UNICEF/Diritti dei bambini, evento a Lecce

UNICEF/Diritti dei bambini: firmati in Puglia il Protocollo d’Intesa con l’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia e la Convenzione con l’Università del Salento per promuovere i diritti dei bambini.

 Evento a Lecce, Dichiarazione del Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo

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Castello Aragonese di Taranto, boom di visite

Il Castello Aragonese di Taranto saluta il 2018 registrando l’incredibile successo di 121.575 visitatori, nuovo record assoluto di presenze annuali dopo quello del 2017 di  117.404 visitatori.

Dal 2005 la Marina Militare ha aperto le porte del Castello alla cittadinanza e ai turisti e, in questi quattordici anni, i visitatori complessivi provenienti dall’Italia e dall’estero arrivano ad un numero sempre più vicino al milione.

Il Castello Aragonese di Taranto

Con la sua forma quadrangolare occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città, forma modificata negli anni. Inizialmente era solo una “Rocca” fatta da torri alte e strette e solo nel 1486 l’architetto militare, “Francesco di Giorgio Martini”, ebbe l’incarico di ampliare il castello conferendogli la forma che oggi possiamo ammirare.

A memoria della sua realizzazione una lapide murata sulla “Porta Paterna” che adornata dello stemma degli Aragonesi inquartato con l’arma dei d’Angiò riporta:

“Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l’impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore – 1492.”

Nel corso degli anni la struttura venne rafforzata con nuove torri ed il suo impiego cambiò passando da struttura militare per la difesa a dura prigione fino al 1887, anno in cui il castello torna ad essere sede militare e più precisamente della Marina Militare.

 

Nella sua storia si ricorda la lunga prigionia del Generale Dumas, primo generale di colore della storia e fonte d’ispirazione del celebre romanzo “Il conte di Montecristo” scritto da suo figlio Alexandre Dumas.

Torna ad Andrano (Lecce) la Festa della Scienza

Dal 15 al 19 maggio torna ad Andrano (LE) la Festa della Scienza, l’appuntamento annuale giunto ormai alla sua nona edizione, che ha lo scopo di avvicinare le nuove generazioni, così come l’intera società del territorio pugliese, ad argomenti scientifici di grandissima attualità, raccontati da eminenti esperti del settore in modo semplice e alla portata di tutti. Nata dalla felice intuizione di Antonio Musarò, ricercatore salentino di Sapienza Università di Roma, affiliato all’Istituto Pasteur Italia, la Festa della Scienza ha avuto sin dalla sua prima edizione l’obiettivo di offrire delle vivaci occasioni di apprendimento, cercando di stimolare soprattutto nei giovanissimi studenti delle scuole di I e II grado, quel pensiero critico e razionale, necessario ad acquisire gli strumenti appropriati per selezionare e apprendere le corrette informazioni di carattere scientifico.

La manifestazione, organizzata dal comune di Andrano con il patrocinio della Regione Puglia, ha il supporto scientifico di prestigiose realtà come l’Istituto Pasteur Italia – da sempre impegnato nella divulgazione scientifica per renderla alla portata di tutti -, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), l’Università del Salento, l’Università Sapienza di Roma, e rappresenta un’occasione di incontro tra le giovani generazioni, scienziati di fama internazionale e grande pubblico, nella convinzione che più la conoscenza scientifica si avvicina al popolo e più elimina le disuguaglianze e promuove la libertà. Per questo motivo anche quest’anno il messaggio principale dell’iniziativa, lanciato sin dalla sua istituzione, sarà “Capire per comunicare, capire per crescere, volto a promuovere una serie di momenti di discussione utili a comprendere come i risultati delle ricerche condotte in ambito scientifico e tecnologico si ripercuotano poi sulle azioni quotidiane e sulla qualità della vita.

Da sempre abbiamo pensato che il valore del dubbio, accanto al valore della conoscenza, siano due elementi fondamentali per il progresso del sapere. L’idea è quindi quella di stimolare i ragazzi a non accontentarsi, a non porsi in maniera acritica nei confronti di tutto quello che leggono o che ascoltano, ma di sviluppare invece un senso critico, cercando anche di avere a cuore la ricerca della verità, andando sempre a verificare le fonti originali del sapere. Il tema che abbiamo proposto per La Festa della Scienza 2018 è Trasformazioni. La storia delle tappe fondamentali delle scoperte scientifiche è anche la storia dell’uomo e lo sviluppo delle moderne biotecnologie è legato alle trasformazioni della società e alle sue relative necessità. L’universo, la vita delle diverse specie viventi, lo sviluppo embrionale sono tutti caratterizzati da una serie di mutamenti e di trasformazioni volti a raggiungere la completa armonia di tutte le parti. Tutto sembra quindi regolato da equilibri dinamici, la cui alterazione porta a mutamenti e condizioni patologiche”.  – Dichiara Antonio Musarò, Direttore Scientifico de La Festa della Scienza e ricercatore affiliato all’Istituto Pasteur Italia.

Ma ciò che rende unica la Festa della Scienza nel panorama delle altre manifestazioni dal respiro scientifico è la volontà di rendere i ragazzi i veri protagonisti dell’iniziativa. Sono proprio loro, infatti, a salire in cattedra per presentare gli elaborati realizzati durante l’intero anno scolastico per partecipare al Concorso Festa Della Scienza 2018. Per i lavori più meritevoli sono previsti dei ricchi premi.

“La Festa della Scienza, giunta alla nona edizione, è al suo giro di boa: è cresciuta nel tempo divenendo un appuntamento di rilievo nel panorama culturale e scientifico salentino nonché un momento per ribadire il valore della ricerca scientifica e del progresso quali fari di sviluppo”. – Sottolineano gli organizzatori.

Il programma dell’iniziativa è molto ricco e prevede, tra le varie attività, una tavola rotonda che si terrà venerdì 18 maggio alle ore 18, presso la Sala Consiliare Castello Spinola-Caracciolo di Andrano, sul tema “Trasformazioni, tumori e timori: tra progressi della scienza, fake news e scoop giornalistici“, alla quale parteciperanno Elena Piccinin (Ricercatore AIRC – Università degli Studi di Bari); Michele Maffia (Professore ordinario Università del Salento); Angela Santoni (Direttore Scientifico Istituto Pasteur Italia); Pier Paolo Di Fiore (Istituto Europeo di Oncologia di Milano), ospite d’onore dell’iniziativa ed eminente scienziato di fama internazionale nel campo dell’oncologia molecolare che farà una lettura magistrale su: “Trasformazioni: dall’isonomia all’omeostasi alla patologia”. Mentre per sabato 19 maggio è prevista l’Inaugurazione del Laboratorio ScientificoCapire per Crescere”, che si terrà alle ore 11:00 presso l’Istituto Comprensivo Diso-Scuola Secondaria di primo grado “Tenente A. Martella” Via Del Mare – Andrano. La manifestazione si concluderà al Castello di Andrano dalle ore 15 in poi con la presentazione degli elaborati dei ragazzi che hanno partecipato al Concorso Festa Della Scienza 2018; l’intervento dell’ospite d’onore Prof. Pier Paolo Di Fiore, che farà una lettura magistrale su: “Trasformazioni: dall’isonomia all’omeostasi alla patologia”; e la proclamazione dei vincitori del Concorso.

A riconferma del grande impegno dell’Istituto Pasteur nel campo della divulgazione scientifica sia a livello nazionale che locale, durante la manifestazione sarà inoltre presentato il progetto rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado “I Ragazzi di Pasteur” (Carocci Editore), che nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Pasteur Italia e la IBSA Foundation for scientific research, con l’obiettivo di comunicare la scienza in modo divertente, ma rigoroso. Si tratta di una collana divulgativa che affianca ad un tema scientifico, curato da un ricercatore dell’Istituto Pasteur e scritto appositamente per un pubblico di ragazzi, un fumetto sullo stesso tema. La grande novità è che la sceneggiatura del fumetto è elaborata dai ragazzi delle scuole che partecipano al progetto ed è poi realizzata dai disegnatori della Scuola Romana dei Fumetti.

Ponti di primavera: alla scoperta delle Capitali italiane

L’estate è ancora lontana ma la voglia di partire e di concedersi una pausa è già tanta. I ponti del 25 aprile e del primo maggio e il clima primaverile rappresentano una splendida occasione per regalarsi qualche giorno di relax e godersi un’anteprima di vacanza, magari rimanendo nei confini nazionali e dedicandola alla cultura.

Per chi sta pensando ad un last-minute e ancora non ha ben chiare le idee suoi luoghi da visitare, Virail, la piattaforma e app di viaggio (disponibile per iOS e Android) che compara tutti i mezzi di trasporto in ogni parte del mondo, propone un tour all’interno dei confini nazionali tra le città che sono state, sono e saranno portabandiera dello sviluppo culturale e simbolo delle eccellenze italiane: a partire da Palermo, che quest’anno con centinaia di eventi e iniziative è Capitale italiana della Cultura, per poi ritrovare Lecce, tra le prime città ad essere state insignite del riconoscimento nel 2015 e proseguire fino a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, e Parma (2020), insignita del riconoscimento lo scorso 16 febbraio 2018.
Per scoprire le modalità più comode e convenienti per raggiungere le città, basterà inserire data e luogo di partenza e di arrivo su Virail e confrontare tutte le proposte di viaggio: dal treno all’aereo, dal carpooling (BlaBlaCar) ai bus (Flixbus e altri).

PALERMO (2018)
Un punto di riferimento nel Mediterraneo caratterizzato dalla ricchezza culturale e da una società multietnica: è Palermo, nominata Capitale Italiana della Cultura del 2018 e per questo pronta ad accogliere cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo con un’offerta culturale e di intrattenimento di ogni tipo. Protagonisti i monumenti, i luoghi di interesse e le tradizioni della città sicula, dal Palazzo dei Normanni alla Cattedrale, senza dimenticare i dolci siciliani famosi in tutto il mondo.
Cosa fare: Tra gli appuntamenti da non perdere in occasione dei ponti primaverili c’è “Nudes”, l’antologica del fotografo americano Spencer Tunick che fino al 2 giugno sarà in mostra presso lo ZAC e che raccoglierà per la prima volta, scatti realizzati in tutto il mondo, da Shanghai a Parigi, dall’Australia a Brooklyn.
Ideali anche per i più piccoli sono gli spettacoli del teatro dei pupi, riconosciuto dall’Unesco come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Per chi ama il rumore del mare, imperdibile una gita all’Arco Azzurro, il monumento naturale di roccia di Santa Flavia che riapre al pubblico nei fine settimana fino al 2 giugno, con eventi e panorami emozionanti.
Come arrivare: Milano – Palermo in treno a partire dal 60 euro o in aereo a partire da 100 euro

LECCE (2015)
Splendori ad ogni passo: Lecce, tra le città che nel 2015 sono state designate come Capitale Italiana della Cultura, è un vero e proprio gioiello da scoprire, caratterizzato da uno stile architettonico unico nella zona, definito appunto barocco leccese. Orgoglio della città è senza dubbio la scenografica Piazza Sant’Oronzo, mentre per fare un salto nel passato bisogna affacciarsi sull’Anfiteatro Romano.
Cosa fare: A pochi km da Lecce, nel Castello di Acaya, è in corso “Uliando Uliando. Pareidolia, guardare oltre ciò che appare”, la mostra fotografica e di illustrazioni con protagonisti gli ulivi secolari del Salento e i loro tronchi, che scorrono in un centinaio di scatti realizzati dal direttore artistico Carlo Toma e altrettante interpretazioni, elaborate da fumettisti, illustratori e disegnatori sul tema della riproposizione delle forme antropomorfe e zoomorfe degli ulivi secolari, che hanno ricreato con diverse tecniche.
Come arrivare: Milano – Lecce in bus a partire da 30 euro

MANTOVA (2016)
Dichiarata nel 2008 Patrimonio Cultura dell’Umanità dall’UNESCO, Mantova è stata nominata nel 2016 Capitale Italiana della Cultura. A renderla unica è il centro storico ricco di palazzi, chiese, musei e luoghi di interesse come il Castello di San Giorgio e il Palazzo Ducale, o la caratteristica Piazza delle Erbe con il Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio. Da non perdere la visita al cinquecentesco Palazzo Te di Federico II Gonzaga, le cui sale monumentali sembrano accogliere in “case degli Dei” come afferma il Vasari nelle sue “Vite” riferendosi a Giulio Romano, architetto dell’edificio. Tra i capolavori da ammirare a Mantova non può mancare la Camera degli Sposi, una stanza del Castello di San Giorgio, affrescata da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474.
Cosa fare: Fino al 27 maggio Palazzo Te ospita la mostra “Alexander Rodchenko. Revolution in photography”. L’esposizione presenta una raccolta di circa 150 fotografie dai negativi originali degli anni Venti e Trenta del grande maestro russo, esponente di primo piano dell’avanguardia sovietica del XX secolo.
Come arrivare: Milano – Mantova in carpooling a partire da 10 euro

PISTOIA (2017)
Le sue origini sono da ricercare in epoca romana e le sue bellezze da scoprire passo dopo passo: Pistoia, Capitale italiana della Cultura 2017, custodisce tanti monumenti che ne raccontano la storia tra passato e presente. Il tour della città non può che iniziare da Piazza del Duomo, dove si affacciano il Palazzo Pretorio, il Battistero e la Cattedrale di San Zeno, il luogo maggiore di culto di Pistoia e testimonianza di arte romanica, rinascimentale e anche barocca. Per scoprire la città fino alle sue fondamenta bisogna infine calarsi nella Pistoia Sotterranea!
Cosa fare: fino al 19 maggio Stagione Musica da Camera Promusica 2018 – Pistoia
Come arrivare: Milano – Pistoia in carpooling o in bus a partire da 15 euro

MATERA (2019)
Matera sarà Capitale Europea della Cultura 2019: meglio dunque giocare d’anticipo e arrivare preparati in questa meravigliosa città, i cui Sassi che creano un paesaggio unico, tra vicoli, grotte e cunicoli sotterranei. Un vero e proprio museo a cielo aperto in cui ripercorrere la storia dell’umanità grazie alle testimonianze degli insediamenti umani risalenti al Paleolitico. Da non perdere la Cattedrale, il Museo della scultura contemporanea e la Casa Grotta, per conoscere da vicino la storia di questa città e dei suoi abitanti, che fino agli anni ‘60 hanno abitato le grotte scavate nella roccia tufacea all’interno dei sassi. Per godere pienamente dello spettacolo di Matera, il consiglio è quello di raggiungere il Parco delle chiese rupestri della Murgia Materana.
Cosa fare: A partire dal 19 aprile e il 19 di ogni mese si svolgeranno eventi che rappresenteranno le tappe di avvicinamento al 19 gennaio 2019, data della cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura. Al via il 19 aprile con una speciale iniziativa dedicata al poeta lucano Rocco Scotellaro.
Come arrivare: Milano – Matera in bus a partire da 30 euro

PARMA (2020)
La primavera è la stagione migliore per godersi il fascino di Parma, città che sarà al centro della scena culturale italiana nel 2020. Un’occasione in più per animare i tanti vicoli medievali, i borghi, che animano la città. Oltre alle specialità culinarie, da non perdere una visita alla piazza che racchiude la Cattedrale, edificata a partire dal 1074 che custodisce i bassorilievi di Benedetto Antelami, le testimonianze dell’arte romanica e i grandiosi affreschi di Antonio Allegri detto il Correggio; il Battistero, esempio grandioso del passaggio dal romanico al primo gotico; il Palazzo Vescovile e il Museo Diocesano. Tappa obbligata in questo inizio di primavera è una passeggiata nel Parco Ducale, uno degli spazi verdi più grandi ed antichi di Parma.
Cosa fare: Fino al 20 maggio 2018 lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione ospitato presso la meravigliosa abbazia di Valserena presenta la mostra Ettore Sottsass. Oltre il design, progetto espositivo ed editoriale ideato a partire dal fondo Ettore Sottsass Jr. e consistente in quasi 14.000 materiali progettuali (schizzi, bozzetti e disegni) e 24 sculture.
Come arrivare: Milano – Parma in carpooling o treno a partire da 9 euro

Affitti brevi, cresce il business

Il comparto degli affitti brevi si conferma in uno stato di ottima salute e risulta uno dei settori maggiormente in crescita in tutto il mercato della ricezione turistica. Secondo l’analisi di CaseVacanza.it, nel corso del 2017, l’offerta di alloggi in Italia è cresciuta dell’8% a fronte di una domanda che ha segnato +10%. Il successo di questo tipo di soluzioni alternative agli hotel, combinato all’introduzione della cedolare secca, ha portato anche le tariffe ad aumentare del 5% in un anno.

Secondo le stime del portale il giro d’affari generato dalle case vacanza nel 2018 arriverà a 115 milioni di euro, il 15% in più rispetto all’anno scorso. Risulta in crescita anche la domanda da parte dei turisti stranieri (+10%).

La gestione degli immobili rimane, per gli italiani, un affare di famiglia, tanto che meno del 10% decide di delegare l’attività ad agenzie o professionisti del settore. Per quanto riguarda l’offerta, quasi la metà (45%) si concentra fra Sicilia, Puglia e Toscana; le province più gettonate dai turisti sono quelle di Lecce, Rimini e Grosseto.

Luci del telefonino in sala operatoria, la Asl smentisce

La Asl di Lecce ha smentito la notizia pubblicata da alcuni giornali, secondo cui nelle sale operatorie dell’ospedale di Galatina (Lecce) da quattro anni i medici sarebbero costretti a fare interventi chirurgici utilizzando la torcia dei cellulari perchè risultano rotte le lampade scialitiche.

Dagli ultimi rapporti di ingegneria clinica, l’illuminazione del campo operatorio nelle tre sale dell’ospedale di Galatina risulta abbondantemente nella norma, dice la Asl, spiegando che, due delle tre sale, sono dotate di scialitica fissa a soffitto e, una terza sala, di scialitica mobile, in sostituzione di quella fissa, guasta da tempo.

Quindi, tutto è a norma, secondo i sopralluoghi fatti dagli organismi competenti i quali hanno appurato che gli interventi chirurgici si svolgono alla luce delle sole scialitiche.

La Asl, a seguito delle notizie circolate, ha richiesto un’inchiesta sull’uso dei telefonini in sala operatoria, che stando all’immagine riportata dal ‘Corriere del Mezzogiorno’ sarebbero stati usati, anche se dalla foto non si può capire di preciso in quale contesto.