Si inietta il proprio sperma per curare la schiena

Un uomo di 33 anni, in Irlanda, ha lasciato i medici perplessi, dicendo loro che si era iniettato il proprio sperma, in un tentativo fallito di curare il suo mal di schiena.

L’uomo si era iniettato nel braccio il proprio seme per un anno e mezzo, prima di cercare assistenza medica per il suo forte dolore alla schiena.

La dott.ssa Lisa Dunne ha scritto sull’Irish Medical Journal che il paziente aveva ideato questa ‘cura’ indipendentemente da qualsiasi consiglio medico.

La dottoressa Dunne ha riferito che l’uomo si era iniettato una “dose” di sperma ogni mese, per 18 mesi consecutivi, utilizzando un ago ipodermico acquistato online.

Ora, l’uomo è stato dimesso dall’Adelaide & Meath Hospital, nella Repubblica d’Irlanda.

Un’alimentazione equilibrata permetterebbe all’uomo di aumentare le possibilità di concepimento; una dieta sana, infatti, migliorerebbe
Nel recente passato, le possibilità che gli uomini con diagnosi di azoospermia non ostruttiva potessero
I coccodrilli possono aiutare a risolvere l'infertilità maschile secondo un nuovo studio. Una nuova ricerca

L’importanza dell’alimentazione nella fertilità maschile

Un’alimentazione equilibrata permetterebbe all’uomo di aumentare le possibilità di concepimento; una dieta sana, infatti, migliorerebbe la qualità dello sperma, soprattutto negli uomini che presentano già qualche problema di fertilità.

Sono i risultati dello studio recentemente pubblicato su Fertility and Sterility e condotto dalla Erasmus University Medical Centre di Rotterdam in Olanda su 129 uomini, in media di 35 anni, in attesa di un bambino. Obiettivo: studiare le associazioni tra le loro abitudini alimentari e i parametri di qualità del liquido seminale.

Gli studiosi hanno esaminato la qualità dello sperma indagando sul volume, la motilità, la concentrazione e il numero totale degli spermatozoi tenendo in considerazione l’alimentazione nella fase di concepimento.

Lo studio ha fatto emergere che gli uomini che seguivano una dieta sana e equilibrata presentavano un livello di sperma qualitativamente più elevato, soprattutto rispetto ai soggetti che seguivano una dieta scorretta.

I risultati mostrano, quindi, come seguendo un modello alimentare sano aumentino le probabilità di concepimento e come questo rappresenti una possibile prevenzione per le coppie con problemi di fertilità, un problema sempre più diffuso e spesso legato all’uomo1.

“Lo stile di vita svolge un ruolo molto importante sulla fertilità maschile – dichiara il Prof. Antonio Pellicer, condirettore di Fertility and Sterility  e Presidente IVI –  Negli ultimi anni si è assistito a una significativa riduzione della fertilità nell’uomo dovuta a molteplici fattori che hanno provocato una diminuzione della qualità del liquido seminale. Occorre, quindi, fare molta attenzione e puntare su una corretta alimentazione poiché il peso corporeo può giocare un ruolo fondamentale sull’infertilità  – prosegue il Professore –  Una dieta equilibrata, quindi, completa e ricca di antiossidanti rappresenta una delle più importanti regole da osservare per prendersi cura della propria capacità riproduttiva”.

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Fertilità: nuove speranze per gli uomini con azoospermia

Nel recente passato, le possibilità che gli uomini con diagnosi di azoospermia non ostruttiva potessero diventare genitori erano quasi nulle. Oggi i progressi nel campo della medicina riproduttiva, tra cui figura Micro-TESE, danno grande speranza agli uomini che affrontano gravi problemi legati alla fertilità.

Micro-TESE consiste in una biopsia testicolare che viene eseguita attraverso una microscopica amplificazione visiva (microscopio chirurgico) che identifica le aree del testicolo dove sono certamente presenti gli spermatozoi.

  
IVI utilizza questa tecnica da diversi anni nei propri centri di Madrid e Valencia, con l’obiettivo di estenderla nel resto dei suoi centri. Solo nel 2016, grazie al Micro-TESE, IVI ha eseguito 23 biopsie. Da questi interventi è stato possibile il recupero degli spermatozoi in 13 casi, un tasso di recupero pari al 56,52%. A seguito di tali recuperi di spermatozoi sono state raggiunte sei gravidanze attraverso un ciclo di fecondazione in vitro, grazie alla microiniezione dello sperma recuperato.  

 

Secondo il Dottor Carlos Balmori, urologo presso il Centro IVI di Madrid, "grazie al microscopio chirurgico si ingrandisce la visione e si possono vedere con precisione i tubuli del testicolo, per scegliere quali debbano essere presi. Micro-TESE è l'alternativa alle biopsie randomizzate e più comuni. Riduce al minimo i danni ai testicoli rispetto ad una biopsia aperta ed ha un campionamento più selettivo. Con le biopsie tradizionali viene rimossa una grande quantità di tessuto testicolare e si può arrivare ad influenzare una delle funzioni dei testicoli, come la produzione di testosterone. Il tessuto testicolare non viene recuperato, bisogna stare attenti quando viene rimosso per evitare di causare, ad esempio, l’ipogonadismo”.

 

IVI è uno dei pochi centri in Spagna che pratica il recupero di spermatozoi attraverso la tecnica Micro-TESE. "Dobbiamo sempre contare su personale qualificato, con un team di urologi e biologi - afferma il Dottor Saturnino Lujan, urologo presso il Centro IVI di Valencia - Una volta ottenuto il campione di sperma, questi potrà essere congelato in vitro per essere utilizzato in futuro o direttamente senza la necessità di ricorrere a trattamenti di congelamento”.

 

Una volta di più IVI si dimostra in prima linea nei trattamenti di riproduzione assistita e mette a disposizione le proprie conoscenze al servizio dei suoi pazienti. Anche se Micro-TESE è un metodo rivoluzionario per recuperare gli spermatozoi, “l’ideale – conclude la Dottoressa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma – sarebbe raggiungere un ingrandimento visivo tale che ci consenta di vedere direttamente lo sperma. Attualmente stiamo lavorando su tecniche di immagine che ci renderanno più facile l’individuazione dei tubuli che contengono sperma”.

 

Ipogonadismo

Si tratta di un disturbo nel funzionamento di gonadi, ovaie e testicoli, che, a causa di un funzionamento non corretto, non ricevono abbastanza stimolazione dall’ipofisi perché questa non è ben stimolata dall’ipotalamo. Tale condizione può essere dovuta principalmente a danni cerebrali provocati da un intervento chirurgico o infezioni e a cause genetiche.

Azoospermia

E’ la diagnosi che riceve un uomo quando non presenta spermatozoi nel proprio liquido seminale. Esistono due tipi di azoospermia: quella ostruttiva, che potrebbe derivare da un incidente o da un intervento chirurgico, e quella non ostruttiva o secretoria.

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Dai coccodrilli la cura per l’infertilità maschile

I coccodrilli possono aiutare a risolvere l’infertilità maschile secondo un nuovo studio.

Una nuova ricerca ha trovato che lo sperma del coccodrillo, dopo aver lasciato i testicoli, si comporta in modo diverso rispetto a quel che si pensasse.

Come lo sperma umano, lo sperma del coccodrillo australiano continua a maturare fuori dai testicoli.

Il nuovo studio condotto da alcuni esperti australiani, ha individuato nello sperma del coccodrillo alcune proteine chiave nella motilità degli spermatozoi e hanno pensato di poter manipolare l’attività di queste proteine per aumentare la capacità degli spermatozoi di nuotare e, infine, di fertilizzare un ovulo.

Lo ha riferito il professor Brett Nixon, che fa parte del team di ricercatori dell’Università del Newcastle, esperti in ricerca della fisiologia dello sperma, che ha condotto lo studio, con il contributo di Stephen Johnston, esperto in tecnologie di inseminazione artificiale.

Circa uno su 20 uomini ha problemi di fertilità, tuttavia solo uno su cento non produce spermatozoi, ha spiegato l’esperto. Allora, agevolando la maturazione degli spermatozoi che non riescono a essere fecondi, si può migliorare la fertilità di molti uomini.

Il professor Nixon ha detto che la ricerca fatta col suo team potrebbe avere implicazioni significative per le tecnologie di riproduzione assistita.

Si potrebbe aiutare lo sperma umano a viaggiare attraverso il tratto genitale femminile in modo che gli spermatozoi possano diventare completamente maturi e in grado di fertilizzare un ovulo. Il nuoto è cruciale e stiamo studiando l’attivazione delle proteine chiave connesse con la capacità di nuoto degli spermatozoi, ha detto l’esperto.

La ricerca potrebbe anche avere importanti implicazioni per la conservazione dei coccodrilli, che sono in via di estinzione e  di cui quasi la metà è attualmente classificata come specie in pericolo o vulnerabile.

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