Obesity day, in Italia un bimbo su tre è obeso

La culla della dieta mediterranea vanta un triste primato. È in Italia che si concentra il numero maggiore di bambini obesi e sovrappeso del Vecchio Continente. Parliamo di uno su tre nella fascia d’età 6-9 anni. Un dato che – seppur in diminuzione negli ultimi anni – resta allarmante[1]. A contendersi il record con gli italiani, ci sono i vicini ciprioti, greci e spagnoli, a certificare il declino della dieta a lungo considerata l’elisir di lunga vita e ora costretta – complici crisi economica e povertà educativa – a cedere il posto a tavola al cosiddetto junk food, il cibo spazzatura. È quanto emerge dalla seconda edizione del Report di Helpcode sulla malnutrizione infantile, una fotografia preoccupante sullo stato di salute dei bambini in Italia e nel mondo.

Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e i media sulle pericolose conseguenze della malnutrizione infantile – in occasione della Giornata mondiale contro l’obesità (10 ottobre) e quella dell’alimentazione (16 ottobre) – anche quest’anno torna la campagna di Helpcode “C’era una volta la cena”.

Se si approfondisce la lettura del Report Helpcode si scopre che sono circa 100mila i bambini obesi o sovrappeso nel nostro Paese, con una prevalenza dei maschi (21%) sulle femmine (14%). A livello globale d’altra parte il numero di bambini di età inferiore ai cinque anni obesi o sovrappeso risulta in costante aumento e ha ormai superato quota 40 milioni, 10 milioni in più rispetto al 2000[3].

Siamo dunque difronte a un problema sanitario dagli enormi costi sociali ed economici. Basti pensare che solo nell’ultimo anno gli effetti di sovrappeso e obesità hanno causato 4 milioni di decessi a livello mondiale[4]. L’impatto economico globale invece è stimato in 500 miliardi di dollari l’anno[5].

LA CAMPAGNA “C’ERA UNA VOLTA LA CENA”. CLAUDIA GERINI TESTIMONIAL

Realizzata con la collaborazione scientifica della UOC Clinica Pediatrica ed Endocrinologia dell’Istituto Giannina Gaslini, Università degli studi di Genova, la campagna ha l’obiettivo di promuovere attività di monitoraggio, educazione alimentare e prevenzione della malnutrizione, offrendo al contempo aiuto concreto attraverso un programma di Cash and Voucher concepito per garantire cibo sano alle famiglie in povertà.

Testimonial d’eccezione della campagna è, anche quest’anno, Claudia Gerini, protagonista di un video nel quale invita tutti a fare la propria parte nella lotta alla malnutrizione infantile donando un pasto sano a chi non può permetterselo: «Molti non hanno le risorse economiche per poter acquistare cibo di qualità per i propri figli. Molti altri non sanno quale sia la scelta giusta per un’alimentazione corretta».

 

POVERTÀ ECONOMICA + POVERTÀ EDUCATIVA = POVERTÀ ALIMENTARE

Quando scarseggiano le risorse economiche per accedere a un’alimentazione sana, aumenta il consumo di cibi poco salutari. E la malnutrizione inevitabilmente fa da apripista a sovrappeso e obesità, che non sono mai indice di opulenza, piuttosto rappresentano il sintomo di una dieta contrassegnata da errori nutrizionali e consumo eccessivo di cibo spazzatura, privo di nutrienti ma altamente calorico.

D’altra parte, la malnutrizione infantile registra un impatto maggiore nelle famiglie con un più basso livello di scolarizzazione. Significativo notare come in Italia l’incidenza dell’obesità si dimezzi quando la madre è in possesso di un titolo di studio elevato[6].

Non a caso le famiglie del Centro e del Sud d’Italia – con livelli di istruzione, oltreché di reddito, più bassi rispetto alla media nazionale – registrano un’incidenza maggiore del fenomeno. La maglia nera va ai bambini campani (oltre il 40% sono sovrappeso e obesi), seguiti dai coetanei di Molise, Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia[7].

L’educazione alimentare è una delle armi principali a disposizione nel contrasto alla malnutrizione. Per questo il report di quest’anno si arricchisce di un contributo importante, il decalogo messo a punto dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) con le 10+1 regole per una corretta alimentazione nei primi due anni di vita, un prontuario che tutti potranno scaricare dal sito https://ceraunavoltalacena.it/ e contribuire così a debellare la piaga della malnutrizione infantile.

«I numeri della malnutrizione infantile in Italia restano allarmanti. Per questo Helpcode rinnova il proprio impegno con due collaborazioni importanti: una con FIMP e l’altra con il Gaslini», spiega Alessandro Grassini, segretario generale di Helpcode.

 

AL VIA L’OSSERVATORIO NAZIONALE SULL’INCIDENZA DELL’OBESITÀ

La collaborazione porterà alla nascita il prossimo anno dell’Osservatorio nazionale sull’incidenza dell’obesità infantile, una raccolta di dati a livello nazionale che mira a fotografare l’incidenza del fenomeno su tutto il territorio.

«Le ricerche più recenti ci dicono che è necessario intervenire nei primi tre anni di vita. E per farlo dobbiamo conoscere abitudini alimentari e stili di vita dei pazienti a cominciare dalla gravidanza. Ma non basta. Dobbiamo investire nell’educazione alimentare delle famiglie e nella formazione mirata dei medici», osserva Mohamad Maghnie, responsabile dell’UOC Clinica Pediatrica del Gaslini.

Sulla stessa linea Mattia Doriasegretario nazionale alle attività scientifiche della FIMP: «Come pediatri di famiglia abbiamo lavorato molto in questi anni per diffondere i princìpi di uno stile di vita sano: alimentazione corretta fin dalla nascita e attività motoria. E i numeri ci danno ragione. Il fenomeno negli ultimi anni registra un’inversione di tendenza. Tuttavia l’eccesso ponderale infantile rimane un problema importante lungo tutta la Penisola, con gravi conseguenze sul futuro del Paese».

LO STUDIO PILOTA DELLA CAMPANIA: L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Lo studio condotto dal Gruppo di lavoro “Dieta Mediterranea in Pediatria” della FIMP Napoli su circa 300 bambini con meno di 36 mesi conferma la relazione tra intervento precoce del pediatra nell’introduzione della dieta mediterranea e prevenzione dello sviluppo di obesità e patologie correlate. L’analisi dei dati preliminari, infatti, conforta quanto rilevato nella pratica clinica, ovvero che a tre anni è ancora bassa la prevalenza dell’obesità mentre è possibile identificare i bambini a rischio (quelli in sovrappeso) attraverso un attento monitoraggio per mettere in atto, già prima dei tre anni, misure di prevenzione adeguate.

Domenica 6 ottobre torna Urban Nature

Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà per scoprire e curare le aree verdi di cui spesso ignoriamo anche l’esistenza, coinvolgere le tante realtà civiche impegnate nella gestione di aree verdi, parchi urbani, orti sociali e giardini condivisi, con focus nelle 14 città metropolitane; individuare punti critici ed esperienze pilota sulla migliore gestione del verde e della biodiversità urbana in ambito locale, per farne esempi del buon governo della natura in città: tutto questo è Urban Nature, la Festa della Biodiversità in città targata WWF che, ogni anno, anima parchi e giardini delle principali città italiane coinvolgendo cittadini e scuole in eventi di citizen science e citizen conservation.

Sono già più di 40, ad oggi, le località italiane dove sono previste più di 100 iniziative in occasione della terza edizione di Urban Nature che domenica 6 ottobre proporrà cacce al tesoro alla scoperta della biodiversità, visite guidate, biciclettate per esplorare la natura in città, messa a dimora di alberi, laboratori di pittura, disegno e fotografia, manutenzione di orti didattici ed erbari, mostre d’arte naturalistica.

SCUOLE. Al tema della natura in città è stato dedicato anche un Contest per le scuole, protagoniste della riqualificazione del proprio territorio con 180 classi che hanno partecipato progettando azioni per aumentare la biodiversità del giardino della scuola, del loro circondario e dell’intera città. Venerdì 4 ottobre le scuole italiane di ogni ordine e grado presenteranno alle istituzioni locali e alla cittadinanza progetti per valorizzare la biodiversità urbana: come la riqualificazione degli spazi della scuola o di un’area esterna o altri tipi di intervento a livello urbano per aumentare la presenza di natura in città.

EVENTO CENTRALE DI BOLOGNA. Per la terza edizione di Urban Nature la sede dell’evento centralesarà la città di Bologna, data l’esperienza consolidata e integrata di tutela della biodiversià urbana e quale sede del progetto Urbano ma non troppo, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, dedicato proprio ai temi al centro di Urban Nature. L’anteprima dell’evento, nella mattinata del 6 ottobre, si svolgerà a Casalecchio di Reno in collaborazione con il comune di Casalecchio e di Federbio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) con la chiusura del Progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e la presentazione del report “Urbano ma non troppo – Diamo spazio alla biodiversità” contenente le LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ CON METODI BIOLOGICI. È prevista una biciclettata ecologica per raggiungere i Giardini Margherita e il Piazzale Jacchia in pieno centro a Bologna che saranno il cuore dell’evento centrale realizzato in collaborazione con WWF Bologna Città Metropolitana e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUTFAA) dell’Arma dei Carabinieri. Dalle ore 12.00 alle 17.30 sono previste una serie di attività gratuite per tutti i partecipanti: Picnic biologico, stand informativi WWF, itinerari guidati, passeggiate con esperti e ospiti d’eccezione, laboratori per bambini e talk informativi.

L’evento prevede 5 principali attività di intrattenimento e sensibilizzazione che vanno dalla visita del “Villaggio delle Biodiversità” gestito dai Carabinieri Forestali alle visite naturalistiche nei Giardini Margherita con guide esperte del WWF, volontari e personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo. Ci saranno attività di rilevazione naturalistica e di citizen science tramite App CSMON-LIFE per scoprire e mappare la biodiversità della natura in città insieme ad una visita allo stagno delle orchidee dei Giardini Margherita, gestito da WWF Bologna.

Il programma nelle altre città anche quest’anno è ricchissimo: laboratori di pittura, disegno e fotografia naturalistica, attività pratiche per i bambini, passeggiate guidate a Milano, Napoli, Genova, Firenze, Bari, Caserta, Benevento, biciclettata a Venezia, attività negli orti urbani e cacce al tesoro (“BIOHunt”) a Roma e Milano, la scoperta del verde e della biodiversità di ville storiche come il Parco della Floridiana a Napoli. E ancora attività di citizen science e monitoraggio della biodiversità a Palermo (dove il WWF collaborerà con l’Università), conoscenza di aree sottratte dai cittadini al degrado (Parco Domingo a Bari), reti di apicoltori urbani, laboratori di guerriglia gardening per bambini. Tutto in collaborazione con associazioni, musei, gruppi organizzati di cittadini, educatori, scuole. Numerose anche le Oasi coinvolte in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Clicca QUI per consultare l’elenco completo delle iniziative.

Le Nazioni Unite indicano che entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva (circa 6,3 miliardi su una popolazione mondiale prevista di 9,7).

“Festeggiare la natura in città significa, in primo luogo dare valore a tutto quello che arricchisce le nostre giornate all’interno delle città, quello che migliora la nostra salute e la qualità della vita negli ambienti urbani dove spesso si trova la natura che non ti aspetti”. Dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi invitando i cittadini a partecipare alle iniziative per scoprire la natura nascosta dei nostri ambienti urbani. “I servizi ecosistemici di regolazione climatica, di depurazione dell’aria e dell’acqua, di approvvigionamento di cibo, di rigenerazione psico-fisica, forniti dalla biodiversità urbana sono cruciali per la salute e il benessere di coloro che vivono nelle città, per la sostenibilità stessa delle comunità urbane e per il futuro dell’intero Pianeta”, conclude la presidente dell’Associazione del Panda.

La fauna degli spazi urbani è ricchissima e si nasconde ovunque, dai parchi urbani ai tetti, dai giardini fino al balcone di casa: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti, ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi, scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti. Ma quest’anno sarà protagonista anche la flora, che va dalle felci ed erbe spontanee che colonizzano le vecchie mura agli alberi secolari dei parchi e dei viali, senza dimenticare gli alberi da frutta che impreziosiscono ville e giardini.

Urban Nature 2019 ha già ricevuto i Patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della salute e dell’ANCI. “Urban Nature” è stata realizzata grazie all’impegno dei volontari e della Rete WWF attivi sul territorio e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) dell’Arma dei Carabinieri.

Conapo: dare ai Vigili del Fuoco la stessa dignità degli altri Corpi

“ Non un centesimo di più degli altri corpi dello Stato, non aumenti o privilegi ma parità di trattamento e di dignità ! Finora i politici, dopo le lodi delle emergenze ci hanno sempre dimenticati. Il ministro Salvini dimostri che è un governo del cambiamento anche in questo: azzeri definitivamente le differenze di stipendi e pensioni tra i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato già nella prossima legge di bilancio. Non possiamo attendere oltre poiché siamo da decenni sottopagati con 300 euro in meno al mese rispetto a un poliziotto e, rispetto a loro, abbiamo un meccanismo penalizzante per il calcolo dell’importo delle pensioni . Meritiamo lo stesso rispetto e con urgenza !

Cosi Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo risponde ai ringraziamenti ed elogi di questi giorni del ministro dell’interno Salvini verso i Vigili del Fuoco.

“Vigili del Fuoco e Polizia di Stato. Due corpi che dipendono entrambi dal medesimo ministero dell’Interno, ma il ministero che deve garantire la sicurezza degli Italiani finora ci ha finora trattati come corpo di serie B. Il nostro sangue, la nostra dignità, non devono più valere meno degli altri Corpi, lo ricordiamo al governo Conte – Di Maio – Salvini ”, ha spiegato il segretario generale del Conapo.

Topolino all’Ospedale Gaslini di Genova

Disney Italia compie 80 anni e per celebrare al meglio un compleanno così importante ha deciso di festeggiare all’Ospedale Gaslini di Genovasorprendendo tutti i bambini ricoverati con Topolino in persona, che ha scherzato e giocato con i piccoli pazienti.

Una giornata speciale per Disney e per tutti i bambini del Gaslini, perché un sorriso di un bambino, specialmente se è in difficoltà, è il regalo più bello al mondo.

I Disney VoluntEARs e Topolino sono stati felicissimi di essere ospiti all’Ospedale Gaslini di Genova per regalare ai più piccoli un momento indimenticabile di gioia e di speranza!

“Una moda oltre la moda” con Martino Midali

Il 10 ottobre alle ore 16 il cinquecentesco e lussuoso ‘Palazzo Spinola’ di Genova accoglierà la sfilata di Martino Midali  <overview autunno/inverno 2017/18. 

Le magiche sale del secondo piano della ‘Galleria Nazionale’ della città della Lanterna, di uno spiccato gusto Barocco, diventeranno i contenitori di un’inedita passerella di donne reinventate modelle per l’occasione, spalancando le porte dei saloni per un ‘fashion-show’ dal sapore inusuale.

“Una moda oltre la moda” parafrasando una delle frasi che lo stilista Martino Midali utilizza per sintetizzare l’origine del suo concetto creativo.

 

In questo prezioso scenario, sfilerà una collezione che racchiude la magia di un bosco incantato colorato dei toni d’autunno uniti alle tinte ghiacciate e nevose di un inverno misterioso, tra voli d’uccelli e ombre lunghe di una vegetazione che trova sempre nuovi spazi e occasioni di luce, con gare e rincorse tra Oriente e Occidente.

Ogni capo è predisposto per una donna cangiante: fata ammaliante, guerriera celtica, ninfa danzante, rondine leggera. A seconda del pezzo indossato, diventa di volta in volta diversa, eppure sempre protagonista, del tratto di vita prescelto. Così, si declina un vestire che raccoglie gocce di rugiada dal prato, e con fervida fantasia le trasforma in sentimenti multicolori: lacrime felici, che donano l’attesa carezza al cuore più segreto delle donne.

 

Questo evento, unico nel suo genere per la prestigiosa location, nasce dalla sinergia creatasi tra la Direttrice del Museo stesso, Dott.ssa Farida Simonetti, e la Maison di Moda Martino Midali, e dall’opportunità di essersi proposti come sponsor per la realizzazione delle divise, per tutto lo staff museale, femminile e maschile.

 

Massima sobrietà per i completi, di colore blu, studiati sia per l’interno che per l’esterno, composti da pantalone, maglia, giacca in lana cotta e piumino, il tutto all’altezza della fama di questa istituzione culturale.

Saranno presentate il 10 ottobre in concomitanza del fashion show aperto al pubblico.

Genova: Slow Fish, l’evento dedicato al pesce

Dal 18 al 21 maggio Astoria Macchine per Caffè sarà per la prima volta partner tecnico di Slow Fish, l’evento dedicato al pesce e alle risorse del mare in programma al Porto Antico di Genova. D’ora in poi, infatti, Astoria fungerà da riferimento per Slow Food per quanto riguarda il mercato delle macchine per caffè professionali.

Si consolida così ulteriormente la partnership con la Fondazione Slow Food e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con cui Astoria ha avviato da tempo una proficua collaborazione fondata su un modus operandi condiviso che promuove il risparmio energetico, il rispetto ambientale e gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Astoria porterà a Genova uno splendido trailer Airstream argentato, trasformato per l’occasione in una vera e propria caffetteria che, dalle 10 del mattino a mezzanotte, servirà caffè espresso, cappuccini e caffè shakerato nell’area food truck di Slow Fish, utilizzando, la classe “A” delle macchine per caffè Astoria: Plus 4 You TS, prestazioni sempre al top con un risparmio energetico certificato fino al 47,6% grazie all’utilizzo di caldaie separate per ogni singolo gruppo e un software innovativo che gestisce il sistema automatico di standby durante le pause, la funzione energy-saving notturna e la regolazione intelligente della temperatura, distribuendo la potenza solo dove e quando serve.

“I valori e le idee che ci legano a Slow Food sono il nostro impegno quotidiano” afferma il responsabile dei rapporti con Slow Food Roberto Marchetto. “Manifestazioni come Slow Fish rappresentano l’occasione perfetta per proporre il concetto di Slow Espresso Experience che è alla base della filosofia di Astoria. Una visione che coniuga l’esperienza sensoriale della degustazione con la sostenibilità, la tutela della biodiversità e la massima attenzione per l’acqua, elemento essenziale di un ottimo caffè”.

Genova: DA QUESTA PARTE DEL MARE di Gianmaria Testa

Da Questa Parte del Mare” è il libro della vita di Gianmaria Testa, è arrivato in libreria, purtroppo postumo, il 19 aprile, per Giulio Einaudi Editori con prefazione di Erri De Luca.
E’ il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell’album omonimo, ed è un po’, anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. E’ il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.
E’ il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. E’ uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi.
Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
Adesso questo libro diventa uno spettacolo teatrale vero e proprio e a portarlo in scena sarà Giuseppe Cederna che più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria e che con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, curerà la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.

“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. Un piccolo e intensissimo libro più potente di mille chiacchiere.

Babasunde, che ha perso il suo nome. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. E poi quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. E Tinochika, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa è ritornato – questa volta nelle vesti non di cantautore ma di scrittore – sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo ha fatto senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini e donne.