Corriere della Sera condannato. Cristina dona i soldi ricevuti

La presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner ha donato all’ospedale dei bambini Sor María Ludovica, di La Plata, gli oltre 40.000 euro avuti dopo la sentenza intentata contro il quotidiano il ‘Corriere della Sera’.

Il giornale aveva pubblicato nel 2008 un testo dove diceva che la Presidente, in occasione del vertice sulla fame organizzato dalla FAO, aveva comprato anelli, orologi e bracciali del famoso designer Gianni Bulgari, per un valore superiore a 140.000 euro.

Secondo l’articolo di Maria Egizia Fiaschetti, intitolato “Fame e dolce vita”, la Presidente argentina aveva anche acquistato biancheria Pratesi, nello storico negozio tessile italiano.

L’8 ottobre scorso, la Corte d’appello di Roma ha accolto nella sua interezza la sentenza di primo grado che nel 2013 aveva condannato il Direttore del ‘Corriere della Sera’, Paolo Mieli e la giornalista che aveva scritto l’articolo con le false accuse contro Cristina Fernández de Kirchner, per “diffamazione con cattiveria”, dato che i soggetti erano pienamente consapevoli che il contenuto dell’articolo era falso e calunnioso, dopo una richiesta di smentita formulata dal Capo di stato argentino.

La Kirchner a sua difesa aveva documentato tutto quello che aveva fatto in quel giorno e mezzo che era stata a Roma, dimostrando che era impossibile che avesse fatto quello che aveva scritto il ‘Corriere della Sera’.

Canada: condannate tre compagnie del tabacco

Tre compagnie del tabacco canadesi sono state condannate a pagare 15 miliardi di dollari canadesi per i danni causati dal fumo in Quebec.

Il giudice Brian Riordan lunedì ha condannato le compagnie a risarcire due gruppi che rappresentano i fumatori.

Sono stati condannati: Imperial Tobacco, Rothmans Benson & Hedges e JTI-MacDonald, che dovranno pagare per i danni fisici e morali che hanno causato.

Il procedimento era iniziato nel marzo 2012, 13 anni dopo due class-action erano state avviate da due gruppi, che rappresentano circa 1 milione di persone.

Bruce Johnston, un avvocato dei querelanti, ha detto che le compagnie del tabacco “hanno mentito per 50 anni”, sulla nocività del fumo

ITC-Macdonald Corp ha risposto che farà appello alla sentenza, dato che dal 1950 i canadesi sapevano che il fumo è nocivo.

Imperial tobacco Canada ha detto di essere estremamente deluso e che il risultato sarà una sfida anche per la sentenza, dato governi e i consumatori adulti sapevano quali fossero i rischi associati al fumo da decenni. Anche questa compagnia farà appello.

Rothmans Benson & Hedges ha annunciato che farà appello alla Corte superiore del Quebec.

Appelli o non appelli, la sentenza dice che deve essere pagato 1 miliardo di dollari entro 60 giorni.

Egitto: Mohamed Morsi condannato a 20 anni di carcere

L’ex presidente egiziano, l’islamista Mohamed Morsi, deposto nel 2013 da parte dell’esercito, è stato condannato martedì dalla Corte d’assise del Cairo a 20 anni di carcere per il suo coinvolgimento nell’arresto e nella tortura dei manifestanti durante il suo mandato. Si è trattato di una condanna più mite di quello che ci si aspettava.

Morsi è stato assolto dall’accusa di aver incitato all’assassinio durante una protesta davanti al palazzo presidenziale nel 2012, per la quale la maggior parte degli osservatori prevedeva che sarebbe stato condannato a morte.

Dodici altri imputati accanto Morsi, sono stati condannati a 20 anni di carcere per le stesse accuse, per aver usato violenza, arrestato e torturato dei manifestanti che protestavano contro un suo decreto, il 5 Dicembre 2012. Altri due imputati sono stati condannati a 10 anni di carcere.

I 15 imputati sono stati assolti dalle accuse di omicidio e possesso d’armi.

In definitiva, il verdetto è sembrato relativamente mite se rapportato alle condanne a morte sistematiche effettuate in altri processi.

Il leader del gruppo islamista della Fratellanza musulmana Mohamed Morsi aveva vinto le elezioni, dopo la caduta di Hosni Mubarak nel 2011. Era stato deposto nel 2013.

Fabrizio Corona, nessuno sconto di pena: condanna a 13 anni e 9 mesi

Cattive notizie per Fabrizio Corona, il fotografo dei Vip, che, lo scorso anno, aveva ottenuto uno sconto di pena sugli anni che dovrà passare in carcere.

Il tribunale di Milano aveva portato la pena dell’ex fotografo da 13 anni e due mesi a 9 anni, ma la Cassazione ha deciso che Corona non ha diritto a questa riduzione.

Il famoso personaggio sta male e, per questo, ha anche chiesto di poter scontare la sua condanna ai domiciliari. Il tribunale di Sorveglianza dovrà pronunciarsi sulla questione, nei prossimi giorni.

La comunità di Don Mazzi, nell’eventualità, si è già resa disponibile ad accogliere il fotografo, che ha anche inoltrato al Presidente della Repubblica una domanda di grazia parziale, ossia concernente uno dei reati per cui è stato condannato.

Corona, ora, rinchiuso nel carcere di Opera, soffrirebbe di stati depressivi, psicosi, ansia e attacchi di panico.

Per lui, oltre ai suoi avvocati si sta mobilitando anche il mondo dell’intrattenimento. La madre di Fabrizio Corona, Gabriella, ultimamente, ha partecipato a varie trasmissioni televisive per perorare la causa del figlio.

Francia: paragona ministra a una scimmia, 9 mesi di carcere

Una ex esponente del Front National (FN), in Francia, è stata condannata a nove mesi di carcere per aver paragonato il ministro della Giustizia, una donna di colore, a una scimmia.

Il fatto era accaduto diversi mesi fa. L’ex-candidato del FN, Anne – Sophie Leclère, aveva apertamente criticato con toni razzisti Christiane Taubira.

Un fotomontaggio del ministro della giustizia era stato pubblicato sul Web. La donna veniva paragonata a una scimmia, mentre un messaggio diceva: a “18 mesi” sotto la testa dell’animale e… ora “guardasigilli”.

Anne – Sophie Leclère, 33 anni, non aveva esitato a condividere questo fotomontaggio razzista su Facebook e aveva persino difeso il suo gesto in televisione, su France 2, il 17 ottobre.

Per la giovane esponente del FM si era trattato solo di una denuncia della mancanza di professionalità di Christiane Taubira.

Ora la Leclère ha avuto 9 mesi di carcere ed è stata condannata al pagamento di 50mila euro di multa.

Dopo la condanna, l’ex esponente del Front National delle Ardenne, ha detto che la giustizia francese si è accanata contro di lei perché ha militato nell’FN.

Justin Bieber condannato per vandalismo

Justin Bieber è stato condannato ai servizi sociali, a una multa e a una terapia per imparare a gestire la rabbia.

Il cantante sarà per due anni in libertà vigilata e dovrà pagare 80.000 dollari per vandalismo, dopo che lo scorso gennaio ha tirato uova contro la casa di un vicino, a Calabasas, nel nordovest di Los Angeles.

Il cantante canadese non ha contestato l’accusa di vandalismo, dopo un accordo fatto per evitare il carcere.

Uccide il gatto cuocendolo nel microonde: condannata

Una donna che ha condannato il suo gatto a una morte orrenda in un forno a microonde, perché pensava che avesse attaccato il suo pesciolino rosso, è stata condannata, nel Regno Unito, a 14 settimane di carcere.

La donna, che si chiama Laura Cunliffe, aveva imprigionato per quattro mesi il suo gattino Mowgli nel forno, poi veva acceso l’elettrodomestico per cinque minuti.

Il gatto inizialmente era sopravvissuto nonostante avesse gli organi interni cotti, ma, poi, era morto, 90 minuti dopo.

Per il giudice John Foster, il gatto bianco e nero, è deceduto in modo lento e doloroso.

La donna, 23 anni, di Hoyland, è stata dichiarata colpevole di aver causato sofferenze inutili a un animale.

Affetta da depressione psicotica, Laura Cunliffe, non potrà più tenere animali.