Taranto, approdato il progetto GRANDE CONTRO IL CANCRO

In giorni in cui l’argomento ILVA e il suo rischio chiusura sono quanto mai attuali, focalizzando inevitabilmente l’attenzione sul tema occupazionale, Soleterre riprende i drammatici dati sulla salute, anche infantile. A Taranto l’inquinamento industriale ha provocato chiare conseguenze sui tumori pediatrici+21% di mortalità infantile rispetto alla media della regione Puglia e +54% di incidenza del tumore nei bambini da 0 a 14 anni, con un +20% di eccesso di mortalità nel primo anno di vita e un +45% di malattie iniziate già durante la gestazione (dati del Rapporto Sentieri 2019).

Leggi tutto “Taranto, approdato il progetto GRANDE CONTRO IL CANCRO”

60 vignaioli provenienti da tutta Italia, più di 300 vini in degustazione, incontri, tasting e
Il Castello Aragonese di Taranto saluta il 2018 registrando l’incredibile successo di 121.575 visitatori, nuovo
Orecchiette per tutti i gusti e in tutte le salse: quelle con mandorle e fichi neri, gluten free, con la percoca, al ragù di

Il 27 e 28 gennaio la prima fiera pugliese dedicata ai vini naturali

60 vignaioli provenienti da tutta Italia, più di 300 vini in degustazione, incontri, tasting e installazioni ceramiche saranno i protagonisti dal 27 al 28 gennaio, nell’antico Convento dei Cappucini a Grottaglie (TA), della prima edizione della rassegna “Evoluzione Naturale”.

Evoluzione Naturale è la prima rassegna pugliese dedicata ai vini artigianali dove incontrare i produttori, assaggiare i loro vini e ascoltare le storie dei loro territori in una cornice d’eccezione: l’antico Convento dei Cappuccini, sito risalente al 1546, che domina la gravina del Fullonese, una gravina lunga quasi un chilometro e profonda fino a 40 metri, ricca di grotte scavate nella roccia, cuore di un insediamento rupestre frequentato fin dal Medioevo.

La due giorni sarà animata da un nutrito calendario di incontri e tasting. Si parte con un’anteprima sabato 26 gennaio 2018. Al giornalista e scrittore Sandro Sangiorgi il compito di starter della prima edizione della rassegna. Alle ore 18:00 in programma la degustazione/riflessione “Per un nuovo approccio”: un diverso modo di “andare verso il vino”, un gioco di sensi che permetta di leggere tra le righe, una comunione di volti, odori, immagini e parole.

Il programma partirà ufficialmente il 27 gennaio alle ore 9.30, all’interno della chiesetta dell’Antico Convento dei Cappuccini (ora sconsacrata), con un convegno dal titolo “Il vino del suo tempo: il clima che cambia e il ruolo della biodinamica”. La conversazione pubblica sull’influenza del riscaldamento globale sulla viticoltura e sull’enologia vedrà protagonisti Sante Laviola, climatologo e ricercatore del CNR, Michele Lorenzetti, consulente biodinamico e Piero Riccardi, documentarista e produttore a Olevano Romano.

Con oltre 300 etichette da degustare, dalle ore 12:00 alle ore 19:00 (domenica dalle ore 10:00 alle 19:00) si apriranno ai giornalisti, operatori del settore e grande pubblico i banchi d’assaggio. Un’occasione unica per incontrare e ascoltare direttamente dalla voce di chi produce la loro filosofia naturale.

 

Durante la due giorni inoltre si svolgeranno 3 laboratori del gusto. Domenica 27 gennaio alle ore 13:30 Francesco Camassa, presidente dell’Associazione Italiana Macellerie Artigiane ed Antonio Tomacelli, editore di Intravino terranno una degustazione dedicata all’arte della frollatura della cane. E sarà sempre Antonio Tomacelli con l’autorevole collaborazione del prof. Michele Faccia, docente di agraria all’Università degli Studi di Bari e relatore scientifico dell’Organizzazione Nazionale assaggiatori formaggi ad appassionare il pubblico in una degustazione dedicata ai formaggi a siero. Sarà invece Matteo Gallello, esperto conoscitore del movimento dei vini naturali in Italia e all’estero e redattore di “Porthos edizioni” ad approfondire e abbinare, lunedì 28 gennaio alle 12:30, vino e cibo del Sud.

Ad Evoluzione Naturale la genuinità la farà da padrona anche negli stand dei prodotti che accompagneranno le degustazioni. La panetteria di Sandra Fumarola e i suoi prodotti da forno dolci e salati, il Pizzicagnolo di Antonio Turrisi con i suoi panini gourmet e prodotti caseari, Liquori Margapoti con i suoi liquori e amari artigianali, Vincenzo Crescente con i suoi succhi e confetture al melograno.

I piatti per i laboratori di degustazione saranno realizzati dagli chef Manolo Ghionna e Maria D’Acunto della Luna nel Pozzo di Grottaglie. Le ricette saranno realizzate con prodotti del territorio, tra cui i prodotti caseari e il pluripremiato formaggio “Don Carlo” di InMasseria.

A richiamare la secolare produzione ceramica della città di Grottaglie ci sarà l’installazione, a cura di Sistema Museo, di manufatti ceramici rigorosamente monocromi: Robba gialla, bianca e verde”, intimamente legata al mondo del vino, alla sua conservazione, trasporto e mescita. Una selezione di manufatti, provenienti dalla collezione privata del maestro ceramista, Mimmo Vestita che percorre circa tre secoli, dalla fine del Settecento alla prima metà del Novecento, periodo in cui la città di Grottaglie ha fortemente influenzato lo stile della ceramica rustica meridionale.

Il vino continua a essere ancora oggi tra le bevande più apprezzate. Basti pensare che
Dedicate a tutti coloro che amano il mondo del vino e vogliono approfondire le proprie
Cibo, musica, intrattenimento e soprattutto Verdicchio. Fino a sabato 20 Matelica celebra il suo grande
Le Notti Rosa: si brinda con I migliori 100 vini rosa d’Italia Slow Food Editore e

Castello Aragonese di Taranto, boom di visite

Il Castello Aragonese di Taranto saluta il 2018 registrando l’incredibile successo di 121.575 visitatori, nuovo record assoluto di presenze annuali dopo quello del 2017 di  117.404 visitatori.

Dal 2005 la Marina Militare ha aperto le porte del Castello alla cittadinanza e ai turisti e, in questi quattordici anni, i visitatori complessivi provenienti dall’Italia e dall’estero arrivano ad un numero sempre più vicino al milione.

Il Castello Aragonese di Taranto

Con la sua forma quadrangolare occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città, forma modificata negli anni. Inizialmente era solo una “Rocca” fatta da torri alte e strette e solo nel 1486 l’architetto militare, “Francesco di Giorgio Martini”, ebbe l’incarico di ampliare il castello conferendogli la forma che oggi possiamo ammirare.

A memoria della sua realizzazione una lapide murata sulla “Porta Paterna” che adornata dello stemma degli Aragonesi inquartato con l’arma dei d’Angiò riporta:

“Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l’impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore – 1492.”

Nel corso degli anni la struttura venne rafforzata con nuove torri ed il suo impiego cambiò passando da struttura militare per la difesa a dura prigione fino al 1887, anno in cui il castello torna ad essere sede militare e più precisamente della Marina Militare.

 

Nella sua storia si ricorda la lunga prigionia del Generale Dumas, primo generale di colore della storia e fonte d’ispirazione del celebre romanzo “Il conte di Montecristo” scritto da suo figlio Alexandre Dumas.

In giorni in cui l’argomento ILVA e il suo rischio chiusura sono quanto mai attuali,
60 vignaioli provenienti da tutta Italia, più di 300 vini in degustazione, incontri, tasting e
Orecchiette per tutti i gusti e in tutte le salse: quelle con mandorle e fichi neri, gluten free, con la percoca, al ragù di

Orecchiette nelle ‘nchiosce, a Grottaglie (Ta), con le ricette più originali

Orecchiette per tutti i gusti e in tutte le salse: quelle con mandorle fichi neri, gluten free, con la percoca, al ragù di cinghiale bianco, con le cozze tarantine fino a quelle tradizionali con le rape.  

Inoltre, per dare un ulteriore tocco di originalità, ci saranno anche quelle al vincotto, con bacche di ginepro e con polvere di tarallo

Queste alcune prelibate ricette che proporranno i 9 chef protagonisti della settima edizione di Orecchiette nelle ‘nchiosce. Quest’anno il grande evento enogastronomico di Grottaglie (TA), in programma lunedì 6 e martedì 7 agosto, si trasferisce nel famoso quartiere delle Ceramiche con percorsi gastronomici.

E gli intrepreti dei piatti saranno tutti made in Grottaglie, con alcuni di loro che, lavorando in giro per l’Italia, in questa occasione unica si uniranno per portare la loro esperienza interpretando la regina delle tavole pugliesi, l’orecchietta.

In due giorni sarà possibile degustarla in svariate ricette, in un percorso di gusto che partendo dalla tradizione approderà alle più recenti rivisitazioni.

Saranno poi le cantine grottagliesi e un birrificio artigianale ad esaltare la maestria degli chef e, quindi, con mappa in una mano e calice nell’altra, si andrà alla scoperta dei vari stand.

Non solo enogastronomia ma anche tanto spettacolo e folclore quello che ha in serboOrecchiette nelle ‘nchiosce2018. Immancabili saranno, infatti, i bandisti che intratterranno il grande pubblico con diversi generi musicali.

Insomma, due serate all’insegna del gusto e del divertimento in uno dei centri storici più belli del tarantino a due passi dal mare.

Orecchiette nelle ‘nchiosce è organizzato dalla società K202/M.A.O con il patrocinio  di Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche.

Per informazioni: www.orecchietten ellenchiosce.com

In giorni in cui l’argomento ILVA e il suo rischio chiusura sono quanto mai attuali,
60 vignaioli provenienti da tutta Italia, più di 300 vini in degustazione, incontri, tasting e
Il Castello Aragonese di Taranto saluta il 2018 registrando l’incredibile successo di 121.575 visitatori, nuovo