Riattaccata la testa a un bimbo di 16 mesi, dopo un incidente

A un bambino australiano è stata riattaccata la testa dai medici, dopo che era stato vittima di un violento incidente, che gli aveva staccato il cranio dalla spina dorsale.

Il piccolo, 16 mesi, è stato salvato e non dovrebbe riportare effetti negativi.

Il bambino, che si chiama Jackson Taylor, era in auto con sua madre e la sorella più grande, quando c’è stato uno scontro frontale con un altro veicolo a più di 110 km/h.

Il piccino è stato ricoverato in ospedale a Brisbane e nella sfortuna è stato fortunato. Preso in cura dal neurochirurgo Geoff Askin, “padre della chirurgia del rachide” in Australia, nella sua esistenza potrà camminare, crescere e vivere come chiunque altro. Ha subito un delicato intervento chirurgico durato sei ore, quando i medici gli hanno riattaccato la testa al collo.

Per 8 settimane, il bambino dovrà indossare un corsetto cervico-toracico, ma non dovrebbe avere le gravi conseguenze fisiche di questo genere di incidenti.

“Molti bambini non sarebbero sopravvissuti nemmeno all’impatto”, ha detto il dottor Askin a canale 7 News Melbourne “e anche se ci fossero riusciti, non avrebbero mai potuto più muoversi o respirare”.

Primo trapianto al mondo di cranio e cuoio capelluto

Un team di medici della Houston Methodist Hospital e della University of Texas MD Anderson Cancer Center (Usa) ha trapiantato con successo, a un paziente, per la prima volta nel mondo, un cuoio capelluto e, parzialmente, un cranio, durante il trapianto di un rene e di un pancreas.

I trapianti sono stati effettuati su James Boysen, uno sviluppatore di software, 55enne, di Austin, in Texas, che è stato il primo paziente a ricevere il trapianto simultaneo del tessuto craniofacciale insieme ai trapianti degli organi solidi.

L’operazione di 15 ore è stata eseguita venerdì, 22 maggio, circa 20 ore dopo che si era appreso della disponibilità degli organi.

Oltre 50 operatori sanitari hanno preso parte all’intervento di trapianto molto complesso.

Nel 2006, a Boysen era stato diagnosticato un leiomiosarcoma, un tumore raro del muscolo liscio. Trattato con successo con la chemioterapia e la radioterapia, il paziente era rimasto con una grande e profonda ferita sulla testa, che comprendeva il cuoio capelluto e lo spessore completo del cranio verso il basso.

Oltre alla ferita, che ha richiesto un grande impegno ricostruttivo, a Boysen sono stati trapiantati un rene e un pancreas, che gli erano già stati trapiantati una prima volta nel 1992, ma non stavano più funzionando.

Il paziente necessitava, perciò, di un nuovo rene e di un nuovo pancreas, oltre che di un trapianto di cuoio capelluto e, parzialmente, del cranio.

“Questo è stato un lungo viaggio e sono molto grato a tutti i medici che hanno eseguito i miei trapianti”, ha detto Boysen in un comunicato stampa.

Trapiantato cranio e cuoio capelluto in Texas

Un team di medici della Houston Methodist Hospital e della University of Texas MD Anderson Cancer Center ha trapiantato con successo, per la prima volta, un cuoio capelluto e, parzialmente, un cranio, durante il trapianto di un rene e di un pancreas, in un paziente.

I trapianti sono stati effettuati su James Boysen, uno sviluppatore di software 55enne di Austin, in Texas, che è stato il primo paziente a ricevere il trapianto simultaneo del tessuto craniofacciale insieme ai trapianti degli organi solidi.

L’operazione di 15 ore è stata eseguita venerdì, 22 maggio, circa 20 ore dopo aver saputo che c’era la disponibilità degli organi.

Oltre 50 operatori sanitari hanno preso parte all’intervento molto complesso.

Nel 2006, a Boysen era stato diagnosticato un leiomiosarcoma, un tumore raro del muscolo liscio. Trattato con successo con la chemioterapia e la radioterapia, il paziente era rimasto con una grande e profonda ferita sulla sua testa che comprendeva il cuoio capelluto e lo spessore completo del cranio verso il basso.

Oltre alla ferita, che ha richieesto un grande impegno ricostruttivo, a Boysen sono stati trapiantati rene e pancreas, che erano già stati trapiantati una prima volta nel 1992, ma non stavano più funzionando.

Il paziente necessitava di un nuovo rene e di un nuovo pancreas oltre a un trapianto di cuoio capelluto e, parzialmente, del cranio.

“Questo è stato un lungo viaggio e sono molto grato a tutti i medici che hanno eseguito i miei trapianti”, ha detto Boysen in un comunicato stampa.

L’uomo si è evoluto da un’unica specie

cranio.DmanisiLa scoperta del cranio di un antenato umano, seppellito sotto un villaggio medievale georgiano, 1,8 milioni di anni fa, testimonia che l’uomo si è evoluto da un’unica specie.

Uno studio pubblicato sulla rivista ‘Science’, basandosi sul fossile, che è costituito dal più completo cranio pre-umano mai scoperto, e su altri resti parziali precedentemente trovati nel sito rurale di Dmanisi, in Georgia, dà ai ricercatori la prima prova che gli antenati umani si spostavano dall’Africa, diffondendosi nel nord e nel resto del mondo.

Il cranio “mostra che questa speciale immigrazione dall’Africa è avvenuta molto prima di quanto avessimo pensato e fu fatta da un gruppo molto più primitivo”, ha detto l’autore dello studio David Lordkipanidze, direttore del Museo Nazionale della Georgia a Tbilisi.
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