Giovani: è allarme sexting

In occasione della Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi IndifesaTerre des Hommes lancia i risultati dell’indagine effettuata tra gli adolescenti italiani nell’ambito dell’Osservatorio sulla Violenza e gli Stereotipi di Genere realizzato in collaborazione conScuolaZoo.

I dati sono significativi ed offrono una fotografia sulla percezione delle ragazze in rapporto ad argomenti di grandissima attualità come sextingsicurezza onlinebullismo e cyberbullismomolestie e violenzediscriminazioni e stereotipi di genere.

Con la Campagna di raccolta fondi Indifesa, Terre des Hommes realizzerà interventi di prevenzione della violenza, discriminazioni e stereotipi di genere nelle scuole superiori italiane e fino all’8 marzo si può donare con sms o chiamata al numero solidale 45549.

E’ emerso dall’indagine che 6 ragazze adolescenti su 10 nel nostro Paese ammettono di trascorrere la maggior parte del proprio tempo libero online e sui social network (il 21,3% dice di passarlo giocando con il cellulare e il 12% guardando video in rete), ma è proprio nella solitudine del mondo online che le ragazze si sentono meno sicure.

Quasi il 60% di loro ha infatti indicato la piazza virtuale come quella in cui si sentono maggiormente vulnerabili.

1 ragazza su 5 (il 19%) ammette di aver praticato il sextingmentre 4 ragazze su 10 dicono di aver visto circolare foto o video intimi o a sfondo sessuale loro o di amici sui social network, online o sui servizi di messaggistica.

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Sconfiggere il bullismo in 10 mosse

Il bullismo non è uno scherzo. E’ una violazione dei diritti umani, stando alla definizione di Action Aid. E gli ultimi fatti di cronaca lo dimostrano.

Bullismo e cyberbullismo sono un fenomeno in aumento nel nostro Paese. Secondo i dati del Rapporto Censis 2016 emerge, infatti, che il 52,7% degli studenti tra 11 e 17 anni nel corso dell’anno ha subito comportamenti offensivi, non riguardosi o violenti da parte dei coetanei. La percentuale sale al 55,6% tra le femmine e al 53,3% tra i ragazzi più giovani (11-13 anni). Sulla rete, poi, sono le ragazze ad avere la peggio.

 

E il cyberbullismo, in effetti, è l’altra faccia della stessa medaglia che fa paura. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza 1 adolescente su 10 tra gli 11 e i 13 anni subisce cyberbullismo rispetto all’8,5% dei ragazzi più grandi tra i 14 e i 19 anni. Le femmine sono ancora le vittime predilette dai cyberbulli (70%) che sono per oltre il 60% di sesso maschile.

Quando il cyberbullismo è a sfondo sessuale si parla di sexting e anche qui i dati sono allarmanti: sempre secondo l’Osservatorio, fin dagli 11 anni di età la tendenza degli adolescenti è quella di scattarsi selfie intimi e senza vestiti e inviare le immagini o i video nelle chat. Ciò che desta preoccupazione è l’età dei ragazzi coinvolti, sempre più bassa: sono infatti il 6% dei preadolescenti dagli 11 ai 13 anni, di cui il 70% sono ragazze, che praticano il sexting e circa 1 adolescente su 10, dai 14 ai 19 anni.

“Il bullismo è un fenomeno in continua evoluzione – afferma la prof.ssa Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid – i ragazzi non devono essere allarmati ma consapevoli che le loro azioni possono cambiare la vita di un loro coetaneo, influenzandoli durante una delle fasi più delicate della loro vita come appunto l’adolescenza. Anche i genitori devono fare la loro parte, prestando attenzione all’utilizzo che i figli fanno dei cellulari e dei social. Nonostante ci sia il divieto di iscrizione ai social network prima dei 13 anni di età, infatti, i bambini si aggirano fin da piccolissimi sulle diverse piattaforme social attraverso lo smartphone o il tablet dei genitori. Permettendogli l’accesso nonostante il divieto, i primi ad infrangere le regole sono proprio loro”.

 

Cosa possono fare i ragazzi  che si ritrovano vittime di bullismo e cyberbullismo?

Ecco le 10 regole raccomandate dai pediatri di WAidid per gli adolescenti e i loro genitori:

1.      RISPETTA – Il bullismo non è uno scherzo. Non offendere i tuoi compagni o amici. Anche se ognuno è diverso, la prima regola è il rispetto

2.      COINVOLGI – Se vedi un tuo coetaneo escluso dai giochi e dalle attività che fate, coinvolgilo, anche se può sembrarti diverso

3.      DIALOGA – Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Per i genitori: osserva il comportamento di tuo figlio. Ogni cambiamento improvviso nel suo comportamento, senza un motivo ragionevole, deve destare la nostra attenzione

4.      SEGNALA – Se sai che qualcuno subisce prepotenze, parlane subito con un adulto. Questo non vuol dire fare la spia, ma aiutare gli altri. Per i genitori: parla in modo rassicurante con tuo figlio di quanto è successo, sollevalo dai sentimenti di colpa e premialo per averne parlato

5.      REAGISCI – Se gli atti di bullismo diventano violenti, se ti prendono in giro sui social network, dopo averne parlato con la tua famiglia e la scuola se gli episodi continuano rivolgiti ai centri specializzati o a Carabinieri e Polizia di Stato

6.      NON ISOLARTI – Spesso il bullo provoca quando sei solo. Se stai vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi

7.      NO ALLA VIOLENZA – Se uno o più persone compiono atti ripetuti di bullismo colpendoti, con violenza difenditi, ma non diventare violento anche tu. Per i genitori: non chiedete a vostro figlio di “ripagare” il bullo con lo stesso comportamento

8.      FAI BUON USO DEI SOCIAL NETWORK – Usa i social network in maniera responsabile e rispettosa per comunicare con i tuoi amici. Non “taggare” i tuoi compagni senza aver avuto prima la loro autorizzazione, non parlare male di loro, non caricare video che potrebbero creare imbarazzo o vergogna

9.      PENSA PRIMA DI AGIRE – Cosa succede se compio quel gesto? Se rubo la merenda? Se diffondo immagini imbarazzanti o con contenuti espliciti del mio fidanzato/a o dei miei compagni in rete? Se faccio scherzi telefonici ad un mio compagno continuamente? Prima di compiere certe azioni, pensa, rifletti e poi agisci. Certe azioni se gravi comportano delle violazioni della legge e si è perseguibili.

10.  SCONFIGGI IL BULLISMO!

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Bambini e sicurezza della Rete: contro cyberbullismo, hate speech, adescamento, sexting, pornografia e uso improprio del denaro

Il rilancio dell’Europa anche attraverso un’economia digitale, passa soprattutto attraverso la necessità di rafforzare i parametri di sicurezza in rete e garantire una maggior tutela della privacy a tutela dei minori contro abusi e cyberbullismo.

Questo il desiderio di telefono Azzurro, da trent’anni attivo a supporto dell’infanzia grazie all’ascolto e ai corsi nelle scuole anche sul tema della sicurezza in rete tramite un team di operatori e psicologi operativi 24 ore su 24 alla linea d’ascolto gratuita 1.96.96 e la chat su azzurro.it.

Un orecchio sempre attento che è possibile sostenere a questo link  e su azzurro.it
A Roma è in corso il Digital Day, iniziativa istituzionale che punta fortemente su strategia europea nell’ high computing, mobilità connessa e automatizzata, industria del digitale, impatto della conversione digitale sul lavoro e le competenze. L’occasione è utile per ribadire ancora una volta la necessità di intervenire per rendere la rete sempre più un luogo accessibile e privo di insidie.

La rete è un luogo di socializzazione, di espressione e di condivisione in cui sono frequenti fenomeni come cyberbullismo, hate speech, adescamento, sexting, pornografia e uso improprio del denaro. Un flash sulla contemporanea realtà sociale davvero preoccupante alla luce della costante crescita di utenti under 13, le cui giornate sono caratterizzate da una frequente presenza fra le pagine e le chat dei principali social network. Il 73% di essi usa abitualmente Whatsapp, il 44% Facebook, seguito da Instagram (35%), Snapchat (13%) e Twitter, il 10,8%.

Ben Il 48% di essi infatti ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere; Il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali; il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%).

Il web in generale non viene percepito come un posto sicuro, ma terreno fertile di hate speech e contenuti offensivi, soprattutto che riguardavano l’orientamento sessuale (23%)

Fra bambini e adolescenti prevale una sottovalutazione dei rischi a lungo termine: il 12% pensa che il sexting non abbia conseguenze negative. In pochi conoscono l’impatto fortemente nocivo della pornografia sui più giovani, dal punto di vista neurale, cognitivo, sociale ed affettivo. Secondo il 17% i coetanei fanno “molto” uso di pornografia. Il 10% ammette di aver visitato con continuità siti pornografici, compresi i 12enni.

Un ulteriore uso ad alto contenuto di rischio del web riguarda poi il dato degli acquisti online. Infatti il 44% di essi lo fa regolarmente, il 23% a insaputa dei genitori (il 25% sono 12-13enni)

Queste evidenze erano emerse da un’indagine condotta da Telefono Azzurro insieme a Doxa Kids e trattate poco più di un mese fa in occasione dell’evento “INSIEME PER UN WEB PIU’ SICURO – BE THE CHANGE: UNITE FOR A BETTER INTERNET”, organizzato da Telefono Azzurro alla Camera dei Deputati alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e altri rappresentanti delle istituzioni, di aziende e importanti realtà del mondo del web riunite in occasione del XIII Safer Internet Day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dallaCommissione europea .
 
Il Digital Day diventa dunque occasione per tenere i riflettori accesi sul tema della sicurezza in rete e sulla necessità di intervenire in maniera forte e convinta adottando iniziative che garantiscano la tutela dei minori in rete affinché la piazza virtuale rappresenti solo un’opportunità e non una minaccia.

I CONSIGLI DI TELEFONO AZZURRO

“Il nostro post(o) nella rete” si propone dunque come guida operativa per quanti si approcciano al web e vogliono farlo in modo sicuro, fornendo tra gli altri anche alcuni preziosi consigli:

CONFRONTARSI CON IL PHOTO SHARING

1.Quando vedete che vostro figlio si scatta o condivide una foto, fategli delle domande esplorative ed interessate; ad esempio: “Cosa volevi trasmettere con quella foto?”. Vi aiuterà a conoscerlo meglio, scoprendo dei lati del suo modo di ragionare che altre occasioni non vi avrebbero permesso di approfondire.

2. Riflettete con lui in merito alla differenza, se c’è, tra come presenta se stesso agli altri on-line ed off-line.

3. Nel valutare, e prima di svalutare, la reazione di vostro figlio a ciò che avviene on-line, considerate la sua età biologica. Soprattutto in pre- adolescenza ed adolescenza, l’assenza o la carenza di feedback positivi da parte della propria rete sociale è per i ragazzi di importanza fondamentale.

4. Accompagnatelo nel riflettere in merito a quante informazioni, anche indirette, possa contenere una foto; questo gli permetterà di avere un approccio più critico e ragionato al photo-sharing.

5. Prima di mettere on-line una foto di vostro figlio ricordate che ciò costituisce una minaccia alla sua privacy nonché un tassello della sua identità digitale, prima che possa scegliere come e se averne una.

PER PROTEGGERE VOSTRO FIGLIO DAI CYBERBULLI…
1. Educate al rispetto sia offline che online e promuovete comportamenti relazionali positivi in famiglia e fuori: i figli fanno riferimento, prima di tutto, ai modelli che imparano dai genitori.

2. Partecipate alle attività che vostro figlio/a svolge online, impegnatevi a conoscere non solo i contatti e i social a cui è iscritto/a, ma anche cosa fa, cosa lo/a interessa o lo appassiona online.

3. Stabilite insieme alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre. Per esempio, non accettare inviti o amicizie sui social network da parte di sconosciuti, informarvi se c’è qualcuno che lo/la inopportuna online, eccetera.

4. Prestate attenzione anche ai piccoli cambiamenti che avvengono nel suo comportamento e nei suoi atteggiamenti (non vuole più frequentare scuola o luoghi abitualmente frequentati, o si mostra preoccupato o in ansia ad ogni notifica che riceve sui social). Solo così potrete accorgervi se qualcosa lo/a turba.

5. Dialogate: mostrate a vostro figlio/a la vostra disponibilità ad ascoltare; create le condizioni affinché – qualora sorgano problemi – si senta libero/a di condividere le sue preoccupazioni, sicuro/a di trovare interlocutori attenti e non giudicanti.

PENSARE PRIMA DI POSTARE
1. Aiuta tuo figlio a riflettere prima di scrivere/postare/inoltrare: il Web non dimentica e spesso la diffusione è immediata e virale.
2. Accetta il digitale: proibire l’utilizzo dello smartphone/tablet non è la soluzione migliore.
3. Sii disponibile a parlare di tematiche relative all’area della sessualità, spiegando a tuo figlio l’importanza di costruire relazioni interpersonali basate sulla fiducia e sul consenso.
4. Chiedigli cosa ritiene accettabile inviare e cosa no. Cerca di fargli capire che è preferibile non inviare ad altri qualcosa che a lei/lui non farebbe piacere ricevere.
5. Sii il loro “porto sicuro”, al quale possono rivolgersi per avere conforto, consigli e sicurezze ogni volta che ne abbiano necessità.

PER PROTEGGERE TUO FIGLIO DAGLI ABUSI ONLINE…
1. Utilizza al meglio le impostazioni di privacy e gli strumenti di sicurezza per proteggere i dati e le informazioni personali.
2. Coinvolgi tutta la tua famiglia in conversazioni costruttive sull’utilizzo di internet. Ogni occasione è buona per condividere attività e discutere insieme gli eventuali dubbi ed insicurezze.
3. Siediti accanto a tuo figlio, con l’obiettivo di imparare insieme quali sono le migliori strategie per vivere sereni e protetti nell’online.
4. Insegna l’importanza del saper dire di NO e del ritenere il proprio corpo una proprietà privata.
5. Ascolta ciò che tuo figlio ha da dire (e i suoi silenzi) e presta attenzione ai minimi cambiamenti nel suo comportamento.
Evita però di cedere alle eccessive preoccupazioni e allarmismi.

PER INSEGNARE A VOSTRO FIGLIO IL VALORE DEL DENARO ONLINE…

1. Introducete l’argomento della gestione del denaro, proporzionalmente all’età ma fin da subito. Educare i ragazzi al valore del danaro, sia reale che virtuale, è centrale.

2. Promuovete l’acquisizione della logica del risparmio, funzionale ad apprendere che alcuni acquisti richiedono tempo e un progetto di accantonamento.

3. Responsabilizzateli attraverso compiti di gestione di un budget (es. la paghetta) progressivamente più impegnativi, costruendo con loro la differenza tra beni d’acquisto ordinari ed extra-ordinari. 4. Vista la ricorrenza delle esperienze d’acquisto on-line, incoraggiate un approccio critico e consapevole ai banner pubblicitari ed all’influencer marketing.

5. Spiegate loro di fornire il numero di carta di credito e/o debito solo in siti di pagamento sicuro, contraddistinti dall’https, evitando di memorizzare le password e quindi uscendo dal proprio account tramite la procedura di log out al termine di ogni acquisto.

L’estate è arrivata e in tanti stanno preparando le valigie che li accompagneranno nelle loro
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Le tecnologie dell’Industria 4.0 e management dell’Open Innovation per il laboratorio d’eccellenza 15 febbraio 2018

Il sexting intriga 8 persone su 10

Per vivacizzare il rapporto romantico e sessuale, più di 8 persone su 10 persone non esitano a condividere con il partner messaggi e foto sexy.

Secondo uno studio presentato al meeting annuale dell’American Psychological Association, queste persone non disdegnano il ‘sexting’.

La ricerca ha riguardato 870 volontari di età compresa tra i 18 e gli 82 anni. E’ emerso che l’88% dei partecipanti aveva già inviato o ricevuto messaggi e foto osé. Per più di sette su dieci persone, questi scambi si erano realizzati all’interno della coppia, per 4 persone su 10, circa, in un rapporto occasionale.

Per gli psicologi della Drexel University (Philadelphia, Stati Uniti) le persone spesso ricorrono al sexting per rompere la routine.

Per gli autori dello studio, l’uso del sexting può essere utile anche nella terapia di coppia.

Il termine sexting, proveniente dalle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare SMS) è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi sessualmente espliciti.

In occasione della Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi Indifesa, Terre des Hommes lancia i risultati dell’indagine effettuata
Il bullismo non è uno scherzo. E’ una violazione dei diritti umani, stando alla definizione
Il rilancio dell’Europa anche attraverso un’economia digitale, passa soprattutto attraverso la necessità di rafforzare i