Scuola, al via la terza edizione del contest Urban Nature

Il WWF Italia continua a dedicare tante iniziative alla natura in città, per generare un nuovo modo di pensare gli spazi urbani, che sappia dare più valore alla biodiversità. L’obiettivo è quello di promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità del proprio territorio, facendone comprendere l’importante. La partecipazione delle scuole in questo progetto è insostituibile, perché la scuola può diventare il luogo in cui i bambini e i ragazzi possono vivere un’esperienza di valorizzazione e cura del bene naturale comune. Partire dai luoghi di vita può essere un primo passo per un futuro atteggiamento protettivo verso gli esseri viventi e l’ambiente. Il verde urbano è spesso l’unica occasione che i più giovani hanno per vivere la natura nel quotidiano, che sia l’edificio scolastico, il suo giardino o un’area limitrofa della scuola. La cosa più importante è attivarsi.

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“Back to School Stress”, ne soffrono 4 ragazzi su 10

Seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, non saltare mai la colazione, prediligere frutta e verdura e praticare tanta attività fisica. Sono questi alcuni dei consigli alimentari degli esperti per combattere la spossatezza e lo stress derivati dal ritorno sui banchi di scuola: un problema che secondo ricerche internazionali affligge il 36% dei ragazzi e che si ripercuote anche sull’umore dei genitori.

Il mese di settembre segna il fatidico passaggio dal relax estivo all’inizio dell’anno scolastico per milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo. Un momento traumatico che può scatenare forti condizioni di stress e ansia, miste a un calo di concentrazione, soprattutto se non vengono osservati degli accorgimenti alimentari. Basti pensare che secondo una ricerca americana pubblicata da NBCNews, il 36% dei ragazzi ha dichiarato di avere livelli elevati di stress durante il mese di settembre. Condizione negativa che colpisce anche i genitori, spesso impotenti nell’aiutare i figli: da un’indagine britannica pubblicata su The Sun è emerso che il 65% ha ammesso che i loro bambini saltano completamente la colazione e il 74% ha ritenuto difficoltoso sensibilizzarli a un regime alimentare sano ed equilibrato. Ma quali sono i consigli alimentari degli esperti per consentire ai ragazzi di affrontare al meglio il ritorno sui banchi di scuola, evitando stress e spossatezza? La regola fondamentale per affrontare la giornata scolastica con la giusta energia è quella di non saltare mai la colazione. Gli spuntini di metà mattinata permettono invece di combattere cali di attenzione e la costante attività fisica previene il rischio di obesità.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei Grissini di Milano, su oltre 50 testate internazionali coinvolgendo inoltre un panel di esperti per scoprire le migliori abitudini alimentari per i ragazzi. “I bambini e ragazzi hanno bisogno di tanta concentrazione per affrontare il rientro sui banchi di scuola e necessitano di maggiori energie per battere la stanchezza e lo stress – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – Per questo motivo abbiamo voluto creare i Vitastick, una linea specifica di grissini e snack per i più piccoli, in grado di restituire energia e garantire leggerezza”. Per Eva Balducchi, co-fondatrice del Junior College di Seregno, sono inoltre importanti le attività legate al mangiare sano da far svolgere ai ragazzi: “Siamo convinti che bambini e ragazzi debbano essere sensibilizzati alla cura della propria salute attraverso la corretta alimentazione, evitando in questo modo l’insorgere di patologie. Per questo motivo nella nostra scuola abbiamo deciso di dare vita al Progetto Orto, modello didattico che avvicina i bambini alla scoperta di cibi poco apprezzati come frutta e verdura”.

Sono i dati statistici a confermarlo: la prevenzione deve iniziare proprio in tenera età e soprattutto a scuola. Basti pensare che secondo un’indagine britannica della Public Health England e pubblicata dalla BBC, nel 2018 il 60% dei bambini di scuole elementari è stato considerato severamente obeso. Pensiero condiviso da una ricerca americana del New York Times, secondo cui il lavoro congiunto di genitori e insegnanti rappresenterebbe proprio la chiave per sensibilizzare i ragazzi a un corretto regime alimentare e migliorare il loro rendimento scolastico.

L’importanza di un regime alimentare sano ed equilibrato per i ragazzi è condivisa anche dalla dottoressa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione: “La regola fondamentale è quella di non saltare i pasti, dando soprattutto il giusto valore alla colazione e agli spuntini. La prima, perché consente al bambino di iniziare la giornata con l’energia necessaria. Latte, yogurt, biscotti secchi, cereali integrali e marmellata sono tra i cibi da preferite. Gli spuntini consentono invece di evitare possibili cali energetici responsabili di fiacchezza e deficit dell’attenzione che si possono verificare a metà mattina e metà pomeriggio. In questo caso si potrà ricorrere ad una merenda pratica ma sempre gustosa come una macedonia, pane con marmellata o pomodoro, frutta secca, grissini”.

Dello stesso pensiero è il dott. Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma: “Il rientro a scuola può risultare un momento traumatico non solo per la necessità di dover recuperare orari regolari e abitudini ma anche perché i ragazzi si trovano a dover affrontare lo stress delle preoccupazioni e delle responsabilità dell’inizio scolastico. Per questo l’alimentazione svolge un ruolo doppiamente cruciale: da una parte deve coprire il fabbisogno energetico dei nuovi impegni ed equilibrare gli stravizi estivi, dall’altra deve gratificare la psiche e il gusto dello studente. Ecco quindi che le scelte alimentari devono riguardare la presenza di carboidrati, proteine, fibre e vitamine. Pertanto i pranzi principali devono comprendere pasta, riso (meglio se integrali), pesce, uova e tanta verdura (pomodori, melanzane, zucchine), mentre la colazione e gli spuntini devono apportare latte e derivati. In questo caso sono consigliati frutta, pane o grissini per accompagnare con gusto formaggio o affettato”.

Ecco infine i consigli degli esperti per alleviare lo stress del “back to school” e migliorare la concentrazione dei ragazzi:

  1. MAI SALTARE LA COLAZIONE: si tratta del pasto più importante della giornata e permette di affrontare con la giusta dose di energia le ore sui banchi di scuola.

  2. EVITARE BEVANDE ZUCCHERATE E ALIMENTI RICCHI DI GRASSI SATURI: sono difficili da smaltire e appesantiscono il corpo, rappresentando uno dei fattori principali di obesità infantile.

  3. SPUNTINI A METÀ MATTINATA: permettono di combattere gli attacchi di fame prima del pranzo e alleviare il calo di attenzione che si verifica a metà mattinata.

  4. ATTENZIONE ALLE CALORIE: snack con un apporto calorico superiore al 10% del fabbisogno giornaliero possono peggiorare la salute, in particolare dei bambini, esponendoli al rischio di obesità.

  5. PREDILIGERE FRUTTA E VERDURA A PRANZO E CENA: alimenti imprescindibili di ogni dieta grazie alla presenza di micronutrienti, minerali e vitamine fondamentali.

  6. IDRATARSI COSTANTEMENTE: l’acqua contiene in grandi quantità potassio e magnesio, elementi indispensabili per favorire il corretto funzionamento dell’organismo e alleviare il mal di testa.

  7. DARE IL BUON ESEMPIO: la sensibilizzazione alimentare dovrebbe iniziare a casa e proseguire a scuola, attraverso un lavoro congiunto di genitori e insegnanti.

  8. LARGO AI PRODOTTI INTEGRALI: alimenti integrali come pane, grissini e fette biscottate contengono grandi quantità di fibre e sono maggiormente digeribili, ideali per una sana merenda.

  9. L’ATTIVITÀ FISICA DEVE ESSERE UN MUST: praticare sport almeno tre volte a settimana e muoversi quotidianamente è fondamentale per combattere la sedentarietà.

  10. UNA DIETA DI GUSTO: stimolare i bambini e i ragazzi a un’alimentazione varia e ricca, evitando così di ricadere nella monotonia.

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Riaprono le scuole: è importante una corretta postura sui banchi

Le vacanze sono ormai agli sgoccioli. Le nuvole e la pioggia stanno lentamente prendendo il posto del sole e delle temperature miti. L’estate si sta, dunque, per fare da parte. E questo periodo della stagione significa, anche, l’inizio delle lezioni e l’avvio dell’anno scolastico.

Gli studenti italiani sono pronti a immergersi nuovamente nello studio e a passare gran parte delle proprie ore seduti ai banchi di classe. Quando mancano pochi giorni al suono della campanella la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) fornisce 10 consigli utili sulla corretta postura dei ragazzi.

La premessa è d’obbligo – informa la SIOT – e cioè che tutti devono mantenere le spalle e il tronco in posizione eretta, sia quando sono seduti sia quando sono in piedi, sia quando studiano, leggono, scrivono, passeggiano, chattano o giocano. Questo per evitare l’insorgenza e/o l’aggravamento della cifosi dorsale e lordosi lombare che possono portare a gravi deformità ossee.

Ecco, di seguito, il Decalogo della SIOT:

  1. Indossare zaini leggeri: è tollerato un carico non superiore al 15% del peso corporeo del ragazzo; in casi superiori, troppi libri da portare a scuola e troppo pesanti, preferire il trolley
  2. Per questo motivo sarebbe auspicabile che tutte le classi fossero dotate di armadietti porta libri personali per gli studenti
  3. Sui banchi di scuola cercare di mantenere la posizione corretta del tronco
  4. Per quanto possibile, a scuola cercare di far osservare (anche a casa del resto) il rapporto ideale tra la seduta e il piano dello scrittoio: quest’ultimo dovrebbe essere più o meno all’altezza della linea del seno. Si può ottenere usando una sedia più bassa o uno scrittoio più in alto
  5. Controllare che le sedie a scuola (ma anche a casa) abbiano lo schienale rigido e alto e con un angolo di 90° con la seduta. Questo dovrebbe favorire la migliore postura possibile purché il ragazzo stia seduto con il bacino e le spalle aderenti allo schienale stesso
  6. Praticare sempre attività motoria a scuola e, oltre all’educazione fisica settimanale in palestra, sarebbe buona norma eseguire 10 minuti di esercizi in classe a metà giornata
  7. Per una buona postura è fondamentale anche avere in classe una illuminazione ottimale sia di luce naturale che di luce artificiale. La scarsa illuminazione, infatti, causa uno sforzo maggiore degli occhi, che si accompagna ad una alterazione della postura
  8. Per lo stesso motivo è importante che la lavagna in classe sia alta e ben visibile e che la distanza di questa dai banchi non sia eccessiva
  9. In tutte le scuole si va diffondendo l’uso di tablet: se da un alto questo dovrebbe ridurre il peso dei libri da utilizzare, dall’altro bisogna fare attenzione alla postura durante l’uso di questi ausili elettronici. È infatti dimostrato che il loro utilizzo giornaliero in modo smodato e incontrollato (insieme agli smartphone: vero allarme sociale) è causa di cifosi dorsale
  10. Corollario irrinunciabile del punto precedente: vietare l’uso di smartphone in classe

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L'1 luglio 2019 è iniziato il primo anno scolastico della scuola di KEEP OUT in

La scuola di Jaipur, in India

L’1 luglio 2019 è iniziato il primo anno scolastico della scuola di KEEP OUT in India.

Grazie alla raccolta fondi derivata dalla vendita dei bracciali della collezione Jaipur, KEEP OUT, azienda orafa che ha reso il ditale un gioiello da indossare, ha infatti costruito una scuola in India più precisamente nella zona di Rajasthan.

Sono stati necessari un anno e mezzo di lavori, molte braccia ed altrettanta passione e tenacia per costruire, mattone su mattone, la scuola elementare KEEP OUT.

Ieri, 36 bambini, divisi in 3 classi, hanno iniziato un nuovo capitolo della loro vita grazie all’istruzione elementare. Oltre alle tre classi sono state realizzate anche una cucina e i servizi, per accogliere al meglio bambini dal futuro difficile.

“Un grande sogno che si realizza –  ha affermato Stefania Gagliardone fondatrice del brand – abbiamo scelto un villaggio tra i più poveri del Rajasthan, dove l’istruzione era negata ai
bambini orfani, con l’obiettivo di dar loro la possibilità di cambiare le proprie sorti. Un traguardo che mi rende molto orgogliosa della mia azienda e che dedico a mio padre Bruno, che non c’è più.

Devo dire molti grazie per questo importante risultato. In primo luogo ai tanti fan di KEEP OUT che, acquistando un bracciale Jaipur, realizzato con delle meravigliose  sete indiane,
hanno fatto sì che potessimo devolvere alla causa  2 euro per ogni bracciale venduto. Un grazie di cuore al nostro socio ed amico Gaetano Giuffrè che ha contribuito in maniera sostanziale. Grazie a Raju che con la sua presenza costante e con la sua attenzione in cantiere, ha reso tutto questo possibile. Grazie a tutti coloro che hanno fatto donazioni spontanee e che hanno creduto in noi, e
infine grazie anche alla mia testardaggine, che mi obbliga a non mi fermarmi mai.”

 

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