“Ti porto la luna” a Busto Garolfo (MI) domenica 7 maggio

Un frammento di Luna raccolto durante la missione Apollo 15 sarà in mostra a Busto Garolfo (MI) domenica 7 maggio

L’iniziativa, promossa dal Gruppo di Ricerca Storica in collaborazione con il Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio e il supporto del Comune e della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, si apre sabato 6 maggio con l’osservazione guidata del cielo per i ragazzi delle scuole

 

“Ti porto la luna”. Questo il titolo dell’iniziativa in programma a Busto Garolfo (MI) domenica 7 maggio: nell’auditorium Don Besana della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate (in via Manzoni, 50) sarà esposto un frammento di roccia lunare. Promosso dal Gruppo di Ricerca Storica di Busto Garolfo in collaborazione con il CAT Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio e la NASA, e con il supporto del Comune e della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, l’evento si inserisce nella prima edizione del “Weekend della Scienza”, una due giorni che vuole coinvolgere studenti, genitori ed insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, in un percorso destinato a far conoscere alcuni aspetti della ricerca scientifica rendendoli disponibili per il pubblico giovane e meno giovane.

Il programma del “Weekend della Scienza” si apre sabato 6 maggio con un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’Istituto comprensivo statale Tarra e dedicata ai  ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai loro genitori.  Per il secondo anno, nel piazzale della scuole don Mentasti, il CAT metterà a disposizione oltre dieci telescopi per osservare pianeti e oggetti del cielo profondo. La serata sarà guidata da Norberto Milani, presidente del Circolo Astrofili di Trezzano.

Domenica 7 maggio è in programma l’evento clou con l’esposizione di un frammento di roccia lunare nell’auditorium Don Besana della Bcc. Del peso di 109 grammi, il frammento fa parte della roccia originale da 2.672 grammi che fu raccolta dall’astronauta James Irwin alla stazione 8, adiacente al modulo di atterraggio lunare, durante la missione Apollo 15 (1971). Il campione è un basalto lunare di circa 3,3 miliardi di anni fa; è più antico del 98% di tutte le rocce presenti sulla Terra. Una vera roccia lunare quindi, da ammirare da vicino, da fotografare, da conoscere nella sua storia e nel suo significato nell’evoluzione della Terra e della Luna illustrati nel video-racconto degli uomini che osarono tutto per andare sul nostro satellite naturale a raccoglierla oltre quarant’anni fa. L’intero progetto Apollo portò sulla Terra 382 kg di rocce.

Inserita nel tour promosso da ADAA (Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica) che fino al 18 giugno porterà in giro per l’Italia il frammento di roccia lunare, l’esposizione è stata permessa grazie al presidente di ADAA, Luigi Pizzimenti, cui la NASA di Huston ha affidato la roccia lunare prelevandola dal bunker laboratorio.

L’esposizione è aperta dalle 14.30 alle 20; alle 17 è in programma la conferenza di Luigi Pizzimenti sul progetto Apollo. L’ingresso è libero.
«Il Gruppo di Ricerca Storica ha raccolto la sfida nata da una fattiva collaborazione ed unità d’intenti tra amministrazione comunale e Bcc», commenta la presidente del Gruppo di Ricerca Storica Federica Barbaglia, archeologa. «L’opportunità di ospitare un frammento di roccia lunare e l’osservazione del cielo, grazie all’enorme sostegno degli astrofili del CAT, ci offrono gli strumenti per avvicinare il mondo giovanile e non solo a questi due aspetti molto importanti per lo sviluppo culturale del nostro territorio. Accogliere a Busto Garolfo una roccia che generalmente si trova custodita in un bunker a Huston dietro una porta di due metri di spessore non è cosa da poco, ringrazio Luigi Pizzimenti per questa grande opportunità. Un’opportunità che speriamo possa stimolare sempre la curiosità di adulti e ragazzi per tutto quello che li circonda, dallo spazio profondo alla storia del nostro paese che è lo scopo principale della nostra associazione».
Aggiunge il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi: «Siamo molto onorati di poter ospitare questa importantissima iniziativa; un evento decisamente unico che arriva proprio nell’anno del 120esimo di fondazione della nostra banca. È un regalo che, grazie alla collaborazione instaurata con il Gruppo di Ricerca Storica, vogliamo offrire al territorio con la certezza di contribuire alla divulgazione scientifica e alla crescita dei nostri giovani».
«Abbiamo l’occasione forse irripetibile di ammirare un frammento di basalto lunare vecchio di tre miliardi e trecentomilioni di anni portato sulla terra dagli astronauti di una missione Apollo e proveniente direttamente dal blindatissimo deposito di rocce lunari di Huston nel Texas», osserva la sindaca di Busto Garolfo Susanna Biondi. «Un’occasione importante nella quale siamo andati a coinvolgere i nostri ragazzi delle scuole in una due giorni che ci porta a rivolgere lo guardo verso il cielo».
Conclude la dirigente scolastica dell’ITC Tarra Giuseppa Francone: «Apprezzo che dalla collaborazione tra le realtà del territorio possano fiorire eventi di questo tipo. Segno che la scuola rappresenta una realtà viva e sentita sul territorio di Busto Garolfo. Ritengo che la collaborazione tra l’Istituto Comprensivo Tarra e il Gruppo Astrofili di Trezzano sia particolarmente importante in quanto sostenuta da un obiettivo comune: la promozione e la divulgazione della cultura scientifica, che risulta essere tanto più efficace in quanto non viene solo trasmessa attraverso i libri,  ma passa attraverso la competenza e l’esperienza di chi ha fatto dell’Astronomia la propria passione».

 

E’ tempo di superluna

Oggi, 14 novembre, 2016, la luna si trova a 356.511 chilometri dalla Terra. Un’illusione ottica fa sembrare il nostro satellite più grande e più luminoso nel cielo.

Il fenomeno è chiaramente visibile ad occhio nudo, specialmente se il cielo è chiaro e se si sta lontano dalle luci urbane.

La superluna di lunedì, è la più grande da 70 anni e non ci sarà nessun altra luna così, fino al 2034, ha detto la NASA.

L’ultima volta che il perigeo, ossia la distanza minima dalla Terra è stata al suo minimo (356.462 mila km) era il 26 gennaio 1948. E il prossimo perigeo avverrà il 25 novembre 2034 (distanza 356 447 km).

Il fenomeno della superluna si verifica quando il sole, la luna e la terra sono allineate e l’orbita del satellite naturale è nel punto più vicino al nostro pianeta. In questo modo la luna sembra più grande del 14% e più luminosa del 30%, rispetto al solito.

La Luna è nata dalla Terra, dopo un violento impatto

La nascita della luna potrebbe essere stata molto più violenta di quanto si pensasse. Una nuova ipotesi è emersa da una nuova analisi delle rocce trasportate durante le missioni Apollo.

Gli scienziati dell’Università di Harvard dicono in un nuovo studio, pubblicato su ‘Nature’, che il satellite della terra si è formato dopo un colossale impatto che trasformato il nostro pianeta in una nuvola in ebollizione della dimensione di circa 500 volte la dimensione del mondo di oggi.

La Luna, secondo questa ipotesi si sarebbe staccata dalla Terra a causa dell’impatto di un piccolo pianeta e sarebbe nata dall’aggregazione delle polveri della Terra formatesi nell’impatto.

Il nuovo studio ha trovato che la terra e la luna, chimicamente, sono praticamente identiche

I ricercatori, per giungere alle loro conclusioni, hanno analizzato gli isotopi di potassio in sette rocce lunari e otto rocce terrestri.

Il team, utilizzando una tecnica sviluppata dai geochimici  dell’Università di Harvard, ha trovato che il le rocce lunari hanno leggermente più alte concentrazioni di potassio-41. Ciò è coerente con l’idea che il manto della terra si sia completamente vaporizzato.

Il dibattito sull’origine della Luna ha impegnato a lungo la ricerca scientifica.

Quando Theia si fuse con Terra e Luna

Finora si pensava che un ulteriore pianeta del sistema solare si fosse distrutto quando ancora il sole era giovane. Chiamato Theia, esso scontrandosi con la Terra avrebbe determinato la nascita della Luna.

Su ‘Science Alert’, però, gli scienziati della University of California UCLA hanno affermato che Theia si è fusa col nostro pianeta.

Gli scienziati hanno analizzato sette rocce lunari portate sulla Terra dalle missioni Apollo e sei rocce vulcaniche del mantello terrestre.
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Quando è la Luna a veder sorgere la Terra

Se la luna fosse ospitale e un poeta esistesse lassù potrebbe interrogarsi come faceva Giacomo Leopardi:

”Che fai tu, terra, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa terra?” questo potrebbe sussurrare al freddo universo che non risponde alle inquietudini degli esseri pensanti e senzienti un ipotetico poeta.

Ora, purtroppo dalla luna la terra che sorge è stata ripresa solo da un robot, il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, un veicolo spaziale che orbita intorno alla luna dal 2009.

Una splendida immagine con la terra che sorge oltre l’orizzonte della luna è stata rilasciata, infatti, recentemente, dalla NASA.

L’immagine è stata catturata da due telecamere a bordo il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO).

La terra sorgere dalla luna era comunque già stata vista in altre occasioni: memorabili ricordi sono quelli dell’astronauta Jim Lovell nel Natale 1968 durante la missione Apollo 8 e quella, denominata subito Blue Marble, dell’astronauta Harrison Schmitt del 1972 (Apollo 17).

A fine settembre l`ultima luna di sangue

Durante la notte tra domenica 27 settembre lunedì 28 ci sarà l’ultima eclissi totale di luna del 2015, che completerà il ciclo di “Luna Rossa” o “Luna di sangue”, come è noto a questo fenomeno.

C’è stata un’eclissi di luna totale quest’anno, sabato, 4 aprile, ma l’eclissi lunare totale di settembre sarà diversa perché si potrà vedere dall’inizio alla fine.

Il ciclo delle quattro lune di sangue, un evento che non si verificava da 10 anni, è cominciato il 14-15 aprile 2014; la seconda luna rossa c’è stata l’8 ottobre 2014, la terza, il 4 aprile 2015 e l’ultima, ci sarà dal 27 al 28 settembre.

In Italia, la Luna entrerà nella penombra alle 2:11 del 28 settembre, il massimo dell’eclisse ci sarà alle 4:47 e l’evento si concluderà alle 7:22 del mattino.

La luna di sangue è solo un’illusione ottica che si verifica quando il nostro pianeta si interpone tra il sole e la luna, mentre il satellite si trova nella zona più scura dell’ombra della terra e si verifica un’eclissi lunare totale. In questi casi, la luna si tinge di rosso a causa della diffrazione della luce del sole che attraversa l’atmosfera celeste del nostro pianeta.

La Nasa mostra ancora il ‘lato oscuro della Luna’

Continua ad affascinare: il lato oscuro della luna. La NASA ha pubblicato le foto della parte posteriore lunare, fatte da un satellite.

Le foto sono scattate il 16 luglio di quest’anno dal Deep Space Climate Observatory, tramite l’Earth Polychromatic Imaging Camera, e mostrano la luna sopra l’oceano Atlantico e gli Stati Uniti.

La luna, nella foto, è proprio come la terra, piena e illuminata dal sole. La luce del sole permette di vedere i suoi dettagli sorprendenti, come un cratere e una grande pianura chiamato Mare Moscoviense.

“È sorprendente vedere quanto la Terra sia più brillante della Luna”, ha comunque commentato Adam Szabo, che lavora al Goddard space flight center.

Le prime immagini della faccia nascosta della luna erano state fatte nel 1959 da una navicella spaziale russa. Da allora numerose foto sono state scattate dal lato che mai si vede dalla Terra.