Disordini alimentari, sempre più diffusi

Il Binge eating disorder (BED) si sta diffondendo sempre di più nella nostra società.

Poco conosciuto fino a poco tempo fa, questo disturbo alimentare oggi colpisce tra il 3 e il 5% delle donne e il 2% degli uomini negli Stati Uniti.

Il binge eating consiste in una serie di crisi in cui la persona mangia grandi quantità di cibo. Non si tratta del piccolo eccesso di una volta durante il pasto, ma ripetute crisi. A differenza della bulimia, la persona che soffre di binge eating non vomita o non fa sport per compensare.

La conseguenza di queste crisi di binge eating è l’aumento di peso, oltre all’aumento del rischio di sviluppare ipertensione, malattie cardiache, diabete.

Il disturbo favorisce anche il mal di stomaco, vari problemi della pelle, stipsi e disturbi del sonno.

Il binge eating colpisce più le donne rispetto agli uomini.

Trovato il farmaco che blocca la fame compulsiva

alimentazione.compulsivaAlcuni ricercatori, prevalentemente italiani, della Boston University School of Medicine (BUSM) hanno trovato che, inattivando il rilascio della corticotropina (CRF), una sostanza chiave dell’ansia e dello stress, si blocca completamente la ricerca compulsiva di cibo e l’ansia generata dall’astinenza dal cibo spazzatura.

I risultati di questo studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Neuropsychopharmacology.

Il CRF, neuropeptide chiave dell’ansia, quando aumenta nell’amigdala, un’area del cervello coinvolta nella elaborazione delle emozioni e delle risposte allo stress, provoca ansia e ricerca compulsiva del cibo, inducendo nel cervello, come ha detto Pietro Cottone, uno degli autori dello studio, una situazione che ricorda quella dei tossicodipendenti.
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