Pomodori: è vero che favoriscono i calcoli?

Il pomodoro è ricco di antiossidanti, vitamina C e altre vitamine, nonché di nutrienti, ma può essere un componente alimentare che porta alla formazione dei calcoli renali, specialmente in caso di predisposizione a svilupparli.

L’antiossidante principale contenuto in questi ortaggi è il licopene, essenziale per ridurre lo stress ossidativo, provocato da varie condizioni, tra cui il diabete, l’obesità, l’ipertensione, l’inquinamento, l’infezione e l’infiammazione del rene.

Queste condizioni possono influenzare molti altri organi, ma il rene è influenzato di più perché il licopene è concentrato nei tessuti urologici e genitali.

Il pomodoro, dunque, fa bene, anche ai reni, tuttavia, in alcuni casi, può essere nocivo.

I calcoli, composti dall’ossalato si possono anche formare a causa dei pomodori, dato che questi ortaggi forniscono ossalati. Ma se i pomodori sono cotti correttamente e sono privati dei semi, essi sono  abbastanza sicuri. Se invece sono mangiati crudi, vi è il rischio di sviluppare calcoli renali, soprattutto se una persona è incline ad avere questa patologia e consuma tanti pomodori.

I pomodori contrastano il cancro alla prostata

Gli uomini che consumano più di dieci porzioni di pomodori a settimana possono ridurre del 20% il loro rischio di cancro alla prostata, secondo uno studio fatto da alcuni ricercatori britannici.

Lo studio, condotto dalle Università di Cambridge, Oxford e Bristol, ha esaminato la dieta e lo stile di vita di circa 20 mila cittadini britannici di età compresa tra i 50 e i 69 anni, trovando che coloro i quali avevano consumato più di dieci porzioni di pomodori a settimana (sotto forma di insalate di pomodori freschi o di succo di pomodoro, ad  esempio ) avevano ridotto del 18% il rischio di cancro alla prostata.

Chi aveva consumato cinque porzioni di frutta e verdura al giorno aveva avuto il 24% meno rischio di malattia, rispetto a chi aveva mangiato due o tre porzioni di questi alimenti o di meno.

Lo studio britannico ha trovato che i benefici del pomodoro sono dovuti al licopene, un antiossidante che può proteggere il corpo dai danni alle cellule e al DNA.

Una pillola al pomodoro migliora la funzione dei vasi sanguigni

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista PLOS One, ha trovato che un supplemento giornaliero di estratto di pomodoro migliora la funzione dei vasi sanguigni nei pazienti con malattia cardiovascolare.

L’ortaggio contiene il licopene, un potente antiossidante che è 10 volte più potente della vitamina E e fa bene al cuore.

La potenza del licopene, inoltre, migliora quando è abbinato con l’olio di oliva.

Per capire il meccanismo benefico del pomodoro, i ricercatori dell’Università di Cambridge hanno effettuato uno studio su 36 pazienti con malattia cardiovascolare e 36 volontari sani, a cui a caso è stata data una pillola con sette mg di licopene o un placebo.

I ricercatori hanno scoperto che sette mg di supplemento orale di licopene migliora e normalizza l’endotelio, ossia il rivestimento interno dei vasi sanguigni, nei pazienti malati, ma non nei volontari sani.

Il licopene nello studio aveva migliorato l’allargamento dei vasi sanguigni del 53 per cento.

I ricercatori hanno concluso che nelle persone a rischio di malattie cardiache e di ictus, una quotidiana ‘pillola di pomodoro’ può fornire dei benefici, magari abbinata ai farmaci tradizionali.