Lo scanner contro cinture esplosive e armi

Contro gli attacchi terroristici la sicurezza ha una nuova frontiera. Gilardoni, azienda del Lecchese leader internazionale nei sistemi imaging, presenta Evol Edge, il primo body scanner progettato per gli spazi che hanno elevate e continue affluenze di persone. Unico al mondo, il sistema rileva materiali ad alta densità permettendo così di intercettare non solo metalli, ma anche cinture e vestiti esplosivi nonché armi. «La novità della macchina è nella sua velocità di controllo. Rispetto ai tradizionali body scanner, che richiedono una tempistica maggiore per l’analisi, l’innovativa tecnologia applicata che utilizza onde millimetriche, consente la sua applicazione in stadi, sedi governative, ma anche aeroporti, hotel o zone critiche, comunque in aree dove il passaggio di persone è elevato senza che il flusso sia interrotto», premette Marco Taccani Gilardoni, presidente della Gilardoni Spa.

Presentata qualche settimana fa al Lincoln Center di New York e a Palazzo Madama alla presenza del presidente del Senato, Grasso, e dello staff di sicurezza, l’innovativa macchina risponde a un’esigenza che finora non aveva trovato soluzione: il veloce controllo dei passaggi alla ricerca di materiali o oggetti pericolosi, non solo metallici. «Infatti, il problema grosso finora posto era quello di garantire sicurezza anche in presenza di flussi elevati di persone, senza creare code insostenibili. Pensiamo ad uno stadio o ai cancelli di ingresso di un concerto con migliaia di spettatori: risulta complesso fermare ogni persona per sottoporla a un controllo con sistemi tradizionali», spiega Andrea Rotta, product specialist di Gilardoni Spa. «Evolv Edge è la risposta ad un bisogno che, purtroppo, si è fatto sempre più impellente, impegnando le aziende che, come la Gilardoni spa, mettono la migliore tecnologia al servizio della sicurezza».

All’apparenza Evolv Edge si presenta quasi come un normale rilevatore antitaccheggio. Quello che fa la differenza è la sua capacità di intercettare eventuali minacce nell’arco di pochissimi secondi. È sufficiente passarci attraverso affinché il sistema rilevi la presenza di oggetti sospetti non solo metallici: a questo punto, il dispositivo segnala al personale addetto la presenza di una possibile minaccia e viene marcata sul video della postazione di controllo la posizione dell’oggetto, identificando se si tratta di esplosivo o un’arma da fuoco. Alla possibilità di modulare il livello di controllo, può essere abbinato anche un sistema di analisi biometrica collegato ad un database. Non certo secondaria, la facilità di spostamento ne fa uno strumento utile a migliorare i livelli di controllo e innalzare gli standard di sicurezza, applicando il concetto di “pop-up” security, ovvero lo spostamento rapido in aree di accesso casuali.

«Con un crescente rischio di attacchi terroristici, il tema della sicurezza viene sempre più percepito e richiede una tecnologia sempre più evoluta, capace anche di operare in situazioni in un certo senso nuove e, probabilmente, fino a qualche anno fa neppure considerate», conclude Rotta. Grazie all’esperienza maturata in 70 anni di storia nei sistemi a raggi X e di sicurezza, Gilardoni spa è unica concessionaria per l’Italia di Evolv Edge.

Gilardoni presenterà Evolv Edge a “Sicurezza 2017”, esposizione biennale tra le prime in Europa nel settore security&fire, in programma a Rho Milano Fiera dal 15 al 17 novembre. Gilardoni sarà nel padiglione 7, stand E30.

L’Italia partecipi alla conferenza ONU per il bando delle armi nucleari

Lunedì 27 marzo iniziano al Palazzo di Vetro dell’Onu di New York i negoziati per arrivare ad “uno strumento giuridico internazionale inteso a vietare ed eliminare le armi nucleari”E’ la prima sessione di una Conferenza istituita con voto a maggioranza dall’Assemblea Generale dell’ONU del 23 dicembre 2016 (113 voti favorevoli, 35 contrari e 13 astensioni, prima delle successive tre defezioni, tra le quali l’Italia).

La seconda sessione si terrà sempre al Palazzo di Vetro dal 15 luglio al 27 luglio. L’iniziativa rappresenta la “storica” rivolta degli Stati non nucleari che fuoriescono dal percorso del Trattato di non proliferazione (pur dichiarando di rispettarne lo “spirito”).

Hanno votato contro le principali potenze nucleari: USA e Russia. Ma anche Francia Regno Unito. In generale hanno votato contro i Paesi NATO con la significativa astensione dell’Olanda.Altri importanti NO vengono da  Australia, Israele, Giappone e Corea del Sud.

Il fronte dei Paesi nucleari è rotto dalle astensioni di Cina, India e Pakistan.

Un caso a sé è l’Italia che, come si è accennato, il 23 dicembre ha votato SI dichiarando poi di essersi sbagliata, come confermato dal sottosegretario Mario Giro in risposta ad una interrogazione del M5S ((seduta della commissione esteri del Senato del 2 febbraio 2017).

I disarmisti esigenti, con la presentazione dei portavoce Alfonso Navarra ed Antonia Sani, illustrano i motivi della richiesta al governo Gentiloni di una presenza positiva e propositiva dell’Italia alla Conferenza di New York, così come richiesto alla Camera dalle due mozioni con primi firmatari Donatella Duranti e Manlio Di Stefano; ed al Senato con primo firmatario Roberto Cotti. Sono previsti interventi e/o dichiarazioni del Senatore Roberto Cotti (M5S), e dell’on. Paolo Bolognesi (PD).

*I Disarmisti Esigenti sono una coalizione sociale di organizzazioni, nonché di attiviste e attivisti e personalità nonviolente, stimolate dall’appello di Stéphane Hessel ed Albert Jacquard ad “esigere un disarmo nucleare totale”; un accordo operativo che si costituisce come strumento culturale e politico per radicare anche in Italia la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari.

Papa Bergoglio contro la pena di morte davanti al Congresso Usa

Nel primo discorso di un Papa davanti al Congresso americano, papa Francesco ha difeso il diritto degli immigrati e ha esortato gli Stati Uniti a ricordare i principi su cui furono fondatigli Usa. Ha invitato gli Stati Uniti a combattere le disuguaglianze nel paese e nel mondo e ad agire in modo più efficace nella lotta contro il cambiamento climatico. Ha chiesto anche di abolire la pena di morte in America e nel mondo.

Il Papa ha parlato in una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti, ma è stato seguito anche fuori il Campidoglio da migliaia di persone si erano radunate vicino ai grandi schermi per ascoltarlo.

In uno dei quattro discorsi fatti in inglese durante la sua visita negli Stati Uniti, papa Francesco ha sottolineato di aver sostenuto fin dall’inizio del suo pontificato l’abolizione universale della pena di morte.

Davanti al Congresso dominato dal partito repubblicano, sia nella Camera dei rappresentanti che al Senato, il Pontefice ha detto: “Sono convinto che ogni vita umana sia sacra, ogni persona sia dotata di una dignità inalienabile e che la società possa solo beneficiare dalla riabilitazione di quelli condannati per crimini”.

In relazione alla pena di morte e all’aborto il Pontefice argentino ha detto che “la vita va protetta a ogni suo stadio”.

Altro grande tema affrontato da papa Francesco, quello della vendita delle armi. “Perché armi mortali sono vendute a coloro che pianificano di infliggere sofferenza a individui e società?”, si è chiesto e ha chiesto il Papa.

Contro la vendita di armi che sta alla base di molti conflitti non è la prima volta che il Pontefice argentino prende posizione, così come in favore dei poveri e degli immigrati.

La Cina è il terzo più grande esportatore di armi nel mondo

Secondo le statistiche pubblicate, lunedì, dall’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (Sipri), la Cina ha sorpassato la Germania e la Francia e sta al terzo posto tra i più grandi esportatori di armi nel mondo.

In un periodo di cinque anni, dal 2010 al 2014, ai primi posti ci sono stati nel mercato degli armamenti gli Stati Uniti, con il 31% delle esportazioni, e la Russia, con il 27%.

La Russia ha rifornito, prima di tutto, l’India, paese in cui il 70% delle armi importate è russo. Gli Stati Uniti hanno invece venduto molte armi alla Corea del sud.

Buoni clienti di Pechino sono il Pakistan, il Bangladesh e il Myanmar.

Tra i primi dieci esportatori di armi al mondo, la Cina ha aumentato le sue vendite del 143% negli ultimi cinque anni rispetto ai cinque anni precedenti, l’Ucraina e la Russia sono coloro che hanno sperimentato la crescita più forte, mentre le consegne della Germania e della Francia sono cadute.

Sipri ha notato che il volume del commercio mondiale di armi è cresciuto anche se il volume delle armi scambiate in tutto il mondo è ancora inferiore all’apice raggiunto negli anni Ottanta.

E’ morto Mikhail Kalashnikov, il padre della famosa arma

Mikhail Kalashnikov, l’inventore dell’arma che porta il suo nome, è morto lunedì all’età di 94 in un ospedale di Izhevsk (1.300 km a est di Mosca), la capitale della Repubblica di Udmurtia, dove ha vissuto.

Nato in una famiglia di contadini in Siberia, aveva cominciato la sua vita lavorativa come impiegato delle ferrovie.

Entrato nell’esercito, nel 1938, aveva inventato diverse modifiche per i carri armati sovietici.

Ferito nel 1941, combattendo contro i nazisti, aveva poi disegnato il fucile che lo ha reso famoso.

Nel 2007, il Presidente russo Vladimir Putin aveva detto dell’arma: “il Kalashnikov è un simbolo del genio creativo del nostro popolo”.

Il fucile, utilizzato nella Seconda guerra mondiale, quando la Germania nazista invase gran parte dell’Unione Sovietica, è risultato, in seguito, l’arma preferita dei guerriglieri, dei terroristi e dei soldati di molti eserciti.

Si stima 100 milioni di questi fucili siano sparsi in tutto il mondo.