Le top 10 destinazioni gastronomiche per il Capodanno 2018

TheFork, app leader nella prenotazione dei ristoranti in Europa attiva in 11 paesi, ha rivelato la top 10 delle destinazioni gastronomiche per Capodanno nei suoi paesi europei sulla base della ricerca sul sito web per la cena del 31 dicembre.

 

  1. Parigi: la cucina francese è tra le più conosciute al mondo, dunque non sorprende che la capitale sia la città dove si cercano più ristoranti per il cenone di Capodanno. Sono quasi 400 i ristoranti che hanno ideato speciali menù per le feste e migliaia sono prenotabili per la serata del 31 dicembre. I prezzi medi dei menù fissi vanno dai 35 ai 500 euro circa. Il panorama gastronomico spazia dalle ricette della tradizione francese a ristoranti più creativi, sebbene le insegne con il maggior numero di prenotazioni per il 31 dicembre siano per adesso della prima categoria. Qualche esempio? Café le Baron, Chez Fernand Christine, Le Petit Commines.

 

  1. Roma: nella capitale italiana solo su TheFork sono quasi 200 i ristoranti che hanno ideato un menù per l’occasione con prezzi che vanno dai 30 euro a persona fino ai 950 euro per le cene di gala. Nei menù del cenone dei ristoranti sono molto diffusi piatti a base di pesce, portate delle tradizione come la carbonara e le puntarelle, impreziosite dalla creatività degli  chef. Immancabili a fine cena sono poi Cotechino e LenticchieTra i ristoranti finora più prenotati figurano Poldo e Gianna, Sa Tanca Crostaceria e Virginiae.

 

  1. Madrid: crogiolo di culture, Madrid offre una cucina che è un mix di diverse tradizioni gastronomiche. Oltre ai piatti tipici come le tapas, i madrileni mangiano l’uva come buon auspicio per il nuovo anno. Per quanto riguarda la scelta dei ristoranti, gli utenti di TheFork preferiscono ristoranti creativi e internazionali come Gayane, MACAO e La Lonja.

 

  1. Barcelona: la gastronomia a Barcellona è una combinazione dinamica di cucina catalana e di una varietà di influenze provenienti da altre culture a cui si è aggiunto da alcuni anni anche un filone di chef sperimentali. I ristoranti che hanno ideato dei menu fissi in occasione di San Silvestro sono su TheFork circa un centinaio con prezzi a coperto che vanno dai 40 ai 300 euro circa a persona. Nei menù non mancano mai le tapas che per l’occasione si fanno più ricercate e preziose negli ingredienti  e spesso la cena comprende “uvas y cotillón”. A ora tra i preferiti su TheFork per l’occasione ci sono i ristoranti gourmet con un tocco internazionale come Cachaca, Antigua e El Racó d’en Cesc.

 

  1. Lisbona: dalle sardine alla griglia ai pastéis de Belém (torte alla crema), il cibo a Lisbona è attraente come la città. Una delle tradizioni portoghesi più rappresentative del Capodanno è quella di mangiare dodici uvette con lo spumante. Sono centinaia i ristoranti prenotabili su TheFork per la notte di San Silversto, di cui circa una cinquatina hanno previsto un menù fisso per l’occasione con prezzi che variano dai 40 ai 190 euro a persona. Per la fine dell’anno, i clienti di TheFork optano per ristoranti molto diversi, da quelli che offrono piatti tipici come il Café de São Bento a quelli internazionali come Duplex – Restaurante & Bar.

 

  1. Milano: la città propone una ricca offerta gastronomica che spazia dalla cucina lombarda a concept innovativi, ristoranti etnici e insegne gourmet. Capodanno non fa eccezione e  ci sono centinaia di proposte con prezzi che vanno dai 40 a 400 euro. Si spazia dalle più particolari come quella del nuovissimo Valhalla, primo ristorante vichingo d’Italia che nel menù di San Silvestro offre piatti come l’heidrunn (stracotto di capra al vino rosso, polenta di storo e radicchio tardivo glassato), a ristoranti della tradizione come Barart Bistrot che propone un menù classico come il cappone ripieno. Non mancano anche cene gourmet come quella di Identità Golose Milano powered by TheFork che per la serata ha creato un menù firmato da Andrea Ribaldone e Alessandro Rinaldi.

 

  1. Bruxelles: al di fuori del paese, il Belgio è meglio conosciuto per il suo cioccolato, le patatine fritte e la birra, ma la cucina belga è molto variegata con significative variazioni regionali e riflette anche le cucine dei vicini Francia, Germania e Paesi Bassi. Non mancano ristoranti internazionali. A Capodanno i menù delle feste riflettono questa varietà e vanno dai 40 ai 250 euro a persona. Tra i ristoranti da provare i tipici Chez Jacques e Grimbergen Café.

 

  1. Amsterdam: il turismo di Amsterdam ha avuto un boom secondo Eater e così anche il suo panorama gastronomico ne ha beneficiato con una crescita del numero di ristoranti. Sono tantissime le tipologie e i concept: si va dalle insegne che propongono cucina creativa a quelle tradizionali. Per adesso i ristoranti più ricercati a Capodanno sono Saffraan aan de Amstel, Brasserie FLO Amsterdam e The Lobby Fizeaustraat Restaurant & Bar (Hotel V).

 

  1. Porto: terra di mare, pianure e montagne, la gastronomia di Porto riflette la diversità del paesaggio della regione, dove i suoi ingredienti sono prodotti. I piatti tipici sono la francesinha, Tripas à Moda do Porto e piatti a base di baccalà, mentre la bevanda più conosciuta è il Porto. Anche durante le festività, prevalgono ristoranti che offrono cucina locale come per esempio Elebê Entreparedes ed éLeBê Centro.

 

  1. Firenze: come ogni regione italiana, la Toscana ha i suoi ingredienti, ricette e tradizioni alimentari iper-locali. La sua cucina si basa su ingredienti stagionali freschi e semplici tra cui legumi, formaggi, verdure e frutta. Anche a Capodanno la tradizione regionale trionfa nelle preferenze dei clienti ed è proposta in ristoranti come Mattacéna, Inferno e La Vecchia Maniera. Non mancano prooposte alternative come quella de L’OV – Osteria Vegetariana e l’etnico Com Saigon . Se non si va alla carta i prezzi medi dei menù festivi di tutti i ristoranti presenti su TheFork vanno dai 35 ai 360 euro a persona.

Lisbona a tutto sport

Nel 2018 la capitale portoghese mostra ai visitatori di tutto il mondo il suo lato più dinamico, con una serie di appuntamenti dedicati ad atleti professionisti e amatoriali. Molte le aree coinvolte, sia in città che nei dintorni, per un anno all’insegna del movimento, senza tralasciare musica e street food.

Gli sportivi potranno approfittare del clima mite di Lisbona godendo di alcune delle più belle viste panoramiche sulla città, prendendo parte alla Lisbon Half Marathon, in programma per l’11 marzo. Questa competizione copre una distanza di 21 km e dalla sponda opposta del fiume Tago raggiunge il traguardo di fronte al Mosteiro dos Jerónimos a Belém, passando per il ponte 25 de Abril.

Dal 6 al 15 aprile, Praia do Paraíso, Praia do Dragão e Costa da Caparica saranno lo scenario delpiù grande festival di surf del Paese. I surfisti esperti e quelli alle prime armi si incontrano per l’edizione 2018 del Caparica Primavera Surf Fest. Dieci giorni di sport, divertimento e musica in armonia con la natura, in contemplazione di una delle più grandi ricchezze del litorale: le sue onde e le meravigliose spiagge che si estendono quasi fino a Espichel.

La freguesia da Caparica sarà protagonista ad agosto del Festival O Sol da Caparica: 72 ore di surf, musica, spettacoli, film d’animazione, arte di strada e pittura. Oltre 30 musicisti portoghesi e internazionali si esibiranno quotidianamente sui tre palchi di questa manifestazione, per un ricco palinsesto di performance e un totale di oltre dieci ore di musica al giorno.

A ottobre si terrà invece la Half Marathon RTP Rock’n Roll, in cui tutti gli appassionati della corsa potranno confrontarsi lungo un percorso di 20 km che attraversa il ponte Vasco da Gama e conduce al Parque das Nações.

Lisbona a dicembre si riempie di luci

Natale è ormai alle porte. Questo periodo dell’anno è perfetto per una breve vacanza o un soggiorno più lungo a Lisbona, dove il sole splende 365/365. A dicembre, la capitale lusitana brilla e si riempie di luci, a partire dai maestosi alberi di Natale di Marquês de Pombal e Praça do Comércio. Ma c’è di più: il centro storico pullula di mercatini, le chiese ospitano concerti per grandi e piccoli, il profumo del Bolo Rei e delle caldarroste si diffonde nell’aria e l’atmosfera di festa regna nelle strade, adornate da decorazioni. E, dopo aver visto tutto, si può prendere il treno per Sintra o Cascais, dove la magia continua…

Il calendario è ricco di eventi. Eccone alcuni da non perdere.

Che Natale sarebbe senza i tradizionali concerti? In questo periodo orchestre e cori si riuniscono nelle cattedrali e nelle chiese e intonano canti natalizi: il risultato sono esibizioni che uniscono musica sacra e canzoni folkloristiche. Assistere a questi concerti è un vero e proprio viaggio attraverso il patrimonio religioso e culturale della città, sia per gli occhi che per le orecchie. Il 15 e 16 dicembre, la Fondazione Calouste Gulbenkian ospita il famoso Christmas Oratory di Johann Sebastian Bach, eseguito dall’Orchestra Gulbenkian, mentre il giorno seguente presso il Centro Culturale di Belém il Coro Sinfonico Lisboa Cantat canterà The Messiah, l’opera più celebre di Handel. Al Parque das Nações continuano gli appuntamenti con Concertos Arena Live 2017, una serie di concerti organizzati da Casinò Lisboa che culminano nella notte di San Silvestro. Il giorno di Natale, Gospel Collective presenterà invece un repertorio variegato, che include anche generi innovativi come il new-urban gospel e l’afro-gospel (ingresso gratuito).

Altri eventi simbolici della stagione natalizia sono sicuramente i mercatini. Il più famoso è Wonderland Lisboa, che si svolge presso il Parque Eduardo VII fino al 1° gennaio 2018 e che lo scorso anno ha coinvolto oltre 500.000 visitatori. Tra le principali attrazioni, un villaggio natalizio dedicato ai bambini e alle famiglie, una pista di pattinaggio di oltre 800 m2, una grandissima ruota panoramica, il tradizionale albero di Natale e tante giostre. Per uno spuntino goloso, agli troverete un’ampia offerta gastronomica: churros al cioccolato, farturas (ciambelle portoghesi), zucchero filato e tanti altri dolci tipici. L’ingresso è gratuito.

Fino al 7 gennaio, presso la FIL Hall 1 del Parque das Nações verranno ricreati alcuni tra gli eroi hollywoodiani più apprezzati dai bambini, come King Kong, Transformers e Spiderman. Non mancheranno clown, trapezisti, giocolieri e altri personaggi del circo. Negli stessi giorni, saranno esposte le astronavi di Star Wars, una città medievale e una città spaziale, tutte realizzate con oltre 5 milioni di lego provenienti da una collezione privata. Biglietti: € 5,00 per gli adulti e € 3,00 per i bambini.

Chi ama i classici mercatini natalizi si sbizzarrirà a Campo Pequeno, dove troverà prodotti 100% made in Portugal, oggetti di design, libri, abiti vintage, ceramiche, gioielli, decorazioni per la casa, giocattoli e specialità gastronomiche. Per coloro che preferiscono qualcosa di diverso, nelle boutique indipendenti non mancano souvenir e regali per amici e familiari. Da non perdere, A Vida Portuguesa in Largo do Intendente, un bellissimo negozio situato in una ex fabbrica di azulejos. Da aggiungere alla lista anche Conserveira de Lisboa, Luvaria Ulisses e il Centro Vasco da Gama, che quest’anno brilla grazie alle sue decorazioni natalizie. In un attimo ci si accorgerà che Lisbona è la migliore città europea per lo shopping natalizio, come afferma il The Guardian.

Un altro evento interessante è Lisbonland, che si tiene alla Saint Nicolao’s House. La fontana luminosa di Alameda è stata scelta come scenario per la proiezione di un video in 4D che contribuirà a diffondere la magia del Natale in tutta la città. Il video mostra gli elfi e Babbo Natale intenti a realizzare i giochi tanto desiderati dai bambini: non tutti sanno che, secondo la leggenda, la “fabbrica di giocattoli” di Babbo Natale si trova proprio a Lisbona, all’interno di una casa ricoperta di azulejos. Lo spettacolo si terrà tre volte al giorno, alle 19:00, alle  20:00 e alle 21:00, dal 14 al 23 dicembre. L’ingresso è gratuito.

Come vedete, sono molte cose da fare nella capitale, ma anche  i dintorni non sono da meno. A Cascais, presso il Marechal Carmona Park, verrà allestito un enorme villaggio di Natale che vi farà entrare nell’universo di Santa Claus, con renne, alberi di Natale, un trenino, una giostra e persino una pista di pattinaggio. Anche il presepe merita una visita perché è davvero realistico, grazie alla presenza Giuseppe, Maria e il Bambin Gesù, i Re Magi, i cammelli e il campo romano con legionari e gladiatori.

A Sintra, il concerto di voci bianche e l’accensione dell’imponente albero di Natale alto 15 metri e decorato con 200 palline 3D bianche e rosse hanno dato il via alle festività natalizie. Dal 14 al 23 dicembre, al Palacio Nacional verrà proiettato un video che racconterà la storia di un artigiano che si dedica alla riparazione dei giocattoli. Il 17 dicembre, nella fattoria del Palazzo di Monserrate, verrà organizzato un workshop per bambini, che si divertiranno preparando biscotti e decorazioni. Lo stesso giorno è in programma un concerto dedicato a tutta la famiglia.

I 7 migliori miradouros di Lisbona

Secondo la leggenda, Lisbona fu costruita su sette colli, proprio come Roma. Ad ognuno di essi fu dato il nome di un santo, ad eccezione di Graça, che venne considerata “l’ottava collina” solamente in un secondo momento. I numeri in questo caso non contano più di tanto poiché la ragione per cui questi colli sono famosi può essere riassunta in un’unica parola: miradouros. Con questo termine si indicano tutti quei punti panoramici che offrono, ognuno da una prospettiva diversa, una vista privilegiata sulla coloratissima città e sul fiume Tago.

Stabilire quali siano i più suggestivi non è sicuramente una missione facile, tanto meno decretare il migliore in assoluto: ogni belvedere è unico, così come è unica la vista panoramica di cui si può godere. Per facilitarvi l’impresa, ne abbiamo selezionati 7, proprio come i colli. Il nostro consiglio? Visitarli tutti, uno dopo l’altro. Preparate acqua e scarpe comode, ci sarà da sudare!

#1 Miradouro da Graça
Formalmente conosciuto come Miradouro Sophia de Mello Breyner Andresen, questo Miradouro è sicuramente tra i più famosi, non solo tra i turisti ma anche tra i lisboêtas e, in particolare, per fra i ragazzi che si riuniscono qui con gli amici. Situato vicino alla Igreja da Graça, questo punto panoramico vanta una vista mozzafiato sui quartieri storici di Lisbona (Mouraria e Alfama), sul castello di São Jorge, sul fiume e sul Ponte 25 de Abril. Il punto di forza di questo Miradouro è latranquillità: assaporatela sedendovi all’ombra dei pini marittimi, sorseggiate una bevanda rinfrescante e lasciate che il vento vi accarezzi i capelli.
Come arrivarci: camminate lungo le viette dell’Alfama oppure prendete il tram 28 o i bus (712, 726).

#2 Miradouro da Senhora do Monte
 Non lontano dal Miradouro da Graça si trova un altro belvedere, meno conosciuto rispetto agli altri, ma davvero affascinante: il Miradouro da Senhora do Monte. Si dice che questo sia il luogo ideale per trascorrere un po’ di tempo in solitaria, dedicandosi alla meditazione oppure alla lettura. Essendo il miradouro più elevato di tutti, la visuale da qui è unica: portate con voi la macchina fotografica, un bel libro e qualche snack per il picnic. Non vi resterà che chiudere gli occhi e rilassarvi.
Come arrivarci: prendete il tram 28 fino alla fermata Rua da Graça. Da qui camminate lungo la Rua da Senhora do Monte fino a destinazione.

#3 Miradouro de São Jorge 
Costruito nel VI secolo a.C. sulla collina più alta di Lisbona, il castello di São Jorge è certamente un must-see. Dopo averlo visitato all’interno (p.s. non perdetevi la camera oscura!), ammirate i tetti rossi e i colori vivaci delle case oppure leggete un libro o semplicemente mettetevi comodi e lasciatevi scaldare dai raggi del sole. Attenzione: per accedervi è necessario pagare 8.50€, quota valida anche per la visita al castello. Per questo motive vi suggeriamo di visitarli nella stessa occasione.
Come arrivarci: salite fino in cima attraversando l’Alfama; in alternative, prendete il bus 37.

 #3 Miradouro de Santa Luzia
Questa terrazza panoramica, spesso ricoperta da una bellissimabouganville, prende il nome dalla chiesa che vi si trova accanto: la Igreja de Santa Luzia. Da qui si ha una vista inedita sull’Alfama: tra le case spiccano il National Pantheon, la chiesa di Santo Stefano e le due torri della chiesa di San Michele. Gliazulejos che decorano il muretto, le campane del tram e le note del fado che si diffondono nell’aria creano un’atmosfera tipicamente lisboeta. Lasciate vagare il vostro sguardo, scattate alcune – moltissime – foto e sedetevi a bordo piscine, situate al centro del belvedere: in un attimo, vi sentirete dei veri locals.
Come arrivarci: è possible camminare per la Baixa o prendere l’iconico tram 28.

#4 Miradouro Portas do Sol
A pochi passi da quello di Santa Luzia, il vostro occhio non potrà non notare questo grazioso balconcino che dà sempre sull’Alfama, ma da una prospettiva diversa. Il suo nome significa letteralmente “porta del sole”: proprio qui, dove il sole sorge, era anticamente situata la porta est per entrare in città. Il momento ideale per farvi visita è il pomeriggio, quando si riuniscono artisti emusicisti che riscaldano l’atmosfera con canzoni della tradizione. Rilassatevi e attendete il tramonto per osservare i colori della città trasformarsi, passando da una sfumatura all’altra.
Come arrivarci: il tram 12 e il 28 si fermano esattamente dall’altra parte della strada.

#5 Miradouro São Pedro de Alcântara
Quello di São Pedro de Alcântara è molto più di un semplice belvedere: i giardini disposti geometricamente e decorati con fontane e statue di eroi mitologici Greco-Romani rendono questo miradouro un’attrazione culturale. Da questa prospettiva, la magnificenza del castello di São Jorge non passa inosservata. Inoltre, è possibile vedere l’Alfama in tutta la sua bellezza, alcuni monumenti, chiese e il centro della città. Un consiglio: questo Miradouro è ottimale come punto di ritrovo con gli amici prima delle uscite serali al Bairro Alto.
Come arrivarci: salite per le strade del Chiado o prendete l’ Elevador da Glória.

#6 Miradouro de Santa Justa

Chi l’ha detto che bisogna visitare i miradouros di giorno? Ce n’è uno infatti che rivela il meglio di sé quando il sole tramonta: è il miradouro de Santa Justa, situato alla sommità del Santa Justa Elevator, che vi porterà comodamente a destinazione. In alternativa, una bella idea è scegliere una passeggiata romantica con la vostra dolce metà, camminando fino a raggiungere la chiesa di Carmo. Mettetevi comodi e rilassatevi, le luci della città e il cielo stellato faranno il resto.

Come arrivarci: con l’Elevador de Santa Justa o camminando attraverso il Chiado.

#7 Experiência Pilar 7

Del resto, il 7 è il numero fortunato. Inaugurato lo scorso settembre, Pilar 7 è una delle novità di Lisbona. Questo miradouro insolito propone ai visitatori un’esperienza a 360° alla scoperta del Ponte 25 de Abril, di cui è possibile osservare anche alcune sezioni finora nascoste. Si tratta di un vero e proprioviaggio interattivo attraverso la costruzione di uno dei principali simboli nazionali, al termine del quale ci si troverà su una piattaforma panoramica sospesa a ben 80 dal suolo! Da qui, la vista sul Tago e sui dintorni è unica. Ma non è tutto: si possono vedere filmati che raccontano la storia di questo ponte ed è possibile fare un’esperienza di realtà aumentata divertente e istruttiva. Il pavimento di vetro della piattaforma, che permette di avere letteralmente una panoramica completa, è la ciliegina sulla torta. Experiência Pilar 7 è aperto tutti i giorni dale 10 alle 18 da ottobre ad aprile, ad esclusione del 25 dicembre. Per gli orari della stagione estiva è possibile consultare il sito https://www.visitlisboa.com/index.php/it/node/7560.
Come arrivarci: si prende il tram 15E o il bus 728 da Praça do Comercio e si scende alla fermata di Alcântara. Da qui, in dieci minuti di camminata si raggiunge il Pilar 7. L’ingresso è situato sulla Avenida da Índia.

Sellf sul palco del Web Summit 2017 a Lisbona

Sellf (www.sellfapp.com), la start-up che sta portando una ventata di aria fresca nel settore dei CRM per le reti di vendita, premiata da Apple come App Più Innovativa e come Migliore Nuova Business App in tutto il mondo – torna a Lisbona per l’edizione 2017 del Web Summit con due grandi novità.

La prima è la sua presenza tra le startup selezionate come espositrici nell’esclusivo gruppo “START” ovvero quelle in crescita più rapida nel 2017, la seconda è la partecipazione di Diego Pizzocaro, CEO e Founder di Sellf, come relatore sul palco del Web Summit, con una platea stimata quest’anno di circa 60.000 persone.

Dopo essere stata selezionata tra le startup nel gruppo Beta al Websummit 2016, aperto a tutte le startup che avessero raccolto più di 1M di euro, quest’anno l’azienda partita dal famoso incubatore di startup trevigiano H-Farm ha ottenuto l’accesso nel cosiddetto gruppo “START”, il gruppo delle startup considerate in più rapida crescita a livello mondiale.

Si tratta di un’occasione importante, soprattutto se si pensa che aziende che oggi hanno raggiunto un rilievo su scala mondiale (come Uber o Trello, per fare due nomi) negli anni passati sono state selezionate per far parte di questo gruppo, come sottolinea Diego PizzocaroCEO e Founder di Sellf: “Essere ammessi nel track START è per noi motivo di grande orgoglio, sia perché è un’opportunità preziosa di far conoscere ad investitori e potenziali clienti di primissimo livello il nostro progetto e il frutto del nostro lavoro, sia perché si tratta di un riconoscimento importante che valorizza tutto l’impegno che il nostro team ha riversato in questi 4 anni.

Inoltre, giovedì 8 novembre proprio Diego Pizzocaro sarà relatore sul palco del Web Summit per parlare di crescita nella sessione “Growth Summit” assieme ai founder e manager di Plynk, Nello, GetSocial BV e MicroInvest. “Calcare lo stesso palco dove parleranno personaggi come Al Gore, Werner Vogels (CTO di Amazon) o Brian Krzanic di Intel (solo per citarne alcuni) è sicuramente una grande emozione, ma sarà soprattutto l’occasione per raccontare la nostra storia e discutere di quale sia il metodo più efficace per far crescere il proprio progetto in una realtà complessa come quella italiana, pur offrendo il proprio prodotto sulla scena mondiale: la chiave che ci ha portati ad avere un team di 13 persone e 100.000 utenti nel mondo sta nel porre i bisogni dei nostri clienti al centro dello sviluppo del progetto. Spesso si pensa che l’obiettivo delle startup sia trovare nuovi finanziatori, ma in realtà solo fornendo un servizio di qualità e ampliando la nostra utenza possiamo crescere in maniera rapida e solida.”

Il team di Sellf cercherà di raccontare attraverso i canali social questi quattro giorni a Lisbona, in cui farà il possibile per rappresentare al meglio l’Italia assieme a tutte le altre eccellenze del digitale made in Italy.

 

L’Arco do Tejo, l’altra anima di Lisbona

Quando si pensa a Lisbona, le prime cose che vengono in mente sono, solitamente, i monumenti, le grandi piazze soleggiate e il tram 28 che percorre le ripide viuzze del centro storico. Tuttavia, c’è un altro lato nascosto della capitale che merita di essere visto almeno una volta nella vita: si tratta dell’’Arco del Tago, una vastissima regione che circonda l’estuario del fiume da cui prende il nome. Qui, si trova la Riserva Naturale dell’Estuario del Tago, un autentico paradiso per gli amanti dell’ornitologia, degli sport nautici, delle lunghe passeggiate in mezzo al verde e della quiete. Tutto questo a soli 20 minuti da Lisbona.

La Riserva Naturale: birdwatching ma non solo
Creata nel 1976, con i suoi quasi 15.000 ettari quella dell’estuario del Tago è una delle dieci zone umide più importanti d’Europa. Le sue ampie paludi salmastre, i canneti e le saline costituiscono l’habitat ideale per circa 250 specie faunistiche, specialmente per gli uccelli, che trovano nell’Arco del Tago il luogo ideale per svernare e nidificare. Tra novembre e marzo è possibile avvistare aironi, anatre, avocette, piovanelli e pivieri dorati. Gli ospiti più attesi sono però i fenicotteri rosa, che si alzano graziosamente sulle acque del fiume offrendo uno spettacolo a dir poco poetico. Non dimenticate la macchina fotografica perché non mancheranno occasioni per scattare foto degne delle più prestigiose riviste naturalistiche.

Gli appassionati di birdwatching possono scegliere visite guidate (5-12 € a persona) pensate ad hoc per soddisfare anche i più curiosi grazie all’esperienza di ornitologi con una profonda conoscenza dell’avifauna locale. Questi tour sono generalmente pensati per coinvolgere anche coloro che desiderano semplicemente scoprire la campagna portoghese in tutta tranquillità.

All’interno della riserva sono presenti anche terreni di coltivazione e pascolo (tori e cavalli in prevalenza), ma la pesca resta l’attività principale. Durante la bassa marea la riva sud del Tago si popola di decine di pescatori che si immergono fino alle ginocchia e restano ad aspettare: un paesaggio da cartolina.

Attività e sport all’aria aperta
Gli sportivi doc non rimarranno certo delusi perché questa zona si presta benissimo anche a sport nautici come vela e canoa. Per praticare kitesurfwindsurf e stand up paddle bisogna invece spingersi fino alla vicina Praia dos Moinhos. Qui si trovano anche diversi servizi, tra cui bar e ristoranti, skate park, campi da beach volley e scuole di surf per principianti ed esperti. Se invece siete tipi “da terra”, noleggiate delle mountain bike o godetevi la natura in sella a un cavallo.

Cultura e tradizione: “l’oro bianco” di Alcochete
L’estuario del Tago è ricco di storia e tradizione e, nonostante si trovi alle porte della capitale, qui tutto è rimasto come una volta: ritmi lenti, semplicità e silenzio sono tuttora le parole d’ordine. Il principale centro culturale è Alcochete, una tranquilla cittadina dove si respira la vera anima lusitana. Considerata a lungo uno dei maggiori centri di produzione di sale del paese, questa attività è ancora oggi fondamentale per l’economia locale. La fondazione Salinas do Samouco organizza visite guidate durante il weekend e spesso riserva sorprese. Un esempio? Il magico spettacolo offerto dai fenicotteri in volo, in cerca di un posto dove banchettare.

Lisbona all’insegna del “green”

I primi freddi non sono certo un problema per Lisbona, dove le temperature, che rimangono miti anche in autunno e in inverno, possono tranquillamente raggiungere i 25°C. Le belle giornate costituiscono il presupposto principale per dedicarsi ad attività sportive di ogni tipo e, in particolar modo, ad una: il golf. Infatti, diversamente da altre località, la stagione golfistica in terra lusitana dura – letteralmente – tutto l’anno. Perché allora non sceglierla come meta alternativa per i prossimi mesi? Che siate campioni o principianti alle prime armi, il divertimento è assicurato; non vi resta che scegliere il vostro club preferito.

Partiamo dalla capitale: a soli 25 minuti dall’aeroporto si trova il Lisbon Sports Club, la cui fondazione risale al 1922. Si tratta di un campo relativamente corto con un percorso di 18 buche che, costeggiando il fiume Jamor, attraversa la splendida vallata. Questa perla verde piacerà soprattutto ai più esperti che, grazie alla diversità delle buche, non si annoieranno neanche per un attimo. Se lo swing non è il vostro forte, datevi al bird watching, godetevi un po’ di relax a bordo piscina o provate la sauna, mentre per i vostri piccoli sono previste lezioni di golf gratuite (il club prevede anche un servizio di babysitting nel weekend).

Uno spot ideale per i dilettanti o per chi vuole semplicemente trascorrere un pomeriggio in compagnia diverso dal solito è il Clube de Golfe do Paço do Lumiar: questo campo da golf – distante appena 15 minuti dal centro città e solamente 10’ dall’aeroporto – comprende 9 buche (sette par 3 e due par 4, per chi conosce il gergo tecnico), un’area di 1200 m² per allenarsi e un campo pratica per il gioco lungo illuminato da faretti, dunque praticabile anche in notturna. Dopo la lezione potete accomodarvi alla terrazza del Garden’s e gustare un piatto leggero ammirando il panorama.

Spostandosi verso ovest si incontrerà il Club de Golf do Estoril, progettato da Fausto de Figueiredo e ultimato dallo scozzese Mackenzie Ross, il quale ha saputo sfruttare in modo eccellente pini ed eucalipti che, abbinati al terreno irregolare, rendono il course più adatto a una sfida di precisione che di distanza. Con le sue 18 buche, è infatti uno dei campi storici più impegnativi ma anche più rinomati del Portogallo. Avendo ospitato diverse volte l’Open portoghese, questo club è molto conosciuto e sarà facile trovarsi fianco a fianco con alcuni grandi nomi del golf mondiale.

All’interno del Parco Naturale di Sintra-Cascais e più precisamente in prossimità della Praia do Guincho si snoda lo spettacolare percorso della Quinta da Marinha, considerato il gioiello della nazione. Qui si trova una delle più emblematiche buche del golf portoghese, un par 4 che scende verso l’oceano e termina in un green vista spiaggia. E non è tutto: all’interno dei 110 ettari che ne compongono la superficie è possibile andare a cavallo o passeggiare all’ombra dei numerosissimi pini. Non lontano si trova l’Oitavos Dunes, il primo campo da golf in tutta Europa ad aver ottenuto il Gold Signature Sanctuary status per esser stato realizzato nel pieno rispetto della natura circostante.

Per concludere segnaliamo il Penha Longa, con vista sulle montagne di Sintra, e il Pestana Beloura Golf Resort, completamente irrigato con l’acqua che si trova naturalmente nell’area.
Cosa state aspettando? Venite a scoprire l’anima green di Lisbona!