Un tatuaggio con la voce della nonna morta

Una ragazza si è fatta tatuare sul corpo l’onda sonora di un messaggio, che sua nonna aveva lasciato sulla sua segreteria telefonica un mese prima di morire.

Grazie alla tecnologia, la giovane, adesso può sentire di nuovo la voce dell’amata congiunta, ogni volta che tiene un cellulare sopra il disegno.

La ragazza si chiama Sakyrah Angelique ed è di Chicago, negli USA. Ha pubblicato un video su Twitter con questo tatuaggio fatto tre anni dopo la morte della congiunta.

Il tattoo è stato fatto dalla ragazza quando ha scoperto la tecnologia Skin Motion.

Il tatuaggio consiste in un’onda sonora basata sulla registrazione audio della voce. Si crea un file audio, “Soundwave” per poterlo riprodurre, ogni volta che si vuole, scansionando l’inchiostro con un’app sul telefono

L’applicazione può trasformare qualsiasi rumore (voce o musica) in un pattern che può essere letto da uno smartphone, a condizione che sia breve.

 

Con la crescita della comunicazione sul web, è cresciuta anche la ricerca di contenuti nuovi
Quando un bambino sente la voce di sua madre nel suo cervello si attivano molte
Sabato 16 aprile è stata celebrata la Giornata mondiale della voce, istituita pensando a tutti

La Voce, un settore che può ancora dare opportunità ai giovani

Con la crescita della comunicazione sul web, è cresciuta anche la ricerca di contenuti nuovi “Il nostro lavoro negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente. All’inizio il nostro intervento era limitato agli spot radiofonici, ora si è evoluto in tante altre opportunità: la web radio, la radio “in store”, i servizi telefonici, le audioguide, rappresentano una voce importante del nostro fatturato”. Così Gianluca Favaretto, CEO di Sixtyseven, in una intervista esclusiva rilasciata alla blogzine della comunicazione www.opinionmakers.it.

“Quello della “voce” può senza dubbio diventare un mestiere, assolutamente si. Non è per tutti e non è facile, richiede delle doti di pazienza per lavorare e crescere, richiede abnegazione ed un pizzico di follia. Però c’è spazio – continua la ‘voce’ di Sixtyseven – Il nostro lavoro negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente. All’inizio il nostro intervento era limitato agli spot radiofonici, ora si è evoluto in tante altre opportunità: la web radio, la radio “in store”, i servizi telefonici, le audioguide, rappresentano una voce importante del nostro fatturato.”

Nel 2017 punteremo molto sul web, per semplificare l’accesso ai nostri servizi, renderli ancora più veloci, per rispondere sempre meglio alle esigenze dei nostri clienti, che hanno bisogno di immediatezza, velocità e qualità. Il nostro è un settore che è cresciuto molto ma che ancora deve svilupparsi, perché sempre di più vi sarà bisogno di contenuti di qualità, di suggestione, di atmosfere.”

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La voce della madre rafforza le competenze sociali del bambino

Quando un bambino sente la voce di sua madre nel suo cervello si attivano molte regioni.

Un nuovo studio ha trovato che la voce materna incoraggia le emozioni, l’affetto, la memoria, la comunicazione e le abilità sociali dei bambini.

La voce della madre è uno dei suoni più importanti nella vita di un bambino. Essa, fin dai primi giorni dopo la nascita, orienta il piccolo durante il suo sviluppo emotivo e sociale.

Un team di scienziati della Stanford University School of Medicine (USA) ha descritto i circuiti del cervello che sottendono la percezione della voce della madre. Per effettuare questa operazione, i ricercatori hanno misurato l’attività del cervello, attraverso la MRI, di 24 bambini sani, che avevano tra i 7 e i 12 anni, di fronte alle voci delle loro madri biologiche e di due donne sconosciute.

Lo studio, pubblicato sulla rivista PNAS, ha mostrato che quando i bambini sentivano brevi estratti delle voci delle loro madri, varie regioni del cervello si attivavano, ma queste zone non erano stimolate se ascoltavano le voci di donne sconosciute.

“Queste regioni includono non solo le strutture uditive del cervello, ma aree che sono anche associate con la ricompensa e l’elaborazione delle emozioni, degli interessi e della memoria”.

“La ricerca descrive come il cervello dei bambini sia organizzato intorno ad una fonte chiave del suono associata con lo sviluppo sociale, linguistico ed emotivo”, hanno sottolineato i suoi autori.

Inoltre, i risultati rivelano forte comunicazione tra queste regioni del cervello durante l’elaborazione della voce della madre che riguardano le competenze comunicative e sociali dei bambini.

Secondo gli autori, lo studio potrebbe anche chiarire disturbi dello sviluppo sociale come l’autismo, in cui la percezione delle voci biologicamente importanti può essere interessata.

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Sabato 16 aprile è stata celebrata la Giornata mondiale della voce, istituita pensando a tutti

La voce è elemento principali nelle nostre relazioni. Conoscerla meglio con Pino Insegno

Sabato 16 aprile è stata celebrata la Giornata mondiale della voce, istituita pensando a tutti coloro che usano la voce per comunicare attraverso il canto o, semplicemente, dedicano all’uso parola una grande importanza.

Della voce, parlerà Pino Insegno nel corso della puntata di ‘Voice Anatomy’, in onda su Radio 24, domenica 17 aprile. Saranno ospiti tra gli altri Simona Izzo e Ricky Tognazzi – coppia non solo nella vita ma anche professionalmente – che parleranno della loro vita di attori e doppiatori, ma anche del loro ultimo lavoro teatrale. L’attore e doppiatore Pasquale Anselmo, voce di grandi attori come Nicolas Cage, John Turturro, Philip Seymour Hoffman, Robert Patrick ecc., e il regista Marco Guadagno, attualmente in scena con lo spettacolo “12Dodici”, interverranno, a loro volta, nel corso della trasmissione.

La voce, lo strumento di comunicazione più diffuso ed utile al mondo, è uno degli elementi principali alla base delle nostre relazioni, sia familiari che professionali.

Pino Insegno, che ha dato voce ad alcuni dei personaggi più famosi nel mondo del doppiaggio cinematografico e d’animazione e conduttore su Radio 24 di “Voice Anatomy – Viaggio nei mondi della voce”, il programma che tutte le domeniche alle ore 14.30 accompagna nella conoscenza di tutti gli scenari che si possono costruire con questo importante “strumento”, dà alcuni consigli per utilizzarla al meglio: “La voce è uno strumento a fiato”, va quindi trattata con delicatezza: “Schiarirsi la voce ripetutamente e con forza, ad esempio, può irritare le corde vocali. Sarebbe come dare un calcio ad un muscolo”.

E’ poi importante imparare a respirare correttamente: “Respirare è un atto naturale, ma per potenziare la nostra voce è importante acquisire una tecnica adeguata evitando di andare in apnea”. Non mancano poi alcune indicazioni per proteggere la voce quando si è costretti a parlare in un ambiente rumoroso, cosa non difficile in un epoca di open space e di inquinamento acustico: “In ambienti particolarmente rumorosi occorre fare attenzione a non sforzare la voce cercando di sovrastare il rumore di fondo. In questi contesti è importante modulare i suoni ed articolare meglio le parole”.

Con Pino Insegno a Voice Anatomy su Radio 24 ogni domenica alle 14.30 si scopre il dietro le quinte del cinema, il potere evocativo di una frase, i segreti dei grandi doppiatori, e come si può usare meglio la nostra voce nel lavoro e nelle relazioni.

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