Le fibre proteggono dalla malattia polmonare ostruttiva cronica

Uno studio condotto dalle Università di Sydney e del Newcastle dice che gli alimenti ricchi di fibre sono benefici per prevenire e curare la “malattia polmonare ostruttiva cronica” (BPCO) . Verdure, cereali, noci e frutta permettono al corpo di produrre degli acidi grassi, essenziali nella prevenzione di alcune malattie come la BPCO.

La BPCOè una malattia cronica caratterizzata da difficoltà respiratorie dovute al restringimento dei bronchi, le cause principali che la provocano sono il tabacco, l’inquinamento atmosferico e le predisposizioni genetiche.

Gli esperti dicono che la “malattia polmonare ostruttiva cronica” colpisce in particolare i fumatori poiché il fumo di sigaretta riduce la produzione di alcuni acidi grassi essenziali nella lotta contro questa malattia polmonare

La dieta costituita da fibre può essere un importante complemento ai trattamenti attuali per aiutare a mantenere la qualità della vita dei pazienti affetti dalla patologia e potrebbe influenzare lo sviluppo della BPCO nei pazienti a rischio, secondo gli autori dello studio.

Inoltre, consumare tra 25 e 29 grammi di fibre al giorno riduce il rischio di mortalità del 15-30%, secondo un altro studio pubblicato su “The Lancet”.

Non solo fumo, le malattie polmonari sono anche genetiche

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), 6 milioni di persone muoiono ogni anno a causa delle conseguenze dell’uso del tabacco, ma non sempre è il fumo la causa delle malattie polmonari.

Il rischio di malattia è determinato invece da fattori genetici, secondo alcuni ricercatori britannici che hanno identificato sei varianti genetiche, che pare abbiano un ruolo centrale nella salute del polmone.

I ricercatori dell’Università di Nottingham, insieme ai colleghi dell’Università di Leicester, hanno cercato di capire se l’incidenza della malattia polmonare BPCO (malattia polmonare ostruttiva cronica) potesse essere influenzata da fattori genetici.

La malattia che è ora epidemica nel mondo con circa 600 milioni di persone che ne sono colpite, sembra influenzata da sei nuove varianti genetiche che hanno un impatto diretto sul funzionamento dei polmoni, secondo lo studio, pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine”.

Fare movimento è importante nella malattia polmonare ostruttiva cronica

La malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) crea vari problemi, tra cui la mancanza di respiro, la tosse e la produzione di espettorato. Secondo un recente studio l’attività fisica diminuisce nel tempo nei pazienti con BPCO.

Lo studio è stato condotto su 137 pazienti con BPCO e su 26 pazienti con bronchite cronica. Per lo studio, i ricercatori hanno osservato l’associazione tra la progressione della malattia e il cambiamento nell’attività fisica.

Dopo aver analizzato i dati, gli autori dello studio hanno trovato che l’attività fisica era stata ridotta significativamente fra i pazienti con BPCO, nel corso del tempo.

Questo declino dell’attività fisica era accompagnato da un peggioramento dello stato di salute e della funzione polmonare, secondo lo studio.

I ricercatori del Pulmonary Research Institute at LungenClinic di Grosshansdorf, in Germania, autori dello studio, hanno raccomandato ai pazienti con affezione polmonare cronica di fare esercizio fisico regolarmente per aiutare i problemi respiratori e migliorare la qualità della vita.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.
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