Fare l’amore? Meglio di una medicina

Fare sesso può prevenire alcuni disturbi e farne sparire altri, comprese le emicranie. Accampare la scusa del mal testa per non voler fare l’amore  non è, dunque, più una cosa valida.

Secondo una nuova ricerca fatta nell’Università di Munster, su oltre 400 pazienti, seguiti per due anni, l’attività sessuale contrasta la cefalea a grappolo.

L’attività sessuale, infatti, induce l’organismo a rilasciare le endorfine, gli antidolorifici naturali prodotti dal corpo,

Durante un atto sessuale, il corpo rilascia anche ormoni come l’ossitocina, chiamato l’ormone dell’amore, uno degli ormoni che provocano il desiderio sessuale.

Il rilascio di ossitocina agisce come un anestetico. Con l’orgasmo, questo livello ormonale è cinque volte più alto del normale.

Il rilascio di ossitocina combinato con quello delle endorfine può anche essere utile contro il mal di schiena.

Fare l’amore può pure fare da sonnifero, negli uomini. Un alto livello di ossitocina fa addormentare un uomo. Non è quindi sorprendente se ilpartner si addormenta pochi secondi dopo un amplesso.

L’ossitocina stimola la sensazione di soddisfazione e di benessere, per cui, fare l’amore è un ottimo antidepressivo naturale.

L’atto sessuale ha anche virtù preventive. Un uomo che ha frequenti eiaculazioni diminuisce il rischio di contrarre il suo rischio di sviluppare un cancro alla prostata.

Più un uomo fa sesso, meno è a rischio di avere questo tipo di cancro, forse perché i germi o le sostanze tossiche vengano eliminati dallo sperma o, forse, perché gli uomini che hanno i rapporti sessuali hanno alti livelli di testosterone, che li protegge da questo cancro.

Fare l’amore è utile anche contro il cancro al seno. La stimolazione dei capezzoli favorisce il rilascio dell’ossitocina, cosa che aiuta ad eliminare gli elementi cancerogeni dalle ghiandole mammarie. Con l’ossitocina sia le cellule del cancro dell’endometrio che quelle della prostata rallentano la produzione di cellule tumorali.

Fare l’amore può evitare, perciò di andare in farmacia ed essere un’ottima medicina.

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Allattare al seno tiene lontano il diabete

L’allattamento al seno, per sei mesi o più, può ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nella madre.

Lo ha trovato un nuovo studio trentennale, recentemente pubblicato su JAMA Internal Medicine, che ha scoperto un’interessante correlazione tra quanto a lungo le donne allattano al seno e il loro rischio di contrarre il diabete.

E’ ampiamente noto che l’ allattamento al seno ha numerosi benefici per i bambini, ma spesso gli studi tralasciano di esaminare gli effetti positivi che ha sulle mamme.

Invece le madri che allattano al seno non solo hanno meno probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2, ma possono anche ridurre il rischio di cancro al seno e alle ovaie ed evitare la depressione post-partum.

Dopo aver raccolto dati da 1.238 donne usando esami e domande periodiche, lo studio ha rilevato che le mamme che avevano allattato al seno fino a sei mesi, avevano avuto una probabilità inferiore del 25% di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto a quelle madri che non avevano allattato.

La riduzione del rischio di sviluppare il diabete in queste donne era stata del 47%. I maggiori benefici c’erano stati con un allattamento di 12 mesi o più.

L’incidenza del diabete era diminuita in modo graduale con l’aumento della durata dell’allattamento, indipendentemente dalla razza, dal diabete gestazionale, dai comportamenti di vita, dalle dimensioni corporee e da altri fattori di rischio metabolici misurati prima della gravidanza, ha detto Erica Gunderson, ricercatrice per il Kaiser Permanente, negli Usa, autrice della ricerca.

 

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Modelle per un giorno 20 donne operate al seno

BRA DAY ITALY

PIACENZA | GIOVEDI’ 26 OTTOBRE 2017 | H 18.30

Circolo Unificato di Piacenza via Romagnosi, 41

20 donne operate al seno, modelle “speciali” per un giorno, saranno le protagoniste dellasfilata Martino Midali | Fall/Winter 17_18. Un fashion show per sensibilizzare le altre donne in merito alla prevenzione del tumore alla mammella, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sui Tumori al Seno, presso l’Ex Circolo Ufficiali del presidio Militare di Piacenza.

 

Ancora una volta la MODA MARTINO MIDALI e impegno sociale s’incontrano. Un’iniziativa riproposta anno dopo anno, ormai giunti alla quinta edizione. La sfilata rappresenta un’occasione per riflettere sulla femminilità di ciascuna, che la malattia non può e non deve offuscare.

 

 

Interverranno:

Avv. Romina Cattivelli | Presidente Armonia Onlus

Dottor Dante Palli | Direttore dell’Unità Senologica di Piacenza

Caterina Abbondotti | Coord. Pari Opportunità regione Emilia Romagna

Dott.ssa Caterina Zurlo | Direttrice Casa Circondariale di Piacenza

Alessandra Casella | Attrice e Conduttrice Televisiva

Donatella Di Paolo | Giornalista Televisiva Caporedattore

 

 

presenzierà lo stilista Martino Midali

condurrà la serata Nicoletta Bracchi Direttore Telelibertà

Coordinamento Donne CISAL Piacenza | Comune di Piacenza 

 BRA Day Italy | Armonia Onlus | BRA Day 5′ Edizione

 

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La cipolla rossa contrasta il cancro

Un nuovo studio fatto da un team dell’Università canadese di Guelph e pubblicato su Food Research International dice che la cipolla rossa protegge dal cancro..

I ricercatori hanno testato cinque varietà di cipolle coltivate in Ontario.

Il vegetale contiene alta concentrazione di una sostanza chiamata quercetina, che ha proprietà antitumorali.

La cipolla rossa inoltre ha contemporaneamente una grande quantità di antociani, che conferiscono al vegetale il caratteristico colore rosso scuro. Questo composto aumenta l’effetto della quercetina.

La cipolla rossa ha mostrato di essere particolarmente efficace nella lotta contro le cellule tumorali.  In particolare il vegetale sarebbe utile contro il cancro al colon e al seno.

La cipolla crea un ambiente sfavorevole per le cellule malate e interferisce nella comunicazione tra di loro, rallentando la loro crescita.

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