Marche: strade ad alto rischio per i motorini

Secondo un’analisi realizzata da DAS in occasione del lancio di DAS in Movimento, nuova soluzione assicurativa di tutela legale a copertura totale, in provincia di Pesaro Urbino si registra la più alta densità di sinistri con motorini, biciclette e moto

 

Con un incidente ogni 3.533 abitanti* le marche sono la terza regione italiana con la più alta densità di sinistri con motorini, preceduta soltanto da Toscana (1 incidente ogni 1.970 residenti) e Liguria (1/2.530), e la provincia di Pesaro Urbino (10° a livello nazionale) è in regione quella con il più alto tasso di incidenti (1/2.139). Sono i risultati di un’analisi fatta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che per rispondere alle nuove esigenze legate alla mobilità delle persone ha lanciato la soluzione “DAS in movimento”, estendendo le garanzie anche a chi si sposta con hoverboard, segway, bici o qualsiasi altro mezzo.

“Negli ultimi anni – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – sono cambiate le abitudini e le esigenze di mobilità delle persone e di conseguenza anche i rischi connessi. Purtroppo non sempre gli incidenti sono collegati alla guida di veicoli di proprietà, spesso ci si può trovare coinvolti in spiacevoli eventi anche con auto a noleggio, utilizzando il car sharing, procedendo a piedi, in bicicletta, in moto o sui mezzi pubblici. Se si viaggia all’estero – prosegue Grasso – i rischi si moltiplicano, le normative e le sanzioni previste in caso di violazioni sono diverse in ogni Paese e subentrano inoltre problemi legati alla lingua straniera”.

Ascoli Piceno è la seconda provincia della regione (15° a livello nazionale) per densità di incidenti con motorini (1 ogni 2.839 residenti), precedendo Ancona (1/4762) e Macerata (1/5005), che nella classifica nazionale elaborata da DAS occupano rispettivamente la 34° e la 38° posizione. Relativamente più sicure sono per i motorini le strade della provincia di Fermo (48° a livello nazionale), dove è stato rilevato un sinistro ogni 5.854 abitanti.

Per quanto riguarda i sinistri con biciclette, le Marche occupano la 7° posizione nella classifica delle regioni con la più elevata densità di incidenti (1/3.334). Secondo quanto rilevato DAS, Pesaro Urbino è la provincia marchigiana (19° a livello nazionale) dove si son verificati più sinistri in rapporto alla popolazione (1/1.913), seguita da Ascoli Piceno (1/2878 – 39° in Italia) e Ancona(1/4492 – 54°). Qualche rischio in meno corrono i ciclisti della provincia di Fermo (1/4.622), che a livello nazionale è esattamente a metà (56° posto) della graduatoria delle province con più sinistri. Chiude la classifica regionale la provincia di Macerata (64°), dove DAS ha registrato un sinistro ogni 5619 residenti.

Le Marche sono anche la 9° regione italiana per diffusione di incidenti con moto (1/1783 residenti), con la provincia di Pesaro Urbino (1/1.242 – 17° in Italia) che guida la classifica regionale.Ancona (1/1671), seconda in regione, è 31° a livello nazionale e precede Ascoli Piceno (1/1811 – 36°). DAS ha rilevato un più basso tasso di sinistri nelle province di Macerata (1/2.604 – 60°) eFermo (1/3.444 – 79°).

“Sono tante – prosegue Grasso – le novità che abbiamo introdotto nella polizza ‘DAS in movimento’, una copertura che non è più vincolata dalla targa dell’auto, ma segue la persona (o l’intero nucleo familiare del contraente), ovunque esso sia. Oltre ad assicurare la difesa nei procedimenti penali derivanti da imputazioni per guida in stato di ebbrezza senza limiti di tasso alcolemico, abbiamo esteso la copertura al mondo intero ed ampliato il massimale a 100.000 € per sinistro, al fine garantire tutta l’assistenza legale e peritale possibile nei diversi gradi di giudizio anche per le cause più lunghe e difficili.”

 

E’ possibile richiedere l’intervento di DAS non solo nel caso in cui si subisca o causi un incidente o ci si debba difendere in sede penale (vedasi l’inasprimento delle pene collegate ai nuovi reati di omicidio stradale e lesioni stradali gravi o gravissime), ma anche quando si debbano far valere le proprie ragioni nei confronti di chi non ha eseguito a regola d’arte le riparazioni sul proprio veicolo.

In caso di decurtazioni dei punti della patente, “DAS in movimento” assicura il rimborso delle spese per rientrare in possesso del titolo di guida o per la frequenza della scuola guida. L’assicurazione prevede inoltre una diaria per i giorni di ritiro o sospensione della patente, nel caso in cui si dimostri l’illegittimità del provvedimento. Tra le garanzie della polizza infine ci sono anche la copertura delle spese di traino del veicolo incidentato e di quelle per ottenere la duplicazione della targa, dei documenti, inclusa la patente, e per reimmatricolare il veicolo.

*rielaborazione DAS su dati Istat 2016

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Incidenti stradali durante le feste: serve più formazione

Trento – “Ancora un fine settimana di incidenti durante queste festività natalizie che non fa, in alcun modo, ben sperare”. Lo afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa anche da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani.

“Le istituzioni – prosegue il Portavoce di BastaUnAttimo – devono capire che servono maggiori sinergie, collaborazioni a tutto tondo, per porre fine ad un fenomeno che, statisticamente, ogni giorno, causa oltre 10 morti sulle strade”.

“E invece – aggiunge – siamo difronte ad atteggiamenti ondivaghi, dove agli annunci si susseguono marce indietro. Si veda, ad esempio, quanto accaduto per la stretta all’uso dei cellulari”. “Serve maggiore formazione – prosegue – in particolare verso i giovani, che continuano ad essere la fascia più colpita ed è per questo che si deve lavorare per far comprendere, fino in fondo, i rischi di una guida contraria al rispetto delle regole – aggiunge Lentino – altrimenti è evidente che ogni sforzo sarà inutile”. “Questo è un tema serio, il problema è principalmente culturale e sull’educazione dobbiamo lavorare, partendo sin dai primi anni dell’istruzione obbligatoria. Serve – conclude il Portavoce di BastaUnAttimo – investire per aumentare i controlli sulle strade ed il coordinamento tra le forze di polizia. Anche su questo devono intervenire il Governo è il Parlamento, ed ancora una volta li invito a dotare questo Paese di un’Agenzia Nazionale sulla Sicurezza Stradale. Una struttura che, tra le varie cose, si occupi anche del coordinamento tra tutte le Istituzioni e gli operatori del settore”.

di Carmelo Lentino

BastaUnAttimo

campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera

 

Secondo un’analisi realizzata da DAS in occasione del lancio di DAS in Movimento, nuova soluzione
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Più risorse per la sicurezza di strade e scuole

Dopo l’appello lanciato a Novembre sulla necessità di stabilizzare le risorse per i comuni e trovarne aggiuntive  nella legge di bilancio per evitare ulteriori tagli, riteniamo necessario concentrarsi anche sulle Province al fine di trovare spazi in manovra per la messa in sicurezza delle strade provinciali sino alla manutenzione e gestione delle scuole.

Lo comunica in una nota il Segretario Generale della UIL FPL Michelangelo Librandi.

Da tempo, la UIL FPL sta denunciando la mancanza di adeguate risorse per una manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e scuole con la ovvia conseguenza di generare seri rischi in termini di sicurezza per i cittadini, che percorrono molti tratti di strada oggi diventati una groviera e per i nostri figli, che frequentano istituti scolastici a rischio crolli o persino senza riscaldamenti.

Crediamo sia arrivato il momento di investire concretamente nelle autonomie locali; non possono essere né i lavoratori coinvolti nè i cittadini a pagare il costo di questi tagli effettuati in tutti questi anni – conclude Librandi.

Secondo un’analisi realizzata da DAS in occasione del lancio di DAS in Movimento, nuova soluzione
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Strade: in Emilia Romagna sono pericolose per le biciclette

Le strade della Toscana sono le più pericolose per i ciclomotori (1 incidente ogni 1901 abitanti)* e i motocarri (1/58.506), quelle dell’Emilia-Romagna per le biciclette (1/3.293) e quelle della Liguria per le moto di media e grossa cilindrata (1 incidente ogni 357 abitanti).

Questi sono i risultati di un’analisi fatta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che, per rispondere alle nuove esigenze legate alla mobilità delle persone ha lanciato la soluzione “DAS in movimento”, estendendo le garanzie anche a chi si sposta con hoverboard, segway, bici o utilizza qualsiasi altro mezzo.

“Negli ultimi anni – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – sono cambiate le abitudini e le esigenze di mobilità delle persone e di conseguenza anche i rischi connessi. Purtroppo non sempre gli incidenti sono collegati alla guida di veicoli di proprietà, spesso ci si può trovare coinvolti in spiacevoli eventi anche con auto a noleggio, utilizzando il car sharing, procedendo a piedi, in bicicletta, in moto o sui mezzi pubblici. Se si viaggia all’estero – prosegue Grasso – i rischi si moltiplicano, le normative e le sanzioni previste in caso di violazioni sono diverse in ogni Paese e subentrano inoltre problemi legati alla lingua straniera.”
Secondo le elaborazioni fatte da DAS le strade più pericolose per i motociclisti si trovano in Liguria (con i dati sopra menzionati), in Lazio, dove si è registrato nel 2016 1 incidente ogni 837 residenti e in Toscana, (1/849). Le regioni con la più bassa densità di sinistri sono Molise (1/6368), Basilicata (1/6039) e Calabria (1/5283).
Gli amanti del ‘cinquantino’ corrono elevati rischi, oltre che in Toscana, anche sulle strade della Liguria, con un incidente ogni 2530 abitanti e delle Marche (1/3533). Le regioni dove la densità di sinistri è più bassa sono Calabria (1/19319), Molise (1/16422) e Basilicata (1/13763).
I ciclisti, ha rilevato DAS, corrono un rischio elevato di fare incidenti non solo in Emilia-Romagna ma anche sulle strade del Veneto, dove si è verificato 1 sinistro ogni 1946 residenti, e del Trentino Alto Adige (1/1.965), terzo in Italia. Molise (1 incidente ogni 34670 abitanti), Calabria (1/25.591) e Campania (1/17.838) sono le regioni con il più basso rapporto residenti/incidenti.
Dopo quelle toscane, le strade della Puglia sono le più pericolose per i conducenti di motocarri (1 incidente ogni 60853 residenti), seguite da quelle liguri (1/71412). Secondo l’analisi di DAS, la frequenza di sinistri con motocarri è trascurabile in Piemonte (1/1468082) e Veneto (1/1638374).
A fronte di questi dati e soprattutto di un mondo, quello di oggi, che per esigenze di vita, famiglia o vacanze è in eterno movimento, Das ha compreso l’esigenza di creare un prodotto che sapesse rispondere in modo completo ai nuovi rischi.
“Sono tante – prosegue Grasso – le novità che abbiamo introdotto nella polizza ‘DAS in movimento’, una copertura che non è più vincolata dalla targa dell’auto, ma segue la persona (o l’intero nucleo familiare del contraente), ovunque esso sia. Oltre ad assicurare la difesa nei procedimenti penali derivanti da imputazioni per guida in stato di ebbrezza senza limiti di tasso alcolemico, abbiamo esteso la copertura al mondo interoed ampliato il massimale a 100.000 € per sinistro, al fine garantire tutta l’assistenza legale e peritale possibile nei diversi gradi di giudizio anche per le cause più lunghe e difficili.”
 
 
E’ possibile richiedere l’intervento di DAS non solo nel caso in cui si subisca o causi un incidente o ci si debba difendere in sede penale (vedasi l’inasprimento delle pene collegate ai nuovi reati di omicidio stradale e lesioni stradali gravi o gravissime), ma anche quando si debbano far valere le proprie ragioni nei confronti di chinon ha eseguito a regola d’arte le riparazioni sul proprio veicolo.
In caso di decurtazioni dei punti della patente, “DAS in movimento” assicura il rimborso delle spese per rientrare in possesso del titolo di guida o per la frequenza della scuola guida. L’assicurazione prevede inoltre una diaria per i giorni di ritiro o sospensione della patente, nel caso in cui si dimostri l’illegittimità del provvedimento. Tra le garanzie della polizza infine ci sono anche la copertura delle spese di traino del veicolo incidentato e di quelle per ottenere la duplicazione della targa, dei documenti, inclusa la patente, e per reimmatricolare il veicolo.
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