Hotel: Italia ottava nella Top 10 delle destinazioni

Secondo Hotel Pricing Report 2017, lo studio che svela i trend degli alloggi in tutto il mondo sulla base dei dati relativi alle prenotazioni di hotel effettuate tramite TripAdvisor, l’Italia è tra i paesi a maggior crescita di prenotazioni anno su anno.

Il report, creato per aiutare i viaggiatori a scoprire le destinazioni che offrono il maggior risparmio sul costo degli hotel rispetto allo scorso anno, svela che gli italiani che prenoteranno un hotel nei Caraibi potranno trovare tariffe più vantaggiose rispetto a un anno fa.

 

“Il costo del soggiorno può essere uno dei fattori che influenza la scelta della destinazione dei viaggiatori” ha commentatoValentina Quattro, portavoce di TripAdvisor per l’Italia. “Crediamo che questo report possa fornire informazioni importanti ai viaggiatori che stanno pianificando le loro vacanze. Grazie a questi dati, infatti, è possibile determinare non solo quali sono le destinazioni più convenienti ma anche il periodo migliore per visitare alcuni dei Paesi che stanno registrando la maggior crescita di prenotazioni di hotel su TripAdvisor”.

In base ai dati dello studio, i viaggiatori di TripAdvisor sono particolarmente interessati a prenotare viaggi negli Stati Uniti, in Spagna e nei Caraibi, mentre l’Italia si posiziona ottava nella classifica delle destinazioni con la maggior crescita di prenotazioni anno su anno, perdendo due posizioni rispetto allo scorso anno.

Top 10 dei Paesi con la maggior crescita di prenotazioni anno su anno

 

Paese

Confronto posizioni

in classifica 2016/20171

Confronto prezzi 2016/20172

  1. USA

-2 %

  1. Spagna

+1

9 %

  1. Caraibi

+1

-8 %

  1. Brasile

-2

8 %

  1. Messico

+3

13 %

  1. Regno Unito

+3

-8 %

  1. Giappone

-2

4 %

  1. Italia

-2

1 %

  1. Thailandia

-2

1 %

  1. India

-6 %

 

Dove conviene andare e quando conviene partire

I viaggiatori italiani che non hanno ancora deciso quale sarà la loro destinazione per le vacanze del 2017 possono prendere in considerazione le tariffe e il tasso di cambio dell’Euro per fare la loro scelta. Attualmente i luoghi migliori in cui investire il proprio budget di viaggio sono Caraibi, Regno Unito, India e Stati Uniti. In questi quattro Paesi, infatti, le tariffe degli hotel sono calate rispetto allo scorso anno:

  • I viaggiatori che vorrebbero visitare i Caraibi e il Regno Unito dovrebbero prendere in considerazione queste destinazioni nel 2017, considerando che le tariffe degli hotel per chi prenota in Euro sono scese dell’8% rispetto al 2016
  • Segue a breve distanza l’India con un calo del 6%
  • Gli Stati Uniti, oltre a essere la prima destinazione per la crescita di prenotazioni anno su anno, offrono tariffe più vantaggiose rispetto al 2016 (-2%)
  • Le tariffe in altre destinazioni come l’Italia e la Thailandia sono cresciute solo di poco (1%) e il confronto anno su anno è quindi ancora competitivo

Tariffe medie degli hotel per mese nelle destinazioni con la maggior crescita di prenotazioni anno su anno3

Paese

Tariffa media degli hotel per mese

Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

Stati Uniti

227 €

233 €

240€

233 €

229 €

223 €

227 €

223 €

235 €

247 €

232 €

283 €

Spagna

106 €

114 €

122€

116 €

120 €

133 €

160 €

178 €

141 €

124 €

117 €

134 €

Caraibi

349 €

334 €

287€

291 €

259 €

264 €

238 €

261 €

225 €

234 €

252 €

354 €

Brasile

153 €

150 €

138€

133 €

127 €

123 €

136 €

166 €

143 €

139 €

136 €

187 €

Regno Unito

140 €

154 €

158€

168 €

177 €

187 €

175 €

172 €

176 €

169 €

161 €

169 €

Messico

314 €

317 €

314€

284 €

266 €

269 €

277 €

262 €

235 €

243 €

253 €

364 €

Giappone

166 €

176 €

186€

186 €

163 €

162 €

175 €

182 €

167 €

194 €

193 €

200 €

Italia

137 €

141 €

144€

153 €

168 €

165 €

184 €

215 €

170 €

157 €

128 €

160 €

Thailandia

145 €

145 €

131€

116 €

106 €

105 €

113 €

125 €

105 €

105 €

124 €

173 €

India

128 €

129 €

130€

127 €

118 €

114 €

108 €

113 €

107 €

134 €

132 €

148 €

 

Note

1La classifica delle 10 destinazioni con la maggior crescita di prenotazioni è basata sulla comparazione dei dati di Prenotazione Rapida di TripAdvisor e dei meta-click per prenotazioni con check-in nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2016 confrontate con lo stesso periodo del 2017.

2La variazione della tariffa media degli hotel a notte nella classifica delle 10 destinazioni con la maggior crescita di prenotazioni è basata sulla comparazione delle tariffe di TripAdvisor per prenotazioni con check-in nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2017 confrontate con lo stesso periodo del 2016. Le tariffe sono basate su ricerche effettuate in Euro e sul tasso di conversione relativo al periodo di visita del sito.

3La tariffa media degli hotel prenotabili su TripAdvisor per mese nella Top 10 delle destinazioni con la maggior crescita di prenotazioni anno su anno è basata sui dati di TripAdvisor per prenotazioni con check-in nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016. Le tariffe sono state raccolte dai partner di prenotazione. Le tariffe a notte sono basate su ricerche effettuate in Euro e sul tasso di conversione relativo al periodo di visita del sito.

Shampo, frutta, elettrodomestici: cosa gli italiani rubano dagli hotel

Gli italiani, quando vanno in viaggio e soggiornano in hotel, sovente portano via delle cose dagli alberghi. Il 79% dei nostri connazionali ammette di prendere dei souvenir, dallo shampoo agli specchi e addirittura agli elettrodomestici… 

Bottigliette dello shampoo, saponi, cuffie per la doccia, non è una novità, i clienti degli hotel amano portarsi via come souvenir la maggior parte degli accessori messi a disposizione nei bagni delle camere. E non sorprende scoprire che spesso si sono presi anche asciugamani o posacenere (quando ancora era possibile fumare nelle stanze). Ma, dall’ultima indagine del motore di ricerca di voli e hotel Jetcost (www.jetcost.it), è emerso che a volte si sono “rubati” anche molte altre cose .

Ad esempio, anche se frutta e dolci vengono messi come omaggio in camera per i clienti, non è la stessa cosa per vassoi e cesti che li contengono, e che invece tendono a sparire. E altri furti sono ancora più ingiustificati; alcuni hanno prelevato le batterie del telecomando, o il controller, anche se fuori dalla stanza non funziona, o le lampadine dei lampadari, o la Bibbia in diverse lingue che si trova nei cassetti di tavolini e comodini (nonostante il settimo comandamento inviti a non rubare!). Qualcuno si è portato via anche cuscini e coperte dall’armadio, i più esperti hanno preso quelli con piume di qualità migliore, lasciando i più scadenti. La cosa più assurda è che si tratta comunque di oggetti di poco valore, talvolta pochi centesimi, in camere d’albergo che costano spesso più di 100 euro a notte.

In alcuni hotel sono stati usati cacciaviti o altri strumenti per staccare immagini, maniglie delle porte, asciugacapelli, portasciugamani, specchi, elettrodomestici e stereo. Un luogo particolarmente “pericoloso” è il business center per gli uomini d’affari, da dove spariscono frequentemente stampanti, computer e risme di carta. E’ divertente notare che la maggior parte di questi “cleptomani” non ha mai ammesso di aver “rubato” qualcosa, ma ha detto di aver preso un “ricordo”. Tutte piccole cose, naturalmente, anche se nel 2008 dalla catena di hotel Holiday Inn sono spariti più di mezzo milione di asciugamani.

Ogni albergo ha una spesa media annuale che supera i 200mila euro per gli accessori e i servizi offerti, che ricadono sul costo della camera. I migliori usano prodotti di marca, e anche se scompaiono, ne forniscono di nuovi ogni giorno. Altri hotel, invece, hanno i loro punti vendita con i prodotti di qualità nella hall, dove è possibile trovare oggetti e accessori con il loro marchio, dai mobili agli articoli per la tavola, dagli accappatoi ai cuscini.

Ci sono poi clienti più furbi, che conoscono bene piccoli accorgimenti da prendere per non destare sospetti quando vogliono portarsi via qualcosa; per esempio, sfilare un asciugamano o un accappatoio o le bottigliette dei liquori dal carrello degli addetti alle pulizie quando sono nei corridoi per rifare le camere. Oppure prendere piatti, posate e vassoi dagli avanzi del servizio in camera abbandonati fuori dalle stanze. Tra i pezzi più gettonati, saliere e portauovo. E non mancano i furti durante la prima colazione a buffet, o negli spuntini che spesso è possibile consumare fino a mezzogiorno. Anche se portarsi via del cibo sarebbe vietato, vengono prelevati vasetti di marmellata, formaggi, merendine e biscotti. Un’altra tentazione è il minibar; non è raro, infatti, che dopo aver consumato la bottiglia del gin o della vodka, i clienti la riempiano con acqua, avendo cura che il tappo sembri davvero chiuso. Capita anche con whisky o cognac, sostituendo l’alcool con tè o altro liquido di colore simile.

Gli hotel possono prendere qualche precauzione per limitare i piccoli furti, ma tutto ha un costo. Alcuni scelgono grucce particolari legate tra loro e fissate sulla barra interna degli armadi, difficili da staccare. Altri, inseriscono speciali microchip in biancheria e accappatoi che si attivano se vengono portati fuori dall’hotel; ed esistono minibar che addebitano direttamente sul conto della camera ogni bottiglia che viene prelevata. Ma in un hotel di Tokyo un cliente audace aveva scoperto che le bottiglie potevano essere prese dalla parte posteriore, senza che la loro “uscita” venisse registrata. Al momento di pagare il conto, però, con suo stupore, se le è trovate addebitate. Anche nel più tecnologico degli alberghi, infatti, il personale lo aveva scoperto limitandosi a contare le bottiglie mancanti.

Secondo lo studio di Jetcost, oltre il 79% degli italiani ha ammesso di essersi portato via qualcosa da un hotel, mentre i danesi sarebbero gli ospiti più onesti: l’88% ha detto di non aver mai rubato nulla. Dopo di loro, in quanto a correttezza, gli olandesi e i norvegesi: l’85% e l’84% di loro, rispettivamente, ha dichiarato di non aver mai preso oggetti. Tra quei viaggiatori che hanno invece riconosciuto di essersi portati via un ricordo durante il soggiorno, c’è il 62% dei francesi, il 69% dei britannici, il 76% dei portoghesi e l’81% degli spagnoli, maglia nera.

Le 10 cose che vengono prelevate più frequentemente in albergo:

1. Prodotti da bagno (tra cui a volte il vassoio o il cestino in cui vengono offerti)
2. Asciugamani, soprattutto quelle più grandi
3. Lampadine, batterie del telecomando
4. Oggetti di cancelleria, penne, piccoli libri, riviste, Bibbia
5. Fiori e frutta, compresi vasi o cestini
6. Bottiglie di liquore dal minibar, bevute e riempite
con acqua e altri liquidi
7. Pezzi di ceramica, posate, bicchieri e tazze
8. Federe, cuscini e trapunte
9. Asciugamani, asciugacapelli, specchi
10. Elettrodomestici, piatti, orologi, candelabri, dvd

In vacanza meno sesso e più tecnologia

La tecnologia cambia i rapporti tra i partner, anche in vacanza, a scapito dell’intimità. Da uno studio è emerso che durante le vacanze il 52% delle coppie si aspetta maggiore intimità col partner ma il 60% resta deluso.

Lo ha trovato Durex, che ha condotto uno studio in UK, su 2000 individui, per analizzare le aspettative delle coppie in vacanza sulla qualità della loro intimità.

Ne è emerso che nella maggioranza dei casi queste aspettative vengono disattese. Una probabile causa è da ricondurre al fatto che anche, e forse soprattutto, in vacanza si passa (troppo) tempo sui propri device.

Il 40 % degli intervistati inoltre ha dimostrato come sia meno propenso “a farsi avanti” se il partner è impegnato con il proprio cellulare e il 41% ha confessato che la maggior parte delle notti passate con il proprio partner in vacanza si esauriscono ognuno concentrato sul proprio cellulare. Purtroppo oltre a fare meno sesso lo si fa anche male perché c’è addirittura chi utilizza il telefono anche durante il rapporto sessuale.

Questo problema riguarda principalmente i giovani, sotto i 35 anni, che passano la maggior parte del loro tempo libero sul cellulare, ammettendo che a causa delle tecnologie la loro intimità col partner è molto limitata.

Le fonti di distrazione maggiori sono certamente i social media, in vacanza si posta il 65% di volte in più durante quei momenti di relax e divertimento che si potrebbero invece passare con il proprio partner.

E’ difficile disintossicarsi dalle tecnologie: come resistere alla tentazione di collegarsi ad internet quando la propria camera d’albergo è dotata di accesso gratis alla rete wi-fi? Le coppie della ricerca hanno ammesso che il rientro in camera è il momento ideale per condividere le foto della giornata, chattare, raccogliere informazioni utili per le prossime attività.

Le vacanze dovrebbero essere un momento di relax, dovrebbero poter offrire del tempo da dedicare a se stessi e alla coppia. Spesso la vacanza è l’occasione ideale per la coppia di ritrovarsi, di ristabilire quella comunicazione e quella intesa sopita e trascurata dallo stress e dagli impegni quotidiani. Le vacanze devono essere il tempo per chiudere con il lavoro, con i problemi…. e con le tecnologie.

Notte fuori casa: il cervello è semisveglio e si dorme male

Quella strana cosa che accade, di non poter chiudere occhio, quando si soggiorna in hotel o in casa altrui, ha una spiegazione Spesso non si dorme anche se c’è silenzio, nel letto ci sono le lenzuola migliori e le persiane bloccano tutta la luce.

Secondo un nuovo studio apparso sulla rivista Current Biology, non si è improvvisamente diventati insonni, quando si dorme in un posto sconosciuto, è il cervello che semplicemente non si spegne completamente, in modo da poter stare in allerta e rispondere più velocemente ai fattori di rischio che possono esserci.

In un esperimento fatto da un team di ricercatori della Brown University, su 35 partecipanti, che non avevano problemi di sonno, e che erano stati insonni durante tutta la prima notte passata in un luogo sconosciuto, è stato scoperto che un emisfero del cervello è significativamente più attivo quando si dorme in un nuovo posto. In pratica, solo metà del cervello riposa normalmente. E’ un po’ come quando si dice ‘dormire con un occhio aperto’.

“Il meccanismo di protezione ‘annusa’ ciò che lo circonda e lo tiene in allerta in modo che possa svegliarsi facilmente in caso di pericolo”, ha detto Masako Tamaki, autrice dello studio.

Anche molti animali dormono così, in certe situazioni. Un esperimento tedesco del 1999 aveva visto che anche il cervello di alcuni animali che dormono in gruppo è semisveglio. Le anatre sono circondate da altre anatre, quelle che sono a bordo del gruppo, semiesposte a potenziali attacchi da un lato, non spengono per intero il loro cervello e sono spesso con un occhio aperto e si guardano intorno.

Anche le anatre dormono con un occhio aperto per evitare i predatori, così come i coccodrilli, i caimani e i delfini, quando devono rispondere presto a una situazione di pericolo, se sono in un nuovo ambiente e non conoscono i pericoli che ci sono intorno, come ha detto Niels Rattenborg dell’Istituto Max Planck.

Anche l’uomo ha dovuto lottare per non essere sbranato e malgrado i milioni di anni in cui è avvenuta la sua evoluzione ha conservato le sue capacità ancestrali, di stare col cervello semisveglio, in certe situazioni, per far fronte agli eventuali pericoli.

Attaccati vari hotel in Costa d’Avorio, almeno 16 morti

I militari della Costa d’Avorio hanno ucciso almeno sei uomini armati che avevano condotto un attacco contro un hotel popolare tra gli stranieri.

L’episodio era avvenuto, domenica, nella località balneare di Grand-Bassam,

Almeno 16 persone, tra cui quattro europee, erano morte nell’attacco, che non è stato ancora rivendicato.

L’ Etoile du Sud, il Wharf Hotel e l’Hotel La Taverne Bassamoise sarebbero stati il bersaglio dell’attacco a Grand-Bassam, località che si trova a 30km dalla capitale Abidjan.

Ci sarebbero stati anche, almeno, cinque feriti.

Degli uomini armati vestiti di nero avevano aperto il fuoco intorno all’ora di pranzo mentre le persone erano a mangiare e a bere nei bar sulla spiaggia e nei ristoranti o a nuotare nell’oceano.

La Costa d’Avorio, produttore di cacao più grande del mondo, era stato di massima allerta dal novembre dello scorso anno, quando dei militanti legati ad al-Qaeda avevano condotto un attacco in un hotel Radisson in Mali e avevano detto che avrebbero continuato ad attaccare gli alleati della Francia.

E’ la terza volta che un hotel dell’Africa occidentale è stato preso di mira dal mese di novembre.

Aprirà a La Mecca l’hotel più grande del mondo

L’hotel più grande del mondo aprirà a La Mecca (in Arabia Saudita), nel 2017. Avrà 10 000 camere e 70 ristoranti. Sarà un Las Vegas per i pellegrini.

La struttura è stata progettata su iniziativa del ministro delle finanze saudita, per soddisfare le aspettative dei pellegrini ricchi del Golfo persico.

Comprenderà anche una stazione degli autobus, un centro commerciale e una lussuosa sala da ballo.

Si recano a La Mecca ogni anno circa 2 milioni di persone, per il pellegrinaggio, che è una delle cinque regole dell’islam, il quale prevede l’obbligo di andare nella città almeno una volta nella vita.

Ristorante serve piatti a base di carne umana

Dopo le denunce di alcuni vicini, un hotel è stato chiuso, in Nigeria, perché nei suoi piatti serviva carne umana.

Il fatto è accaduto nello stato di Anambra, dove la polizia locale ha trovato nella cucina della struttura, diverse teste umane conservate in sacchetti di plastica e ancora grondanti di sangue.

Almeno 10 persone sono state arrestate.

Pare, anche che i prezzi dei piatti di questi menù a base di carne umana fossero molto elevati.