero solidale 45585.

 

“Denutrizione e obesità non sono condizioni tra loro estranee – dichiara Giorgio Zagami, Presidente di Helpcode Italia Onlus. “È molto probabile che una persona obesa abbia mangiato male durante la sua infanzia. Per questo vogliamo sostenere le famiglie, soprattutto quelle che si trovano in condizioni di difficoltà economica, per aiutarle a far mangiare bene i propri figli. La nostra campagna – C’era una volta la cena – ha l’obiettivo di prevenire ed eliminare la malnutrizione infantile attraverso aiuti concreti e una maggiore educazione alimentare. Non solo vogliamo solo dare consigli e supporto concreto alle famiglie, ma vogliamo anche iniziare un dialogo diretto e costruttivo perché siamo convinti che ‘comprendere’ sia un buon inizio per risolvere”.

 

la campagna “c’era una volta la cena” contro LA MALNUTRIZIONE infantile

 

I fondi raccolti attraverso questa campagna hanno l’obiettivo di finanziare un progetto di “Assistenza ed Educazione Alimentare”, tramite un programma di “Cash and Voucher”, per garantire ai bambini bisognosi i mezzi per una sana e corretta alimentazione: ogni famiglia assistita riceverà, infatti, un codice che la collegherà a un supermercato, all’interno del quale verrà preselezionata una lista di prodotti salutari e idonei alla composizione familiare, selezionati dai nutrizionisti dell’Ospedale Gaslini di Genova. Le famiglie beneficiarie potranno recarsi nei supermercati convenzionati, scegliere gli alimenti necessari al proprio fabbisogno e, per pagare, presentare il codice ricevuto da Helpcode. Helpcode opererà, inoltre, anche nelle scuole tramite laboratori educativi, formazione del personale, diffusione di strumenti informativi (libri, giochi, applicazioni) per promuovere una corretta educazione alimentare e prevenire la malnutrizione.

Per sostenere la campagna Helpcode, fino al 3 febbraio è possibile effettuare una donazione inviando un sms o chiamando da rete fissa al numero solidale 45585. Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali; di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile; e infine di 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

 

la complicità dei venditori nelle cattive abitudini dei nostri figli

I venditori favoriscono l’acquisizione di cattive abitudini nei nostri figli. Lo segnala un’indagine del MOIGE – Movimento Italiano Genitori

Pub, discoteche e bar (64%), sono il principale accesso all’alcol dei nostri figli,  mentre il 65% dei rivenditori non ha controllato la loro età. Gravissimo il dato che segnala che quasi la  metà (48%) dei venditori di alcolici continua a somministrare alcol, nonostante lo stato di ubriacatura del minorenne.

 Il 40% del tabacco ai minori viene venduto nelle tabaccherie, mentre il 15% dichiara di avere accesso ai distributori automatici che vendono senza chiedere tessera.

Mentre nei negozi che vendono la sigaretta elettronica, il 78% ha venduto ricarica di nicotina al  minore, senza verifica età.

 In 7 cannabis shop su 10 erano assenti indicazioni relativamente all’uso del prodotto da collezione non adatto alla combustione e in ben il 68% dei rivenditori (quasi 7 su 10) dei cannabis shop hanno venduto il prodotto nonostante fossero minorenni.

 Rispetto al gioco d’azzardo, al 62% dei minori non è stato mai chiesto il documento per verificare l’età ed in un caso su due il rivenditore non si è rifiutato di farlo  giocare d’azzardo.

Oltre 3 minori su 4 non hanno alcun filtro parental control sui propri device per impedire l’accesso ai siti porno. Solo il 15% dei rivenditori di connessione hanno avvertito del rischio pornografia utilizzando i device con le loro connessioni.

Ben il 56% dei rivenditori dei videogiochi vende ai minori dei videogiochi 18+ cioè  con contenuti violenti o volgari.

Obiettivo della ricerca è stato quello di conoscere il fenomeno della vendita, da parte degli adulti, ai minori dei prodotti vietati dalla legge come Alcol, Tabacco, Cannabis, Giochi d’azzardo, Pornografia ed autoregolamentati come i Videogiochi 18+.

“L’indagine del Moige apre uno squarcio molto ampio e decisamente preoccupante ed evidenzia la necessità di agire con urgenza per la tutela dei minori, rilanciando anche il tema dei controlli. Occorrono interventi normativi più stringenti verso chi compie atti così miserabili verso un minore.

Come Presidente di Commissione intendo, quindi, garantire un concreto e vigile supporto alle iniziative parlamentari nella individuazione di regole efficaci e inderogabili, per ricordarci che la tutela dei minori non è un optional per un Paese come l’Italia che deve ripartire puntando sui più piccoli: il senso stesso della vita futura”, ha affermato la Sen. Licia Ronzulli, Presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

‘’Sono dati molto gravi e preoccupanti che fanno emergere un grande pericolo per la tutela dei nostri figli. Occorre ripensare e ridefinire il sistema di sanzioni, controlli e formazione. L’impegno a proteggere  i minori non può essere confinato solo in famiglia, ma riguarda tutti coloro che producono tali prodotti nocivi ai minori, che devono attivarsi fattivamente per garantire che non vadano a finire nelle mani dei nostri figli’’,  ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige – Movimento Italiano Genitori

Carovana migranti: militarizzare il confine mette a rischio centinaia di minori vulnerabili

La militarizzazione del confine tra Stati Uniti e Messico e il blocco dell’accesso all’asilo per le famiglie in fuga dalle violenze rischia di traumatizzare ulteriormente centinaia di bambini che dopo un viaggio lungo ed estenuante si trovano già in condizioni di grande vulnerabilità.

 

Questa la denuncia di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro – in merito alle azioni che il governo degli Stati Uniti potrebbe adottare nei confronti dei minori e delle loro famiglie che tentano di attraversare il confine Usa-Messico, unitamente ai trattamenti riservati dall’Amministrazione Usa ai bambini già presenti sul suolo americano.

 

“Save the Children non può e non resterà in silenzio di fronte al trattamento che il governo degli Stati Uniti sta riservando ai bambini e alle famiglie che migrano dai paesi dell’America centrale. Ci sono già più di 13.000 minori non accompagnati trattenuti dal governo negli Stati Uniti ed è fondamentale che i nuovi arrivati vengano trattati con umanità”, ha dichiarato Carolyn Miles, Presidente e Direttrice Generale di Save the Children negli Stati Uniti.

 

“Cercare asilo non è un crimine e usare i bambini come pedine per scoraggiare l’iimigrazione è un atteggiamento senza scrupoli. Lavoriamo per difendere i diritti dei bambini e ci opponiamo fortemente sia alla separazione familiare che alla detenzione, poiché queste pratiche sono dannose e distruttive per il benessere di un minore”, ha proseguito Myles.

 

Centinaia di bambini vulnerabil fanno parte della carovana dei migranti partita dall’Honduras ed è necessario che l’Amministrazione Usa fornisca loro e alle loro famiglie la protezione di cui hanno bisogno.

 

“Eventuali modifiche all’accordo di Flores del 1997[1] possono rivelarsi gravemente dannose per i bambini. Per questo, nella fase attuale in cui si è chiamati ad esprimersi pubblicamente su regolamenti che consentirebbero la detenzione indeterminata dei minori, incoraggiamo tutti a farsi avanti e a dire la propria contro le modifiche proposte. Una cosa è certa: se tali modifiche dovessero entrare in vigore, bambini già di per sé traumatizzati lo saranno ancora di più”.

 

Sarà la storia a giudicare come avremo agito oggi. In questo momento abbiamo una scelta chiara di fronte a noi: accogliere e proteggere minori traumatizzati e vulnerabili oppure schierare soldati e innalzare muri di filo spinato per impedire che raggiungano un luogo sicuro? Fornire l’asilo ai bambini che ne hanno bisogno è un dovere al quale non possiamo sottrarci e a chiedercelo non è soltanto la legge ma a che la nostra stessa umanità”, ha concluso Carolyn Miles.

 

 

 

I limiti della genitorialità: se ne parla a Milano

Soccorso Rosa Onlus insieme a Casa dei Diritti organizzano un incontro di studio sui limiti della genitorialità, alienazione e violenza familiare. Interverranno l’Avv. Armando Cecatiello, avvocato familiarista e Presidente di Soccorso Rosa Onlus i Magistrati Laura Cosmai e Rosa Muscio della Sezione Famiglia del Tribunale di Milano e gli esperti Stefano Benzoni  e Mauro Grimoldi, entrambi consulenti del Tribunale di Milano in tema di affidamento di minori.

“Mai come in questo momento quando è in discussione la proposta di legge Pillon, la genitorialità e i suoi limiti sono un fenomeno da comprendere” sottolinea Avv. Armando “Vi sono sempre più casi di maltrattamenti ai minori, violenza assistita e alienazione compiuta indistintamente da padri e madri. Pare un fenomeno in continua ascesa. Abbiamo organizzato un incontro per cercare di capire questo fenomeno con un   confronto tra Magistrati, Psicologi, Avvocati ed esperti del settore, tutti impegnati a tutela dei minori. Un bambino che subisce abusi o assiste alla violenza dei genitori può diventare un adulto abusante o una nuova vittima di violenza.” L’Avv. Cecatiello aggiunge: “La violenza assistita da minori è una forma di abuso minorile, un maltrattamento psicologico che si verifica prevalentemente in ambito familiare, in presenza di violenza domestica. Occorre andare oltre gli schemi e i preconcetti e trovare insieme agli operatori, e mi riferisco ai Servizi Sociali, nuove formule di intervento a tutela dei minori. Per un’adeguata tutela del minore è quindi necessario che i diversi linguaggi, giuridico, psicologico, educativo, trovino spazi e forme di reciproca comprensibilità”. 

In questo senso il convegno si propone di mettere a confronto professionisti altamente specializzati in materia per comporre un orizzonte condiviso e stimolare azioni capaci di essere efficaci e che tengano sempre in debito conto il contesto affettivo ed emotivo dell’intera famiglia. Nel corso  dell’incontro verrà dato ampio spazio al confronto con i partecipanti

L’Associazione Soccorso Rosa Onlus si occupa di prevenzione della violenza di genere e contro i minori, è attiva su tutto il territorio nazionale e ha un team di esperti, tutti volontari, che si occupano non solo di studiare i fenomeni legati alla violenza ma soprattutto strategie per la prevenzione.