Curiosity trova su Marte oggetto dal volto umano

Il rover Curiosity ha trovato su Marte uno strano oggetto, di colore metallico che ricorda un volto umano.

Subito è volata la fantasia e ci si è posti degli interrogati sul fatto che potesse trattarsi di un manufatto alieno. di spazzatura spaziale o, addirittura, di una forma sconosciuta di vita…

Ma, la foto scattata sulla superficie di Marte il 30 ottobre scorso, riguarda solo un meteorite di ferro.

Curiosity ha trovato l’oggetto nella zona del monte Aeolis Mons e ha usato il suo laser per analizzare la composizione chimica della roccia. Questo test ha rivelato che si trattava di un meteorite di ferro-nichel, caduto sul cielo marziano.

L’oggetto, infatti, sembra non abbia niente in comune con le tipiche rocce rosso-arancio che normalmente si vedono su Marte.

Questo piccolo meteorite delle dimensioni di una pallina da golf è stato chiamato dagli scienziati Egg Rock, Uovo Roccia. E’ composto da ferro, nichel, fosforo e da pochi altri oligoelementi. Gli scienziati hanno concluso che è un meteorite non nativo del pianeta rosso.

Questi tipi di meteoriti, trovati anche sulla Terra, provengono dai nuclei fusi degli asteroidi.

Marte: Curiosity ha trovato alti livelli di silicio

Curiosity, il robot della NASA su Marte, ha trovato un substrato roccioso con livelli molto elevati di silice, un composto che forma le rocce e contiene silicio e ossigeno e si trova nella terra, di solito, sotto forma di quarzo.

La zona ispezionata è un pendio che il robot ha studiato vicino al Marias Pass, nella parte inferiore del Monte Sharp.

Gli operatori di Curiosity hanno deciso far rotolare il rover indietro di 46 metri dalla zona di contatto geologica per indagare l’obiettivo chiamato “Elk”, con alto contenuto di silice.

La decisione è stata presa dopo l’analisi dei dati forniti da due strumenti a bordo del rover, il ChemCam (Chemistry & Camera) e il DAN (Dynamic Albedo of Neutrons).

Gli alti livelli di silicio potrebbero presentare le condizioni ideali per la conservazione di materiale organico, primitivo, se ne esiste uno.

Fino a quando Curiosity ha cominciato a studiare il sito ad alto contenuto di silice, ha trovato un affioramento di pietra in cui due tipi di roccia si riuniscono in un’area vicina al Marias Pass.

Il robot, quasi al terzo anniversario dal suo atterraggio su Marte, ha raggiunto questa zona dopo essere salito su una pronunciata collina.

Curiosity ha trovato dei cristalli chiari su Marte

Marte è un  pianeta quasi interamente  basaltico, con rocce ignee scure e dense, ma lo strumento laser ChemCam  del rover Curiosity della NASA ha trovato alcune rocce di colore chiaro insolite sul pianeta rosso, simili alle  rocce granitiche della crosta continentale della terra.
 
“Abbiamo visto alcune bellissime rocce con grandi cristalli luminosi, piuttosto inaspettati su Marte”, ha detto Roger Wiens del LosAlamos National Laboratory, scienziato capo dello strumento ChemCam. 

I cristalli chiari, generalmente,  hanno una  densità  più bassa e sono abbondanti nelle rocce ignee che  compongono  i continenti  della terra.

Su Marte, sono stati individuati da ChemCam, uno  spettrometro di ripartizione indotta da laser  (LIBS), che fornisce analisi chimiche su scala sub-millimetrica. 

Curiosity ha fotografato una piramide su Marte

Curiosity ha fotografato qualcosa che sembra una piramide su Marte. La foto, come altre scattate dal rover, ha infiammato l’immaginazione di alcuni,

“Si tratta di una roccia”, ha detto, però, Jim Bell, responsabile della ricerca del programma Mastcam e professore di astronomia della Arizona State University, sentito dall’Huffington Post.

“Probabilmente è una roccia vulcanica (come la maggior parte delle rocce che abbiamo visto tramite il Rover su Marte)” ha detto l’esperto, spiegando che non è così raro trovare rocce vulcaniche di questo genere, dense e dure, anche sulla terra.

Per quanto riguarda la dimensione della pietra, un’analisi suggerisce che sarebbe di circa 10 cm.

Su Marte il tramonto si tinge di blu

Su Marte tutto è diverso, anche il tramonto. A rivelarlo la Nasa, l’agenzia spaziale americana, che dopo lo sbarco nel 2012 del rover Curiosity ha diffuso delle immagini in cui si vedono i tramonti marziani.

Sul pianeta rosso il tramonto non si colora di rosso, come sulla terra, ma di blu.

In una sequenza di quattro immagini, pubblicate dalla Nasa il 9 maggio sul profilo Twitter del rover, si vede il sole che tramonta dietro alcune montagne di Marte.

Le immagini sono state scattate il 15 aprile scorso, nei pressi del Cratere Gale. Secondo gli esperti, il colore blu del tramonto è dovuto alle minuscole particelle di polvere nell’atmosfera marziana che permettono alla luce blu di penetrare meglio rispetto agli altri colori.

Dall’atterraggio su Marte tre anni fa, Curiosity ha eseguito vari esperimenti scientifici durante il suo viaggio verso il Monte Sharp, la sua meta.

Il rover, tra le altre cose, è in grado di forare le rocce di Marte e di analizzare la loro composizione.

Curiosity ha trovato del metano su Marte

la Nasa ha rivelato che del metano di origine sconosciuta è stato rilevato su Marte dal robot Curiosity, nel cratere Gale.

Sulla terra questo gas viene prodotto nel 95% dei casi dai microrganismi, anche se esso può essere prodotto dal processo geologico.

Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato i risultati dei dati inviati dal robot sulla rivista ‘Science’ su Marte, la presenza del metano su Marte, sebbene sia in quantità di gran lunga inferiori di quelle esistenti sulla terra, può segnalare la presenza sul pianeta di vita microbica passata o presente.

Purtroppo, Curiosity non ha a bordo gli strumenti occorrenti per poter determinare l’origine del metano.

Curiosity non potrà salire sul Monte Sharp

Curiosity infine su Marte ha raggiunto il Monte Sharp, dopo 9 chilometri di cammino e circa due anni di tempo. Ma la NASA probabilmente ha sottovalutato il suolo di Marte poiché le ruote del rover sono state ampiamente danneggiate.

A causa di questa condizione Curiosity non sarà in grado di avventurarsi sulla montagna che è alta più di 5000 metri.

La disavventura è comunque interessante da studiare, dato che nessun terreno sulla terra avrebbe provocato tali danni.

Curiosity avrebbe dovuto cercare tracce di acqua sul monte, si limiterà a farlo nella sua base.

Il rover inviato su Marte è costato 2,5 miliardi di dollari.