Corsi di canto e strumento per il Diploma Accademico di Primo Livello in Popular Music

La prima scuola di musica ‘leggera’ d’Italia, nata nel 1984 per iniziativa di Franco Mussida che a tutt’oggi la dirige, ha ottenuto per decreto ministeriale l’autorizzazione a rilasciare Diplomi Accademici di Primo Livello di strumento e canto

l Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai sensi dell’Art. 11 del DPR 212/2005, con Decreto Ministeriale Prot. N. 279 del 16 maggio 2017, autorizza il CPM Music Institute a rilasciare il titolo di Diploma Accademico di Primo Livello per i corsi riconosciuti di Strumento e Canto.

Con il riconoscimento dei suoi corsi di strumento e canto, nasce in CPM, a Milano, un polo formativo unico in Italia dedicato alla Popular Music. Dai corsi di base ai pre-accademici, dai Bachelor fino al Diploma Accademico di Primo Livello (equiparato alla laurea triennale), chi aspira a vivere di Musica trova qui il luogo ideale per sviluppare passione e creatività fino ai più alti gradi della professione, rimanendo in costante contatto con il mondo del lavoro.

Di seguito i corsi di strumento e canto riconosciuti:

– Basso elettrico
– Batteria
– Canto
– Chitarra
– Pianoforte e tastiere

Tali corsi si concludono con il rilascio del relativo Diploma Accademico di Primo Livello in Popular Music.

Nei suoi 2.500 mq dedicati a musicisti e tecnici che operano nel mondo della Popular Musiccontemporanea, gli studenti provenienti da tutt’Italia e dall’estero lavorano a stretto contatto con coloro che sono impegnati a studiare uno dei tanti mestieri paralleli. Futuri musicisti, cantanti, ingegneri del suono e produttori lavorano gli uni accanto agli altri condividendo un’esperienza d’eccellenza con insegnanti di grande livello.

In seguito al riconoscimento ministeriale, il CPM offrirà agli iscritti ai corsi AFAM (Alta Formazione Artistico Musicale Coreutica, ovvero l’istruzione superiore artistica appartenente al sistema universitario della Repubblica Italiana) convenzioni quali: bandi per borse di studio della Regione Lombardia ed altre borse di studio da aziende private, detrazioni fiscali sulla retta, detrazioni fiscali sulle spese di affitto per gli studenti provenienti da oltre 100 km, Bonus Stradivari e altro.

Il CPM si sta inoltre attivando per partecipare al Programma Erasmus che consentirà agli allievi iscritti al Triennio di effettuare periodi di studio all’estero.

Le date dei primi due appelli degli esami di ammissione al triennio AFAM sono le seguenti:

– venerdì 16 Giugno – (iscrizioni chiuse)
– lunedì 3 Luglio – iscrizione entro mercoledì 28 Giugno

L’iscrizione deve avvenire tramite conferma via e-mail all’indirizzo corsi@cpm.it. L’oggetto dell’e-mail dovrà riportare la seguente dicitura “Iscrizione esame di ammissione AFAM” seguita dall’indicazione dello strumento scelto.
Sul sito del CPM Music Institute i dettagli e i programmi d’esame.
Gli studenti dei corsi Bachelor del CPM (frequentanti e diplomati) invece, considerato l’alto livello formativo raggiunto, possono accedere ai corsi AFAM con particolari condizioni, illustrate sul sito.
Per ulteriori informazioni e/o fissare un’audizione, si può chiamare lo 02 641146.1 o scrivere a corsi@cpm.it.

Il ruolo della melatonina nei pesci che cantano

Si dice muto come un pesce, ma i pesci non sono muti, almeno non tutti. Infatti, anche alcuni pesci cantano, ad esempio i maschi della specie Porichthys notatus, che emettono un ronzio per attrarre le femmine e cercare di accoppiarsi con loro.

I maschi di questa specie utilizzano loro vesciche natatorie per creare rumori che sono stati paragonati a uno sciame di API.

I ricercatori dellaCornell University ritengono che questi pesci cantino puntualmente grazie alla melatonina, un ormone prodotto da molte piante e animali, rilasciato nell’oscurità.

Negli animali che dormono la notte, come fanno gli esseri umani, la melatonina si crede che contribuisca a regolare l’orologio biologico interno che avvisa il corpo quando è il momento di dormire.

Ma il ruolo della melatonina nella vita dei vertebrati notturni rimane abbastanza misterioso. In questi animali infatti l’ormone non induce a dormire la notte.

Il nuovo studio pubblicato in ‘Current Biology’ suggerisce che la melatonina possa agire dando più di un segnale per attivare i comportamenti notturni. Nei pesci Porichthys notatus, sembra che l’ormone induca i maschi a iniziare a cantare.

La melatonina, dunque, può esercitare effetti simili o differenti negli animali diurni e notturni.

Per analizzare il ruolo della melatonina nel ronzio emesso dai Porichthys notatus, gli scienziati hanno verificato i cicli del canto dei pesci tenuti in totale oscurità e alla luce costante. Al buio, gli animali hanno mantenuto all’incirca la stessa pianificazione, passando a un ciclo di 25 ore. Ma esposti alla luce, non hanno mai cantato. Quindi i ricercatori hanno dato ai pesci della melatonina artificiale e le melodie sono ricominciate anche se a intervalli casuali.

Il pesce Porichthys notatus vive lungo la costa del Pacifico, dall’Alaska alla Baja California. Le femmine non emettono lo stesso ronzio dei maschi, ma vocalizzano in modo solo quando non sono fertili o diventano aggressive.

Il canto aiuta i pazienti con morbo di Alzheimer

Cantare può aiutare a contrastare il morbo di Alzheimer, nei pazienti con forme precoci della malattia.

Canto corale e altre attività utilizzate per aumentare la memoria nei pazienti possono essere utili, secondo uno studio, condotto dall’Università di Helsinki, in Finlandia.

I risultati del lavoro, pubblicati sul Journal of Alzheimer’s Disease, sono stati ottenuti reclutando 89 coppie di volontari, di cui uno con lieve o moderata demenza e l’altro sano.

I partecipanti sono stati casualmente divisi in tre gruppi: alcuni hanno partecipato ad attività di canto, altri hanno ascoltato canzoni popolari. L’ultimo gruppo è servito come “controllo” e ha ricevuto le cure tradizionali.

Un lavoro di 10 settimane ha mostrato che nei pazienti con meno di 80 anni e in quelli con le prime forme del morbo di Alzheimer, il canto era particolarmente utile per la conservazione della memoria, delle funzioni esecutive e di orientamento.

I benefici sono stati osservati per più di 6 mesi.

Nei pazienti che erano in una fase più avanzata della malattia, le forme più passive di musicoterapia, quali l’ascolto, si sono rivelate più appropriate.

Diversi studi avevano già dimostrato il valore della musicoterapia nella malattia di Alzheimer.

I topi maschi corteggiano le femmine col canto

I topi maschi usano un canto sorprendentemente complesso e variegato per corteggiare le femmine. Le facoltà dei roditori, infatti, sono simili a quelle degli uccelli, anche se sono meno sofisticate.

A dirlo, i ricercatori della Duke University a Durham, North Carolina, sulla rivista specializzata “Frontiers of Behavioral Neuroscience”.

I canti del topo (Mus musculus) sono noti da decenni. Tuttavia, questi ultrasuoni non sono udibili dagli esseri umani. Anche la giovane prole chiama la madre con dei canti.

Più i topi più crescono, più il canto diventa complesso. Questi animali usano il canto per esempio per marcare il territorio o durante il corteggiamento.

I canti variano a seconda del contesto. I maschi, ad esempio, emettono suoni particolarmente forti e complessi quando sentono l’odore di una femmina senza vederla. Se la femmina è visibile, il canto del maschio è invece più lungo e più semplice.

I geni del cervello dei volatili raccontano la storia del linguaggio umano

Un team di scienziati ha trovato che alcune specie di uccelli hanno gli stessi geni degli esseri umani per ciò che riguarda l’apprendimento dei suoni.

I ricercatori giapponesi hanno trovato che nel cervello di alcuni volatili (colibrì, uccelli e pappagalli) più di 50 geni subiscono cambiamenti simili a quelli del cervello umano.

“Sapevamo da anni che ci sono somiglianze tra il canto degli uccelli e il linguaggio umano”, ha detto Erich Jarvis, professore di Neurobiologia della scuola medica dela Duke University. “Ma non sapevamo perché. Ora, sappiamo che gli uccelli e gli esseri umani condividono gli stessi geni per esprimersi”.

“Balene ed elefanti possono imparare a vocalizzare, ma non sono molto pratici da studiare in laboratorio. Grazie agli uccelli, ora abbiamo una migliore comprensione delle aree del cervello coinvolte nella vocalizzazione”, ha detto lo scienziato.

Tra l’uccelli canori o parlanti, i pappagalli hanno un’organizzazione molto particolare del cervello. La loro capacità di imitare la voce umana sembra collegata in loro al complesso conoscitivo e alla loro socialità, dice la ricerca.

Lo studio sul canto degli uccelli è parte di un lavoro più ampio, fatto per quattro anni da un team internazionale composto da 200 scienziati provenienti da venti paesi, che hanno sequenziato il genoma di 48 specie aviarie principali (tra cui lo struzzo, l’anatra, il falcone, il pappagallo, l’ibis, l’aquila…).

Il team ha prodotto 28 studi, di cui otto sono stati pubblicati recentemente sulla rivista americana ‘Science’.

E’ emerso, tra le altre cose, che la maggior parte delle più di 10.000 specie di uccelli è apparsa subito dopo l’estinzione dei dinosauri e non milioni di anni fa, secondo l’ampio studio genomico che ha apportato anche delle nuove scoperte sulla evoluzione dei volatili e su quella degli esseri umani.

Cantare in coro sincronizza anche i battiti del cuore

coraleI ricercatori dell’Università di Göteborg hanno trovato che cantando all’unisono si sincronizzano anche i battiti cardiaci.

In uno studio, in cui hanno monitorato i battiti di quindici cantanti di una corale, aventi 18 anni, i ricercatori hanno visto che gli effetti calmanti del canto possono avere più benefici per la salute che fare yoga.
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