Per un ‘Roadtrip’ in Tunisia

Se mille sono le ragioni per cui visitare la Tunisia, altrettanti sono i modi in cui visitarla. Il roadtrip non fa eccezioni.

Scegliere la destinazione, scriverne il percorso, spuntare le tappe raggiunte: il roadtrip è un’esperienza all’insegna della libertà e dell’imprevisto.

La Tunisia è una destinazione perfetta per questo tipo di viaggio grazie anche al clima, mite per la maggior parte dell’anno. Tra Mar Mediterraneo e deserto del Sahara, un roadtrip in questa terra millenaria e affascinante regalerà paesaggi e momenti unici. È l’occasione perfetta per scoprire un territorio dove cultura e storia berbera, romana, araba, andalusa e francese si fondono in un caleidoscopio di colori, profumi e architetture.

Ecco l’itinerario proposto per un roadtrip in Tunisia

 

Tappa 1: Tunisi
Capitale della Tunisia, a Tunisi si mescolano influenze nord africane, mediorientali ed europee. La città conserva un fascino senza tempo grazie ad architetture ed edifici tradizionali. Alcuni palazzi sono invece stati convertiti in bed & breakfast, sale da tè, ristoranti o gallerie d’arte. La maggior parte culminano con magnifiche terrazze da cui ammirare il panorama e ascoltare la chiamata alla preghiera dei Muezzin. “Perdersi” passeggiando per i vicoli della medina significa scoprire botteghe artigiane e laboratori centenari. Da non perdere poi: i resti cartaginesi, l’intricata medina sito del patrimonio UNESCO, la moschea Zituna, il coloratissimo souk e il Museo nazionale del Bardo, nella meravigliosa e fastosa residenza del bey del XIX secolo. Dal grande giardino svettano i tre piani dove sono esposte, tra le molte, la collezione più ricca di mosaici romani.

 

Tappa 2: Cartagine e Sidi Bou Said
Dichiarata sito UNESCO, Cartagine è una città avvolta nella leggenda e nella storia sulla sponda orientale del lago di Tunisi. La varietà di popoli che hanno colonizzato il paese, fenici, romani e arabi, hanno tutti lasciato un segno della loro dominazione nelle architetture che ancora oggi caratterizzano il sito archeologico. ”La città splendente”, come era conosciuta un tempo, si narra sia stata fondata con uno stratagemma della regina Didone, fuggita dalla città di Tiro dopo che il fratello Pigmalione uccise suo marito per impossessarsi delle sue ricchezze. Nel 146 a.C. Cartagine viene distrutta e poi ricostruita dai Romani diventando una delle colonie dell’Impero Romano più floride e ricche di sempre.

Sidi Bou Said dista da Tunisi circa 20 km e, dal 1979, questa piccola città è area protetta UNESCO per l’inestimabile valore storico e archeologico: visitandone i dintorni si trovano infatti i siti archeologici su cui, in passato, è sorta Cartagine. Sidi Bou Said, arroccata su di un colle a strapiombo sul mare, spicca per i suoi colori bianco e blu in ricordo del pittore francese Rodolphe d’Erlanger, deceduto proprio qui. Nel Novecento diventa meta di artisti ed intellettuali: al Café des Nattes si ritrovano personaggi come Henri Matisse, Jean Paul Sartre, Oscar Wilde, Paul Klee e Simone de Beavoir.

 

Tappa 3: Kairouan
Kairouan è la quarta città santa dell’Islam dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme. Situata nell’entroterra, è costellata di cupole bianche che segnano la presenza di tombe dei santi musulmani ed edifici dedicati alla preghiera. Per questo motivo è conosciuta come la “città delle trecento moschee”. Da non perdere sono la Grande Moschea, una delle più antiche del mondo e prima moschea del Maghreb costruita sotto la dinastia degli Aglabiti, e la Piccola Moschea a Tre Porte, caratteristica per la sua facciata a fregi e con iscrizioni arabe. Ma è nel souk che si trova il punto di forza del commercio e dell’artigianato di Kairouan: i tappeti in punto Gordes.

 

Tappa 4: Djerba
Djerba è l’isola più grande della Tunisia. Cantata da Omero nell’Odissea, patria dei Lotofagi dove i compagni di Ulisse, cibandosi del fiore di loto, rischiarono di dimenticare il loro passato e con esso la terra da cui provenivano, è oggi una delle mete turistiche più frequentate e apprezzate della Tunisia. Nonostante i flussi frequenti di visitatori, Djerba preserva il suo lato naturalistico: pedalando o camminando si possono raggiungere piccole calette e spiagge lontane dal caos come Shamas, appartata e solitaria. A Djerba si trova la sinagoga della Ghriba, segno tangibile della multiculturalità del paese che ogni anno ospita uno dei pellegrinaggi più importanti. Imperdibile la visita a Djerbahood a Erriadh, il piccolo villaggio berbero oggi museo di street art a cielo aperto che nel 2014 ha visto all’opera tra i suoi vicoli 150 artisti provenienti da tutto il mondo.

Tappe 5: Dougga
Dougga si trova sulla cima di una collina a 571 m di altitudine nella valle di Oued Khalled. Secoli di storia raccontati in 75 ettari. Dougga è infatti oggi sito archeologico di sintesi tra le diverse culture che l’hanno vissuta tra il II e III sec d.C, nonché l’esempio meglio conservato di una città africo-romana nel Nord Africa. Per questo motivo dal 1997 è annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO. Il centro monumentale – foro e mercato – insieme con i bagni pubblici, il teatro ed il circo, integralmente conservati, riflettono perfettamente il modo in cui una popolazione indigena si sia urbanisticamente adattata ed evoluta durante il periodo romano. Il monumento più imponente nel complesso archeologico di Dougga è il Capitolium eretto al tempo dell’imperatore romano Marco Aurelio.

Tappa 6: Douz e Tozeur
Il roadtrip continua nella splendida località di Douz, conosciuta come “la porta del deserto”. Oasi più antica della Tunisia, si erge a ridosso del deserto del Sahara tra foreste di palme da dattero che nei secoli ne hanno reso florida l’economia. Qui ancora oggi è presente la cultura nomade dei M’razig, popolo di pastori nomadi che da sempre preferisce vivere nell’autenticità della vita del deserto. Molto conosciuto è il Souq di Douz, il mercato cittadino, in cui si vendono spezie e prodotti artigianali che colorano e profumano tutta la città. Douz vanta una posizione privilegiata per il turismo: ricca di hotel che offrono tutti i comfort e una splendida vista sulle dune, luogo prefetto in cui soggiornare in vista di un’escursione nel deserto.

Più a nord di Douz si trova Tozeur e poco più a ovest troviamo Nefta. Queste sorgono al limitare di palmeti sconfinati, delle vere oasi nel deserto. Si viene accolti dalle tipiche architetture di mattoni ocra, disposti secondo disegni geometrici, e dai palazzi sahariani di incredibile bellezza.

A metà strada fra Douz e Tozeur si trova il lago salato di Chott El-Jerid: una distesa dai colori cangianti e sempre diversi che si estende per oltre 5.000 km² in una forte depressione del terreno.

Djerba e Zarzis. Mitologico luogo d’oblio, meta perfetta per le vacanze

Djerba, la grande isola del sud della Tunisia, cantata da Omero nell’Odissea quale patria dei Lotofagi dove i compagni di Ulisse, cibandosi del fiore di loto, rischiarono di dimenticare il loro passato e con esso la terra da cui provenivano e poi Zarzis, località marittima vicina a Djerba, situata sulla terraferma, sono tra le località più belle del Mediterraneo per trascorrere le vacanze: terre di tradizioni, nonché porte aperte verso il vicino Sahara.

I sognatori ameranno Djerba per le sue spiagge sabbiose bordate di palme, il suo mare turchese, i suoi paesaggi sereni e i suoi tramonti fiammeggianti. Luogo di benessere, può vantare numerosi centri di talassoterapia dove coccolarsi tra massaggi e trattamenti.

Per chi ama muoversi e divertirsi durante le vacanze, Djerba offre la possibilità di scegliere tra molti club dove le attività e il divertimento non mancano sicuramente. Attività in spiaggia, ristoranti e discoteche per divertirsi la sera, gite in mare su una nave pirata o escursioni lungo le lagune in sella ad un cammello oppure a un quad.

L’isola di Djerba è interessante anche per il suo lato naturalistico: la bellezza di percorrere sentieri sabbiosi in bicicletta e osservare i raduni di uccelli migratori. Oppure andare in cerca di piccole calette lontane dagli hotel più caotici, ma anche spiagge incantate come Sidi Mahres infinita striscia di sabbia color oro che arriva fino alla Punta dei Fenicotteri, la spiaggia di Seguia circondata da un mare cobalto e Shamas, appartata e solitaria. E poi visitare Houmt Souk il centro urbano più importante, con i suoi animati mercatini e i gioiellieri, dove si trova il Borj Ghazi Mustapha, una fortezza del 14° secolo dove il corsaro turco Dragut ha combattuto contro gli Spagnoli. Il museo del Patrimonio tradizionale di Djerba, un moderno museo che presenta molti aspetti del patrimonio unico dell’isola: tecniche agricole, la tradizione della ceramica, una collezione di costumi e gioielli.

Segno della multiculturalità del paese è la sinagoga della Ghriba. Ebrei e musulmani convivono a Djerba da secoli, un segno tangibile è la bellissima sinagoga decorata con maioliche blu. Si dice che sia stata fondata nel VI secolo aC, a testimonianza di una lunghissima presenza ebraica sull’isola.

Imperdibile la visita a Djerbahood, il piccolo villaggio di Erriadh, nel centro dell’isola. Fulcro della Street Art tunisina è stato completamente trasformato da 150 artisti provenienti da tutto il mondo; i loro graffiti e affreschi si sposano perfettamente con l’architettura del villaggio. Il periodo migliore in cui farvi visita nel 2018 è sicuramente dal 25 giugno al 6 luglio periodo in cui si svolge il festival Djerba Dream e l’isola si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto. Le strade si animeranno di arte e cultura fondendosi con le bellezze naturali locali per una colorata esposizione di Street Art. I visitatori potranno lasciarsi sedurre dal suo ricco patrimonio culturale e artistico, incontrare oltre 50 artisti, provenienti da tutto il mondo per vivere con loro l’intero processo creativo ed artistico.
I visitatori avranno libero accesso a mostre, laboratori di fotografia, pittura, scultura, disegno, ecc. animato dai talentuosi artisti. Che si tratti di passeggiare per la Medina, gustare i cibi locali o semplicemente rilassarsi sulla spiaggia, “la Perla del Mediterraneo” è il posto ideale per scoprire la cultura e l’arte e godersi il clima soleggiato mentre si è in contatto diretto con artisti di talento.

Sicuramente merita una visita anche il Parc Djerba Explore, dove si trova il museo Lalla Hadria, con capolavori che ricostruiscono il passato dell’isola, il Djerba Heritage che illustra la vita quotidiana dei suoi abitanti e il Crocod’iles, parco acquatico 400 coccodrilli che costituiscono la più grande riserva del Mediterraneo.

Poco distante da Djerba, sulla terraferma, troviamo la cittadina di Zarzis di più recente sviluppo turistico. Piccoli hotel dal personale davvero cortese fanno di questo posto un luogo unico dove passare le vacanze, assieme al susseguirsi di spiagge di sabbia bianchissima e un mare turchino che solo il Mediterraneo sa regalare.

Inoltre Djerba e Zarzis hanno il grande vantaggio di essere vicine ai primi siti sahariani e ai paesaggi straordinari del “deserto di pietra”.
Per gli avventurieri che si vogliono concedere un po’ di mare, volare su Djerba è un’ottima soluzione per esplorare le bellezze del Sahara, vistare qualche cittadina o villaggio berbero per poi concedersi alcuni giorni di relax ammirando il mare cristallino da una spiaggia di sabbia bianchissima.

Risalendo la costa tunisina verso Nord, incontriamo Gabes, città dal passato tanto ricco quanto travagliato, incanta i visitatori con la sua medina e la sua oasi marittima, unica nel Mediterraneo.

Matmata, uno dei più sorprendenti siti della Tunisia: crateri scavati nelle colline rocciose che nascondono vere case sotterranee. Uno di questi è stato usato per girare un episodio di Star Wars. Meritano sicuramente una visita i villaggi berberi di Tamezret e Toujane.

La terra degli Ksour, Intorno a Medenine e Tataouine si estendono paesaggi grandiosi di montagne deserte e cime scoscese. In questo “deserto di pietra” emergono architetture insolite: Ksour, granai collettivi formati da celle sovrapposte e villaggi berberi scavati sul fianco della montagna.