Ripreso a La Mecca il rito della lapidazione di Satana

I fedeli musulmani, in pellegrinaggio alla Mecca, hanno ripreso venerdì il rito della lapidazione di Satana, dopo la fuga precipitosa che giovedì ha ucciso più di 700 persone.

La folla, tuttavia, era meno compatta, rispetto al giorno precedente.

Su quello che è accaduto il giorno di inizio del rito della lapidazione di Satana, l’Arabia Saudita ha promesso un’indagine “rapida e trasparente”.

Il rito della lapidazione consiste nel lancio di pietre in direzione di tre steli, che simboleggiano Satana, secondo la tradizione musulmana.

Circa 2 milioni di fedeli hanno fatto il pellegrinaggio a La Mecca quest’anno, tra cui 1,4 milioni di persone provenienti dall’estero, secondo le autorità.

Aprirà a La Mecca l’hotel più grande del mondo

L’hotel più grande del mondo aprirà a La Mecca (in Arabia Saudita), nel 2017. Avrà 10 000 camere e 70 ristoranti. Sarà un Las Vegas per i pellegrini.

La struttura è stata progettata su iniziativa del ministro delle finanze saudita, per soddisfare le aspettative dei pellegrini ricchi del Golfo persico.

Comprenderà anche una stazione degli autobus, un centro commerciale e una lussuosa sala da ballo.

Si recano a La Mecca ogni anno circa 2 milioni di persone, per il pellegrinaggio, che è una delle cinque regole dell’islam, il quale prevede l’obbligo di andare nella città almeno una volta nella vita.

Otto nuove persone morte a causa del Coronavirus Mers

Otto nuove persone affette da Coronavirus Mers sono morte in Arabia Saudita, portando a 102 il numero dei morti nel Regno. Tra i nuovi morti anche un bambino di nove mesi di età.

Sono stati segnalati anche otto nuovi casi di persone contaminate, tra cui due medici, uno siriano e uno egiziano, e due infermieri filippini di uno stesso ospedale.

Il Coronavirus Mers è considerato un virus più mortale ma meno contagioso della SARS, che fece quasi 800 morti in tutto il mondo nel 2003.

Il virus, di origine sconosciuta e contro cui non esiste nessun trattamento o vaccino, purtroppo continua a fare vittime, a un ritmo che accelera.

Ancora un decesso legato al Coronavirus in Arabia Saudita

Sabato 15 marzo 2014 le autorità sanitarie a Riyadh, in Arabia Saudita, hanno comunicato che l’epidemia di Coronavirus, che sta colpendo il Medio Oriente, ha fatto una nuova vittima.

Nel Paese, è morto un 19enne e ci sono stati altri quattro contaminati. Il giovane deceduto, aveva avuto complicazioni respiratorie legate alla malattia mentre 4 altri giovani, tra cui due ragazze di 18 e 22 anni, sono stati ricoverati e presentano i sintomi e l’infezione da Coronavirus.

Normalmente il virus attacca gli anziani o i malati cronici, ma questa volta i pazienti erano e sono giovani e sani.

Mendicante muore a 100 anni, aveva oltre 700.000 euro

Aveva passato anni elemosinando in strada una donna cieca dall’Arabia Saudita. Dopo la sua morte improvvisa, a 100 anni, si è scoperto che la donna aveva denaro e beni del valore complessivo di oltre 700.000 euro, secondo il canale arabo ‘al-Jazeera’.

La donna aveva trascorso gran parte della sua vita nella città di Jeddah, chiedendo l’elemosina.

I suoi vicini sono rimasti senza parole, quando hanno scoperto che la donna aveva una grande somma di denaro, gioielli, monete d’oro e quattro edifici di proprietà.

La falsa povera non aveva famiglia, per cui i suoi averi ora sono di proprietà delle autorità saudite.

Il principe Carlo come uno sceicco alla danza delle spade

Con una tunica ricamata, un copricapo arabo e una spada d’oro, il principe Carlo, in Arabia Saudita ha partecipato alla ‘tradizionale danza delle spade’.

Insieme a diversi membri della famiglia reale del Paese, l’erede al trono britannico è stato all’inaugurazione dell’evento, un festival che ha luogo vicino a Riad.

Carlo da lunedì è nel Regno islamico.

Anche nel 2013 il Principe era stato ospite in Arabia Saudita, a Riad, in quanto amico del principe Mutaib bin Abdullah, uno dei figli di re Abdullah.

Re Abdullah, che solitamente apre il Festival annuale, questa volta, per motivi di salute, è stato assente. Al suo posto c’era il principe Mukrin.

Arabia Saudita: un incendio ha fatto 13 morti a Medina

Un incendio, che si è verificato sabato presso un hotel di Medina, ha fatto 13 morti e 136 feriti, di cui, fortunatamente, solo tre gravi.

Non sono ancora state determinate le cause del rogo, avvenuto alle 17 h 33 GMT, in un hotel situato vicino alla Santa Moschea e che ospitava circa 700 persone di diverse nazionalità, venute, per la maggior parte, per il rito di Umrah.