Bere può scatenare emozioni positive o negative

Bere non fa bene, ma non tutti i prodotti alcolici sono uguali. Se i liquori forti possono scatenare un’emozione negativa; al contrario, il vino o la birra possono creare un sentimento positivo.

Lo ha trovato uno studio britannico, pubblicato dal British Medical Journal, dopo aver sentito circa 30.000 persone di età compresa tra i 18 e i 34 anni, in 21 paesi, tra novembre 2015 e gennaio 2016 .

Secondo questo studio, il 42% dei forti bevitori di liquori come il whisky o la vodka, si è sentito sexy dopo aver bevuto. Questo tipo di alcol fornirebbe anche un senso di autostima e di energia. Ma questi forti liquori sono anche associati a delle emozioni negative, provocando agitazione nel 28% dei casi, lacrime nel 22% e persino aggressività nel 29,8%..

Invece si sono sentiti rilassati il 52,8% dei soggetti, dopo aver bevuto vino rosso, il 49,87% dopo aver bevuto birra. Il consumo di questo tipo di alcolici ha fatto sentire meno stressato e più sicuro il 44,54% dei consumatori, che hanno risposto al sondaggio internazionale, fatto per lo studio internazionale.

Da non dimenticare, che il consumo di alcol è  un problema di salute pubblica e ha fatto circa 3,3 milioni di morti nel mondo nel 2014,

 

Perché tagliare una cipolla fa piangere

Vi siete mai chiesti perché tagliare una cipolla fa piangere? L’alimento basilare per preparare un piatto o una salsa, induce a piangere.

La reazione ha una spiegazione organica.

La rivista ” Scientific American “, ha spiegato il processo.

Il composto che rilascia la cipolla quando la si taglia è simile a quello dei gas lacrimogeni, anche se l’effetto è di minore impatto.

Quando le cipolle vengono tagliate diverse loro pareti cellulari si rompono, provocando il rilascio di vari composti (come l’isoallinina) che producono reazioni chimiche e lo sviluppo del trans-tiopropanal-S-ossido, l’agente che induce a lacrimare. Quando questo gas raggiunge gli occhi, le ghiandole lacrimali vengono attivate.

Per evitare il fastidioso fenomeno, ci sono alcuni trucchi. Uno di essi è quello di tagliare la cipolla sotto l’acqua fredda, in modo che i composti che vengono rilasciati dalla cipolla, reagiscano con l’acqua prima di raggiungere gli occhi. Un altro trucco è quello di congelare il vegetale per una decina di minuti prima del taglio, in modo che la temperatura fredda rallenti la reazione. Più semplicemente si possono sbucciare le cipolle indossando degli occhiali.

La cipolla è un vegetale che appartiene al genere Allium, che comprende più di cinquecento specie.

Zika può trasmettersi anche con le lacrime

Il virus di zika potrebbe diffondersi anche attraverso le lacrime, secondo un nuovo studio fatto dai ricercatori della scuola di medicina dell’University Washington a St. Louis.

Per il loro studio, questi scienziati hanno analizzato dei topi che erano stati infettati con zika attraverso una iniezione sotto la pelle, sime a una puntura di zanzara. Hanno quindi rilevato il virus dal vivo negli occhi dei topi e il relativo materiale genetico nelle lacrime degli animali.

Jonathan Miner, autore di un articolo sui risultati della ricerca, pubblicato sulla rivista ‘Cell Reports’, ha detto: “Potrebbero esserci momenti in cui le lacrime sono altamente contagiose e il virus potrebbe diffondersi attraverso di esse nelle persone che sono molto in contatto tra loro”.

Il virus era già stato rilevato in precedenza nel sangue, nell’urina, nello sperma, nella saliva e nel latte materno.

Il mondo scientifico non sa come il virus Zika possa arrivare agli occhi.

I risultati dello studio, però, potrebbero spiegare perché alcuni pazienti infettati da Zika sviluppano complicazioni come congiuntivite e, più raramente, uveite. Anche un terzo dei bambini infettati nell’utero materno hanno qualche tipo di danno al nervo ottico dell’occhio o alla retina.

La ragazza che piange lacrime di sangue

Nel Regno Unito una ragazza di 17 anni sanguina dagli occhi e i medici non riescono a capire perché questo le accada.

La giovane si chiama Marnie-Rae Harvey, vive nella città di Stoke on Trent e non può uscire o avere amici, perché a causa di queste sue lacrime di sangue sta sempre tappata in casa.

Finora ha consultato ginecologi, neurologi, ematologi e perfino pediatri, per trovare la causa di queste sue sue lacrime di sangue. Nessuno è riuscito a comprendere la causa del fenomeno.

L’emorragia non è limitata agli occhi, ma colpisce anche le orecchie della giovane, il naso, la lingua…

Tutto era cominciato nel marzo 2013, quando per la prima volta Harvey aveva tossito del sangue. Non sembrava niente di grave, a detta degli esperti, ma la patologia non è passata e una mattina, a luglio 2015, la ragazza si è svegliata col viso completamente dipinto di rosso: c’era stato un sanguinamento dai suoi occhi.

I genitori impauiriti avevano chiamato i soccorsi medici.

I paramedici costernati dissero di non aver mai visto una cosa del genere.

In ospedale, i medici esaminarono gli occhi della giovane e non trovarono alcuna anomalia. La giovane piangeva sangue, ma l’occhio era normale e i risultati dell’analisi del sangue, anche, erano normali.

Per due settimane, gli occhi della ragazza continuarono a versare sangue ogni giorno.

Poi, ancora, un giorno, mentre la ragazza era andata a fare shopping, aveva visto che non solo i suoi occhi ma anche le sue orecchie avevano iniziato a sanguinare.

Si era rivolta ai sanitari, ancora una volta. Gli esami di controllo si moltiplicarono e la ragazza fu visitata da più specialisti. L’unica cosa fu trovata era stata un indebolimento del sistema immunitario. Ma niente di più.

Esiste una patologia in cui c’è la presenza di sangue nelle lacrime, che è chiamata Emolacria. E’ una rara condizione che può essere causata da una ferita, da una patologia della ghiandola lacrimale o da problemi di coagulazione.

Ma Harvey non ha questi problemi e continua a sanguinare quelle lacrime che le bruciano gli occhi e le impediscono di vedere.

L’emorragia ha impedito alla giovane di fare l’Università, dato che non può dare gli esami. Inoltre, lei dice di essere diventata un mostro, con la gente che, quando esce o va in ospedale cerca di fotografarla o di evitarla.

Ora, Harvey sta provando un farmaco che cura l’endometriosi e che produce gli effetti della menopausa sul corpo. Ma non crede che potrà funzionare.