Diabete in Italia, è la Calabria la regione più colpita

“Serve maggiore informazione sul diabete, soprattutto con una mirata formazione delle generazioni più giovani. La malattia inficia sia la qualità che la durata della vita: la mortalità associata al diabete e alle sue complicanze risulta infatti maggiore rispetto a quella degli individui non affetti” dichiara la dottoressa Chiara Cadeddu ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità

FOCUS SUL DIABETE ALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ – Presso l’aula “Pocchiari” dell’Istituto Superiore di Sanità si è tenuto il convegno “La malattia diabetica e le sue complicanze”, organizzato con il patrocinio dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta – ACISMOM e dell’ISS e con il contributo non condizionante di Mundipharma. Un’occasione per rimarcare l’importanza della multidisciplinarietà nell’approccio sul diabete e la necessità di sinergia tra pubblico e privato. Il mondo farmaceutico ritiene fondamentale promuovere questi appuntamenti di alto livello scientifico nella propria strategia di conoscenza e nel rispetto della centralità del paziente. “La nostra realtà vanta un forte patrimonio in tutta Europa nella medicina generale e specialistica. Attraverso il nostro lavoro nel diabete rafforziamo ulteriormente il nostro impegno nel rendere disponibili medicinali innovativi che aggiungano valore reale ai pazienti e ai sistemi sanitari” commenta Franco Rapari, Regional Access Manager di Mundipharma Pharmaceuticals. “Come ribadito anche da illustri farmacologi in queste ore,  se si vuole la salute come un diritto, va detto che ai diritti corrispondono dei doveri. E abbiamo il dovere di mantenerla, la salute. Per questo conta moltissimo lo stile di vita. Chi non fuma, beve pochissimo alcol, mangia con moderazione si preserva certamente”.

I NUMERI DEL DIABETE: DISTRIBUZIONE REGIONALE E CULTURALE – La diffusione del diabete in Italia nella popolazione generale ha raggiunto il 6%, a cui si può aggiungere una quantità di sommerso preoccupante, stimabile attorno al 2% di coloro che hanno il diabete e non lo sanno (stimate circa 2 milioni di persone). Secondo gli studi della Società Italiana di diabetologia, quasi il 65% delle persone con diabete si colloca nella fascia di età pari o superiore ai 65 anni. Circa un paziente su 5 ha età pari o superiore a 80 anni, circa il 2% ha età inferiore a 20 anni e circa il 35% dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Questi dati confermano il fatto che il diabete affligge moltissimi anziani, ma sottolineano anche che moltissime persone con diabete (oltre 200 mila in questa casistica e oltre 1 milione su base nazionale) non sono anziani e sono nel pieno dell’età lavorativa. Nella fascia 25-44 anni, si va dallo 0.9% di pazienti diabetici tra chi ha una laurea o un diploma superiore, al 2.6% di chi ha una licenza elementare o nessun titolo. Salendo con l’età, i numeri crescono e anche il divario in questo senso va aumentando. Tra i 45 e i 64 anni, tra chi ha una laurea il tasso è del 2.7% a fronte dell’11.5% di chi ha una licenza elementare o nessun titolo di studio; queste due categorie raggiungono rispettivamente l’8.4% e il 16.5% tra gli over 65. Questo dato fa riflettere, poiché valorizza uno dei “pilastri” della terapia del diabete, quello dell’educazione: “per ritardare la comparsa del diabete e per contrastarne la progressione, la terapia si basa su 4 pilastri fondamentali, di cui 3 non sono farmacologici” spiega il prof. Giaccari, diabetologo, Professore Associato di Endocrinologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Responsabile del Centro per le Malattie Endocrine e Metaboliche della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS. “Anzitutto, l’alimentazione, non intesa come dieta, ma come alimentazione sana, per raggiungere un peso forma e mantenerlo nel tempo. Il secondo pilastro è l’attività fisica, cui segue proprio l’educazione: è fondamentale che il soggetto sappia cosa sta succedendo, quali sono gli effetti delle conseguenze della malattia diabetica, affinché tenga sotto controllo il proprio diabete e i relativi fattori di rischio. La terapia farmacologica è solo il quarto pilastro che regge il “tempio” della terapia del diabete”.

I dati ISTAT che hanno contribuito a questo quadro permettono di definire ulteriori dettagli. Ad esempio, si riscontra che al Sud la prevalenza del diabete raggiunge il 6.5%, con un picco superiore all’8% in Calabria.

LE POSSIBILI CONSEGUENZE DEL DIABETE – L’ignoranza sul tema diabete è spesso connessa alla mancata conoscenza delle patologie che esso può amplificare o generare. “Serve maggiore informazione sul diabete, soprattutto con una mirata formazione delle generazioni più giovani” spiega la dottoressa Chiara Cadeddu Ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità. “La malattia inficia sia la qualità che la durata della vita: la mortalità associata al diabete e alle sue complicanze risulta infatti maggiore rispetto a quella degli individui non affetti. Le complicanze del diabete possono essere acute (a breve termine), come l’iperglicemia e l’ipoglicemia, frequenti cause di ricovero, oppure croniche (a lungo termine), come le complicanze cardiovascolari, la neuropatia, la nefropatia, la retinopatia, oltre a quelle che si verificano in gravidanza”. Tra le complicanze che più frequentemente causano grave invalidità si annoverano: la riduzione della vista che può condurre alla cecità; la neuropatia che, associata alla vasculopatia, può determinare ulcere (piede diabetico) e gangrena degli arti inferiori; le malattie cardio e cerebro vascolari, causate dalla disfunzione endoteliale e dall’iperaggregazione piastrinica; la nefropatia, che può esitare in insufficienza renale cronica fino al trattamento sostitutivo dialitico.

Le persone con diabete hanno una probabilità 2-5 volte maggiore di essere ricoverati, rispetto alle persone non diabetiche. Nella popolazione ospedaliera i diabetici rappresentano il 6-8% dei pazienti ricoverati (oltre il 20% nei reparti di medicina o di terapia intensiva). La durata della degenza è generalmente più lunga, le complicanze e la mortalità intraospedaliera sono più frequenti rispetto ai pazienti non diabetici. I costi del ricovero del paziente con diabete sono maggiori rispetto alle persone senza diabete.

B-LAND, vince all’AgriAcademy di Ismea

Bari, la maratona di formazione su innovazione, marketing ed export per agricoltori 4.0, chiude i battenti

B-LAND, il progetto di turismo campano e pugliese basato sulla realtà aumentata, vince la tre giorni barese di AgriAcademy, il corso di alta formazione ideato e sviluppato da ISMEA in collaborazione con il Mipaaft. B-LANDènato da un’idea di Nadia Savino di Avellino e nei tre giorni si è arricchito  del contributo di altri 10 giovani innovatori del settore agrifood che hanno lavorato con lei in team. Sono: Marco Bellè di Messina, Angelo Santoro di Bari, Alessia Ametta, Manuela Ariano e Sabino Ammollo di Foggia, Luca Vita di Roma, Vincenzo Cori di Teramo, Giovanni Pirillo e Salvatore Angelica di Reggio Calabria e Damiano Cracolici di Palermo. 

 

Il successo è stato decretato dalla Giuria, composta da Fabio del Bravo di Ismea, Chiara Corbo dell’Osservatorio Smart Agrifood e Mario Ciardiello formatore e consulente aziendale. Per il gruppo di lavoro di B-LAND, la possibilità di essere seguito passo dopo passo dalle Università partner del progetto, nella realizzazione della loro idea innovativa.

Un risultato raggiunto dopo una tre giorni molto impegnativa in cui i giovani imprenditori agricoli partecipanti, con l’aiuto del team di #Ruralhacksotto la guida di Alex Giordano, e dei mentor dell’Osservatorio SmartAgrifood, hanno sviluppato i loro progetti di impresa, dagli aspetti propriamente di business, a quelli di design arrivando a proporre anche dei prototipi dell’idea progettuale.

La tappa di Bari, che ha avuto luogo dal 16 al 18 novembre, è la terza e ultima della sessione autunnali dell’AgriAcademy.

Ma vediamo in cosa consiste il progetto vincitore:

 

B-LAND Vivi la terra, sostieni il territorioè un’idea di realizzazione di un hub che raggruppa aziende diverse per offrire prodotti e servizi per turisti giovani e tecnologici che cercano esperienze di vacanza personalizzate attraverso i social. Degustazioni, visite guidate, didattica e percorsi gastronomici, organizzate attraverso una piattaforma web che offre un assistente virtuale per viaggi ad hoc, centrati sul territorio campano e pugliese,e costruiti sulle caratteristiche del cliente che fornisce i suoi gusti e preferenze attraverso la profilazione al portale. Insomma, una sorta di Shazam o Spotify ma applicata al turismo rurale. Il progetto ha, inoltre, una fortecaratterizzazione sociale e prevede che una parte dei ricavi dell’attività venga devoluta alla riqualificazione del territorio. Le attività di riqualificazione e l’offerta dei viaggi potranno essere seguite attraverso la realtà aumentata disponibile grazie a un’app innovativa applicata al turismo. Progetto di Nadia Savino di Avellino realizzato con il contributo di Marco Bellè di Messina, Angelo Santoro di Bari, Alessia Ametta, Manuela Ariano e Sabino Ammollo di Foggia, Luca Vita di Roma, Vincenzo Cori di Teramo, Giovanni Pirillo e Salvatore Angelica di Reggio Calabria e Damiano Cracolici di Palermo.

Giornata Regionale dei Musei di Calabria al via

Il 24 novembre 2018 si celebrerà, su iniziativa della Giunta Regionale, la prima Giornata Regionale dei Musei di Calabria.

I Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide per l’occasione propongono delle visite guidate e il laboratorio didattico Allestiamo l’Albero di Natale 2018 al Museo.

Il laboratorio creativo è rivolto a bambini dai 5 agli 11 anni accompagnati dai loro genitori o insegnanti per realizzare suggestive decorazioni con la plastilina o il cartoncino a soggetto archeologico per abbellire l’albero di Natale del Museo Nazionale della Sibaritide. L’idea è quella di scoprire, attraverso il laboratorio, alcune forme di reperti archeologici custoditi nel Museo.

L’ingresso al Museo e il laboratorio didattico sono gratuiti.

Cosenza: Forum Mobilità & Sviluppo

Con una qualificata partecipazione si è tenuto a Cosenza, nell’accogliente Sala Quintieri del Teatro “A. Rendano”, l’atteso forum Mobilità & Sviluppo – Criticità, evoluzioni e prospettive di miglioramento nei settori dell’agroalimentare d’eccellenza, del turismo ed industria culturale calabresi, indetto dal Coordinamento Calabria del centro studi del pensiero liberale.

Sono intervenuti all’iniziativa: Osvaldo Piacentini, membro del Comitato Organizzativo Nazionale e Coordinatore Regionale del Centro Studi del Pensiero Liberale; Piercarlo Chiappetta, consigliere comunale; Vincenzo Caputo, vice Presidente, Fondatore e Tesoriere del C.s.p.l.; Demetrio Festa, docente ordinario Università della Calabria, esperto in progettazione infrastrutture e pianificazione dei trasporti; Giorgio Chambeyront, dirigente Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidente Collegio Sindacale S.a.cal. Lamezia Terme Airport; Mauro D’Acri, consigliere regionale con delega all’Agricoltura; Ferdinando Verardi, responsabile Sede UniPegaso di Cosenza; Maria Cerzoso, direttore Museo dei Brettii e degli Enotri; Salvatore Barbaro, responsabile provinciale (RC) del Centro Studi del pensiero liberale, esperto conoscitore degli assets economico-aziendali del porto di Gioia Tauro; Giovanni Perri, Past Presidente Federazione degli ordini dottori agronomi della Calabria e Paolo Ippolito, imprenditore vitivinicolo in Cirò (KR).

Nel corso del dibattito è emerso chiaramente che non può esistere sviluppo se non esiste spostamento: la mobilità è sviluppo. Quest’ultimo inteso come miglioramento del turismo enogastronomico, del segmento agroalimentare d’eccellenza calabrese, e delle sane politiche volte a creare un business legato anche ai beni culturali regionali.
Al dibattito sono stati presenti, inoltre, tutti i responsabili provinciali calabresi del Centro Studi (Aristide Vercillo Martino per Cosenza, Giorgio Isabella per Crotone, Nicola Trapasso per Catanzaro, Domenico Letizia per Vibo Valentia e il già citato Salvatore Barbaro per Reggio Calabria), imprenditori agricoli, esponenti di qualificate associazioni ed amministratori pubblici.
Il centro studi del pensiero liberale ha lo scopo – come ribadito da Caputo e da Piacentini – di ricercare, studiare e valorizzare gli elementi del pensiero filosofico e dell’etica liberale, perseguendo la rinascita di una cultura consapevole e di un impegno politico-economico e sociale diffuso.
Secondo il coordinatore regionale Piacentini <<il Centro Studi è una viva palestra comune. Esempio lampante è stato questo primo forum regionale, che ha permesso di confrontarsi, migliorarsi e promuovere una funzione sociale di Ricerca & Sviluppo. Rappresenta, quindi, un grande spazio in cui si ritrovano giovani imprenditori e professionisti che vogliono migliorare la nostra bella Italia. Sono fermamente convinto – conclude Osvaldo Piacentini – che lo sviluppo economico oggi passi per il settore agroalimentare, il turismo enogastronomico e che la cultura di comparto sia la chiave del successo>>.

Polopositivo, immagini per la Calabria: prorogato il concorso

Prorogato il termine di scadenza per partecipare a Polopositivo, il progetto coordinato scientificamente da Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, e da Nella Mari, storico d’arte, e a cura di Melissa Acquesta e di Gemma-Anais Principe con il supporto tecnico e logistico di Stefania Malerba e Marco Toscano.

Il progetto Polopositivo, finanziato dalla Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT – Piano per l’arte contemporanea -, si configura come un concorso rivolto a giovani artisti, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, italiani e stranieri operanti in Italia, invitati a realizzare scatti fotografici o contributi video che traggano ispirazione dalla frequentazione, osservazione, fascinazione, lettura critica e interpretazione dei luoghi del Polo museale della Calabria.

Le opere, da far pervenire in formato digitale, saranno giudicate da una commissione nazionale di critici, docenti universitari e specialisti del settore, che premieranno due opere per ciascuna sezione.
Ai vincitori delle due sezioni – fotografia e video art – sarà assegnato un premio pari ad euro 2.000,00.
Le quattro opere vincitrici, acquisite dallo Stato, diventeranno testimonial sul territorio nazionale ed internazionale dei beni culturali calabresi con l’obiettivo di favorirne la divulgazione, la riscoperta e conoscenza.

L’intento è quello di indirizzare la ricerca artistica dei partecipanti ad una rilettura del patrimonio artistico calabrese, con l’obiettivo di incrementare le collezioni della Galleria Nazionale di Cosenza e delle altre sedi espositive del Polo museale regionale, tenendo conto dell’interazione tra l’opera proposta e le raccolte preesistenti.
Partendo dalla proprietà del polo positivo di attrarre elettroni, generando un flusso di corrente, il Polo Museale della Calabria intende proporsi come un vero e proprio circuito elettrico: vivo, vitale, capace di promuovere cultura e di irradiare di nuove energie il territorio e il suo patrimonio.

Allo stesso tempo, i poli magnetici si associano a una forza che può essere tanto attrattiva quanto repulsiva, restituendo in maniera positiva quanto di negativo attraggono ed è questo ruolo che il Polo aspira a rivestire, catalizzando e potenziando le energie artistiche, i luoghi e gli istituti culturali del territorio.

Il bando è pubblico ed è  consultabile sul sito internet http://polocalabria-projects.beniculturali.it

L’arte che ci ispira

Venerdì 18 Agosto 2017, alle ore 21.00, a Monasterace (Reggio Calabria), nella suggestiva location del Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, sarà presentata la nuova linea di pelletteria ispirata ai Beni Culturali realizzata dal Brand “dA Collezioni”.
Artigianalità italiana, pellami pregiati e un design che si ispira ai reperti archeologici della Magna Grecia reinterpretati dai digital designers.
Il leitmotiv del Brand “dA Collezioni” è proprio reinterpretare i Beni Culturali quali icone di design per la moda.
Nel Museo Archeologico dell’antica Kaulon sarà esposta in anteprima la collezione di borse ispirate al Drago di Monasterace, ai Pinakes e al conio dell’antica Rhegion.
La presentazione sarà animata da un evento di Mapping 3d Indoor: i reperti archeologici e gli accessori moda saranno protagonisti di un emozionante spettacolo con effetti immersivi e tridimensionali; un evento appositamente realizzato dalla digi.Art servizi digitali per l’Arte per la comunicazione del Brand.
Al bookshop del Museo saranno disponibili le prime borse e pochette, scelte per la presentazione in diversi colori e modelli: dal passionale rosso del modello Pinakes ai colori della sabbia cristallina di Persefone, dal bianco ghiaccio al verde, fino alle stampe acquarello del Drago di Monasterace.
Questa linea di pelletteria pregiata “dA Collezioni” si inserisce in un contesto che mira a rafforzare la consapevolezza e l’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale ereditato dal nostro illustre passato ed è destinata ad un mercato nazionale e internazionale con l’obiettivo di esportare oltre confine la nostra Cultura millenaria apprezzata in tutto il mondo.
Il progetto di comunicazione e di design è stato sviluppato dalla digi.Art Servizi digitali per l’Arte fondata da Rosanna Pesce, specializzata nella promozione e valorizzazione dei Beni Culturali.
La linea di Borse e accessori moda sarà presentata dalla fondatrice della digi.Art servizi digitali per l’Arte, insieme al direttore del Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, Rossella Agostino, e in collaborazione con la cooperativa Vivikaulon, gestore dei Servizi aggiuntivi del Museo.
Si ringraziano: Rosanna Pesce, Claudio Martino, Francesco Di Pietro, Carlo Murdolo, Gianfilippo Mafrici, Antonio Tarantello, Giuseppe Musicò, Rossana Crucitti che hanno partecipato alla realizzazione dei modelli esposti.

L’iniziativa è proposta nell’ambito delle aperture serali straordinarie programmate dalla Direzione del Museo per il periodo estivo nell’ambito del Piano di Valorizzazione dei Musei statali  promosso dal MiBACT.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon è afferente al Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon.

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino

 

Terremoto di magnitudo 4,4 in Calabria

Paura in Calabria, per varie scosse di terremoto che si sono registrate ieri sera e durante la notte.

La più forte di magnitudo 4.4, alle alle 22.43, è stata avvertita in tutta la Calabria e ha avuto, secondo gli esperti, l’epicentro nella Sila, a 11 km di profondità, tra i comuni in provincia di Cosenza, compresi nel raggio di dieci chilometri di Aprigliano, Casole, Castiglione Cosentino, Celico, Cellara, Figline Vegliaturo, Lappano, Mangone, Pedace, Pianecrati, Pietrafitta, Rovito, San Pietro in Guarano, Serra Pedace, Spezzano Sila, Spezzano Piccolo, Trenta e Zumpano.

Dai rilievi finora non sono risultati danni rilevanti alla persone e alle cose. Tanta, però è stata la paura, con la gente, che in prossimità dell’epicentro si è riversata per strada.