Capelli per le feste: quest’anno, gioca su glitter, spray, mollette e cerchietti

Chi non ha la manualità giusta per realizzare le acconciature, può rinfrescare il taglio e puntare su glitter, spray, mollette e cerchietti. I consigli dell’hair stylist Cristiano Russo per look semplici ma super glam

Leggi tutto “Capelli per le feste: quest’anno, gioca su glitter, spray, mollette e cerchietti”

Difendere la pelle e i capelli dall’inquinamento

Vivere in città ha moltissimi vantaggi, è un luogo ricco di stimoli e di opportunità, ma, allo stesso tempo, nasconde alcune insidie per la cura del nostro corpo. Uno dei nostri peggiori nemici è l’inquinamento che, attraverso le microparticelle presenti nell’aria e gli agenti inquinanti come ozono, piombo, zolfo e ossido di azoto, può danneggiare pelle e capelli,  causando invecchiamento precoce e indebolimento dei tessuti.

 

Abiby, talent scout di prodotti must have nel mondo beauty, con la nuova beauty box del mese di ottobre, “Time is now”, presenta un vero e proprio kit di sopravvivenza anti-smog, ideale per restituire luminosità e benessere anche tra le strade trafficate e vivere al meglio proteggendosi dal frenetico ritmo della vita cittadina.

 

Detergere la pelle del viso con un prodotto delicato

Per una beauty routine efficace, è necessario partire dalla detersione, soprattutto quando si parla di smog. La pelle ha bisogno di essere preparata e pulita adeguatamente per far penetrare in profondità i prodotti che si applicano successivamente e ottenere l’effetto desiderato. Se durante la giornata l’epidermide è soggetta a fattori esterni come vento o inquinamento, è preferibile un detergente delicato per evitare ulteriore stress alle cellule. Fondamentale è la detersione anche alla sera: oltre a rimuovere il trucco, aiuta a eliminare le particelle di smog che si sono appoggiate sulla pelle durante il giorno e che impediscono la sua ossigenazione ostruendo i pori.

 

Applicare una crema giorno che contrasti i problemi causati dallo smog

L’inquinamento interferisce con la nostra pelle anche aumentando il livello di radicali liberi: entrando in contatto con le cellule, ne riducono l’apporto di ossigeno e interferiscono con la produzione di collagene ed elastina, favorendo la comparsa della couperose. Per stimolare il rinnovamento cellulare e contrastare l’azione dello smog, dopo la detersione è importante utilizzare creme giorno a base di vitamine A, E e C, acido ialuronico, ceramidi, zinco e manganese, sostanze che incentivano l’elasticità e contrastano la comparsa delle rughe.

 

Usare il fondotinta o una BB cream

Dopo la crema, un altro grande alleato contro l’inquinamento è il fondotinta: oltre a uniformare l’incarnato, regala alla pelle una pellicola protettiva in grado di contrastare l’assorbimento delle polveri sottili, tanto dannose per l’organismo. Per chi cerca un prodotto più leggero, esistono le BB cream, che garantiscono lo stesso effetto protettivo sulla pelle mantenendola idratata. Buona norma è optare per fondotinta o BB cream dotati anche di filtri solari, per proteggere l’epidermide non solo dallo smog, ma anche dai raggi UV che in inverno colpiscono la pelle tanto quanto in estate.

 

Proteggere le labbra con prodotti ristrutturanti

Le labbra sono uno dei punti più fragili e delicati e sono in grado di assorbire le sostanze con una velocità e una facilità maggiore rispetto al resto del corpo: per questo è fondamentale proteggerle. Per ridurre al minimo i problemi causati dallo smog, come l’irritazione, la secchezza e la successiva screpolatura, i prodotti migliori sono quelli a base di vitamina E, sostanza antiossidante che aiuta a rallentare l’invecchiamento, a idratare, a proteggere dai danni causati dal sole e a stimolare la scomparsa di piccoli e grandi taglietti dovuti a fattori esterni, come il vento o il freddo. Gloss, burrocacao e rossetti ristrutturanti vanno applicati non solo mentre si è all’aperto, ma anche e soprattutto prima di affrontare la giornata.

 

Coccolare e rinforzare i capelli

Il viso e la pelle non sono gli unici a soffrire l’inquinamento: le polveri sottili si depositano anche tra i capelli. Lo smog da una parte intacca la salute del follicolo, agevolando lo sviluppo dei radicali liberi che indeboliscono i capelli e ne favoriscono la caduta, dall’altra si appoggia sulle ciocche rendendole più secche, spente e opache. In questo caso è importante prestare attenzione sia alla spazzolatura, da fare ogni sera e possibilmente con prodotti con delicate setole naturali, sia ai prodotti usati in doccia. Farsi lo shampoo a giorni alterni può essere una buona soluzione, purché vengano utilizzati prodotti delicati, altrimenti si rischia di indebolire ulteriormente l’intera struttura causando l’effetto contrario. Altra buona pratica è dedicare un lavaggio a settimana a una coccola extra, come massaggi della cute, scrub per il cuoio capelluto (anche home made, con il sale grosso) o balsami e maschere a base di zeolite, ornitina o taurina, veri alleati nella cura del capello.

 

Tenere a portata di mano uno spray anti inquinamento
Per un’effettiva protezione contro tutti i tipi di inquinamento – dal fumo alle polveri sottili – e contro gli odori che durante la giornata si attaccano a pelle, capelli e vestiti, il segreto è avere a portata di mano uno spray anti inquinamento come il City Spray Solution della linea pollution Free del brand skincare Guudcure, che sarà presente all’interno della box di Abiby di ottobre “Time is now”. Grazie alla Zeolite, questo spray aiuta la pelle a respirare e mantenere la sua vitalità: la carnagione appare più fresca e tonica, si assorbe velocemente e non macchia. Utilizzato quotidianamente su tutto il corpo e sui capelli, assicura una sensazione di benessere prolungata, accompagnata da una profumazione fresca e delicata. Inoltre, grazie al pratico formato da borsetta, può essere portato davvero ovunque, per avere sempre con sé un valido alleato per combattere smog e cattivi odori durante tutta la giornata.

Per scoprire tutti gli altri prodotti pensati per combattere l’inquinamento sulla propria pelle, è possibile acquistare la box di Abiby “Time is now” fino al 12 ottobre 2019 su www.abiby.it

Addio ai danni della piastra su capelli bagnati

Piastrare i capelli appena usciti dalla doccia e con i capelli bagnati? Oggi si può grazie alla nuova piastra Wet2Straight di Remington, brand da sempre sinonimo di innovazione e affidabilità nella cura della bellezza. Con questa nuova piastra infatti, dopo aver brevemente tamponato i capelli bagnati, è possibile procedere direttamente allo styling senza dover utilizzare l’asciugacapelli.

Finalmente ci si potrà dimenticare di tutte le operazioni pre-styling: niente più spray termo-protettori, creme e olii nutrienti e trattamenti specifici, e asciugacapelli. La piastra Wet2Straight consente un look liscio e impeccabile senza causare danni alla chioma.

Conosci lo shampoo al caffè?

Da secoli ci accompagna da mattina a sera. In casa, appena svegli, per una sferzata di energia naturale, come digestivo o semplicemente per puro piacere.
Ma il caffè si presta ad una infinità di utilizzi in svariati modi. Per esempio la bellezza dei capelli.
Ecco i benefici dello shampoo al caffè secondo Cialdapoint:
Vediamo come inserire il caffè nella beauty routine dedicata alle nostre chiome corte o lunghe, femminili e maschili.
Lo shampoo al caffè nasce da una tecnica del Brasile, ed è efficace per far crescere i capelli più velocemente, rallentandone la caduta. Lo dimostrano gli studi condotti dalle cliniche universitarie di Berlino e Jena.
La caffeina contenuta nel caffè agisce direttamente sui bulbi piliferi del cuoio capelluto. I grani del caffè, inoltre, fanno anche un leggero scrub (o esfoliazione) al cuoio capelluto, stimolando la circolazione sanguigna senza essere troppo aggressivi. Inoltre, l’aggiunga di caffè, e quindi caffeina, allo shampoo, è efficace per il trattamento dell’alopecia androgenetica, più comunemente nota come calvizie, comune soprattutto tra gli uomini.
Possiamo risparmiare qualcosina e prepararci uno shampoo al caffè direttamente in casa e in maniera fai da te, ci bastano solo 2 ingredienti: 200ml di shampoo bio, 2 cucchiai di caffè in polvere per moka.
Ma come bisogna procedere?
Versate la polvere di caffè nel flacone dello shampoo, anche con l’aiuto di un imbuto, agitate la stessa e lasciate a riposo per 48 ore. Nel caso vorreste conservare lo shampoo per più di 7 giorni aggiungeteci 2 gocce di conservante. Utilizzate lo shampoo al massimo 2 volte a settimana, agitando costantemente la bottiglia di shampoo prima dell’uso. Massaggiate a lungo il cuoio capelluto con lo shampoo al caffè, in maniera circolare, mai troppo bruscamente, per circa un 5 minuti. Infine risciacquate molto bene, eliminando ogni residuo di caffè.
Lo shampoo al caffè non deve mai essere utilizzato per più di 3 mesi consecutivi, ogni 3 intervallate con 1 mese di “astinenza” permettendo ai capelli di respirare. Lo shampoo al caffè è assolutamente sconsigliato per chi possiede capelli chiari, perché potrebbero scurirsi, in questo caso sostituite il caffè con la polvere di guaranà, chiara ma ricca di caffeina. 
Natura, risparmio e praticità. Pochi gesti che vi faranno fare incetta di caffè per fare una scorta sia in cucina che nella vostra sala da bagno.

Perde i capelli dopo aver mangiato delle zucchine

Charlene, una 30enne di Grenoble, ha avuto una grave intossicazione alimentare nello scorso mese di dicembre a causa di una zucca amara. .

Mezz’ora dopo aver mangiato delle zucchine fatte in forno e comprate in un supermercato, Charlene ha iniziato ad avere forti dolori allo stomaco, crampi, sudorazione fredda e persino allucinazioni e perdita di coscienza.

Pensavo che fosse una gastrite, ha raccontato la donna ai giornali francesi.

Il giorno, dopo l’insorgere dei dolori, la giovane si era sentita molto meglio ma dopo una settimana, i suoi capelli avevano iniziato a cadere. Le vitamine e i corticosteroidi prescritti dal suo medico non cambiarono nulla e nel giro di un mese la giovane era diventata calva.

Fu l’articolo di un dermatologo, pubblicato sulla rivista medica Jama, a metterle una pulce nell’orecchio.

l dottor Philippe Assouly, in questo articolo parlava di un legame tra consumo di cucurbitacee e l’alopecia.

Secondo lo specialista, l’intossicazione che causa la perdita dei capelli si verifica con le zucche e le zucchine che sono particolarmente amare, a causa di un insetto impollinatore che trasferisce la della cucurbitacina tossica alla zucca coltivata.

Lo specialista invita i consumatori a essere vigili e ad evitare le zucchine, se il sapore di esse sembra strano o troppo amaro.

La buona notizia è che, in caso di intossicazione, i capelli ricrescono sempre.

Una cura per la calvizie dalle patatine fritte

Alcuni ricercatori giapponesi hanno annunciato di aver sviluppato un metodo di crescita molto rapida dei follicoli piliferi che, alla fine, dicono, farà dire addio alla calvizie o rimedierà alla perdita dei capelli dovuta alla chemioterapia o ad alcune malattie.

Lo studio utilizza due tipi di cellule poste in piccoli contenitori di silicone in cui coltivare “i germi del follicolo pilifero”, fonte di piccole cavità in cui i capelli nascono e si nutrono.

Guidati dal professor Junji Fukuda della National University di Yokohama, la squadra giapponese è riuscita a coltivare 5.000 di questi “semi” in pochi giorni.

Il metodo descritto sulla rivista Biomaterials è stato presentato come un grande passo rispetto alle laboriose tecniche esistenti che riescono a creare solo una cinquantina di “germi” alla volta.

I ricercatori giapponesi sono riusciti a far crescere i peli su un topo impiantando un germe, ottenuto utilizzando una molecola usata come antischiuma nell’olio con cui cucina alla McDonald’s.

I ricercatori dell’Università di Yokohama (Giappone) sono riusciti a far crescere i capelli su un topo utilizzando, in particolare, il dimetilpolisilossano, una molecola  utilizzata dalla catena di fast food  per l’olio in cui cuoce le sue patatine fritte.

Il dimetilpolisilossano è una molecola già ben nota poiché viene utilizzata negli shampoo, nei prodotti anti-pidocchi o nelle colle. McDonald’s la  usa nel suo olio da cucina  come antischiuma, per evitare schizzi e scottature.

I test sugli esseri umani per contrastare la calvizie non sono ancora stati pianificati, ma i ricercatori sono convinti che questa tecnica potrebbe essere utilizzata presto per aiutare le persone con cancro e chemioterapia o che soffrono di malattie che causano la caduta dei capelli.

Le terapie farmacologiche esistenti possono rallentare la caduta dei capelli, ma non necessariamente invertono il processo di caduta. Un nuovo trattamento con la nuova tecnica potrebbe essere disponibile in 10 anni.

Capelli in autunno: i consigli della dermatologa per non perdere la testa!

Ottobre è il momento più critico per la chioma, soprattutto se d’estate ha subito i danni del sole e del mare: ecco una semplice guida per capire come -e se – correre ai ripari sfruttando i benefici dell’alimentazione e programmi ad hoc creati dalla dottoressa Maddalena Montalbano

Milano, ottobre 2017. Autunno, cadono le foglie e … i capelli! La tradizione popolare non mente: questo è, infatti, il periodo dell’anno in cui si assiste alla caduta dei capelli che erroneamente si ascrive alla stagione autunnale. È d’obbligo, però, fare un po’ di chiarezza per evitare allarmismi legati a possibili malattie e capire come aiutare la rigenerazione capillare con accorgimenti ad hoc -alimentari, integrativi, cosmetici e comportamentali.

Innanzitutto bisogna dire che, in media, si perdono naturalmente fino a 100 capelli al giorno, numero che, dopo l’estate, può aumentare a causa dello stress subito dalla capigliatura durante l’esposizione al sole” spiega la dermatologa Maddalena Montalbano, medico dermatologo e specialista in medicina estetica a Milano.

Per non perdere, letteralmente, la testa, e favorire il ricambio stagionale è utile agire da subito con una buona alimentazione ricca di principi nutritivi: il super cibo, in questo senso, è il miglio, un cereale antico e spesso dimenticato che vanta, insieme ai semi di zucca, un’azione ricostituente del bulbo capillare poiche’ contiene vitamine, acido folico, ferro, calcio, potassio, magnesio,zinco e cisteina. È consigliabile assumerlo anche sotto forma di integratore insieme ad altri che contengano lattoferrina, biotina e vitamina H.

Dal punto di vista topico, invece, si può agire direttamente sul cuoio capelluto con lozioni e shampoo a base di polipeptidi che promuovono la stimolazione cellulare e quindi la formazione di capelli nuovi. La beauty routine quotidiana deve, perciò, comprendere prodotti che assicurino una detersione dolce, non aggressiva sul sebo, fondamentale per lubrificare il capello, e che abbiano una forte capacità rigenerante, come le maschere specifiche.

Ma se, nonostante questi accorgimenti, la caduta non accennasse a diminuire, diventa d’obbligo una visita dal dermatologo, il solo in grado di stabilire le cause e di trovare la soluzione migliore.

Il primo passo è valutare la salute del capello con un esame, il tricogramma, che permette, con un’analisi microscopica del bulbo, di conoscere le reali cause celate dal processo di caduta” continua la dottoressa Montalbano. “A questo si aggiunge un’anamnesi dello stato di salute generale del paziente, che prevede esami di laboratorio volti a valutare se la perdita del capello sia transitoria oppure dovuta ad altre cause”. Infatti la perdita potrebbe essere legata a problemi di tiroide – iper o ipotiroidismo-, a una carenza di ferro o di vitamina D oppure a una sofferenza causata dal diabete.

Questo tipo di anamnesi permette quindi interventi più mirati che contribuiscono a salvare la chioma, tenendo presente comunque che, in caso di caduta più consistente, i primi risultati si hanno dopo circa 3 mesi.

E chi volesse accelerare il processo di ricrescita cosa deve fare?

La dottoressa Montalbano suggerisce un trattamento dermatologico di iniezioni sul cuoio capelluto di un mix di sostanze rinvigorenti, composte da acido ialuronico e peptidi biomimetici che ridanno forza al capello, assicurandone il rinfoltimento.

Un trattamento professionale, che prevede un ciclo di infiltrazioni ogni 15 giorni per almeno 2 mesi, che assicura da subito risultati visibili e che non ha controindicazioni, dato che sfrutta le capacità naturali dei peptidi presenti naturalmente nel capello” conclude la dottoressa.