Diabete, dieta e movimento possono aiutare

  • Ogni anno nel mondo il diabete colpisce 425 milioni di persone (e causa 4 milioni di decessi). In Italia, tra 2015 e 2018, i casi di diabete sono aumentati: +2% tra gli under 50 e +10% nella fascia 50-69 anni
  • La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN), in vista della Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre), anticipa i dati di un report che sarà presentato a Milano il 3 dicembre al Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione

Leggi tutto “Diabete, dieta e movimento possono aiutare”

Troppi assumono un’aspirina al giorno

Assumere un’aspirina al giorno per non avere problemi cardiaci, può essere nocivo, secondo i risultati di un nuovo studio, pubblicato negli Annals of Internal Medicine, il quale sottolinea come molte persone prendano un’aspirina quotidiana quando non ne hanno bisogno.

Le linee guida più aggiornate dicono che chi ha un aumentato rischio di sanguinamento, non dovrebbe assumere un’aspirina giornaliera.

Il consiglio ufficiale ora è che solo un numero selezionato di 40-70enni con un rischio molto elevato di sviluppare malattie cardiache dovrebbe assumere 75-100 milligrammi di aspirina al giorno, su prescrizione medica.

L’autore principale del nuovo studio, Colin O’Brien del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) di Boston dice che milioni di persone prendono delle pillole senza motivo.

L’assunzione giornaliera di aspirina è ancora raccomandata per coloro che hanno avuto un infarto, ma non è molto benefica, soprattutto quando le persone invecchiano.

Le linee guida del 2019 sconsigliano esplicitamente l’uso di aspirina tra coloro che hanno più di 70 anni e non hanno malattie cardiache o ictus.

Il modo migliore per proteggersi dai problemi di salute del cuore consiste nel concentrarsi su uno stile di vita sano e sul fare esercizio fisico, piuttosto che nel prendere un’aspirina quotidiana.

Il cibo spazzatura aumenta il rischio di sviluppare il cancro

Una dieta povera aumenta il rischio di cancro. Lo ha trovato un nuovo studio pubblicato sulla rivista JNCI Cancer Spectrum.

I ricercatori, per giungere a queste conclusioni, hanno studiato sette abitudini alimentari: mangiare poche verdure, frutta, cereali integrali, latticini e consumare molta carne lavorata, carne rossa e bevande zuccherate.

Secondo il Dr. Fang Fang Zhang, una dieta malsana provoca il 5,2% di tutti i casi di cancro, una percentuale paragonabile al tasso di tumori attribuibili all’alcol.

Nello studio, il consumo troppo basso di cereali integrali era associato al più alto rischio di sviluppare il cancro, come il bere troppo poco latte e il mangiare troppa carne lavorata.

I ricercatori hanno scoperto che in particolare il tumore del colon si sviluppava più degli altri tumori legati all’alimentazione. Le persone più colpite da questo tipo di tumore erano gli uomini non caucasici che avevano tra i 45 e i 64 anni.

Il cibo spazzatura, dunque, non solo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e di malattie metaboliche, ma aumenta anche il rischio di sviluppare il cancro.

L’avocado sopprime la fame

Un nuovo studio pubblicato dal Center for Nutrition Research dell’Illinois Institute of Technology, negli Usa, ha trovato che consumando l’avocado fresco come sostituto dei carboidrati raffinati, si può sopprimere la fame e aumentare la sazietà, negli adulti in sovrappeso e obesi.

Semplici cambiamenti nella dieta potrebbero perciò avere un impatto importante sulla gestione della fame e sul controllo metabolico.

La nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Nutrients, ha valutato gli effetti dell’avocado sulla fame e sulla sazietà di 31 soggetti, in sovrappeso e obesi, nell’arco di sei ore.

La ricerca ha scoperto che i pasti che comprendevano l’avocado avevano provocato una riduzione significativa della fame e un aumento del modo in cui i partecipanti si sentivano sazi, stimolando anche un ormone intestinale chiamato PYY, che che dà un senso di sazietà molto prolungato.

L’avocado, secondo lo studio, aiuta pure a limitare i picchi di insulina e di glicemia, riducendo il rischio di diabete e di malattie cardiovascolari includendo grassi e fibre sane, in una dieta quotidiana regolare.

Le fibre proteggono dalla malattia polmonare ostruttiva cronica

Uno studio condotto dalle Università di Sydney e del Newcastle dice che gli alimenti ricchi di fibre sono benefici per prevenire e curare la “malattia polmonare ostruttiva cronica” (BPCO) . Verdure, cereali, noci e frutta permettono al corpo di produrre degli acidi grassi, essenziali nella prevenzione di alcune malattie come la BPCO.

La BPCOè una malattia cronica caratterizzata da difficoltà respiratorie dovute al restringimento dei bronchi, le cause principali che la provocano sono il tabacco, l’inquinamento atmosferico e le predisposizioni genetiche.

Gli esperti dicono che la “malattia polmonare ostruttiva cronica” colpisce in particolare i fumatori poiché il fumo di sigaretta riduce la produzione di alcuni acidi grassi essenziali nella lotta contro questa malattia polmonare

La dieta costituita da fibre può essere un importante complemento ai trattamenti attuali per aiutare a mantenere la qualità della vita dei pazienti affetti dalla patologia e potrebbe influenzare lo sviluppo della BPCO nei pazienti a rischio, secondo gli autori dello studio.

Inoltre, consumare tra 25 e 29 grammi di fibre al giorno riduce il rischio di mortalità del 15-30%, secondo un altro studio pubblicato su “The Lancet”.