Un nuovo bicchiere di vetro riciclato dalla birra Ichnusa

Il nuovo bicchiere di vetro riciclato è il simbolo del rispetto di Ichnusa verso il territorio

e racconta la storia di impegno verso una terra preziosa e antica.

 

Attenzione costante verso il territorio e amore per la propria terra. Nasce da qui il simbolo che racconta il rispetto di Ichnusa verso la Sardegna: un bicchiere in vetro riciclato. Creato anche grazie a scarti e rimanenze di bottiglie provenienti dal Birrificio di Assemini, il bicchiere in vetro riciclato di Ichnusa racconta gli oltre cent’anni che legano il marchio alla sua terra.

Il vetro ambrato e spesso sottolinea tutto il “peso” di una birra espressione di un popolo libero e fiero, e di una terra forgiata dalla natura e dal tempo. Il fondo riporta le parole chiave “riuso, impegno e rispetto” che incorniciano la silhouette dell’Isola e raccontano l’anima del marchio e della Sardegna che Ichnusa celebra con questo bicchiere. 

Perché quello che unisce Ichnusa alla sua isola è un legame profondo, fatto di impegno costante nel tempo e scelte responsabili, che cominciano proprio dall’attenzione che il Birrificio di Assemini ripone verso l’ambiente e una produzione più sostenibile.

Da sempre, in Sardegna, Ichnusa sostiene e utilizza il Vuoto a Buon a Rendere, il formato che, in un’ottica di economia circolare, permette il riutilizzo della stessa bottiglia fino e oltre i vent’anni. Per sostenere crescita e diffusione di questo formato, dal 2019 è attiva nel Birrificio di Assemini una nuova linea di confezionamento interamente dedicata alle bottiglie di vetro a rendere.

Significativo anche l’impegno del marchio a una gestione puntuale di tutte le risorse.  Negli ultimi cinque anni (2013-2018), il Birrificio ha tagliato del 60% le emissioni di CO2, del 36% i consumi di energia termica e del 22% quelli di energia elettrica. Per dare un’idea, l’energia che il birrificio è riuscito a risparmiare negli ultimi 5 anni equivale al consumo annuo di un paese di medie dimensioni. Alta anche l’attenzione al consumo di acqua: una risorsa preziosa nella produzione della birra che il Birrificio Ichnusa utilizza in modo responsabile, registrando un taglio del 12% rispetto al 2013.

Il bicchiere in vetro riciclato, simbolo dell’amore di Ichnusa per la Sardegna, sarà disponibile – in edizione limitata – come omaggio per tutti coloro che effettueranno un acquisto di Ichnusa nella grande distribuzione dal 1 agosto al 30 settembre 2019. Sul sito dedicato www.inostribicchieri.it tutte le informazioni per ricevere i bicchieri direttamente a casa.

Ma l’attenzione di Ichnusa all’ambiente si inserisce in un disegno più ampio, che coinvolge dipendenti del Birrificio, partner e popolazione locale in un’iniziativa – chiamata #ILNOSTROIMPEGNO – che ha visto impegnato il Birrificio in diverse tappe su tutto il territorio; appuntamenti in cui la Birra di Sardegna ha invitato i propri partner – Legambiente, Cagliari Calcio, Dinamo Basket – e la comunità a unirsi in una grande squadra e “sporcarsi le mani” per pulire il territorio dai rifiuti abbandonati.  

Dal 1912 Ichnusa racconta con orgoglio e passione la sua terra, difendendola con la stessa fermezza granitica del carattere del suo popolo. Sinonimo stesso di Sardegna, ne incarna valori e anima, un’anima fatta di istinto, cuore e fierezza.

Ichnusa, l’impronta divina che diede forma e vita alla Sardegna. Da qui prende il nome la birra che, da oltre cent’anni, accompagna il popolo sardo. Dal 1912 Ichnusa unisce tradizione e innovazione, cogliendo il meglio del passato ma con lo sguardo sempre volto al futuro.

La forza di Ichnusa affonda le sue radici nell’origine geografica e nel forte legame con l’isola, consolidato nel corso degli anni con molteplici attività e manifestazioni volte a coinvolgere e valorizzare il territorio. Della Sardegna Ichnusa conserva l’istinto, il cuore, la fierezza. Una birra controcorrente, fedele alla tradizione ma orgogliosa di seguire una strada soltanto sua.

Ichnusa, Ichnusa Cruda, Ichnusa Limone e Ichnusa Non Filtrata sono le quattro referenze della birra di Sardegna.

Anche il bere poco è nocivo

Anche il bere poco aumenta la pressione sanguigna e le probabilità di avere un ictus, secondo un ampio studio pubblicato su The Lancet.

Il nuovo lavoro contrasta le precedenti affermazioni secondo cui uno o due bicchieri di vino o birra al giorno possono essere protettivi.

Per giungere a queste conclusioni dei ricercatori britannici e cinesi hanno seguito 500.000 cinesi per 10 anni.

I ricercatori, dell’Università di Oxford, dell’Università di Pechino e dell’Accademia cinese delle scienze mediche, hanno rilevato che bere una o due bevande alcoliche ogni giorno aumenta il rischio di ictus del 10-15%, mentre bere quattro drink al giorno aumenta il rischio di avere un ictus del 35%.

Ai fini dello studio, per un drink è stato inteso un piccolo bicchiere di vino o una bottiglietta / lattina di birra.

Lo studio, inoltre, non ha rilevato alcuna prova che bere in modo leggero o moderato abbia un effetto protettivo, riducendo il rischio di ictus.

Leopoli, capitale della cultura e dei festival

Leopoli, capitale della Galicia, è un vero museo a cielo aperto che ha saputo salvaguardare e mantenere intatta la sua architettura e il suo antico fascino.

La città è una delle più belle in Europa ed è il centro culturale dell’Ucraina. Il suo centro storico è stato nominato patrimonio mondiale dell’Unesco e, dal 2009, la città è stata proclamata come capitale culturale dell’Ucraina. Leopoli è impreziosita da magnifici monumenti architettonici, tra cui splendidi edifici in stile Belle Époque, numerosi edifici di culto, antiche piazze e ben sessanta musei. Molto ricco è anche il programma culturale della città, sono oltre cento i festival che si svolgono annualmente, tra cui concerti, manifestazioni artistiche ed eventi culinari. Un appuntamento sicuramente da non mancare è il Leopolis-Jazz Fest, festival internazionale open–air che si svolgerà dal 27 di giugno al 1 di luglio 2018. Il festival è uno dei migliori in Europa di musica jazz e ospiterà cento diversi artisti di fama mondiale. Durante l’evento si svolgeranno master-class aperte a tutti.

Leopoli, oltre per le sue straordinarie bellezze architettoniche, è famosa anche per le sue prelibatezze culinarie, qui infatti si può assaggiare un caffè dal singolare aroma e sapore, le tradizioni del caffè a Leopoli risalgono al XVII e si sono conservate nel tempo. Passeggiando per le romantiche vie della città è impossibile non notare le numerose pasticcerie e caffetterie, di fatto sono oltre settecento. Il caffè è così importante per gli ucraini tant’è che ogni anno si celebra a Leopoli il festival del caffè, unico nel suo genere. Quest’anno si celebrerà dal 20 al 23 settembre 2018. Da non perdere a giugno il LvivKlezFest, che si terrà dal 7 al 10 giugno, festival internazionale di musica, canto e danza ebraica.

Infine, la birra! Leopoli è stata a lungo considerata la capitale della birra, la Lvivske 1715 è una delle più famose e viene prodotta dal 1715. In città si trova il primo Museo della Birra dell’Ucraina, il Lvivarnya,  dove sono conservate le antiche ricette risalenti al XV secolo che evidenziano la leggendaria tradizione birraia di Leopoli, iniziata per merito dei monaci gesuiti più di sei secoli fa. Il museo ospita numerose iniziative culturali tra cui esposizioni di arte contemporanea. Da non perdere, dal 4 al 8 maggio, il  festival della birra e del vinile. Il festival è l’occasione perfetta per scoprire le diverse varietà e metodi di fermentazione che i maestri di successo provenienti da tutta Europa. L’evento oltre ad offrire degustazioni di birra artigianale e culinarie, ospiterà anche varie esibizioni di musicisti ucraini.  Da non perdere neanche il ‘Virtuosi’ Musical Art Festival che si terrà dal 18 maggio fino al 10 giugno.

Leopoli è una delle destinazioni più interessanti non solo dell’Ucraina, ma di tutta l’Europa orientale, e la mancanza di un forte turismo di massa offre alla città fascino e autenticitàIn città si vive un’atmosfera rilassata e passeggiare per il centro storico vi porterà indietro nel tempo.

Si raggiunge Leopoli con voli diretti dall’Italia da Milano, da Bologna, da Venezia e da Napoli.

Da Leopoli si raggiunge facilmente la Valle dei Narcisi, un’area di incomparabile bellezza, unica nel suo genere. Incantevole e ancora poco conosciuta è la valle dei narcisi a Khust, a sud di Leopoli, nella regione della Carpazia. La valle occupa un immenso territorio, ben duecentosettanta ettari, ed è la più grande riserva naturale in Europa.

La vastissima fioritura di narcisi fa rivivere ogni anno, nel mese di maggio, proprio il Mito di Narciso che, secondo la leggenda, qui si innamorò perdutamente del suo riflesso fino al punto di morire nel tentativo di raggiungere la propria immagine. Si narra poi che al suo posto fu trovato lo splendido fiore bianco che da lui ne prese il nome…

Inserito all’interno della “Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature)” tra le piante in via di estinzione, il narciso è un fiore molto raro la cui fioritura avviene solamente una volta l’anno. Maggio è il mese ideale per ammirare la bianca e selvatica fioritura del narciso, detto anche fior di maggio, la cui bellezza è sempre stata fonte di ispirazione per musicisti e poeti.

 

Elenco dei festival a Leopoli nei prossimi tre mesi:

MAGGIO:

1-6 ‘Lviv on a Plate’ Art Project

3-7 ‘In the Circle of Friends’ International Folk Festival 
4-6 FOOD Culture Fest &Craft Beer & Vinyl Festival

5-6 Royal Lion International Festival of Brass Orchestras

Lviv City Day
17-19 Lviv Media Forum
18 International Museum Day
18 maggio/ 10 giugno ‘Virtuosi’ Musical Art Festival
19 Day of Europe in Ukraine
25-27 ‘Nebu-Hai’ Festival of Music and Movement (Mykolaiv district, Berezyna village)

 

 

GIUGNO:

 

 1-3 Leopolis Grand Prix Festival
2 -3 ‘Fairy Tale at the Folk Architecture Museum’ Festival
16-17 Alarm Graffiti Festival
18-24 Festival of Ancient Music in Lviv
21 Lviv Music Festival
24 Youth Day
27-1 Leopolis Jazz Fest
28 Constitution Day
29- 30 Draught Horse Festival

 

LUGLIO

 

1-3 ‘People and Puppets’ International Puppet Theatre Festival  
13-15 Night in Lviv
13-21 LvivMozArt Festival
27-29 Franko Fest Festival (Drohobych district, Nahuievychi village)
28, 29 Kulchitsy Fest (Sambir district, Kulchytsi village)
28, 29 Radofest Cuisine Festival (Radekhiv town)
tutto il mese di giugno: Author’s Readings Month
 Il calendario completo dei festival in città : http://lviv.travel/en/index/ articles/~5819/calendar-of-eve nts-in-lviv-2018

 

Bere moderatamente aiuta a vivere più di 90 anni

Bere un po’ di alcol aiuta, più che fare esercizio fisico, le persone anziane, permettendo loro di vivere oltre i 90 anni. Lo ha trovato una ricerca a lungo termine nota come The 90+ Study.

Lo studio, condotto dalla neurologa Claudia Kawas dell’Università della California, avviato nel 2003, ha seguito oltre 1.600 persone di età pari o superiore a 90 anni.

I partecipanti a The 90+ Study sono stati visitati ogni sei mesi dai ricercatori coinvolti nel progetto.Sono stati sottoposti a vari test, tra cui esami neurologici, neuropsicologici, cognitivi e fisici, mentre i pazienti davano un’ampia varietà di informazioni che includevano anamnesi, attività, dieta e molte altre informazioni.

Dai risultati dello studio è emerso che i soggetti che consumavano  circa due bicchieri di birra o vino al giorno, avevano avuto il 18% in meno di probabilità di andare incontro a una morte prematura, mentre l’esercizio fisico quotidiano, fatto per circa 15-45 minuti, riduceva  il rischio di morte prematura dell’11%.

“Credo fermamente che bere moderatamente migliori la longevità”, ha detto Kawas alla Conferenza annuale dell’American Association for Advancement of Science, ad Austin, in Texas.

Bere troppa birra e vino avrà sicuramente effetti collaterali negativi, ma per le persone di età superiore a 90 anni, il modesto consumo di alcol contribuisce a una vita più lunga.

Se, secondo diversi studi bere alcolici, aumenta il rischio di cancro  e di avere danni al DNA, un altro studio ha dimostrato che bere un po’ “pulsce” il cervello .

Tutto dipende dalla quantità di alcol ingerito. Se bere troppo fa male, bere moderatamente fa bene.

Nel recente studio presentato ad Austin, il bere moderato, tuttavia, non era l’unica cosa ad avere un impatto positivo sulla longevità.

Lo studio ha anche scoperto che coloro che si erano dedicati circa due ore al giorno a un hobby avevano diminuito il rischio di morte prematura del 21%. Nel frattempo, i soggetti che avevano bevuto due tazze di caffè  ogni giorno avevano visto il rischio di morte diminuire del 10%.

In un altro risultato sorprendente dello studio è stato trovare che, i 90enni un po’ in sovrappeso, ma non obesi, riducevano le loro probabilità di morte prematura del 3%.

“Non è male essere magri quando si è giovani, ma è molto brutto esserlo quando si è vecchi”, ha detto Kawas.

La birra fa bene alla sessualità maschile

Uno studio pubblicato sulla rivista ‘European Journal of Epidemiology’ sostiene che la birra aumenta la resistenza sessuale degli uomini, trasformandoli in “migliori” amanti, fondamentalmente perché la bevanda combattere l’impotenza, l’eiaculazione precoce e dà più forza al momento dell’atto sessuale.

“Bere birra regolarmente aiuta a ridurre l’eiaculazione precoce”, ha confermato il sessuologo Kat Van Kirk nel suo ultimo libro The Married Sex Solution: A Realistic Guide to Saving Your Sex Life .

In aggiunta ai carboidrati, alle vitamine, alle fibre, alle proteine e ai sali minerali, come silicio, potassio, magnesio e sodio, il luppolo contiene molti fitoestrogeni o ormoni vegetali, come il potente 8-prenylnaringenin (8-PN).

Per quanto riguarda la forza, quelli che consumano birra nera o pane tostato in dosi ottimali potrebbero ridurre al 31% il rischio di malattie cardiovascolari, perché gli estratti di malto e luppolo impiegati nella fabbricazione della bevanda contengono livelli di ferro più alti, come ha confermato un altro studio i cui risultati sono stati riportati nel J’ournal of the Science of Food and Agriculture’.

Secondo un team di ricerca del Massachusetts General Hospital di Boston, invece, bere birra incrementa la fertilità.

 

Un bicchiere di vino libera il pensiero creativo

Un bicchiere di vino o una pinta di birra aiutano a liberare la creatività, secondo un nuovo studio pubblicato nel ‘Journal Consciousness and Cognition’.

Anche se si ritiene che l’emisfero sinistro del cervello sia responsabile del pensiero pratico, logico e organizzato, il processo che stimola la creatività, sembra che sia più complesso.

“L’alcol è legato alla creatività”, ha affermato l’autore principale dello studio Mathias Benedek, professore dell’università di Graz, in Austria. “Precedenti ricerche avevano scoperto che quasi la metà dei grandi scrittori bevevano. Ora, abbiamo scoperto che una piccola bevanda può davvero aiutare in alcuni aspetti della creatività”.

Il bere moderato potrebbe rendere un po’ difficile concentrarsi sul lavoro, ma “Potrebbe funzionare bene per qualcuno che sta seduto per concepire idee creative o di brainstorming in una sala di consiglio”, ha suggerito Benedek.

Per giungere alle loro conclusioni i ricercatori hanno dato a un gruppo di partecipanti una bottiglia di birra normale, mentre a un altro gruppo una birra non alcolica, apparentemente identica all’altra.

Ai partecipanti sono stati quindi assegnati una serie di compiti di associazione di parole.

E’ emerso che coloro che avevano bevuto alcool mostravano più probabilità di trovare il legame tra le parole, rispetto ai non bevitori.

Lo studio ha anche rivelato che coloro che consumavano alcool avevano meno attenzione e ‘controllo cognitivo’.

L’alcool rende più difficile tenere in considerazione tutti i parametri del compito assegnato, dice lo studio, ma può anche aiutare ad arrivare a una soluzione da un’altra direzione. Inoltre distogliendo l’attività centrale, l’alcol permette di sfruttare l’inconscio per trovare soluzioni alternative.

 

Il moderato consumo di alcol contrasta il diabete

Bere per oltre tre-quattro giorni ogni settimana una bevanda alcolica può ridurre il rischio di sviluppare il diabete, secondo un nuovo studio fatto dai ricercatori dell’Università della Danimarca del Sud.

Studi precedenti già avevano suggerito che il consumo moderato di alcool è associato con un rischio più basso di diabete rispetto al non consumo di alcol, negli uomini e nelle donne, in un contesto in cui il consumo pesante di alcol è associato a un rischio di diabete maggiore o uguale a quello degli astemi.

Per il nuovo studio sono stati utilizzati i dati di circa 70.551 cittadini danesi di 18 anni e oltre, che avevano completato un questionario sulle loro abitudini di vita.

Gli scienziati hanno scoperto che le persone che consumavano moderate quantità di alcol erano a più basso rischio di sviluppare il diabete.

Gli uomini che consumavano 14 bicchieri di bevande alcoliche alla settimana avevano un rischio più basso del 43 per cento di sviluppare il diabete rispetto a coloro che non bevevano alcool. Invece, le donne che consumavano nove bicchieri di bevande alcoliche alla settimana avevano avuto un rischio più basso del 58 per cento di sviluppare il diabete, rispetto alle donne che non avevano bevuto affatto.

Il consumo di alcol per 3-4 giorni alla settimana corrispondeva a un più basso rischio di diabete del 27 per cento negli uomini e al 32 per cento nelle donne, rispetto alle persone che avevano bevuto meno di un giorno alla settimana.

Per quanto riguarda il tipo di bevanda, l’assunzione moderata di vino era associata con un rischio più basso di diabete, in conformità con gli studi precedenti.

I ricercatori suggeriscono che ciò potrebbe essere dovuto all’effetto benefico che i polifenoli del vino hanno sulla gestione dello zucchero nel sangue, con il vino rosso, in particolare, che ha un potenziale impatto protettivo.

Gli uomini e le donne dello studio, che invece avevano consumato sette o più bevande di vino a settimana avevano avuto un 25-30 per cento più basso rischio di diabete rispetto a quelli che avevano bevuto meno di un bicchiere di vino a settimana. Consumare tra una e sei birre a settimana invece aveva prodotto un 21 per cento più basso rischio di diabete negli uomini, rispetto a quelli che bevevano meno di una birra a settimana, mentre la birra non era  associata con il minor rischio di diabete nelle donne.