Le 4 ruote che hanno fatto storia

La bella stagione è definitivamente alle porte e divano e coperta hanno un richiamo più forte del verso delle sirene. Film e serie tv diventano uno dei migliori passatempi per affrontare le grigie giornate piovose e il panorama mediatico offre una miriade di proposte e piattaforme dove scoprire nuovi contenuti ma anche recuperare pietre miliari che hanno fatto la storia dei telefilm. Per gli appassionati di motori è possibile coniugare queste due passioni e rivedere o vedere per la prima volta, per i più giovani, i telefilm degli anni ’70 e‘80 dove protagonisti sono proprio le automobili.

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Al via il Milano Design Film Festival

Il 24 ottobre inizia la settima edizione del Milano Design Film Festival.
Ecco le pellicole e gli appuntamenti in programma per il primo giorno di proiezioni all’Anteo Palazzo del Cinema:
Film di apertura “The Human Shelter” di Boris Benjamin Bertram dove il regista danese ci conduce in un viaggio poetico e antropologico per scoprire cosa le persone definiscono casa. Un documentario che vuole esplorare come lo shelter, il rifugio, possa mutare a seconda delle circostanze. Nel presentare la contemporaneità anche nelle sue forme più estreme – uno studio newyorkese, una baraccopoli o i sei metri quadrati a Tokyo – il regista lancia una riflessione sulla relazione tra l’uomo e la geografia politica, climatica e sociale del suo habitat.
Alle ore 10.00 è prevista una Lecture dell’Architetto Michele De Lucchi che presenterà un aggiornamento del progetto “Earth Stations”
Alle ore 11.30 è previsto un talk tra Rolf Fehlbaum (Parton di Vitra) e Alice Rawsthorn (storica firma del NYT e Guest Curator del MDFF 2019) al quale seguirà la proiezione di “Chair Times. A history of seating”. La pellicola, realizzata in collaborazione con il Vitra Design Museum, racconta attraverso l’esclusiva collezione di sedie di Rolf Fehlbaum l’evoluzione del prodotto industriale, i protagonisti e le avanguardie che hanno fatto la storia del design.
19.00 La proiezione di “Doors. Lualdi Stories” sarà preceduta da un talk con Francesca Molteni (Regista) Patrizia Scarzella (giornalista e autrice) e l’architetto Cino Zucchi 
20.30 Alice Rawsthorn presenta la selezione di pellicole da lei curata, a seguire tre film da lei selezionati: “Une ville a Chandigarh” di Alain Tanner, “One Week” di Buster Keaton e “Man with a movie Camera” di Dziga Vertov.
20.30 Proiezione di “City Dreamers” di Joseph Hillel tra le pellicole in concorso per la prima edizione dell’Architecture Film Award, riconoscimento fortemente voluto dalle organizzatrici del festival.
Presso la Fondazione Ordine degli Architetti – alle 19.30 – verrà proiettato “The Black Museum” di Oliver Hardt che racconta non solo l’architettura, ma l’importanza simbolica del National Museum of African American History and Culture a Washington D.C., progettato da David Adjaye.

Los Angeles, Walk of Fame, una stella per Guillermo del Toro

Una stella per Guillermo del Toro. Il regista premio Oscar, dal 24 ottobre nei cinema italiani nelle vesti di produttore e sceneggiatore dell’attesissimo horror “Scary stories to tell in the dark” di André Øvredal, si prepara a ricevere un nuovo, prestigioso riconoscimento: l’autore di capolavori come “Il labirinto del fauno” e “La forma dell’acqua” il 6 agosto riceverà una stella tutta sua (la numero 2669) sulla celebre Walk of Fame di Los Angeles.

“Guillermo del Toro è un regista con una delle immaginazioni più creative e vivide” – ha dichiarato Ana Martinez, responsabile della Hollywood Walk of Fame – “La Camera di Commercio di Hollywood è orgogliosa di onorarlo per il suo storico lavoro in ambito cinematografico”. L’evento, previsto per il 6 agosto, sarà presenziato dal regista J.J. Abrams e dalla cantante Lana Del Rey.

 

Il regista tornerà presto sul grande schermo nelle vesti di produttore e sceneggiatore del film “Scary stories to tell in the dark” di André Øvredal, nei cinema italiani dal 24 ottobre 2019 distribuito da Notorious Pictures.

 

Dietro la macchina da presa André Øvredal, regista norvegese di “Troll Hunter” e dell’acclamato horror “Autopsy”. Il film è tratto dall’omonimo e terrificante bestseller di Alvin Schwartz, autore cult della narrativa horror, noto per la sua vasta produzione letteraria dedicata a opere che, tra miti, leggende e racconti di paura, esplorano gli aspetti folkloristici del popolo americano.

 

Nella saga di “Scary stories to tell in the dark”, pubblicata tra il 1981 e il 1991 con le illustrazioni originali di Stephen Grammel, 29 storie di paura si materializzano in un mondo sospeso tra magia e terrore: i racconti più macabri di tutti i tempi prendono vita tra fiabe horror, vendette oscure, entità agghiaccianti e avvenimenti soprannaturali. Il libro sarà pubblicato in Italia dall’editore DeA Planeta Libri nella collana DeA, e uscirà in libreria il 4 settembre 2019 (al prezzo di 16.90 euro).

 

Affascinato fin da adolescente dai racconti di Alvin Schwartz, Guillermo del Toro, autore della sceneggiatura del film insieme a Patrick Melton e Marcus Dunstan (già sceneggiatori di quattro capitoli della saga di Saw – L’enigmista e attualmente impegnati nella stesura del prossimo reboot di Halloween), porta sul grande schermo i racconti dell’orrore più spaventosi di sempre.

 

Completano il cast del film Zoe Colletti, Austin Abrams, Gabriel Rush, Michael Garza, Austin Zajur, Dean Norris, Gil Bellows, Lorraine Toussaint e Natalie Ganzhorn.

Parlamento europeo: annunciati i tre finalisti del Premio LUX 2019

strong>Ieri, alla conferenza stampa delle Giornate degli Autori, dopo il videomessaggio di saluto del neo-eletto Presidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli, sono stati annunciati i titoli dei tre film in competizione per il Premio LUX 2019.

I finalisti dell’edizione 2019, scelti tra i 10 film della Selezione Ufficiale, sono:

Cold Case Hammarskjöld di Mads Brügger (Danimarca/Norvegia/Svezia/Belgio)

God Exists, Her Name Is Petrunya di Teona Strugar Mitevska (Macedonia del Nord/Belgio/Slovenia/Croazia/Francia)

The Realm di Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia)

 

“Il Premio Lux del Parlamento europeo – sottolinea il suo Presidente David Maria Sassoli – vuole essere un riconoscimento al cinema di qualità ma soprattutto il riconoscimento del ruolo fondamentale della cultura nella formazione della nostra identità europea. Il Premio – insiste Sassoli – vuole però essere anche un incoraggiamento a tanti giovani che si avvicinano al mondo del cinema, ad andare avanti, a non mollare, a resistere perché l’Europa li sostiene, perché alle loro spalle c’è una storia e davanti a loro c’è un futuro: quello di un’Europa sempre più unita, libera, solidale”.

I tre film finalisti

 I film in competizione e gli argomenti trattati mostrano ancora una volta la varietà creativa del cinema europeo. In questa selezione è presente un’ampia gamma di stili cinematografici: un documentario (è la terza volta nella storia del Premio LUX che un documentario viene selezionato tra i finalisti), un dramma sociale con accenni di commedia, e un thriller politico. Viene presentato ancora una volta il lavoro di una donna, alla regia di un film che apre al dibattito – indispensabile e attuale – sulla presenza femminile negli ambiti sociale, politico e religioso.

 

Cold Case Hammarskjöld di Mads Brügger

 

Un’investigazione provocatoria sulla morte avvenuta nel 1961 del Segretario generale delle Nazioni Unite, lo svedese Dag Hammarskjöld. Una pellicola che ci ricorda come fare cinema possa sollecitare la presa di coscienza pur restando, come bonus, anche esilarante, avvincente e profondamente umanista.

 

 God Exists, Her Name Is Petrunya di Teona Strugar Mitevska

 

Un’opera cinematografica potente, ci racconta la storia di una donna che viene a trovarsi in una posizione accessibile solo agli uomini nel corso di una cerimonia religiosa, dando un contributo significativo alla battaglia per i diritti delle donne: la più scottante questione sociale dei nostri tempi, che deve ancora guadagnare slancio nei Balcani.

 

The Realm di Rodrigo Sorogoyen

 

Un thriller potente e adrenalinico, che affronta il tema della corruzione vista attraverso la caduta rovinosa di un uomo politico di successo e del suo feudo, che sembravano destinati a durare per sempre.

 

I tre film sono stati già protagonisti in festival cinematografici internazionali. Proiettato in prima mondiale al Sundance, Cold Case Hammarskjöld ha ricevuto il premio per la miglior regia come film documentario; God Exists, Her Name Is Petrunya, anch’esso in prima mondiale, in competizione alla Berlinale ha ricevuto il Premio ecumenico della giuria; The Realm, in prima mondiale a San Sebastian, ha poi vinto sette premi Goya, il più alto riconoscimento al cinema spagnolo.

 

I LUX Film Days e la cerimonia di premiazione

 

Per l’ottavo anno, questi tre film saranno il cuore principale dei LUX Film Days in autunno. Con questa iniziativa, e con l’obiettivo di sostenere l’industria cinematografica europea e aiutare queste importanti (co)produzioni europee a circolare oltre il loro mercato nazionale, il LUX FILM PRIZE sottotitola i tre film in competizione nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea e li proietta in più di 50 città e festival in tutti i 28 paesi dell’UE. Così facendo, il Parlamento europeo sostiene la diversità culturale in quanto avvicina i film selezionati al pubblico in tutta Europa e incoraggia il dibattito sui temi al centro delle tre produzioni.

 

Anche quest’anno i LUX Film Days trarranno vantaggio dalla collaborazione tra gli uffici di collegamento del Parlamento europeo nei 28 Stati membri e gli uffici MEDIA di Europa creativa in modo da rafforzare la visibilità ed aumentare l’accessibilità delle opere. Grazie a questa collaborazione verranno realizzate tre proiezioni in streaming dei film con dibattiti dal vivo con i registi.

 

In autunno, i neoeletti membri del Parlamento europeo saranno invitati a votare per uno dei tre film in concorso. Il vincitore sarà annunciato il 27 novembre nella seduta solenne del Parlamento europeo a Strasburgo, alla presenza dei registi. L’opera premiata verrà adattato per la proiezione alle persone con disabilità visive e uditive e riceverà anche un supporto promozionale durante per la sua uscita internazionale.

 

28 Volte Cinema

 

Quest’anno il progetto 28 Volte Cinema, altro risultato della fruttuosa collaborazione tra il LUX FILM PRIZE del Parlamento europeo e le Giornate degli Autori, celebrerà l’edizione del decimo anniversario con uno sguardo, come sempre, focalizzato sui giovani. Attraverso la collaborazione con Europa Cinemas e Cineuropa, 28 giovani cinefili dai 18 ai 25 anni avranno la possibilità di essere la giuria del GdA Director’s Award. Inoltre, il gruppo sarà totalmente immerso nell’esperienza LUX FILM PRIZE, partecipando a workshop e dibattiti sui tre film in concorso ufficiale. Questo evento speciale è una fantastica opportunità per prepararli al loro ruolo di Ambasciatori del Premio LUX quando presenteranno i LUX Film nei loro rispettivi paesi.

 

I dieci film nella Selezione Ufficiale 2019

 

I tre film del Concorso Ufficiale fanno parte della Selezione Ufficiale LUX FILM PRIZE, svelata al Festival Internazionale del Cinema di Karlovy Vary il 30 giugno scorso.

 

Ecco le dieci opere selezionate:

 

Clergy – Wojciech Smarzowski (Polonia)

Cold Case Hammarskjöld – Mads Brügger (Danimarca/Norvegia/Svezia/Belgio)

God Exists, Her Name Is Petrunya – Teona Strugar Mitevska (Macedonia del Nord/Belgio/Slovenia/Croazia/Francia)

Her Job – Nikos Labôt (Grecia/Francia/Serbia)

Honeyland – Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov (Macedonia del Nord)

Invisibles – Louis-Julien Petit (Francia)

Ray & Liz – Richard Billingham (Regno Unito)

System Crasher – Nora Fingscheidt (Germania)

The Man Who Surprised Everyone – Natasha Merkulova, Aleksey Chupov (Russia/Estonia/Francia)

The Realm – Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia)

Cervino CineMountain dal 3 all’11 agosto

Il Cervino CineMountain, il festival del cinema di montagna più alto d’Europa, si prepara ad alzare il sipario sulla XXII edizione.

Annunciate le 68 pellicole selezionate, tra le quali 29 (24) anteprime, per 33 ore di proiezioni in quasi 10 giorni. Protagonista la montagna a 360 gradi ma anche tematiche sociali, ambientali e culturali. E poi gli ospiti e i top events quotidiani.

Dal 3 all’11 agosto, Cervinia e Valtournenche, ma anche Antey, Chamois e Torgnon, si trasformano in palcoscenico trasportandoci nei territori dell’avventura e dell’immaginazione.

 

 Le vette come metafora di difficoltà, di grandi ostacoli da affrontare, ma anche di sfide e limiti da superare, territori impervi che plasmano le vite e la cultura dei popoli che le abitano, e il cambiamento climatico che ne riduce gli spazi, ne cambia il profilo fino a rendere impossibile la sopravvivenza di uomini e animali. Queste altre storie sono le protagoniste delle 68 pellicole selezionate alla XXII edizione del Cervino CineMountain, il festival del cinema di montagna più alto d’Europa, in programma dal 3 all’11 agosto a Cervinia e Valtournenche. Tra le novità di quest’anno la formula itinerante, che porterà le proiezioni anche nelle vicine Antey, Chamois e Torgnon, sempre nella suggestiva cornice del Cervino.

Le pellicole selezionate sono suddivise in 4 categorie: i film vincitori dei festival del circuito dell’International Alliance for Mountain Film e che concorrono per il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée; il Concorso Internazionale, film italiani e stranieri che affrontano il tema della montagna nelle varie sfumature; la sezione CineMountain Kids, una selezione di cortometraggi d’animazione per i più giovani; i film Fuori Concorso.

 

In programma 10 giorni e 33 ore di proiezioni, con 24 anteprime – tra italiane, internazionali e mondiali – e gli eventi quotidiani, matinée e serate con grandi ospiti dell’alpinismo, della cultura, dello sport, del cinematra questi Piero Chiambretti, Beppe Gandolfo e tanti ex giocatori dell’epoca – Antonio ComiClaudio SalaEnrico AnnoniPasquale Bruno – per raccontare il Grande TorinoErri de Luca e Nives Meroi e le loro “montagne del silenzio”, gli alpinisti Hervé Barmasse, Fausto de Stefani e Luca Albrisi, che insieme al nivologo Michele Freppaz, e alla biologa marina Maria Sole Bianco analizzeranno cause e conseguenze del rapido cambiamento climatico. E ancora la Luna, protagonista della nuova immagine del Festival, sarà al centro della serata finale, uno spettacolo tra scienza e arte il divulgatore scientifico Andrea Bernagozzi e la sand art di Massimo Ottoni.

Non mancherà il grande alpinismo nei volti e nelle parole di Kurt Diemberger e di Tarcisio Bellòsopravvissuto ad una valanga che lo ha travolto insieme ad altri 4 italiani, a 5300 metri di altezza, nel distretto di Ghizer, in Pakistan, lo scorso giugno.

Itinerari di cineturismo, alla scoperta di Alghero Città del Cinema 

Nell’ambito di “Cinema delle terre del mare. Festival itinerante per cinefili in movimento”

 

 Itinerari di cineturismo alla scoperta di 

 Alghero Città del Cinema 

 

Martedì 30 luglio e mercoledì 7 agosto

Due movietour in città e lungo la Riviera del Corallo per scoprire le tracce di un passato illustre, in un’esplorazione tra storia del territorio e storia del cinema, con visite guidate nelle location dei grandi film e delle manifestazioni cinematografiche e televisive più importanti.

 

Iniziativa a cura della Società Umanitaria e di A S’Andira di Maria Cau.

VISUAL_Grafica Bruno D'Elia

   Capo Caccia, Ph. massimilianocaria.com 

Alghero città del cinema non è solo uno slogan, ma la realtà di una città che grazie alla posizione, all’ambiente e alla cultura è stata, fin dagli anni ’60, scenario per attori e registi di calibro internazionale. Gli itinerari di cineturismo – nati nell’ambito di “Cinema delle terre del mare – Festival itinerante per cinefili in movimento” in programma dal 30 luglio al 9 agosto 2019 – faranno scoprire ai visitatori le tracce di un passato illustre, grazie a una visita guidata che unisce la storia del territorio a quella del cinema.

 

Due i movietour in città e lungo la Riviera del Corallo – in programma il 30 luglio e il 7 agosto -, durante i quali i partecipanti saranno accompagnati nei luoghi in cui sono stati girati i film o che hanno ospitato manifestazioni cinematografiche e televisive importanti come il Meeting Internazionale del Cinema.

 

L’iniziativa è a cura di Società Umanitaria e A S’Andira di Maria Cau.

PROGRAMMA MOVIETOUR

 

Martedì 30 luglio 

Itinerario Urbano – Partenza dallo Scalo Tarantiello alle ore 18.00 [durata 2 ore e 30]

 

Le guide accompagneranno i visitatori in una passeggiata cinematografica in città che dal centro storico, tra piazze, monumenti e luoghi simbolo, condurrà alle lussuose ville neoclassiche del Lungomare. Il racconto mescolerà la storia naturale e culturale della cittadina catalana con episodi che hanno visto protagonisti gli attori del jet set tra notizie e gossip, tra verità e leggenda, tra quotidianità e mito. Primi fra tutti, Richard Burton e Liz Taylor, la coppia più chiacchierata di Hollywood giunta in città alla fine degli anni Sessanta per le riprese del film “La scogliera dei desideri” di Joseph Losey. Parte dell’itinerario sarà inoltre dedicato ai film che ruotano attorno alla leggendaria figura del bandito sardo Graziano Mesina: “Barbagia. La società del malessere” di Carlo Lizzani, girato in parte all’interno del Forte della Maddalena e “I protagonisti” di Marcello Fondato, una scena del quale è stata girata nel villaggio Pischina Salida.

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  Veduta di Alghero, Ph. massimilianocaria.com

 Mercoledì 7 agosto 

Itinerario extraurbano – Partenza dallo Scalo Tarantiello alle ore 18.00 [durata 2 ore e 30]

 

L’itinerario extraurbano si svolgerà a bordo del Trottolo, bus panoramico da cui i passeggeri potranno godere di ampi scenari e immergersi in una dimensione di sogno cinematografico. Il viaggio toccherà alcune tra le più belle località del litorale da Porto Conte a Capo Caccia. Proprio sulla strada panoramica che conduce a Capo Caccia è stata girata una singolare scena di inseguimento del film “007. La spia che mi amava” di Lewis Gilbert, decimo capitolo della saga dell’agente 007 James Bond, interpretato da Roger Moore con Barbara Bach nel ruolo della spia sovietica Anya Amasova. L’attrice statunitense tornerà ad Alghero anche per le riprese del B-movie “L’isola degli uomini pesce” di Sergio Martino girato quasi integralmente all’interno delle suggestive Grotte di Nettuno.

 

INFO E PRENOTAZIONI MOVIETOUR 

sms + 39 328 92 26 392 | e-mail: asandira@gmail.com

È possibile effettuare i movietour in lingua italiana e in lingua inglese.

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Porticciolo, Ph. massimilianocaria.com

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CINEMA DELLE TERRE DEL MARE – FESTIVAL ITINERANTE PER CINEFILI IN MOVIMENTO

Il grande cinema nelle spiagge più belle della Sardegna: torna ad Alghero dal 30 luglio al 9 agosto 2019 “Cinema delle terre del mare – Festival itinerante per cinefili in movimento”, realizzato dalla Società Umanitaria di Alghero, in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Assessorato regionale alla Cultura, il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero. Due settimane di film indipendenti, grandi classici, proiezioni per ragazzi, tavole rotonde, concerti e dj set d’autore negli scenari più suggestivi della Riviera del Corallo, insieme a molti ospiti tra attori, registi, operatori e addetti ai lavori.

Un progetto firmato dalla Società Umanitaria di Alghero, che affonda le radici nel Meeting internazionale del Cinema quando negli anni ’60 e ’70 la città catalana era una delle capitali europee del cinema internazionale. Un’epoca d’oro in cui in Riviera non ci si stupiva di incontrare Liz Taylor o Roger Moore, di imbattersi nell’ultima produzione di Carlo Lizzani o in Richard Burton. Ma Cinema delle terre del mare non è un festival che vive di vecchi ricordi, è anzi fortemente proiettato nel futuro con l’obiettivo di rilanciare Alghero come città del Cinema in Sardegna.

‘Port Authority’ selezionato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2019

L’attesissimo film d’esordio PORT AUTHORITY, della regista statunitense Danielle Lessovitz, è stato selezionato nella prestigiosa sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2019.

La Sezione Ufficiale del Festival di Cannes torna dunque ad accogliere un film targato TorinoFilmLab, tre anni dopo il successo ottenuto da The Happiest Day in the Life of Olli Mäki di Juho Kuosmanen (Main Prize) e Dogs di Bogdan Mirica (Fipresci Prize), selezionati nella stessa sezione in 2016.

La regista e la sua produttrice, Virginie Lacombe (Madeleine Films, Francia), hanno partecipato al programma FeatureLab 2016. Durante il TFL Meeting Event 2016, forum di co-produzione del TorinoFilmLab, la pellicola ha ricevuto il sostegno del TFL Co-Production Fund (€ 50.000), dedicato alle co-produzioni tra produttori europei e internazionali elargito grazie al sottoprogramma Creative Europe – MEDIA dell’Unione Europea.

Il film è infatti co-prodotto dalla casa di produzione di Martin ScorseseSikelia Productions (USA) e dal suo partner RT Features (Brasile), che insieme hanno lanciato un fondo di produzione a sostegno di registi emergenti. PORT AUTHORITY segna inoltre il primo investimento da parte del servizio di streaming MUBI. Le vendite internazionali sono gestite da MK2.

PORT AUTHORITY racconta la storia di Paul, un adolescente appena arrivato a New York, che si innamora della transessuale Wye. Quando Paul scopre l’identità biologica di Wye, intraprende un percorso di auto-scoperta e accettazione che lo porterà a trascendere le norme binarie di genere e ad aprirsi verso una nuova realtà. Il cast comprende Fionn Whitehead (DUNKIRK), McCaul Lombardi (AMERICAN HONEY) e l’attivista e modella transgender Leyna Bloom, al suo primo ruolo davanti alla macchina da presa.

Il TorinoFilmLab è promosso dal Museo Nazionale del Cinema con il supporto di MIBAC – Ministero dei Beni e delle Attività CulturaliRegione PiemonteCittà di Torino e Creative Europe – MEDIA Sub-Programme dell’Unione Europea, in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte.