Nuova tendenza: e-bike per la viabilità urbana

Le città si stanno sempre più popolando di biciclette a pedalata assistita, ben oltre una semplice moda: la comodità di utilizzare una e-bike per gli spostamenti quotidiani si sta affermando parallelamente allo sviluppo tecnologico.
Ecco i motivi che hanno fatto dilagare questa nuova tendenza.

A volte si pedala per divertimento, a volte per restare in forma e altre volte solo per spostarsi da un punto all’altro. Indipendentemente dal tempo trascorso in sella, le bici a pedalata assistita offrono una soluzione unica per ogni tipologia di utilizzo.
Specialmente in città, dove bisogna sempre correre per stare al passo con la routine, le e-bike offrono un supporto difficilmente paragonabile a quello promosso dagli altri mezzi di trasporto.
Le bici a pedalata assistita amplificano la potenza della pedalata. Le e-bike sono dotate di un motore che consente ai pedali di girare mentre si è in sella, ma senza accelerare come uno scooter o una moto. Mentre si pedala, la bici elettrica fornisce una spinta. Quando non si pedala, la bici interrompe l’assistenza. Le biciclette che si avvalgono del sistema elettrico sono quindi una soluzione intelligente e razionale per almeno 3 motivi. Scopriamoli.

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Spazio/tempo: annullare distanze e tempi di attesa

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Una bicicletta a pedalata assistita, per legge, garantisce l’erogazione di energia fino, e non oltre, ai 25 chilometri orari. Non ci sono quindi problemi di strade in salita o accidentate: la e-bike aiuta su qualunque percorso. Inoltre, viaggiare a 25 all’ora, nei centri abitati, è più che sufficiente per competere con qualunque automobile o scooter a patto che si utilizzi anche il casco: infatti, se è vero che macchine e motorini possono raggiungere velocità più elevate è altrettanto vero che semafori, attraversamenti pedonali, cantieri e altri

ostacoli sulla carreggiata obbligano a una guida a singhiozzo che l’utilizzo di una e-bike può facilmente superare. Se a questi fattori si aggiunge il canonico traffico delle ore di punta è molto più probabile che in ufficio si arrivi prima in sella a una bici a pedalata assistita che a bordo del proprio veicolo. Infine, va considerata anche la grande differenza con i mezzi pubblici: utilizzare la propria bicicletta a pedalata assistita non comporta né le attese sulle banchine né i naturali tempi di percorrenza delle tratte.

 

Eliminare lo stress da parcheggio

Parcheggiare rappresenta per molti il momento più ansiogeno della guida: la difficoltà nel parcheggiare è un problema assai comune nelle nostre città sempre più congestionate e affollate. Andare al lavoro, portare i figli a scuola o andare al ristorante a bordo di una bicicletta a pedalata assistita azzera totalmente questa causa di stress. E se non ci si fida a lasciare la propria e-bike per strada c’è sempre la possibilità di portarla in garage o direttamente in casa o in ufficio. Comodità e praticità.

 

Ecosostenibilità e attività fisica: pedalare fa bene

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Solo le biciclette a pedalata assistita offrono a tutti la capacità di mantenersi in forma e magari di trasportare un carico pesante o semplicemente andare in giro senza la necessità di faticare. In una quotidianità sempre più sedentaria, uscire con la propria e-bike potrebbe anche far risparmiare i soldi dell’abbonamento in palestra o comunque contribuire al benessere fisico.
Infine, le bici a pedalata assistita fanno anche bene all’ambiente.

Trek UM5+: la e-bike che sfida la città
Dai laboratori Trek nasce UM5+, la bici a pedalata assistita che offre una affidabilità garantita e rappresenta il mezzo ideale nell’utilizzo quotidiano in città. Perfetta per affrontare ogni tipo di tracciato, questo modello monta un potente motore Bosch Performance CX (disponibile con batterie a scelta da 300Wh, 400Wh o 500Wh) che assiste la pedalata nei tratti più lunghi e difficoltosi e si coordina perfettamente con il cambio Shimano a ben 9 velocità. Un’assoluta fusione tra la tecnologia Trek e il piacere di guida che può essere facilmente gestito direttamente dal manubrio grazie al display retroilluminato Purion di Bosch che indica gli intervalli di manutenzione e di autonomia e permette anche di scegliere il livello di assistenza del quale si vuole usufruire. Oltre al comfort e alla potenza, UM5+ è stata concepita con caratteristiche che la rendono una garanzia di resistenza e durata come la protezione per la catena, una forcella ammortizzata che si adatta ad ogni tipo di superficie e freni a disco idraulici per fermarsi immediatamente anche nelle situazioni più complesse. Monta inoltre due pneumatici larghi e robusti che rendono la guida sicura e stabile. La Trek UM5+ è disponibile, anche nella versione femminile Lowstep con telaio in alluminio Alpha e geometria Lowstep che rende comodo e semplice la salita e la discesa dalla sella, a un prezzo consigliato al pubblico a partire da 2.799,00 Euro.

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L’esercizio fisico aiuta i fumatori delle città inquinate

Una nuova ricerca europea ha rilevato che l’esercizio fisico regolare produce benefici anche per la salute dei fumatori, pure se vivono in città con alti livelli di inquinamento.

Guidato dal Barcelona Institute of Global Health (ISGlobal), in Spagna, il nuovo studio si è proposto di indagare se l’esposizione all’inquinamento atmosferico potesse ridurre l’effetto positivo dell’attività fisica sulla funzionalità polmonare, sia nei fumatori che in coloro che non avevano mai fumato.

Sebbene un precedenza, uno studio condotto da alcuni degli stessi ricercatori abbia già rilevato che un’attività fisica regolare era associata a una migliore funzionalità polmonare tra i fumatori, la ricerca non aveva analizzato l’esposizione all’inquinamento atmosferico.

Per il nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di 2.801 non fumatori e di 1.719 fumatori di nove paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

I partecipanti avevano un’età compresa tra 27 e 57 anni, all’inizio dello studio e sono stati seguiti per un periodo di dieci anni.

Durante questo periodo i partecipanti sono stati invitati a completare dei test spirometrici per valutare la funzionalità polmonare. Sono stati classificati come attivi se svolgevano esercizio fisico due o più volte alla settimana e per almeno un’ora.

Per l’esposizione all’inquinamento atmosferico è stata stimata la concentrazione media annuale di biossido di azoto (NO2), di particolato PM10 e di particolato fine più piccolo, PM2.

I risultati, pubblicati sulla rivista Environment International, hanno mostrato che un’attività fisica regolare era associata a più alti livelli di funzionalità polmonare nei fumatori, indipendentemente dal livello di inquinamento atmosferico esistente nella loro città.

Per i partecipanti che non avevano mai fumato, l’attività fisica sembrava avere benefici per la funzione polmonare in coloro che vivevano in aree con livelli bassi o medi di inquinamento atmosferico. Erano invece ridotti tra i non fumatori che vivevano in città con alti livelli di inquinamento atmosferico.

La struttura delle città influisce sull’epidemia di influenza

Le dimensioni e la struttura delle città influiscono sulla diffusione dell’influenza, secondo un nuovo studio apparso su Science.

I casi di influenza generalmente raggiungono il picco in inverno perché l’aria è più secca. Tale secchezza aiuta il virus a sopravvivere più a lungo, una volta starnutito da una persona malata, ad esempio, permettendo al virus di infettare potenzialmente più persone.

Il recente studio, dopo aver analizzato i dati sui casi di influenza riportati dal 2002 al 2008 in 603 città degli Stati Uniti, ha trovato che la dimensione e la struttura di una città giocano anche un ruolo nel plasmare le epidemie di influenza locale.

Le città più grandi con livelli più elevati di affollamento sono associate a un costante accumulo di casi in tutta la stagione influenzale. Le città più piccole con meno affollamento tendono ad avere una stagione influenzale con un’ondata più intensa in inverno.

Le città più grandi degli Stati Uniti, è emerso dallo studio, avevano avuto stagioni influenzali meno intense, in media, con i nuovi casi più diffusi dall’autunno alla primavera, mentre, nelle città più piccole la malattia era stata più intensa, con un forte picco in inverno. Complessivamente, le città più piccole con maggiori fluttuazioni di umidità di stagione in stagione erano associate a stagioni influenzali ad alta intensità.

 

Una varietà di fattori influisce sulla trasmissione dell’influenza in una particolare area, compresi l’umidità, i cambiamenti genetici dei virus influenzali e i modi in cui le persone interagiscono mentre si spostano nella loro giornata.

Il team ha scoperto che nelle grandi città che hanno un maggiore affollamento, ovvero aree concentrate dove le persone vivono e lavorano, sembrano esserci più opportunità per il virus di trovare nuovi ospiti, anche quando le condizioni dell’aria non sono ideali per la trasmissione del virus.

URBAN NATURE 2018, per sensibilizzare sul verde urbano

I giardini verticali

L’elisir di buona salute per tutti noi, e in particolare per i più piccoli, è nascosto nel verde urbano: è questo il principio dal quale dovrebbe partire la progettazione delle nostre città per restituire agli abitanti la ‘biodiversità perduta’ e dare finalmente valore alla natura, soprattutto nelle metropoli.

È lo spirito che anima URBAN NATURE 2018, la giornata autunnale, giunta alla sua seconda edizione, che il WWF organizza domenica 7 ottobre in tutta Italia con un grande coinvolgimento popolare e dedicata ad un nuovo modo di pensare gli spazi urbani. Urban Nature è patrocinato a livello nazionale dai Ministeri dell’Ambiente, dall’ANCI e dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientaledel Comune di Roma. Si svolgerà in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e l’Arma dei Carabinieri e vedrà la partecipazione dell’AGESCI. L’evento è inoltre supportato da Procter&Gamble Italia.
Quest’anno il WWF punterà i riflettori sugli effetti che provoca uno stile di vita condizionato dal vivere in un ambiente artificiale dove la natura e la salute vengono spesso al secondo posto e dove i più piccoli sono anche i più colpiti. Si proporranno anche  soluzioni, ideate soprattutto dai giovani,  per promuovere e proteggere la biodiversità in ambito urbano da rilanciare ad amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole.
Giovedì 4 ottobre, infatti, oltre 2.000 studenti animeranno l’Anteprima di URBAN NATURE 2018: nella giornata di San Francesco, centinaia di ragazzi daranno vita ad un vero e proprio ROAD-SHOW promosso dal WWF, in cui le scuole superiori nella propria città presenteranno i loro prodotti multimediali e progetti di recupero delle aree verdi agli amministratori, alle comunità locali e ai loro coetanei per stimolare un impegno concreto sulla tutela della biodiversità urbana.
Sulla necessità di un cambiamento degli spazi urbani a favore della salute dei più piccoli anche la comunità medica è ormai concorde: “Le nostre città non sono progettate per i bambini. In media l’80% degli spazi pubblici urbani è occupato  dal traffico automobilistico, che ostacola la possibilità di movimento attivo dei bambini Ricorda il pediatra Giacomo Toffol, coordinatore del gruppo Ambiente&Salute dell’Associazione Culturale Pediatri  che spiega: “Le uniche isole tutelate sono i parchi urbani,  purtroppo insufficienti e spesso non curati. Tutti i bambini, e soprattutto quelli che vivono in condizioni sociali più svantaggiate, hanno però bisogno di un contatto costante con la natura per crescere in modo equilibrato. Svariati sono infatti gli studi che dimostrano che la disponibilità di spazi verdi nelle zone di residenza è fondamentale per garantire il loro benessere fisico, psichico e relazionale. Incrementare questa disponibilità significa quindi migliorare il benessere dei bambini”.
In occasione di Urban Nature il WWF lancerà un nuovo Report sul “BENESSERE E NATURA: CITTÀ VERDI A MISURA DI BAMBINO”, un panorama sul valore della natura per il benessere umano, in particolare nell’ambito urbano, sugli studi degli effetti della natura e in particolare del ‘verde in città’ sulla salute umana e sul Deficit di Natura legato allo stile di vita dei giovani abitanti delle metropoli. Per sottolineare l’importanza degli alberi ‘amici delle città’ il WWF ha anche stilato una MAPPA delle 10 ‘funzioni principali’  che la natura urbana garantisce grazie alla presenza di parchi, ville e giardini pubblici e privati: dalla difesa dai picchi di calore dovuti al cambiamento climatico  all’estetica delle metropoli, dall’attrazione turistica all’aumento del valore immobiliare , tutti elementi fondamentali per il nostro benessere. Il Report è stato realizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Italiana Studi sulla Qualità della Vita (AIQUAV) che riunisce i migliori esperti che si occupano del benessere e della qualità della vita e con il contributo dell’Associazione Culturale Pediatri(ACP).
L’EVENTO. Domenica 7 ottobre Urban Nature, giunto alla sua seconda edizione, animerà  circa 40 città italiane, piccole e grandi: l’invito ad un’intera giornata di festa della natura urbana è rivolto a famiglie, bambini, giovani, studenti, appassionati di natura e non, pubblico che frequenta i parchi, turisti e le tante comunità locali già attive da anni nelle aree urbane sul territorio in azioni concrete di difesa della natura. A Roma l’evento centrale vedrà animarsi per tutta la giornata il Villaggio WWF sulla terrazza del Pincio, nel cuore ‘verde’ della capitale:  si potrà esplorare, conoscere e imparare a ‘ri-costruire’ (laddove sia assente o poco curata) la biodiversità delle metropoli, anche se si hanno a disposizione spazi piccolissimi, con l’aiuto di esperti, consulenti e guide ‘speciali’ messe a disposizione dal WWF e da Myosotis. Si potranno fare visite notturne per studiare i pipistrelli e le falene, realizzare orti-volanti, giardini verticali, collane golose per i gli uccelli, bombe di semi, ‘odorometri’, etc.
Si useranno anche APP gratuite sviluppate dal progetto europeo di citizen science CSMON-LIFE per scoprire e mappare le specie animali e vegetali osservate. I Carabinieri Forestali coinvolgeranno il pubblico nel loro Villaggio della Biodiversità con laboratori educativi sulla natura. Chiuderà la serata un concerto della Fanfaradel 4° Reggimento Carabinieri a cavallo appiedata e con una performance del cantautore Giovanni Caccamo. Le iscrizioni sono gratuite, basta andare sul sitowwf.it.
VIDEO-CONTEST. Domenica 7 ottobre verranno anche premiati  i migliori progetti multimediali e le idee progettuali realizzati grazie ad un Video-Contest  rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e videomaker per restituire alla natura la centralità che merita in ambito  urbano.
LE CITTÀ DI “URBAN NATURE” sono oltre 40 tra cui Torino, Milano, Firenze, Bologna, Palermo, Catania, Napoli, Salerno, Bari, Trento, Venezia, Catanzaro, Padova, Pescara nelle quali si prevedono complessivamente circa 100 eventi. L’iniziativa sarà promossa all’interno di parchi Urbani, Oasi Urbane e Periurbane, Giardini e Orti condivisi, quartieri con spazi verdi diffusi etc, anche in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici con la quale il WWF ha un Protocollo di intesa decennale e che sta promuovendo presso la sua rete di circa 200 Musei l’organizzazione di iniziative dedicate a scoprire la natura in città, dentro e fuori le strutture museali.
Per maggiori informazioni sull’evento e sulle iscrizioni wwf.it

Pietra naturale, chiave dello sviluppo sostenibile delle città e del recupero urbano

La pietra naturale deve diventare la chiave dello sviluppo sostenibile delle città e del recupero urbano. È quanto emerso oggi a Veronafiere, nel corso dell’inaugurazione della 53^ edizione di Marmomac, la manifestazione leader mondiale del settore marmo e tecnologie, in programma fino a sabato 29 settembre, alla presenza del presidente e del direttore generale di Veronafiere, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, del sindaco di Verona, Federico Sboarina, del presidente di Confindustria Marmormacchine, Marco De Angelis, dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Verona, Ilaria Segala e di Marco dell’Agli, senior architect studio Mario Cucinella.

“La pietra è un materiale antichissimo – commenta il presidente Danese – che oggi vive un nuovo rinascimento che anche Marmomac interpreta, promuovendo contemporaneamente due direttrici di sviluppo del settore: design e tecnologie”.

Le griffe del marmo e delle tecnologie dei distretti italiani contano 3.300 aziende sul territorio nazionale con oltre 34mila addetti ed esprimono un valore di 4,2 miliardi di euro, con una bilancia commerciale in attivo di 2,8 miliardi di euro.
“Marmomac rappresenta un comparto fondamentale della manifattura italiana – afferma il dg Mantovani –, molto spesso relegato ad un ruolo marginale rispetto ad altre filiere. In realtà i numeri dicono esattamente il contrario. Marmomac ha il merito di aver rivoluzionato l’uso della pietra naturale da residuale o di lusso all’impiego nella quotidianità e nella vita urbana”.

Obiettivo riqualificazione e valorizzazione anche per Confindustria Marmomacchine, come spiega il presidente De Angelis: “Stiamo realizzando un nuovo network per riunire le imprese e gli attori del comparto in un grande progetto di difesa e promozione del prodotto lapideo, a cui ha già aderito anche Veronafiere. L’iniziativa, denominata “Pietra naturale autentica”, prenderà ufficialmente il via a livello nazionale il prossimo anno”.

Tra gli interventi alla tavola rotonda inaugurale “Rigenerare le aree dismesse: un’opportunità per le nostre città” – nel corso della quale sono stati illustrati dall’architetto dell’Agli tre progetti di riqualificazione urbana a Milano, Aosta e Catania – anche quello del governatore del Veneto, Zaia che ha ribadito il ruolo apripista della Regione nella legge sul consumo di suolo, annunciando anche che: “il Piano casa della Regione che ha dato ottimi risultati sarà ripresentato in una forma rivisitata”.

“Sostenibilità e riqualificazione urbana sono tra gli obiettivi dell’Amministrazione comunale – ha detto il sindaco di Verona, Sboarina –. Anche la Fiera è in linea con il recupero delle aree dismesse del territorio. La riqualificazione delle gallerie mercatali ne è un esempio”.

Agosto in città: 6 modi per “sopravvivere” all’estate

C’è chi parte ma anche chi resta: se le vacanze sono ancora lontane o si è costretti a passare agosto in città, non c’è bisogno di disperarsi. L’Incubatore I3P del Politecnico di Torino suggerisce app, piattaforme e strumenti utili per trascorrere con il sorriso anche il mese più caldo dell’anno: da una passeggiata tra le strade deserte  in bicicletta con il giusto lucchetto alla spesa a Km0, passando per serate speciali di sharing economy. Senza dimenticare di utilizzare il tempo a disposizione per fare un corso di aggiornamento online.

 

 

L’Alveare che dice Sì!: spesa in città a Km0
Chi resta in città può approfittarne per fare la spesa di ottima frutta e verdura estiva a Km0 tramite gli Alveari de L’Alveare che dice Sì!, la startup che unisce tecnologia e agricoltura sostenibile e che permette di acquistare direttamente dai contadini locali con un semplice click. Basta collegarsi al sito o scaricare l’app su smartphone e cercare l’Alveare più vicino.

 

Gnammo: con il social eating cene estive in compagnia
Tutti gli amici sono partiti o sono fuori città? Nessun problema: con le cene, gli aperispritz e gli eventi sotto le stelle di Gnammo, la piattaforma di social eating italiana, è possibile trascorrere momenti piacevoli in compagnia e stringere nuove amicizie. E per Ferragosto si annunciano tavole imbandite e grigliate condivise.

 

Sherlock: bici al sicuro con il GPS invisibile
Quale momento migliore di agosto per una passeggiata in bici, tra le strade semi deserte? Utilizzare la due ruote d’estate è un piacere anche in città, ma senza dimenticare la sicurezza: per questo c’è Sherlock, l’antifurto GPS invisibile per biciclette che, collegato ad una applicazione mobile, permette ai ciclisti di localizzare con precisione la propria bici e recuperarla in caso di furto.

 

You Are My Guide: scoprire la propria città

Chi lo ha detto che non si può fare il turista nella propria città? Basta affidarsi aYAMGU, servizio dedicato a chi ama viaggiare di You Are My GUide. Con la guida viaggi YAMGU, è possibile scoprire cosa vedere, dove divertirsi, come prenotare i biglietti per le visite a musei ed eventi, organizzare al meglio i propri itinerari. Per realizzare tutto ciò, YAMGU utilizza l’intelligenza artificiale, la stessa tecnologia che sta dietro a GhostWriterAI, la prima piattaforma italiana di Content Marketing Strategy basata su Intelligenza Artificiale.Una nuova piattaforma che aiuta le aziende ad individuare la propria audience e a creare in modo facile e veloce contenuti dedicati e personalizzati. A ciascuno il suo contenuto così come il suo viaggio!

 

Sin Tesi Forma: la formazione accessibile ovunque
Per chi vuole sfruttare l’estate per recuperare gli arretrati e tornare a lavoro a settembre ancora più aggiornato e preparato, la soluzione è Sin Tesi forma, la prima scuola digitale autorizzata alla formazione obbligatoria per le categorie professionali. L’aggiornamento professionale diventa accessibile da qualsiasi dispositivo, con un occhio sempre attento alle novità di settore. Inoltre, fino al 30 agosto per i nuovi iscritti il corso Autocad 2D è gratuito. Sin Tesi forma è sbarcata ora su Mamacrowd, la piattaforma di equity crowdfunding italiana, con una campagna che permette a chiunque di entrare a far parte della startup come investitore.

 

Veicoli: check alla flotta aziendale
Per chi ha deciso di godersi qualche giorno al mare senza preoccuparsi della propria flotta c’è Veicoli. Con la pianificazione delle manutenzioni e la gestione dei costi, al rientro non ci saranno spiacevoli sorprese. Grazie all’app mobile, sarà possibile controllare dove sono i mezzi e la loro produttività, anche da sotto l’ombrellone.