Festival InBOX, a Siena, dal 20 al 25 maggio

Si svolgerà dal 20 al 25 maggio, a Siena, la sesta edizione di In-Box dal Vivo, progetto sostenuto dal Comune di Siena, che ospita la manifestazione. Con la sua natura ibrida di concorso, vetrina e festival di teatro contemporaneo, In-Box dal Vivo attira da anni nella città toscana quasi 200 tra artisti, operatori, giornalisti e  pubblico cittadino, diventando sempre più un appuntamento di richiamo nel panorama teatrale italiano. Nato a Siena nel 2009 In-Box riunisce in rete oltre 60 soggetti su tutto il territorio nazionale, ha premiato 47 compagnie e distribuito un ammontare di 366 repliche ufficiali con circa € 400.000 di cachet per gli artisti. È questa, infatti, l’originalità del progetto, che va ad agire concretamente nell’ambito della circuitazione degli spettacoli, carenza cronica del sistema italiano, con un’azione multipla di talent scouting, di sostegno alla dimensione professionale dello spettacolo dal vivo e di audience development; le compagnie selezionate durante In-Box dal Vivo, infatti, si divideranno le repliche in palio e così porteranno durante la stagione successiva i loro spettacoli nei teatri dei partner delle due reti. Ideato da Straligut Teatro e sostenuto dal Comune di Siena, il progetto In-Box, che prevede anche la sezione In – Box verde, riservata al teatro ragazzi, costituisce un caso unico in Italia, dedicandosi alla promozione di artisti e compagnie emergenti tramite 2 bandi annuali che mettono in palio tournèe di repliche pagate (complessivamente 93 nel 2019). Per l’originalità del progetto In-Box ha ottenuto dal 2015 il riconoscimento da parte dei Ministero per i beni e le attività artistiche e culturali, oltre a quello della Regione Toscana tramite la residenza artistica riconosciuta a Straligut dal 2016 e il sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, partner dal 2013.

In-Box dal Vivo è la fase finale di selezione dei 2 bandi, durante la quale i 12 finalisti (6 per In-Box e 6 per In-Box Verde), selezionati su oltre 400 candidature, saranno ospitati a Siena per mettere in scena gli spettacoli davanti alle giurie, agli operatori e alla stampa, al pubblico cittadino e regionale. Da menzionare le partnership con i consorzi nazionali del riciclo Ricrea e Corepla per il progetto Green Box che permetterà a quasi un migliaio di alunni delle scuole primarie della provincia di Siena (accompagnati dagli autobus messi a disposizione da Tiemme) di prendere parte agli spettacoli finalisti di In-Box Verde. Proseguirà anche il progetto In-Box Millennials, dedicato agli studenti universitari e sviluppato col sostegno dell’Università degli Studi di Siena e uSiena Campus in cui due gruppi di studenti avranno parte attiva durante il festival formando una giuria popolare, accompagnata dal critico e giornalista di Rai 3 Gherardo Vitali Rosati, che sceglierà il suo spettacolo preferito e una redazione giornalistica, coordinata da Andrea Pocosgnich della testata nazionale Teatro e Critica, che racconterà il festival giorno per giorno. Agli studenti universitari sono dedicate delle speciali promozioni sui biglietti, in virtù della rinnovata collaborazione con Dsu Toscana.In-Box dal Vivo è inoltre inserito all’interno del Festival Siena Città Aperta ai Giovani, il cartellone di appuntamenti promosso dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Siena, Fondazione MPS, Università degli Studi di Siena e Università per Stranieri di Siena, con il supporto di Vernice Progetti Culturali.

Il festival inizia lunedì 20 maggio con la sezione In Box Verde con lo spettacolo fuori concorso NEL CASTELLO DI BARBABLÙ riscrittura della celebre fiaba ad opera dei pugliesi Kuziba, un percorso dentro la curiosità che ci permette di sfidare le nostre paure e che ci racconta di come, a volte, la disobbedienza può essere un passaggio importante per diventare grandi. Un’altra fiaba da inizio alla programmazione di martedì 21. Zaches Teatro, compagnia fiorentina vincitrice di numerosi premi italiani e internazionali, trasporta CAPPUCCETTO ROSSO attraverso i linguaggi della danza, del teatro di figura e della musica. Originale spettacolo dedicato alla visione della città da parte di una coppia che si incontra ogni giorno su una panchina A NASO IN ARIA di Schedìa Teatro, a cui seguirà  STORTO di InQuanto Teatro, collettivo artistico fiorentino che si occupa di teatro, danza, performance, didattica dell’arte e arte relazionale. Vincitore del premio Scenario Infanzia 2018, “Storto” è una graphic novel teatrale spietata e pop, che affronta con ironia e semplicità tutti i passaggi dell’accettazione della diversità e del conflitto che non riguarda solo l’altro, ma anche se stessi.

Mercoledì 22 maggio si apre con STORIA DI UNO SCHIACCIANOCI de Il Teatro nel Baule, una fiaba per attore e macchine della visione tratta dal libro di Hoffman “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, che ispirò Čajkovskij per il suo celebre balletto “Lo Schiaccianoci”. Una leggenda africana sulla nascita del fiume Niger è invece quella raccontata dalla compagnia Piccoli Idilli in KANU, spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto malinkè e cui seguirà, ultimo spettacolo della programmazione dedicata al teatro ragazzi, IL MULO dell’Associazione 4gatti. La Grande Guerra vista con gli occhi di un mulo, attraverso una commistione di linguaggi (ombre, attori e pupazzo) in cui la narrazione si pone su piani diversi, e pur affrontando temi non necessariamente facili, rimane sempre fruibile ad adulti e bambini di ogni età.

Dopo la discussione la giuria spacchetterà fra i 6 finalisti le 41 repliche in palio e sarà proclamato il Vincitore In-Box Verde, che risulterà essere lo spettacolo che si sarà aggiudicato il maggior numero di date.

Inizia giovedì 23 MAGGIO In Box Blu, sezione dedicata alla programmazione serale, con l’anteprima su invito, fuori concorso, di SETTANTA VOLTE SETTEdel Collettivo Controcanto, giovane ensemble di artisti che focalizzano la propria attenzione su temi di attualità attraverso un metodo di lavoro che prevede un lungo processo di costruzione collettiva della messa in scena. Sarà di Città Murata, storica compagnia di teatro ragazzi, in collaborazione con i comaschi Mumble Teatro, il primo appuntamento con COSI’ LONTANO COSI’ TICINO, spettacolo toccante che affronta il fenomeno dei Versteckte Kinder, bambini italiani clandestini in Svizzera, sepolti vivi nei loro bugigattoli alle periferie delle città industriali, con i genitori che, terrorizzati dalle denunce dei vicini, raccomandavano loro di non fare rumore, non ridere, non giocare, non piangere. Protagonista della serata sarà Luisa Merloni di Psicopompo Teatro, vincitrice del premio UBU 2008 per la migliore novità straniera con Hamelin di Juan Mayorga, con FARSI FUORI. In una società che vede una generazione di donne ritardare sempre più la scelta di diventare madri, la maternità torna a essere tema discusso e controverso dove si scontrano spesso visioni differenti sulla vita, la religione, la spiritualità.

Primo appuntamento di venerdì 24 MAGGIO sarà, alle ore 14,30, presso la Contrada della Selva, la Premiazione del Bando Toc – Teatro di Origine Certificata. Ideato dal tavolo etico di C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, di cui Straligut è socio fondatore, il bando, alla sua prima edizione, assegna un riconoscimento da una struttura teatrale che si è distinta per la particolare aderenza al codice deontologico redatto da C.Re.S.Co.

Sarà lo scrittore Claudio Morici, i cui reading anno riempito spazi culturali e teatri della capitale a presentare 46 TENTATIVI DI LETTERA A MIO FIGLIO in cui tenta di spiegare a suo figlio il senso della vita e soprattutto il perché della separazione dei suoi genitori. Come in tutti i suoi spettacoli, anche qui Claudio Morici si muove tra il monologo, il reading letterario e il radio dramma, con sfaccettature che vanno dal comico al drammatico, dal biografico al fiabesco. Fartagnan Teatro, compagnia nata nel 2017 con il sogno di creare un nuovo Teatro Pop per la generazione 2.0., presenta APLOD, spettacolo selezionato per Tramedautore 2018 – Festival internazionale delle drammaturgie, un testo “distopico” quasi fantascientifico, che ricalca il modello della serie tv inglese BlackMirror, una commedia nera, ricolma di riferimenti alla cultura pop 2.0, che gira attorno al mondo paradossale del videosharing. LA CLASSE scritto, diretto e interpretato da Fabiana Iacozzilli è stato vincitore del bando di residenze interregionali CURA 2018, finalista ai Teatri del Sacro 2017, finalista al Premio per le arti sceniche Dante Cappelletti 2018 e ha debuttato in prima nazionale a Romaeuropa Festival  a  ottobre 2018A partire dai ricordi sulla scuola elementare, La Classe ha trovato il suo vero significato nel momento in cui, sull’onda dei ricordi collettivi, è emersa la domanda intorno alla quale lo stesso spettacolo s’interroga “Cosa ogni essere umano è in grado di diventare, a partire dal proprio dolore?”

Ultimo giorno di festival, sabato 25 MAGGIO, alle ore 11.00, al Teatro dei Rozzi, MAZE – LABIRINTO di Unterwasser, è una live performance di ombre nella quale sculture e corpi tridimensionali sono proiettati dal vivo su un grande schermo, creando l’illusione di assistere a una pellicola cinematografica. Non ci sono parole ad accompagnare le immagini ma una colonna sonora originale, grazie alla quale il linguaggio universale del teatro visuale senza parole diviene lo strumento per indagare l’umano e le sue sfaccettature.

A seguire la giuria distribuirà fra i 6 finalisti le 52 repliche in palio (ogni teatro sceglie in autonomia cosa acquistare) e alle 13,00, presso la Contrada della Selva, ci sarà la  Proclamazione del  Vincitore In-Box ’19 (spettacolo con più repliche assegnate).

Giornata Mondiale della Poesia a Modena

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, giovedì 21 marzo, il Poesia Festival propone letture di versi – a cura di poeti, docenti e scrittori – in numerosi bar, osterie ed enoteche dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nella manifestazione che, quest’anno in settembre, giungerà alla sua quindicesima edizione

 “Sarebbe, probabilmente, piaciuta molto a Charles Bukowski questa scorribanda poetica nei bar e nelle osterie (ma anche nei ristoranti e nelle pasticcerie), questo modo di far risuonare i versi in luoghi così insoliti e inusuali per la poesia, ma così densi di una socialità feriale, quotidiana, comune“. Così Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli, in provincia di Modena, commenta l’iniziativa pensata per giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. La manifestazione – che quest’anno in settembre giungerà alla sua quindicesima edizione – propone un modo festoso e antiretorico, dirompente e trasgressivo di celebrare l’importante appuntamento: portare i versi dove non ce lo aspettiamo, fuori da teatri, scuole, sale civiche e biblioteche, piazze e piazzette. Propone di portare la poesia nei bar, nei ristoranti e nelle osterie della provincia di Modena, con letture e brindisi in tutto il territorio del Festival, ovvero i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano e Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Castelfranco Emilia. Tutte le letture – a cura di poeti, scrittori, traduttori e docenti – come, tra gli altri, Alberto Bertoni, professore di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna, inizieranno alle ore 18 
alle 18,30 ci sarà un brindisi collettivo alla poesia.

Un modo per incontrare, per andare a cercare un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, magari lontano dai versi ma non per questo disinteressato – prosegue il direttore del Poesia Festival Roberto Alperoli – Negli spazi dove vive una socialità elementare, magari rustica ma “naturale”, permanente, fatta di abitudini e consuetudini. E forse sarebbe piaciuto anche al Professor John Keating dell’Attimo Fuggente. Anche noi, come lui, ci ostiniamo a credere che “qualunque cosa si dica in giro, poesia e musica possono cambiare il mondo”. Sicuramente possono ingentilirlo, come sempre fa la bellezza“.

In serata poi, presso la Biblioteca di Vignola, in provincia di Modena, a partire dalle ore 21.00 avrà luogo “La polvere è per strisciare, per volare è il cielo. Voci da Spoon River”: recital con voce di Maurizio Cardillo accompagnato al sintetizzatore da Paolo Falasca. A seguire Antonio Tavoni, voce e chitarra, Enrico Pasini, tromba e armonium proporranno “Non al denaro non all’amore né al cielo”: rivisitazione in chiave alt-folk del disco che ha messo in contatto poesia e canzone.

Da ricordare poi che giovedì 21 marzo scade il Bando di gara della prima edizione del Premio di Poesia Under 35 Terre di Castelli, promosso dal Poesia Festival e dal Premio di narrativa Zocca Giovani con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni: direzione@poesiafestival.it.

L’iniziativa è realizzata da Poesia Festival grazie al sostegno di Unione Terre di CastelliFondazione di Vignola Regione Emilia Romagna.

 

Macerata Jazz diventa Festival

Dal 27 gennaio al 28 marzo. Una stagione ricchissima di appuntamenti con tre location: Teatro, Galleria Antichi Forni e Pozzo. Tanta musica, una mostra fotografica sui 50 anni di jazz, guide all’ascolto su vinili, lezioni di improvvisazione, contaminazioni elettroniche e molto altro.

 

I nomi: Jeff Ballard, Lionel Loueke, Kevin Hays, Chriss Cheek, Francesco Cafiso e la Colours Jazz Ensemble, Karima, Mirabassi e Castaneda, Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso, Dezron Douglas, Aaron Burnett, Tommaso Perazzo, Mike Melillo, Alberto Napolioni e tanti altri.

 

 

Il palcoscenico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, alcuni tra i più grandi musicisti jazz internazionali, una mostra fotografica che traccia il percorso di 50 anni di jazz maceratese e un fitto calendario di appuntamenti con la musica regina dell’improvvisazione, oltre 23 occasioni da gennaio a marzo che contaminano il centro storico della città. Presentata oggi in conferenza stampa presso il Teatro Lauro Rossi, la rassegna Macerata Jazz.

Stefania Monteverde, assessora alla cultura del Comune di Macerata: “Il jazz a Macerata è un pezzo di storia della città, una grande storia di cui la città è fiera. Ancora oggi porta a Macerata i grandi nomi internazionali, dà spazio ai giovani, risuona tra le mura della città a partire dagli storici locali. Un progetto di grande qualità. Non è un caso se Radio Skyline anche quest’anno sceglie di trasmettere in diretta il festival di Macerata su tutto il territorio nazionale. Siamo grati a Daniele Massimi e Musicamdo Jazz che contribuiscono a fare di Macerata la città della musica”.

Daniele Massimi di Musicamdo Jazz, che cura la direzione artistica, sottolinea come quest’anno la Rassegna Macerata Jazz si trasformi in un vero e proprio Festival toccando più luoghi e mettendo in programma tanti eventi collaterali. «Si parte dalla valorizzazione del passato con la mostra fotografica sui 50 anni di jazz a Macerata – spiega Massimi – ma si guarda al futuro, con tanti giovani musicisti in programma e la nascita di una orchestra del territorio. Un programma ricchissimo di appuntamenti da seguire con attenzione ed entusiasmo».

Macerata Jazz Winter quest’anno si fa vero e proprio Festival, che dal Teatro Lauro Rossi, nei classici appuntamenti da fine gennaio a marzo, arriva fino al Pozzo, storico locale cittadino del jazz, per poi tornare alla Galleria Antichi Forni.  Tre location e appuntamenti per tutti i gusti.

Con il fondamentale e imprescindibile sostegno del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura, del fido cappellificio di Montappone Hats&Dreams e di altri sponsor e sostenitori, Macerata Jazz Winter, da sempre considerata la rassegna invernale jazz più prestigiosa della regione, per il 2019 si fa ricco contenitore festivaliero che dal territorio parla anche all’Italia tutta grazie alla consueta attenzione della stampa nazionale di settore e alla rinnovata partnership con Radio Skyline che porterà la rassegna maceratese in un contesto nazionale grazie alle sue dirette radio.

Al Teatro Lauro Rossi cinque appuntamenti di assoluto rilievo, dal 27 gennaio al 28 marzo, con nomi altisonanti del jazz internazionale, da Jeff Ballard, Lionel Loueke, Kevin Hays, Chriss Cheek a Francesco Cafiso con la Colours Jazz Ensemble, da Karima a Mirabassi e Castaneda, da Giovanni Guidi a Fabrizio Bosso, da Aaron Burnett a Dezron Douglas, passando per Tommaso Perazzo e numerosi altri. Agli Antichi Forni una vera e propria rassegna collaterale ad ingresso gratuito che ruoterà attorno alla mostra fotografica di Carlo Pieroni “Macerata, 50 anni di jazz” dal 15 febbraio al 3 marzo, e che vedrà l’esibizione del Maestro Mike Melillo (16 febbraio ore 21), vera e propria leggenda vivente del jazz a Macerata, una rassegna video di film siglati da Maurizio Machella con alcuni prestigiosi concerti ogni martedì e mercoledì alle 18, un concerto di contaminazione tra jazz ed elettronica (sabato 23 febbraio ore 18), due appuntamenti dedicati al vinile e alla guida all’ascolto (domenica 24 febbraio e domenica 3 marzo), una scuola di educazione alla musica improvvisata e, per finire, le prove aperte della nascente Musicamdo Jazz Orchestra (sabato 2 marzo alle 18).

Lo storico locale del jazz maceratese, il Pozzo, ospiterà come ogni anno la rassegna “Il gusto del jazz”. Tra aperitivi e degustazioni dei vini del Consorzio Colli Maceratesi DOC, dalle ore 19,30 ben cinque concerti, uno in ogni data della rassegna a teatro e poi, dalle ore 23,30 la consueta jam session.

Leopoli, capitale della cultura e dei festival

Leopoli, capitale della Galicia, è un vero museo a cielo aperto che ha saputo salvaguardare e mantenere intatta la sua architettura e il suo antico fascino.

La città è una delle più belle in Europa ed è il centro culturale dell’Ucraina. Il suo centro storico è stato nominato patrimonio mondiale dell’Unesco e, dal 2009, la città è stata proclamata come capitale culturale dell’Ucraina. Leopoli è impreziosita da magnifici monumenti architettonici, tra cui splendidi edifici in stile Belle Époque, numerosi edifici di culto, antiche piazze e ben sessanta musei. Molto ricco è anche il programma culturale della città, sono oltre cento i festival che si svolgono annualmente, tra cui concerti, manifestazioni artistiche ed eventi culinari. Un appuntamento sicuramente da non mancare è il Leopolis-Jazz Fest, festival internazionale open–air che si svolgerà dal 27 di giugno al 1 di luglio 2018. Il festival è uno dei migliori in Europa di musica jazz e ospiterà cento diversi artisti di fama mondiale. Durante l’evento si svolgeranno master-class aperte a tutti.

Leopoli, oltre per le sue straordinarie bellezze architettoniche, è famosa anche per le sue prelibatezze culinarie, qui infatti si può assaggiare un caffè dal singolare aroma e sapore, le tradizioni del caffè a Leopoli risalgono al XVII e si sono conservate nel tempo. Passeggiando per le romantiche vie della città è impossibile non notare le numerose pasticcerie e caffetterie, di fatto sono oltre settecento. Il caffè è così importante per gli ucraini tant’è che ogni anno si celebra a Leopoli il festival del caffè, unico nel suo genere. Quest’anno si celebrerà dal 20 al 23 settembre 2018. Da non perdere a giugno il LvivKlezFest, che si terrà dal 7 al 10 giugno, festival internazionale di musica, canto e danza ebraica.

Infine, la birra! Leopoli è stata a lungo considerata la capitale della birra, la Lvivske 1715 è una delle più famose e viene prodotta dal 1715. In città si trova il primo Museo della Birra dell’Ucraina, il Lvivarnya,  dove sono conservate le antiche ricette risalenti al XV secolo che evidenziano la leggendaria tradizione birraia di Leopoli, iniziata per merito dei monaci gesuiti più di sei secoli fa. Il museo ospita numerose iniziative culturali tra cui esposizioni di arte contemporanea. Da non perdere, dal 4 al 8 maggio, il  festival della birra e del vinile. Il festival è l’occasione perfetta per scoprire le diverse varietà e metodi di fermentazione che i maestri di successo provenienti da tutta Europa. L’evento oltre ad offrire degustazioni di birra artigianale e culinarie, ospiterà anche varie esibizioni di musicisti ucraini.  Da non perdere neanche il ‘Virtuosi’ Musical Art Festival che si terrà dal 18 maggio fino al 10 giugno.

Leopoli è una delle destinazioni più interessanti non solo dell’Ucraina, ma di tutta l’Europa orientale, e la mancanza di un forte turismo di massa offre alla città fascino e autenticitàIn città si vive un’atmosfera rilassata e passeggiare per il centro storico vi porterà indietro nel tempo.

Si raggiunge Leopoli con voli diretti dall’Italia da Milano, da Bologna, da Venezia e da Napoli.

Da Leopoli si raggiunge facilmente la Valle dei Narcisi, un’area di incomparabile bellezza, unica nel suo genere. Incantevole e ancora poco conosciuta è la valle dei narcisi a Khust, a sud di Leopoli, nella regione della Carpazia. La valle occupa un immenso territorio, ben duecentosettanta ettari, ed è la più grande riserva naturale in Europa.

La vastissima fioritura di narcisi fa rivivere ogni anno, nel mese di maggio, proprio il Mito di Narciso che, secondo la leggenda, qui si innamorò perdutamente del suo riflesso fino al punto di morire nel tentativo di raggiungere la propria immagine. Si narra poi che al suo posto fu trovato lo splendido fiore bianco che da lui ne prese il nome…

Inserito all’interno della “Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature)” tra le piante in via di estinzione, il narciso è un fiore molto raro la cui fioritura avviene solamente una volta l’anno. Maggio è il mese ideale per ammirare la bianca e selvatica fioritura del narciso, detto anche fior di maggio, la cui bellezza è sempre stata fonte di ispirazione per musicisti e poeti.

 

Elenco dei festival a Leopoli nei prossimi tre mesi:

MAGGIO:

1-6 ‘Lviv on a Plate’ Art Project

3-7 ‘In the Circle of Friends’ International Folk Festival 
4-6 FOOD Culture Fest &Craft Beer & Vinyl Festival

5-6 Royal Lion International Festival of Brass Orchestras

Lviv City Day
17-19 Lviv Media Forum
18 International Museum Day
18 maggio/ 10 giugno ‘Virtuosi’ Musical Art Festival
19 Day of Europe in Ukraine
25-27 ‘Nebu-Hai’ Festival of Music and Movement (Mykolaiv district, Berezyna village)

 

 

GIUGNO:

 

 1-3 Leopolis Grand Prix Festival
2 -3 ‘Fairy Tale at the Folk Architecture Museum’ Festival
16-17 Alarm Graffiti Festival
18-24 Festival of Ancient Music in Lviv
21 Lviv Music Festival
24 Youth Day
27-1 Leopolis Jazz Fest
28 Constitution Day
29- 30 Draught Horse Festival

 

LUGLIO

 

1-3 ‘People and Puppets’ International Puppet Theatre Festival  
13-15 Night in Lviv
13-21 LvivMozArt Festival
27-29 Franko Fest Festival (Drohobych district, Nahuievychi village)
28, 29 Kulchitsy Fest (Sambir district, Kulchytsi village)
28, 29 Radofest Cuisine Festival (Radekhiv town)
tutto il mese di giugno: Author’s Readings Month
 Il calendario completo dei festival in città : http://lviv.travel/en/index/ articles/~5819/calendar-of-eve nts-in-lviv-2018

 

Prato: Festival di Lungometraggi e Cortometraggi

Si tiene a Prato dal 20 al 23 maggio 2018 la sesta edizione del PFF – Prato Film Festival, fondato e diretto da Romeo Conte e realizzato in collaborazione con il Comune di Prato – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato, Confcommercio Pistoia e Prato, Lions Club Prato Datini, Convitto Nazionale Statale Cicognini e con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Prato. Due le location del festival, le proiezioni di apertura del 20 maggio nello storico Teatro Gabriele D’Annunzio all’interno del Convitto Nazionale Statale Cicognini e il resto del festival presso il Cinema Eden.

 

Evento di apertura del festival, il 20 maggio, l’omaggio allo scrittore e giornalista pratese Curzio Malaparte, con la proiezione, in versione restaurata, del film La Pelle di Liliana Cavani. Per tale occasione l’attore Maurizio Donadoni interpreterà alcuni passaggi del libro di Malaparte “Maledetti toscani”. Cuore centrale del festival, il concorso di cortometraggi con le sue sezioni tematiche Mondo Corto, Diritti Umani e Corto Italia. Un festival che si apre alle scuole con i matinée e le proiezioni di lungometraggi fuori concorso quali Il più grande sogno, di Michele Vannucci con Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Ivana Lotito e Milena Mancini e Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano e Donatella Finocchiaro. Proiezione serale per il lungometraggio Veleno di Diego Olivares con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito e Nando Paone. Presentato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia 2017, il film racconta la storia vera del dramma dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi nel casertano.


In occasione della giornata finale del festival,
mercoledì 23 maggio, presso la Saletta Campolmi inaugurazione della mostra dedicata al film “Il postino” diretto da Michael Radford e Massimo Troisi e interpretato dallo stesso Troisi con Maria Grazia Cucinotta, Philippe Noiret, Renato Scarpa e Anna Bonaiuto. Saranno esposti – fino al 4 giugno – i bozzetti e gli schizzi con cui venivano immaginate le scene ed i costumi dei due curatori della mostra, lo scenografo Lorenzo Baraldi e la costumista Gianna Gissi. Esposte anche le foto da set del film realizzate da Angelo Frontoni e tratte dalla collezione digitale “Angelo Frontoni, il fotografo delle dive” del portale internetculturale.it del Mibact. L’intero Archivio di Angelo Frontoni è conservato presso la Fototeca del Museo Nazionale del Cinema di Torino e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma.

Tra gli eventi speciali, la proiezione dello spot “Fratelli Conforti – Una storia Pratese”, dal 1948, in occasione dei 70 anni di attività di una nota azienda del territorio. Quattro i conduttori che si alterneranno sul palco durante il festival: Giovanni Bogani, Nicola Pecci, Miriam Candurro e Paolo Calcagno. I premi sono stati creati da Camilla Bacherini e saranno realizzati dalla Fonderia Artistica “Il Cesello”.

Partner del Prato Film Festival 2018: BiAuto Lexus Firenze, Eleonora Lastrucci, Bimitex, Fratelli Conforti, Alma Carpets, Avanglion by designer Bruno Palmegiani, Carlo Bay, Pointex, VKA vodka, Zeta Casa, Ristorante la Limonaia di Villa Rospigliosi, Il Decanter, Gioielleria Cerbai. Media partner: Italia7, TVR Teleitalia 7Gold, Radio Canale7, White Radio, Pratosfera, CineClandestino, Red Carpet Magazine, Easyweb. Le foto del filmfestival saranno realizzate dallo Studio Fotografico Bolognini.

THE HAPPY PRINCE al Lovers Film Festival

Il 33° Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions (Torino, 20/24 aprile 2018), diretto da Irene Dionisio e presieduto da Giovanni Minerba, presenta in anteprima nazionale, il 10 aprile alle 21.00 a Torino, al Cinema Massimo Sala 1, il film THE HAPPY PRINCE L’ultimo ritratto di Oscar Wilde di e con Rupert Everett, prodotto da Palomar e distribuito da Vision Distribution. Nelle sale italiane dal 12 aprile 2018.

Biglietto unico di ingresso riservato ai maggiori di 18 anni a 3 euro.

La proiezione sarà preceduta dal saluto del presidente del Museo Nazionale del Cinema, Laura Milani e del presidente e della direttrice del Lovers Film Festival, Giovanni Minerba e Irene Dionisio.

 

IL FILM

Nella stanza di una modesta pensione di Parigi, Oscar Wilde (Rupert Everett) trascorre gli ultimi giorni della sua vita e come in un vivido sogno i ricordi del suo passato riaffiorano, trasportandolo in altre epoche e in altri luoghi. Non era lui un tempo l’uomo più famoso di Londra? L’artista idolatrato da quella società che l’ha poi crocifisso?   Oggi Wilde ripensa con malinconia alle passioni che l’hanno travolto e con tenerezza al suo incessante bisogno di amare incondizionatamente. Rivive la sua fatale relazione con Lord Alfred Douglas (Colin Morgan) e le sue fughe attraverso l’Europa, ma anche il grande rimorso nei confronti della moglie Constance (Emily Watson) per aver gettato lei e i loro figli nello scandalo dopo l’estrema condanna per la sua omosessualità. Ad accompagnarlo in questo ultimo viaggio solo l’amore e la dedizione di Robbie Ross (Edwin Thomas), che gli resta accanto fino alla fine nel vano tentativo di salvarlo da se stesso e l’ affetto del suo più caro amico Reggie Turner (Colin Firth). THE HAPPY PRINCE è un inedito ritratto del lato più intimo di un genio che visse e morì per amore.

 

IL CAST

Regia: RUPERT EVERETT

Sceneggiatura: RUPERT EVERETT

Con: RUPERT EVERETT nel ruolo di Oscar Wilde

COLIN FIRTH, EDWIN THOMAS, COLIN MORGAN, EMILY WATSON, TOM WILKINSOS, MIRANDA RICHARDSON, BEATRICE DALLE, JOHN STANDING

 

Milano: 28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina dal 18 al 25 marzo

Si terrà a Milano, dal 18 al 25 marzo, la 28a edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, l’unico in Italia dedicato alle cinematografie e alle culture dei tre continenti.

A rappresentare la variegata e composita proposta culturale del Festival nell’immagine ufficiale, torna ancora una volta la “Zebra prismatica”, quest’anno in versione “high-tech” e accompagnata dal claim WWW – What a Wonderful World.

Da ormai tre anni, il Festival si propone infatti di raccontare agli spettatori la modernità dei tre continenti, in particolare dell’Africa dove l’arrivo di internet ad alta velocità ha dato una forte spinta propulsiva all’economia e ha anche contribuito a vivacizzare la scena artistica e culturale.

 

PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

La 28a edizione aprirà ufficialmente domenica 18 marzo, ore 20.30, all’Auditorium San Fedele e proporrà circa 60 film (tra cui 25 film in prima nazionale, 2 prime europee e 3 prime mondiali) per 7 giorni di programmazione: una selezione delle produzioni più recenti di cinema di qualità proveniente da Africa, Asia, America Latina e Italia, scelte su circa 600 film visionati.
Le proiezioni dei film sono introdotte dalla presentazione del regista o di un esperto cinematografico. Tutti i film sono presentati con sottotitoli in italiano.

I film in concorso saranno giudicati da una Giuria internazionale, composta da tre esperti, che assegnerà ilPremio al Miglior Film del Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, e da una Giuria di giornalisti italiani che attribuirà il Premio al Miglior Cortometraggio Africano e al Miglior film del Concorso Extr’A  dedicato ai film italiani girati nei tre continenti o sulle tematiche dell’immigrazione in ItaliaNella Sezione Flash saranno proposti i film di registi affermati, un Omaggio al grande regista africano recentemente scomparso Idrissa Ouédraogo.

 

Film d’apertura

Ad aprire la 28a edizione sarà l’anteprima italiana di Une saison en France, l’ultimo attesissimo film di una vecchia conoscenza del festival: Mahamat Saleh Haroun. Anche in Francia i temi dell’immigrazione continuano ad ispirare i registi e il celebre cineasta ciadiano dà il suo contributo alla causa. Nel suo primo film girato in Francia, racconta infatti un dramma intimo affrontando la questione scottante dei richiedenti asilo senza retorica né cliché mediatici, grazie anche all’interpretazione intensa e senza sbavature di Eriq Ebouaney e Sandrine Bonnaire.

“Il cinema oggi non fa che mostrare l’estraneità dello straniero e ci dice che dobbiamo “tollerarlo” malgrado la sua diversità. Il mio desiderio in questo film era quello di ricondurlo ad una dimensione comune, per mostrare che c’è realmente qualcosa che si può condividere”. M. S. Haroun

Sin dagli inizi della sua carriera con il suo primo cortometraggio Maral Tanie del 1994, Mahamat Saleh Haroun è stato ospite del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.

Nato in Ciad, ottiene i primi riconoscimenti già con il suo primo lungometraggio, Bye-bye Africa che viene premiato nel 1999 come Miglior Film al Festival di Venezia. Tra i suoi film di successo citiamo Daratt, La stagione del perdono (Premio Speciale della Giuria, Festival di Venezia 2006) e Un homme qui crie (Premio della Giuria, Festival di  Cannes 2010). Haroun è stato anche Ministro della Cultura nel suo paese.

Le tre sezioni competitive

Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, proporrà 10 film (fiction e documentari) in prima italiana: un’accurata selezione delle ultime produzioni provenienti dai tre continenti che privilegia le opere dei giovani registi.

Tra i titoli che competono per l’assegnazione del Premio Comune di Milano al Miglior Film del valore di 8.000 euro: l’anteprima nazionale in collaborazione con Middle East Now di Firenze del nuovo sconvolgente documentario di Talal Derki, Of Fathers and Sons (Grand Jury Prize al Sundance 2018), in cui il regista siriano torna nel suo paese per documentare la quotidianità di una famiglia di combattenti di Al Qaida, uno sguardo inedito e inquietante sulla relazione padre – figlio e sull’educazione jihadista; il film rivelazione della Quinzaine des réalisateurs di Cannes 2017, I Am not a Witch della regista zambiana Rungano Nyoni, un’interpretazione ironica e immaginifica del dramma dei bambini stregone; torna a Milano un regista culto del cinema bengalese,  Mostapha Farooki, fondatore di Chabal (movimento di avanguardia del Bangladesh per giovani talenti del cinema) con il suo nuovo film No Bed of Roses, interpretato dalla star indiana internazionale Irfan Khan (The Millionaire, The Lunchbox); dalla competizione del festival di Rotterdam 2018, l’opera prima dell’egiziano Fawzi Saleh, Poisonous Roses, girato nelle antiche concerie del Cairo, un luogo infernale dove un fratello e una sorella cercano di sopravvivere al degrado e alla miseria; con Severina Felipe Hirsch ci racconta l’amore tormentato e misterioso tra un libraio melanconico e una ladra di libri, citazioni e poesie in una vecchia libreria di Montevideo; dal Brasile Azougue Nazareth, di Tiago Melo (Bright Future Award al Rotterdam Film Festival 2018) girato nella regione di Recife racconta del conflitto tra i poeti sambador che si preparano per il carnevale e un pastore evangelista che vieta questa tradizione “demoniaca”. Dall’Indonesia torna a Milano Kamila Andini con il suo secondo lungometraggio,The Seen and Unseen: un film magico che evoca la comunione soprannaturale che unisce due gemelli e la capacità di affrontare il dolore della separazione e il mistero della morte attraverso il linguaggio senza tempo delle arti e della spiritualità balinese.


Il Concorso Cortometraggi Africani ospita i migliori film brevi (fiction e documentari) realizzati da registi provenienti da tutta l’Africa e dalla diaspora. La sezione ha l’obiettivo di promuovere i giovani registi africani ai loro primi passi nel cinema e di mostrare le nuove tendenze e le sperimentazioni del cinema africano.

Tra i film selezionati: dal Ruanda Imfura di Samuel Ishimwe (cortometraggio vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale 2018) sul ritorno al villaggio natio di un giovane alle prese con le contraddizioni della società ruandese post-genocidio; il pluripremiato Aya, della regista tunisina Fedhila Moufida, sull’integralismo islamico dal punto di vista di una bambina (Tanit d’Oro alle Giornate del Cinema di Cartagine 2017); dalla Mauritania, The Tree, di Cheikh Mohammed Horma, un piccolo film sul complicato rapporto tra uomo e natura; il rituale notturno di un uomo che gioca con un branco di iene nel corto sperimentale Hairat della regista etiope-messicana Jessica Beshir; dal Cairo, Into Reverse di Noha Adel, che racconta la storia di una donna al volante che ingaggia una piccola lotta quotidiana, un atto di resistenza per difendere la legalità e la propria dignità.

 

Il Concorso Extr’A è dedicato ai film di registi italiani a confronto con altre culture con l’intento di raccontare un’Italia che si fa interprete della diversità culturale. In questa sezione sono proposti i film di registi italiani girati nei tre continenti o i film che hanno come soggetto le tematiche dell’immigrazione.

Tra i film selezionati: due documentari in prima mondiale, Vita di Marzouk di Ernesto Pagano, sulla crisi di una coppia mista e il ritorno di Marzouk con i figli nel suo villaggio natale in Tunisia, e Underground Harvest di Silvia Vignato, Parsifal Reparato e Christian Giuffrida, girato nel Nord di Sumatra, il film è una descrizione corale della relazione tra il mondo femminile nei campi di riso e la febbrile e rischiosa ricerca dell’oro del mondo maschile; il cortometraggio Granma – co-diretto da Daniele Gaglianone e dal nigeriano Alfie Nze su un soggetto originale di Gianni Amelio – che racconta la storia di Jonathan, un giovane musicista hip hop di Lagos che deve compiere un doloroso viaggio al suo villaggio per comunicare la morte del cugino nella traversata verso l’Europa; Babylonia Mon Amour, di Pierpaolo Verdecchi sull’esasperazione e la rabbia di un gruppo di senegalesi senza dimora a Barcellona dinnanzi all’indifferenza delle autorità; il linguaggio ricco di tecniche espressive di Francesca Cogni nel cortometraggio Neviaro, per raccontare l’incontro possibile tra i ragazzi di un paese delle montagne del cuneese e dei giovani richiedenti asilo; Talien di Elia Mouatamid che accompagna il padre, dopo quasi quarant’anni in Italia, nel viaggio di ritorno in Marocco: un on the road movie che è l’occasione di un padre e di un figlio per spiegarsi, capirsi, incontrarsi.

 

Sezioni Parallele:

Flash raccoglie i film/evento del Festival: anteprime di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica o premiati nei maggiori festival internazionali, il meglio del cinema contemporaneo che racconta e interpreta l’attualità di Africa, Asia e America Latina.

Tra i titoli, tutti in anteprima italiana, On the Beach at Night Alone diretto da uno dei più interessanti e apprezzati registi asiatici, il coreano Hong Sang-soo. Un film sorprendente, che nasce dalla malinconia di un amore perduto e inventa tante alternative possibili in grado di allontanare il pensiero dell’amato ed elaborarne la “scomparsa”. La protagonista del film Kim Min-hee ha vinto l’Orso d’Oro alla Berlinale 2017.

Per la prima volta in Italia anche l’ultima opera del maestro del cinema cileno Raúl Ruiz, The Wandering Soap Opera, un film  lasciato inconcluso che la moglie Valeria Sarmiento ha portato a termine e presentato a Locarno 2017. Riflessione allegorica sulla realtà cilena, vista come un collage di soap opera in cui i problemi politici ed economici sono immersi in una gelatina di fiction e divisi in episodi seriali. Si rinnova la collaborazione con il Far East Film Festival e l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano portando a Milano Legend of the Demon Cat, il nuovo kolossal firmato dal grande Chen Kaige, che ha riscosso un grandissimo successo in Cina.Detective story, mistery, fantasy e animazione 3D, il film riunisce tutto il meglio della tradizione e della tecnologia cinese e giapponese. Dinastia Tang: la città di Chang’an è turbata da una serie di eventi strani e cruenti causati da un demoniaco gatto nero. Tutto giocato sulla sottile linea che separa la realtà dall’illusione, il film diverte ed affascina con magici effetti speciali e con una scenografia meravigliosa che ha richiesto sei anni di lavoro per ricostruire le antiche ambientazioni cinesi.

 

E tutti ridono… la sezione delle commedie più divertenti dai tre continenti, propone quest’anno Sheikh Jackson di Amr Salama (Egitto) che dopo avere chiuso il Festival di Toronto sarà protagonista della Closing Night del 28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Si tratta di una commedia ironica e brillante che racconta come l’improvvisa morte di Michael Jackson riesca a mandare in tilt l’esistenza di un giovane imam egiziano. Suo accanito fan, il giovane rimetterà infatti in discussione la sua fede e la sua intera esistenza.

 

 

Proiezioni Speciali Fuoriconcorso

Ibi, di Andrea Segre.

Martedì 20 marzo alle 17- Spazio Oberdan, proiezione gratuita, in collaborazione con Naga, alla presenza dei registi.

Ibi ha fotografato e filmato la sua vita in Italia per 10 anni. Questo film nasce dalle sue immagini, dalla sua creatività, dalla sua energia. Per la prima volta in Europa un film interamente basato sull’auto-narrazione diretta e spontanea di una donna migrante, che racconta sé stessa e la sua Europa ai figli rimasti in Africa.

A seguire, nel foyer dello Spazio Oberdan, sarà inaugurata la mostra fotografica IBI.

Il progetto fotografico di Ibitocho Sehounbiatou, detta Ibi, protagonista del documentario omonimo, ha portato alla realizzazione di quella che è la prima mostra in Italia dedicata a una artista migrante irregolare. L’allestimento comprendere una trentina di scatti articolati in tre sezioni: autoritratti, fotomontaggi, realtà.

La ricerca estetica di Ibi coincide con la sua vita e quella degli oltre ventimila italo-africani che vivono tra Castelvolturno e Caserta. L’arte fotografica per Ibi diventa voce per esistere, per ricordare a se e ai suoi amici che quella vita è vera, non irregolare. Dentro all’enorme produzione di Ibi, guardando con attenzione, si scopre una sua personale creatività, una linea di sperimentazione che è sia artistica che esistenziale.

La mostra sarà in esposizione a partire dall’inaugurazione di martedì 20 alle 18.00 fino a domenica 25 marzo, ogni giorno dalle 15.00 fino alle 23.00.

 

Liyana, di Aaron Kopp, Amanda Kopp, Swatziland / Usa / Qatar.

Anteprima del Concorso GEX DOC del Giffoni Film Festival.

Un gruppo di talentuosi orfani dello Swaziland, guidati dalla celebre cantastorie Gcina Mhlope, affronta i traumi passati attraverso la creazione di una storia, utile a far emergere i loro ricordi dolorosi. Liyana, la loro giovane eroina, deve intraprendere una pericolosa ricerca per salvare i fratelli rapiti dopo che la loro casa è stata violentemente attaccata. Dallo storytelling alla più sofisticata animazione digitale, il viaggio della loro eroina immaginaria è animato in 3D.

Il film sarà presentato lunedì 19 marzo alle ore 21 Spazio Oberdan nell’ambito di Africa Talks 2018, in collaborazione con Fondazione EDU (v. sotto).

 

Dark Wind, di Nila Madhab Panda, India.

Le vite di un anziano contadino cieco e di un agente di recupero crediti si incontrano, tra ironia e dramma. Entrambi vivono in zone molto colpite da fenomeni climatici estremi e devono combattere per la sopravvivenza delle proprie famiglie. Il film è basato su storie vere raccolte dal regista Nila Madhab Panda in due zone dell’India dove i cambiamenti climatici hanno effetti molto tangibili: l’arida regione del Bundelkhand e i villaggi costieri dell’Orisha.

Mercoledì 21 marzo alle 18.00 al Cinema Palestrina. Proiezione gratuita organizzata in collaborazione con Istituto Oikos, un’organizzazione non-profit impegnata in Europa e nei paesi in via di sviluppo per la tutela delle risorse naturali e la promozione di forme di sviluppo sostenibile, grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

 

Waiting for Hassana, di Funa Maduka cortometraggio realizzato dalla regista nigeriana che sarà presente al festival anche come membro della Giuria Ufficiale.

Nel 2014, 276 ragazze adolescenti si sono riunite in una scuola a Chibok, in Nigeria, per gli esami scolastici. All’alba, quasi tutte sono state rapite da Boko Haram.e la loro scuola è stata bruciata. Jessica, una delle fuggiasche, condivide il doloroso ricordo della sua amicizia con Hassana, di cui non ha mai più avuto notizie.

Sabato 24 marzo alle 14.30 Auditorium San Fedele. Proiezione a ingresso gratuito.

Il film è inserito nell’ambito del progetto “PRE.Ce.DO”, Piano Regionale prevenzione e contrasto delle discriminazione – Prog-461. A seguire, proiezione e premiazione dei 4 video vincitori del Concorso per le scuole “Con i miei occhi”.

 

Omaggio a Idrissa Ouédraogo

Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina rende omaggio a Idrissa Ouédraogo, uno dei più grandi cineasti africani di tutti i tempi, scomparso lo scorso 18 febbraio a Ouagadougou, capitale del suo Paese, il Burkina Faso, all’età di 64 anni.

L’ omaggio prevede la proiezione in 35 mm di uno dei suoi capolavori, Samba Traoré (1993). Vincitore dell’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1993, il film descrive la storia di un uomo, Samba Traoré, che, dopo aver partecipato a una rapina in una stazione di servizio, si rifugia nel suo villaggio. Con le sue lande deserte, rocce, corsi d’acqua il film richiama alla memoria gli spazi e il sentire del western più classico.

Idrissa è stato un grande amico del Festival, fin dalla sua prima edizione nel 1991, quando fu presente in competizione con Tilaï. Nel 1995 il Festival presenta Le cri du coeur, un film che fece innamorare il pubblico per la forza poetica e nel 1998 torna con Kini & Adams, primo film girato con attori africani direttamente in lingua inglese. Idrissa era un uomo divertente e spiritoso che non ha mai perso la sua indole di ragazzo indisciplinato, ma quando era sul set esprimeva un vero talento naturale.

Nel 2007, in occasione della prima retrospettiva completa che il Festival gli dedica, Idrissa incanta gli studenti delle scuole e affascina tutto il pubblico con un memorabile incontro alla FNAC di Milano. Il COE ha distribuito in Italia quasi tutti i suo film.

 

Evento Speciale: incontro con Michael NymanPresidente delle Giuria Ufficiale del Concorso Lungometraggi, e presentazione di alcuni suoi lavori filmici (data e programma saranno annunciati in un prossimo comunicato)

Tra i più amati e innovativi compositori inglesi, Michael Nyman ha scritto opere, colonne sonore, concerti per quartetti d’archi e orchestre. Tra le più celebri colonne sonore composte si annoverano quelle per Peter Greenaway (con cui collabora alla realizzazione di una dozzina di film, tra cui Il mistero dei giardini di Compton House, 1982), Jane Campion (Lezioni di piano, 1992, della cui colonna sonora sono state vendute oltre tre milioni di copie), Neil Jordan (Fine di una storia, 1999), Michael Winterbottom (quattro film, tra cui Wonderland, 1999).

Molto più di un compositore, Nyman è inoltre musicista, direttore d’orchestra, pianista, autore, musicologo e ora anche fotografo e regista. Negli ultimi anni Nyman ha prodotto ed esposto una serie di installazioni di film multiscreen, accrescendo la sua fama internazionale come compositore insieme al suo lavoro come filmmaker. Lavorando in collaborazione con il film editor Max Pugh, Nyman ha sviluppato un’impressionante quantità di lavori filmici, ricorrendo alla vasta collezione di immagini registrate in tanti anni.

 

GIURIE E PREMI

I film in competizione concorrono all’assegnazione di un montepremi di circa 20.000 euro.

Alcuni premi paralleli sono destinati all’acquisizione dei diritti per la distribuzione di cortometraggi. Alcuni dei lungometraggi del festival sono acquisiti in distribuzione dal COE per il circuito non commerciale italiano e in particolare per il settore educativo: il Festival si propone infatti l’obiettivo concreto di contribuire alla distribuzione del cinema dei tre continenti in Italia.  Per consultare i film del catalogo: http:www.coeweb.org/catalogo_film/

 

La Giuria Internazionale di questa 28esima edizione che assegna il Premio Comune di Milano al Miglior Lungometraggio del Concorso Finestre sul Mondo (8.000 euro) è composta da Michael Nyman – Presidente, compositore, musicista e regista; Guido Casali, Programming Manager e Commissioning Editor per Sky Arte HD, e Funa Maduka,  regista e responsabile dello sviluppo e delle acquisizioni di Netflix.

 

La Giuria giornalisti che assegnerà invece il Premio al Miglior Cortometraggio africano e il Premio Extr’A  è comporta da Franco Dassisti – Presidente, giornalista radiofonico e critico cinematografico di Radio 24; Valentina Barzaghi, giornalista per ‘grazia.it’ e ‘amica.it’, ed Emanuele Sacchi, critico cinematografico e musicale, tra gli altri per Mymovies.

 

TAVOLA ROTONDA

AfricaTalks

WWW! What a Wonderful World. Come le nuove tecnologie stanno cambiando l’Africa

lunedì 19 marzo ore 18.00 Spazio Oberdan

Segue cocktail e proiezione film (ingresso libero)

Continua per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra Associazione Centro Orientamento Educativo – COE e Fondazione Edu, entrambi impegnati da decenni a promuovere istruzione e cultura in Africa, con il lancio di un nuovo format, AfricaTalks, un appuntamento annuale di approfondimento su un continente in trasformazione.

Sarà la trasformazione in chiave tecnologica il focus di Africa Talks 2018 che, lunedì 19 marzo, ore 18 allo Spazio Oberdan, propone la tavola rotonda WWW! What a Wonderful World. Come le nuove tecnologie stanno cambiando l’Africa, che presenterà a Milano tre case histories di successo in ambito ITC, formazione e nuovi media da Nigeria, Etiopia e Costa d’Avorio.

L’edizione di quest’anno ha visto la collaborazione di Meet The Media Guru, che ha appena annunciato la nascita di MEET, il primo centro Internazionale per la Cultura Digitale, che avrà sede proprio allo Spazio Oberdan, e la strategic partnership di Lenovo, leader nel mercato computer, attiva in 160 paesi e sempre attenta all’impatto positivo delle nuove tecnologie.

“Pagare il caffè ad un amico, comprare mucche, controllare l’irrigazione dei terreni agricoli, parlare con i propri famigliari migrati in Europa, guardare film, fare una visita oculistica, realizzare software, prendere un taxi, trovare l’anima gemella. Per realizzare queste attività in Africa, fino a dieci anni fa, ci sarebbero volute settimane. Adesso da Dakar a Lagos, passando da Kigali fino ad Addis Abeba, si può fare tutto in una giornata a portata di mano con un touch sullo smartphone.”

Lorenzo Simoncelli, curatore della tavola rotonda, è un giovane giornalista multimedial classe 1984, che dal 2012 vive e lavora in Sudafrica. Esperto di cronaca e politica, Simoncelli ha viaggiato in diversi Paesi africani per capire come Internet sta trasformando la vita di milioni di persone e se davvero può rappresentare la chiave di volta per il futuro economico e sociale dell’Africa.

Speakers della tavola rotonda saranno:

Bamidele Adetayo, Fondatore e CEO di Entertale, la prima  African social  internet TV.

“My fundamental mission with Entertale is to make African TV a lifestyle by building a global network ecosystem for online video. I hope to create a company that is timeless with an inspiring culture that will impact the world positively.” B. Adetayo

Amadou Daffe, CEO e Co-fondatore di Gebeya IT Academy, il primo private Pan-African hub per la formazione di giovani talenti africani in Information & Communication Technology in Africa con sede in Etiopia.

 “According to the 2012 United Nations Conference on Trade and Development Information Economy Report, Africa impacts just 1% of the world’s information and technology communication development. However, the continent has more than 170 million internet users and more cell phones than the U.S.” A. Daffe

Joana Choumali, fotografa ivoriana freelance (in mostra al Festival Center e nell’esposizione AfricaAfrica a Palazzo Litta Cultura), che proprio grazie ai nuovi media, in particolare al social network Instagram, ha avuto la possibilità di far conoscere i suoi lavori e affermarsi come artista e fotografa di fama internazionale.

Modera la tavola rotonda Martino Ghielmi, fondatore di vadoinafrica.com, blog dedicato alle opportunità win-win con il mondo africano.

La tavola rotonda sarà seguita dall’anteprima nazionale del film Liyana di Aaron e Amanda Kopp, una meditazione sul potere della narrazione dalle sue forme più classiche fino alle nuove tecniche digitali più sofisticate, un’ode allo spirito creativo.Il film è un’anteprima del concorso GEX DOC del prossimo Giffoni Film Festival.

 

MOSTRA FOTOGRAFICA 

AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography.

Con l’ambizione di presentare il meglio della fotografia africana contemporanea a Palazzo Litta Cultura (15 marzo – 2 aprile 2018), la mostra è il seguito ideale delle precedenti esposizioni Africa 3.0 e Where Future Beatsorganizzate dal FCAAAL con il Lagos Photo Festival e presentate al Festival Center nel 2016 e 2017.

Quest’anno la mostra AfricaAfrica sarà ospitata nel nuovo spazio per la cultura e l’arte contemporanea milanese, Palazzo Litta Cultura, ed è organizzata e promossa da MoscaPartners e MIA Photo Fair Projects, con curatela di Maria Pia Bernardoni di Lagos Photo Festival, in collaborazione con Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.

Ancora una volta l’attenzione sarà sui fotografi africani contemporanei con una selezione di opere che esplorano il potenziale comunicativo del mezzo fotografico attraverso un linguaggio moderno: venticinque creativi, attraverso quaranta prodotti di design dell’ultimo biennio (2015-2017) e cinquantacinque opere fotografiche, esprimono il loro inedito punto di vista restituendo l’immagine di un’Africa dinamica, innovativa e vitale.

Tra gli artisti selezionati, Joana Choumali, fotografa ivoriana di fama internazionale,  sarà ospite anche del Festival e a lei sarà dedicato una piccola personale con foto in mostra al pianterreno del Festival Center (Casello Ovest Porta Venezia 17-25 marzo)

 

FESTIVAL CENTER

Punto d’incontro per gli ospiti e il pubblico, il Festival Center (Casello Ovest di Porta Venezia) ospita mostre, incontri, laboratori e momenti di relax ispirati alle culture di Africa, Asia e America Latina.

Il bar del Festival sarà a cura dall’Associazione Sunugal/Cascina Castello.

Orari di apertura: sabato 17 dalle 17 alle 22, da domenica 18 a domenica 25 dalle 10.30 alle 21.

Sabato alle 17.00 Inaugurazione degli spazi e delle mostre

a seguire presentazione della mostra fotografia Tchamba con l’autore Nicola Lo Calzo, Maria Pia Bernardoni (curatrice Lagos Photo Festival) e Alessandra Brivio (antropologa)

 

Mostre Fotografiche

Tchamba, o la dialettica schiavo – padrone

di Nicola Lo Calzo

Il Festival presenta per la prima volta in Italia l’opera del fotografo italiano Nicola Lo Calzo.

La serie fotografica (composta da 18 foto) è il frutto di due viaggi di Nicola Lo Calzo in Togo e Benin, compiuti tra il 2011 e il 2017, ed esplora la complessità del Tchamba, una pratica vudù unica nel suo genere, che incorpora le ambiguità tipicamente insite nella memoria della schiavitù e i molteplici significati che essa assume in seno alle comunità locali. Qesta serie fa parte di un ambizioso progetto, dal titolo Cham, ce ha conosciuto e conoscerà ancora diverse tappe in Africa, nei Caraibi e nelle Americhe.

Lo Calzo è presente con le sue opere  in molte collezioni, pubbliche e private, tra le quali gli Archivi Alinari di Firenze, la Pinacoteca Civica di Monza, la Bibliothèque Nationale de France di Parigi, e ancora il Tropenmuseum di Amsterdam.  Inoltre collabora con “Le Monde” (sia il quotidiano che il magazine), “The New Yorker”, “The New York Times”, “The Wall Street Journal” e “Internazionale”.

 

Focus Joana Choumali

Al Festival Center verrà proposta una piccola personale a Joana Choumali, fotografa della Costa d’Avorio, in mostra anche alla Mostra AfricaAfrica exploring the Now of African design and photography di Palazzo Litta Cultura.

Al piano terra del Festival Center saranno esposte le foto dalla serie Résilients in cui Joana indaga i temi dell’identità femminile, del rapporto della donna africana con le proprie tradizioni e della serie Adorn su donne senegalesi contemporanee che reinterpretano gli standard di bellezza europei con un trucco moderno e stravagante.

Domenica 18 marzo alle 16.00 incontriamo Joana Choumali nel talk  L’Africa contemporanea in mostra con Maria Pia Bernardoni (curatrice LagosPhoto festival) e Siwa Mgoboza (fotografo, Sudafrica)

 

L’incontro

A cura di Giovanna Magri, Silvia Quadrini, Prashanth Cattaneo, Paul-Henri Souvenir Assako Assako. Testimonial Giovanni Gastel. La mostra presenta fotografie realizzate da studenti italiani e camerunesi delle Accademie LABA Brescia e LABA Douala. che si confrontano sull’incontro, concetto ampio e universale, richiamando i suoi molteplici aspetti egati all’essere di ogni individuo: principio di ogni relazione, amicizia, amore, aiuto e dialogo.

 

Eventi al Festival Center

Da mercoledì a domenica il Festival Center prevede alle 18 l’Ora del tè in cui il pubblico può conversare con gli ospiti e i registi del festival, mentre alle 19 vi aspettiamo per l’Happy hour, sabato e domenica i brunch del festival, le degustazioni  e i workshop dedicati ai più piccoli.

E tra gli altri eventi in calendario durante la settimana del festival:

Giovedì 22 marzo alle 19 Raccontarsi sul web: storie di seconde generazioni Con Rania Ibrahim (giornalista, esperta di web marketing, autrice di Islam in love – ed. Jouvence, 2017) e Laura Silvia Battaglia (reporter)

Venerdi 23 marzo alle 19 presentermo il libro  Public Art in Africa. Art and Urban/Transformations in Doualacon Iolanda Pensa (autrice del libro), Marta Pucciarelli (SUPSI), Ivan Bargna (antropologo, Università Bicocca), Gabi Scardi (curatore e critico d’arte)

Domenica 25 marzo dalle 19 un ricordo del  fotografo  Daniele Tamagn,  scomparso prematuramente lo scorso dicembre, con  Marco Trovato (direttore Africa Rivista), Alessia Glaviano (photo editor Vogue Italia), Marcello Bussi (giornalista MilanoFinanza), Stefania Ragusa (giornalista e scrittrice).

Daniele con il suo lavoro ci ha regalato scatti indimenticabili di un’altra Africa, quella che più amiamo: creativa, moderna e ironica.

 

Il 28 FCAAAL sarà anche l’occasione per la seconda edizione del Festival OFF, in collaborazione con Porta Venezia Social District, un palinsesto di attività nel quartiere di Porta Venezia, il cuore pulsante in centro città del Festival

 

FORUM OFF: CINEMA PER SUPERARE I PREGIUDIZI

Venerdì 23 marzo 2018 – ore 18.00 – Spazio Oberdan.

Continua la collaborazione ormai storica del FCAAAL con l’Associzione Il Razzismo è una Brutta Storia a cui si aggiunge quest’anno anche il Forum delle Politiche Sociali  nell’organizzazione di una proiezione speciale dei film del Concorso Extr’A, Vita di Marzouk di Ernesto Pagano e Nanì di Vashish Soobah, che affrontano il tema del dialogo tra le generazioni, tra antiche e recenti migrazioni.

L’evento è organizzato nell’ambito del progetto Regionale Pre.CE.Do / Un Passo Avanti  – sportelli e incontri anti discriminazioni di Comune di Milano, Il Razzismo è una brutta storia,  Arci Milano, e Amelinc.

 

UNO SPAZIO PER I GIOVANI

Lo Spazio Scuola del Festival prevede quattro matinée di proiezioni di film del Festival riservate alle scuole. Una Giuria studenti e una Giuria docenti assegneranno due premi al miglior cortometraggio.

Per info e prenotazioni: Manuela Pursumal  e Fatmah Mohamed

Tel COE  02. 66 96 258  –  mail  coescuola@coeweb.org    www.festivalcinemaafricano.org

Lo Spazio Università organizza nel periodo pre-festival e durante il festival incontri di promozione e conoscenza delle cinematografie dei tre continenti Oltre alla rinnovata disponibilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università Statale, Università degli Studi Milano-Bicocca e dello IULM.

Quest’anno in particolare si consolidano due collaborazioni: con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti,un incontro giovedì 22 marzo alle ore 14.30 (nell’ambito degli Incontri della Civica) con il regista bengalese Mostofa Sarwar Farooki, che presenta No Bed for Roses; con la Scuola Mohole – digital art and communication i cui studenti si occuperanno della documentazione video-fotografica di alcuni eventi del Festival e avranno modo di partecipare a una masterclass organizzata presso la scuola alla presenza dei registi ospiti della manifestazione.

Il Festival è inoltre un’opportunità di formazione per tutti gli studenti che desiderino partecipare attivamente alle varie fasi organizzative.

Per info: Michela Facchinetti: spaziouniversita@coeweb.org

 

Rassegne “Dopofestival”

Sin dai primi anni del festival, una priorità del COE è stata quella di portare parte dell’evento-festival in altre città italiane, stimolando e incentivando l’attività annuale di diffusione di film di cinematografie emergenti su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni il FCAAAL collabora in modo particolare con il Museo del Cinema di Torino riproponendo alcune proiezioni post-festival delle anteprime italiane e con la cooperativa Controluce a Villasanta e Seregno.

 

Il 28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina è stato, inoltre, inserito nel palinsesto dedicato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, promosso dal MiBACT e dalle istituzioni dell’Unione Europea.

 

SALE E LUOGHI DEL FESTIVAL

Auditorium San Fedele 

Via Hoepli, 3/b – MM1-3 Duomo

Spazio Oberdan

Viale Vittorio Veneto, 2 – MM1 Porta Venezia

Cinema Palestrina

Via Palestrina, 7 – MM1 Loreto

Wanted CineClan 

Via Atto Vannucci, 13 – MM3 Porta Romana

Palazzo Litta Cultura

Corso Magenta, 24 – MM1 Cadorna

Festival Center

Casello Ovest di Porta Venezia – Casa del pane – MM1 Porta Venezia

 

INGRESSI E ABBONAMENTI

Festival Card: 1 euro, obbligatoria all’acquisto del primo biglietto singolo.

Con la Festival Card partecipi all’estrazione giornaliera di una guida di viaggio, il premio messo in palio da Lonely Planet, Special Media partner del Festival.

 

Biglietto singolo valido per una proiezione7 euro

Opening night domenica 18 marzo, h. 20.30: 8 euro (1 euro per la Festival Card + 7 euro il biglietto).

 

Biglietti online per le proiezioni all’Auditorium San Fedele.

Sarà possibile acquistare online tutti i biglietti per tutte le proiezioni che si terranno all’Auditorium San Fedele dal 18 al 25 marzo, compresa la Opening Night.

Sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita online su Musement (www.musement.com) senza sovrapprezzo a 7 euro.  In loco sarà possibile dotarsi della Festival Card (contributo di 1 euro) se non se ne è già in possesso.

 

Tessera abbonamento valida per tutte le proiezioni

Intero: 36 euro

Ridotto:

28 euro in promozione online su Musement fino al 16 marzo

30 euro per Over 65, soci Milano Film Network, laFeltrinelli Carta più, tesserati San Fedele

25 euro per  studenti con tesserino universitario e della Scuola Civica di Cinema e Televisione

Convenzione Mostra AfricaAfrica a Palazzo Litta Cultura

Tessera abbonamento a 25 euro online su Musement per chi acquista il biglietto per la mostra AfricaAfrica a Palazzo Litta Cultura dal 15 marzo al 2 aprile.

* tutti i tesserati avranno in omaggio una copia della Rivista Africa

 

Tessera Socio Sostenitore valida per tutte le proiezioni: 60 euro

Gadget e catalogo omaggio, posto riservato a tutte le proiezioni (comprese serate di apertura e chiusura) e garantito fino a 15 minuti prima dell’inizio della proiezione per il nostro pubblico che vuole contribuire attivamente alle spese di realizzazione del Festival.

* tutti i soci sostenitori avranno in omaggio una copia del la Rivista Africa, una borsa prodotta da una cooperativa di detenuti nell’ambito di un progetto COE in Camerun e il badge di riconoscimento

 

Acquistando una delle tessere del Festival partecipi all’estrazione di un voucher del valore di 500 euro per l’acquisto di un viaggio con ViaggieMiraggi (www.viaggiemiraggi.org | viaggi@viaggiemiraggi.org

 

Le tessere sono in vendita qui:

– Segreteria del Festival (via G. Lazzaroni, 8): dal 14 marzo ore 9-12 e 14-17

– Festival Center (Casello Ovest di Porta Venezia): dal 16 marzo dalle 11 alle 18

– Auditorium San Fedele: domenica 18 marzo dalle h. 18.30 alle 20.00 e dal 20 marzo in occasione delle proiezioni

– Spazio Oberdan a partire dal 20 marzo

Ingresso in sala fino ad esaurimento posti. 

 

Il programma può subire variazioni ed è consultabile suwww.festivalcinemaafricano.org