Tiroide. Riscopri il tuo equilibrio

L’importanza di una corretta diagnosi per ritrovare appieno l’equilibrio delle funzioni dell’organismo. Questo il messaggio che la Fondazione Cesare Serono intende diffondere con “Tiroide. Riscopri il tuo equilibrio”, quinta edizione della campagna di informazione sulle patologie tiroidee promossa in occasione della Settimana Mondiale della Tiroide, che si terrà dal 21 al 28 maggio.

 

Il sito di campagna

Il messaggio di informazione e sensibilizzazione è affidato alla video testimonianza di Claudia, 38 anni e una diagnosi di ipotiroidismo che le ha permesso di ritrovare il suo equilibrio e ricominciare a vivere. L’invito della FCS a riscoprire il proprio equilibrio viene valorizzato e trasmesso con un importante arricchimento dei contenuti sul sito web www.tiroideiltuoequilibrio.it.

I contenuti

Sul sito web saranno pubblicate, a partire dalla Settimana Mondiale della Tiroide, schede di approfondimento sul ruolo che giocano gli ormoni della tiroide nel mantenere l’equilibrio delle funzioni dell’organismo, da quello della produzione di energia a quello del mantenimento del peso corporeo. Nelle schede si spiegherà anche come le disfunzioni della tiroide alterino tali equilibri e come le cure di iper- e ipotoridismo li ristabiliscano, risolvendo i  sintomi. In alcune videointerviste, i maggiori specialisti in endocrinologia parleranno degli ormoni tiroidei come fattori di mantenimento dell’equilibrio. Oltre a questi contenuti informativi, un video di campagna spiegherà l’importanza di riconoscere i sintomi per ritrovare il proprio equilibrio.

Il video

Il video, che utilizza l’espediente dell’antitesi, è il volano per raggiungere i contenuti sul sito web attraverso lo storytelling dei sintomi di una paziente ‘tipo’, così vaghi da poter essere confusi e sottovalutati anche per anni. Claudia racconta la stanchezza e le difficoltà che ha dovuto affrontare prima della diagnosi di ipotiroidismo, mentre le immagini ci restituiscono una realtà diversa, di situazioni vitali, energiche e conviviali. Il contrasto è netto e trasmette un messaggio forte, in grado di sottolineare l’importanza di una corretta diagnosi per ritrovare l’energia di vivere appieno.

In particolare, dal racconto emerge che una stanchezza generalizzata e apparentemente senza causa, associata ad altri sintomi – tra cui sensibilità al freddo, dolori muscolari, depressione e aumento di pesopuò essere spia di una tiroide che funziona meno. I sintomi più comuni dell’ipotiroidismo sono dovuti, in generale, a un rallentamento generalizzato dei processi fisiologici. Essendo però poco specifici, i singoli sintomi dell’ipotiroidismo, come quelli dell’ipertiroidismo, sono difficili da ricondurre alle rispettive disfunzioni. Perciò è importante conoscerli e sapere come si possono associare tra di loro, per delineare un quadro più facile da individuare e da riferire tempestivamente al medico. Questo permetterà di ricevere una diagnosi corretta e, grazie a un’adeguata terapia, riscoprire il proprio equilibrio.

Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono

“Quest’anno, in linea con la campagna nazionale “Tiroide è energia” – commenta Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono – vogliamo sottolineare l’importanza del sapersi ascoltare per riconoscere eventuali segnali di un malfunzionamento della tiroide. Si tratta di un invito a riscoprirsi equilibrati, energici, vitali; a prendersi cura di sé attraverso la cura della propria tiroide. Le disfunzioni tiroidee possono infatti alterare l’equilibrio psico-fisico della persona, con ricadute importanti in termini di qualità della vita”.

Patrocini

La campagna “Tiroide. Riscopri il tuo equilibrio” è realizzata dalla Fondazione Cesare Serono con il supporto non condizionante di Merck ed è patrocinata dalle principali Società Scientifiche di riferimento (AME – Associazione Medici Endocrinologi, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) e dal CAPE – Comitato Associazione di Pazienti Endocrini.

                             
Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha presentato i risultati di un sondaggio
“Tiroide, Meriti il Meglio”: le diverse età della donna al centro della nuova campagna di

Tiroide e menopausa è il tema di “Tiroide, Meriti il Meglio”

                                                                            Tiroide e donne in menopausa è il tema al centro dei risultati del questionario di “Tiroide, Meriti il Meglio”, la campagna di sensibilizzazione della Fondazione Cesare Serono che quest’anno ha voluto puntare sui momenti importanti di cambiamento per le donne, tra cui proprio il periodo della menopausa.

Degli oltre 5.000 questionari arrivati in questa edizione, una percentuale significativa, il 10%, è stata compilata da donne in menopausa, a conferma dell’interesse che nutre per i problemi della tiroide chi è in questa fase della vita; nonostante molte donne si pongano il problema della funzione della tiroide in menopausa, la percentuale di quelle che hanno riportato di essersi sottoposte a controlli di tale funzione è più bassa di quella relativa al totale degli utenti di tutte le età che hanno risposto ai questionari: 38% rispetto a 45%.

Una maggiore frequenza di controlli sarebbe invece opportuna perché, se è vero che la menopausa in sé non aumenta il rischio di iper e ipotiroidismo, è altrettanto vero che l’età che avanza rappresenta un importante fattore di rischio.

Tra i 50 e i 60 anni, infatti, aumentano le probabilità di sviluppare problemi alla tiroide: primo tra tutti l’ipotiroidismo, a causa delle diverse forme di tiroidite, fra le quali la diffusa tiroidite di Hashimoto. Nell’evoluzione di queste malattie, succede spesso che la ridotta funzione dell’organo si presenti o si aggravi in questa fascia di età tanto che, nelle donne dai 60 anni in poi, si rileva un picco di incidenza di ipotiroidismo pari al 5%. La necessità di porre attenzione ai sintomi che compaiono durante la menopausa nasce anche dal fatto che alcune manifestazioni di quest’ultima, come l’astenia e l’aumento di peso non dovuto a cambiamenti delle abitudini di vita, sono anche sintomi dell’ipotiroidismo. Solo definendone la causa con specifiche verifiche di laboratorio, si potrà impostare una cura efficace.

In menopausa è molto importante prestare attenzione pure ai possibili sintomi dell’ipertiroidismo, perché anch’essi si possono confondere con le manifestazioni della menopausa stessa. Ad esempio, l’intolleranza al caldo può essere confusa con le vampate, forse il sintomo più tipico di tale condizione. Altri sintomi da analizzare con cura, mediante un’attenta auto-osservazione, sono insonnia, palpitazioni ed eccessiva irritabilità. Se sono molto frequenti e se si presentano in momenti diversi da quelli nei quali si manifestano le vampate, è opportuno che la donna li segnali al medico, che valuterà se verificare la funzione tiroidea.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati di “Tiroide, Meriti il Meglio” – afferma Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono – perché hanno confermato l’interesse del pubblico sui temi che abbiamo posto al centro della campagna di quest’anno e la necessità di proseguire con l’attività di sensibilizzazione sulle patologie tiroidee per le quali il ritardo diagnostico è ancora importante e provoca un forte impatto sulla qualità di vita delle persone”.

La campagna “Tiroide, Meriti il Meglio” è stata patrocinata dalle principali Società Scientifiche di riferimento (AIT – Associazione Italiana della Tiroide, AME – Associazione Medici Endocrinologi, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) e dal CAPE – Comitato Associazione di Pazienti Endocrini.

 “Tiroide, Meriti il Meglio” è stata realizzata dalla Fondazione Cesare Serono con il supporto incondizionato di Merck.

Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha presentato i risultati di un sondaggio
“Tiroide, Meriti il Meglio”: le diverse età della donna al centro della nuova campagna di

Quando stili di vita e disturbi della tiroide si confondono

Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha presentato i risultati di un sondaggio internazionale, commissionato dall’Azienda in collaborazione con la Thyroid Federation International (TFI), che rivela come molte donne associno  i  sintomi quali il cambiamento di peso, l’irritabilità, l’ansia, l’insonnia e l’eccessiva stanchezza ai loro stili di vita frenetici, non rendendosi conto che un disturbo della tiroide potrebbe essere la causa sottostante.

I disturbi della tiroide interessano circa 200 milioni di persone in tutto il mondo e in alcuni paesi quasi il 50% delle persone non ricevono una diagnosi. I disturbi della tiroide sono 10 volte più comuni nelle donne, il 17% delle quali, all’età di 60 anni, potrebbe sviluppare l’ipotiroidismo, il più comune tipo di disturbo della tiroide. Se gli squilibri dell’ormone tiroideo non sono diagnosticati e trattati, possono avere un effetto dannoso sulla salute e sul benessere di una persona. È pertanto fondamentale che le persone siano a conoscenza dei sintomi che, se scoperti, non devono essere ignorati.

L’indagine ha coinvolto le donne di sette paesi differenti e ha evidenziato la tendenza ad associare le loro scelte di stile di vita a sintomi che potrebbero essere invece causati da un disturbo della tiroide. Circa la metà (49%) delle intervistate ha dichiarato di aver attribuito la causa del proprio stato d’inquietudine o della difficoltà a dormire allo stile di vita scelto, mentre il 40% ha dato la colpa allo stile di vita per la sensazione di depressione, gli stati d’ansia e la sensazione di stanchezza6. In realtà, questi sono sintomi comuni di un disturbo della tiroide. Questa tendenza a dare la colpa allo stile di vita per i sintomi potrebbe essere ulteriormente evidenziata dal fatto che quasi un quarto (23%) delle intervistate ricorda di aver raccontato ad un amico o ad una persona cara di aver accettato la sensazione di essere depressa, ansiosa o irritabile come parte della vita, mentre il 19% delle intervistate avrebbe detto di accettare di sentirsi stanca o fiacca ogni giorno .

Ashok Bhaseen, presidente della TFI, ha dichiarato: “I risultati dell’indagine evidenziano un’importante ragione per la quale milioni di persone vivono la loro esistenza senza che sia loro diagnosticato o trattato un disturbo della tiroide, con conseguente scarsa qualità della vita. Ciò rivela che i disturbi della tiroide possono essere la causa che si nasconde dietro i sintomi che molti di noi attribuiscono al frenetico stile di vita di oggi. Speriamo che questo incoraggi più persone a parlare con il proprio medico piuttosto che accettare i sintomi come parte ordinaria della vita quotidiana “.

L’indagine ha sottolineato perchè può essere molto difficile individuare un disturbo della tiroide. I sintomi come sensazione di incapacità di concentrazione (29,6%), difficoltà a rimanere incinta (30%), intestino pigro e costipazione (29%) non sono stati comunemente associati ai disturbi della tiroide dalle intervistate. Una caratteristica dei disturbi della tiroide che li rende difficili da individuare è che gli ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea aiutano a regolare molte funzioni diverse nel corpo. I sintomi possono quindi essere diversi e non sono specifici o unici.

In occasione della presentazione dell’indagine, inoltre, Merck lancia il sito “Non sei tu. È la tua tiroide” (www.thyroidaware.com/it) con l’obiettivo di aiutare le persone a non attribuire esclusivamente a se stessi e al proprio stile di vita alcuni  sintomi delle patologie tiroidee, Nel sito sono disponibili una brochure e un quiz interattivo che mostrano le idee sbagliate sui sintomi dei disturbi della tiroide e fornisce informazioni per aiutare le persone a comprenderli meglio. Tra i sintomi più importanti  della carenza di ormone tiroideo (ipotiroidismo) la stitichezza, la mancanza di motivazione, la mancanza di concentrazione, la depressione o l’aumento di peso8. I sintomi dell’eccesso di ormone tiroideo (ipertiroidismo) includono la perdita di peso e l’irritabilità9,10. Ipotiroidismo e ipertiroidismo possono anche portare ad ansia, disturbi mestruali e difficoltà a dormire.

L’importanza di una corretta diagnosi per ritrovare appieno l’equilibrio delle funzioni dell’organismo. Questo il messaggio
                             
“Tiroide, Meriti il Meglio”: le diverse età della donna al centro della nuova campagna di

La Tiroide e le diverse età della donna

“Tiroide, Meriti il Meglio”: le diverse età della donna al centro della nuova campagna di sensibilizzazione sulla tiroide lanciata da Fondazione Cesare Serono

È noto che le disfunzioni della tiroide sono molto più frequenti nelle donne che negli uomini; il rapporto può essere anche di 8 a 11, per alcune di esse. Inoltre, nella vita di una donna ci sono momenti nei quali è particolarmente importante che la tiroide funzioni al meglio: si tratta di fasi che possono essere definite di transizione: il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, la gravidanza e lo sviluppo della menopausa.  Per aiutare le donne a comprendere l’importanza di una tiroide sana, o ben curata, in queste fasi cruciali della loro vita, la Fondazione Cesare Serono ha deciso di dedicare a questi argomenti la campagna: “Tiroide, Meriti il Meglio”.

 

In occasione dello sviluppo della pubertà, della gravidanza e della menopausa, la funzione della tiroide subisce sollecitazioni e modificazioni e l’attività dell’organo deve essere ben coordinata con quella di altre ghiandole e tessuti, che giocano ruoli rilevanti in quelle fasi “di passaggio”. Basti pensare che la tiroide deve “lavorare per due” nei primi 3 mesi di gravidanza perché, in quel periodo, il feto non produce ormoni tiroidei. Quindi, se la consapevolezza dell’importanza del buon funzionamento della tiroide ci deve essere sempre, a maggior ragione deve esserci in questi passaggi della vita. A ciò si aggiunge che segni e sintomi delle disfunzioni tiroidee sono spesso generici e, in particolare in queste epoche della vita, possono essere confusi con i sintomi tipici del cambiamento in atto e perciò diventano più difficili da individuare. Se poi un iper- o un ipotiroidismo sono già stati diagnosticati, anche nell’adolescenza per quanto raramente si possano presentare, è decisivo che la loro gestione sia particolarmente attenta e precisa.

“Se è vero che bisogna prendersi cura della propria tiroide in tutte le età della vita – commenta Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono – con la campagna Tiroide, Meriti il Meglio” intendiamo segnalare che in alcune età è fondamentale effettuare opportuni controlli e non sottovalutare le conseguenze di un cattivo funzionamento della tiroide non adeguatamente gestito, specialmente nelle donne”.

 

La quarta edizione della campagna di sensibilizzazione sulle disfunzioni della tiroide della Fondazione Cesare Serono è stata lanciata in occasione della Settimana Mondiale della Tiroide, che si celebra dal 21 al 27 maggio. Il sito della Fondazione verrà arricchito di nuovi contenuti informativi: all’indirizzo www.tiroidemeritiilmeglio.it sarà infatti possibile trovare schede di approfondimento sulle disfunzioni tiroidee in adolescenza, gravidanza e menopausa. Ci saranno video interviste agli esperti su tali argomenti e un questionario di autovalutazione, il tutto con l’obiettivo di guidare gli utenti al corretto riconoscimento dei sintomi tipici delle disfunzioni della tiroide, da segnalare al medico di riferimento o a uno specialista, favorendo una diagnosi precoce.

 

Il messaggio di sensibilizzazione verrà affidato quest’anno a uno spot video che sarà diffuso sui social network dalla Fondazione Cesare Serono. Il video, attraverso le immagini che ripercorrono la vita di una donna, dall’infanzia alla maturità, celebra il valore delle donne e di ogni età, per poi sottolineare l’importanza di mantenere un buono stato di salute nelle fasi di cambiamento, anche grazie ad una tiroide in piena efficienza o a disfunzioni dell’organo gestite nel migliore dei modi.

 

L’importanza di una corretta diagnosi per ritrovare appieno l’equilibrio delle funzioni dell’organismo. Questo il messaggio
                             
Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha presentato i risultati di un sondaggio