Newton e la ricetta per creare la pietra filosofale

E’ stata recuperata la ricetta di Newton per creare la pietra filosofale.

Uno dei manoscritti di alchimia del celebre scienziato, risalente al XVII secolo, che per decenni aveva fatto parte di una collezione privata, è stato acquisito nel mese di febbraio dalla Chemical Heritage Foundation (CHF) in un’asta a Pasadena, nello stato della California (USA).

Newton nel manoscritto pare avesse copiato le istruzioni dell’alchimista americano George Starkey per realizzare il mercurio ‘filosofico’, sostanza che sarebbe stata un passaggio del processo alchemico per ottenere la pietra filosofale. Anche se gli storici non possono garantire che Newton abbia effettuato l’esperimento alchemico di Starkey, il ricercatore James Voelkel ritiene che probabilmente lo fece.

In realtà, Newton aveva preso appunti e corretto un errore nel testo originale. Sul retro del manoscritto, il leggendario fisico aveva scritto anche uno dei suoi propri esperimenti per la distillazione del piombo.

La pietra filosofale è formata da una sostanza magica che, secondo gli alchimisti, poteva convertire i metalli in oro e far raggiungere agli esseri umani la vita eterna.

Scoperta nel Regno Unito una delle più antiche versioni del Corano

Una delle più antiche versioni manoscritte del Corano, risalente alla fine del VI secolo o all’inizio del VII, è stata scoperta nella biblioteca dell’Università di Birmingham (Regno Unito).

I fogli del Corano scritti a mano erano stati tenuti da quasi un secolo all’interno di una collezione di libri e documenti del Medio Oriente.

La data del manoscritto risale ai tempi del Profeta Muometto.

Il testo è stato ritrovato dalla ricercatrice italiana Alba Fedeli, che lo ha studiato per la sua tesi di dottorato.

In seguito, l’Università ha deciso di fare la datazione al carbonio 14, che ha rivelato un “risultato sorprendente”, secondo David Thomas, specialista nell’Università dell’islam e del cristianesimo.

L’analisi ha rivelato, con un grado di certezza pari al 95,4%, che il manoscritto trovato era stato scritto tra il 568 e 645.

Secondo la tradizione islamica, il Profeta Maometto è vissuto tra il 570 e 632. È quindi probabile che il testo risalga alla stessa epoca del Profeta.

Nel dettaglio, i capitoli o sure 18-20 del manoscritto, sono vergati con inchiostro e in hijazi, stile calligrafico arabo antico.

Dopo questa scoperta senza precedenti, il Presidente della Moschea centrale di Birmingham, Muhammad Afzal, ha detto che “tutti i musulmani del mondo vorrebbero avere la possibilità di vedere il manoscritto”. Essi potranno farlo in una mostra che avrà luogo dal 2 al 25 ottobre nell’Università di Birmingham.

Un manoscritto de “L’infinito” lunedì sarà battuto all’asta

Un manoscritto de “L’infinito”, la celebre poesia di Giacomo Leopardi, verrà battuto all’asta, lunedì 23 giugno, dalla casa d’aste Minerva Auctions di Roma e avrà come prezzo base di partenza 150.000 euro.

La Regione Marche ha fatto sapere che busserà alle porte del ministero per i Beni culturali, per evitare che il terzo manoscritto de “L’Infinito” di Leopardi cada in mano ai privati.

Si tratta del terzo manoscritto de “L’Infinito”. Questo nuovo documento letterario dal valore inestimabile è stato trovato dal direttore degli Istituti culturali del Comune di Cingoli, Luca Pernici, nell’archivio dei conti Servanzi Collio di San Severino Marche.

Esistono altri due manoscritti del componimento, appartenente ai “Canti”, che sono conservati uno a Napoli, nel fondo manoscritti della Biblioteca Nazionale, e l’altro nell’Archivio Comunale di Visso.

Leopardi scrisse “L’Infinito” negli anni della sua prima giovinezza a Recanati (Macerata), tra il 1818 e il 1819.

Venduto per 50.200 euro manoscritto di Sartre

Il manoscritto del libro “Le parole”, del filosofo Jean-Paul Sartre, è stato venduto all’asta, mercoledì 16 aprile, per 50.200 euro.

Pochi mesi dopo la pubblicazione, nel 1964 a Sartre (1905-1980) era stato dato il premio Nobel per la letteratura, rifiutato dal filosofo, perché pensava che solo a posteriori, dopo la morte, è possibile esprimere un giudizio sull’effettivo valore di un letterato.

Intitolato, inizialmente, “La tenerezza del cuore”, un titolo che poi fu sbarrato e cambiato, il manoscritto si compone di 24 pagine ed è scritto con penna a inchiostro blu scuro.