Bologna: migliora il paziente con trasfusione sbagliata

Migliorano le condizioni del paziente di 45 anni che venerdì all’ospedale Maggiore di Bologna era stato sottoposto per errore ad una trasfusione sbagliata. Il paziente rimane comunque in Rianimazione e la prognosi su di lui resta riservata.

Nell’ospedale Maggiore di Bologna, infatti, l’altro ieri c’era stato un grave errore medico. Un 45enne, nel corso di un intervento chirurgico, era stato trasfuso erroneamente con due sacche di sangue di gruppo non corrispondente al suo.

A comunicarlo, era stata l’Ausl di Bologna, la quale aveva precisato che erano stati comunque immediati i trattamenti del caso.

L’Azienda ha aperto una indagine interna per verificare quanto accaduto e ha segnalato il caso alla Procura della Repubblica.

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Grave errore medico, ieri, nell'ospedale Maggiore di Bologna. Un 45enne è in condizioni critiche, dopo
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Bologna, trasfusione sbagliata: grave 45enne

Grave errore medico, ieri, nell’ospedale Maggiore di Bologna. Un 45enne è in condizioni critiche, dopo che, nel corso di un intervento chirurgico, “è stato trasfuso erroneamente con due sacche di sangue di gruppo non corrispondente al suo”.

A comunicarlo, l’Ausl di Bologna, la quale ha precisato che sono stati comunque immediati i trattamenti del caso.

L’Azienda ha aperto una indagine interna per verificare quanto accaduto e ha segnalato il caso alla Procura della Repubblica.

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Migliorano le condizioni del paziente di 45 anni che venerdì all'ospedale Maggiore di Bologna era
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Le trasfusioni di sangue giovane ringiovaniscono il cervello

Il sangue giovane può essere un elisir di giovinezza. In uno studio, delle trasfusioni di sangue prelevate da topi giovani ha avuto un effetto tonificante sul cervello dei topi anziani.

Due studi pubblicati su ‘Nature Medicine’ e ‘Science’, hanno mostrato che le trasfusioni di sangue giovane migliorano lo stato del cervello.

Saul Villeda della scuola medica dell’Università della California a San Francisco, principale autore della ricerca pubblicata su ‘Nature Medicine’, dice che ora bisogna fare degli esperimenti sull’uomo.

Un team dell’Università della California, invece, ha trovato che delle trasfusioni ripetute di sangue giovane nei topi anziani, in uno studio, avevano migliorato le performance cognitive dei topi testati, in termini di capacità di memorizzare e di imparare a eseguire nuovi compiti.

Lo studio fatto a Stanford e pubblicato dalla rivista ‘Science’, ha mostrato che le infusioni di sangue giovane avevano “ringiovanito” il cervello e i muscoli dei topi anziani. Le sostanze chimiche trovate nel sangue dei topi giovani avevano provocato la crescita dei neuroni, apparentemente restaurando la funzione delle cellule staminali.

“I nostri dati mostrano che l’infusione di sangue giovane contrasta il livello di invecchiamento molecolare, strutturale, funzionale e cognitivo dell’ippocampo”, dice questo secondo studio.

L’ippocampo è una parte del cervello particolarmente sensibile all’invecchiamento e svolge un ruolo centrale in particolare nella memoria spaziale e nell’orientamento.

Secondo gli esperti, anche i malati di Alzheimer potrebbero trovare giovamento dalle trasfusioni di sangue giovane.

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