Frutta e verdura per migliorare l’arteriopatia periferica

Aumentare il consumo di frutta e verdura può ridurre il rischio di sviluppare la malattia periferica dell’arteria (PAD) che restringe le arterie delle gambe, limitando il flusso di sangue ai muscoli e rendendo difficile o doloroso camminare o stare in piedi.

I risultati di un nuovo studio, fatto alla New York University School of Medicine di New York City, dicono che le persone che consumavano tre o più porzioni al giorno di frutta e verdura avevano il 18 per cento rischio più basso di sviluppare l’arteriopatia periferica rispetto a quelle che ne mangiavano di meno.

Lo studio è stato illustrato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.

L’assunzione di frutta e verdura, in particolare tra i partecipanti allo studio  giovava ai fumatori e agli ex fumatori.

Per lo studio, il team ha analizzato 3,7 milioni di persone la cui età media era di 64 anni e di cui il 6,3 per cento aveva l’arteriopatia periferica, mentre il 29,2 per cento consumava tre o più porzioni di frutta e verdura ogni giorno.

Studi precedenti avevano trovato che a un minore consumo di frutta e verdura corrispondeva un aumento dell’incidenza di malattie coronariche e di ictus.

Il cioccolato fondente migliora la circolazione periferica

Un nuovo studio italiano ha confermato che il cioccolato fondente fa bene. Bastano 40 grammi di cioccolato fondente al giorno per migliorare la salute delle arterie nei pazienti con aterosclerosi dei vasi periferici.

La nuova ricerca, fatta dai ricercatori della I Clinica Medica dell’università La Sapienza di Roma, pubblicata sul ‘Journal of the American Heart Association’, ha trovato che i polifenoli, componenti specifici nel cacao, possono aiutare a ridurre lo stress ossidativo e migliorare il flusso di sangue nelle arterie periferiche, che portano sangue alle gambe, allo stomaco, alle braccia e alla testa.

L’arteriopatia periferica, provoca il restringimento delle arterie periferiche, più comunemente nelle gambe. Il ridotto afflusso di sangue può provocare dolore, crampi e stanchezza nelle gambe e ai fianchi, mentre si cammina.

Per giungere alle loro conclusioni, i ricercatori di Roma hanno sperimentato gli effetti dell’assunzione di cioccolato su 14 uomini e 6 donne, di età compresa tra i 60 e i 78 anni, tutti con diagnosi di arteriopatia periferica.

E’ emerso che i partecipanti erano in grado di camminare meglio dopo aver mangiato del cioccolato fondente, ma non dopo aver mangiato del cioccolato al latte.

Il cioccolato fondente, risultato efficace nello studio, conteneva più dell’85% di cacao, mentre il cioccolato al latte ne conteneva meno del 30 per cento.

Dopo aver consumato il cioccolato fondente, i partecipanti camminavano mediamente circa l’11% più a lungo rispetto al solito e circa il 15 per cento, per più tempo.

I ricercatori, ora, pensano di fare uno studio più ampio e a lungo termine, che sondi anche l’effetto placebo, dato che i partecipanti allo studio romano sapevano che tipo di cioccolato avevano consumato.