I ragazzi del Sud sognano di diventare sportivi, medici e insegnanti

Perfettamente sintonizzati con il proprio tempo, con i grandi cambiamenti che attraversano il nostro pianeta e con le ricadute che tali trasformazioni avranno sul mondo del lavoro. Consapevoli dell’importanza crescente che avranno i saperi specialistici, vedono nella laurea un presupposto fondamentale per inoltrarsi con successo nel mercato del lavoro. Hanno grande considerazione del mondo scientifico (più le donne che gli uomini) e dei settori iper-specialistici come la medicina e l’ingegneria. Sono mossi dalla vocazione, dalla passione e influenzati sempre meno dalle famiglie. Questa è la fotografia dei giovani meridionali che emerge da una ricerca condotta dal Centro studi Formazione e Lavoro di FMTS Group, leader nella formazione e ricerca di personale in Italia, su 700 studenti delle scuole medie di Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.
La ricerca dal titolo “Il Lavoro dei sogni” si interroga sullo stato di consapevolezza delle trasformazioni lavorative in un’età molto significativa dello sviluppo della personalità e sulla rappresentazione dei desideri degli adolescenti. I ricercatori del Centro studi Formazione e Lavoro di FMTS Group sono entrati all’interno delle scuole del Sud Italia, incontrando diverse centinaia di adolescenti, con i quali hanno condiviso i trend e i risultati delle ricerche che studiano l’evoluzione del mercato del lavoro. La ricerca ha visto diverse fasi: un primo test di ricerca sui oltre 200 ragazzi della provincia di Salerno a cui è seguito, lo studio della reportistica internazionale sui cambiamenti del mondo del lavoro, le azioni di orientamento scolastico, fino all’elaborazione di una ricerca empirica su un’ulteriore popolazione di 500 adolescenti, frequentanti le scuole medie del Mezzogiorno, equamente divisi tra uomini (44,6%) e donne (55,4%), afferenti a scuole di città capoluogo (50,4%) e città di provincia (49,6%). Fulcro del progetto lo svolgimento del tema “Racconta il tuo lavoro dei sogni” da parte dei ragazzi, con la possibilità di indicare fino a 3 lavori dei sogni (raccogliendo nel 56% dei casi tre opzioni, due nel 30,7% e solo un mestiere nel 13,3%), le competenze da acquisire e il percorso scolastico e universitario propedeutico, oltre che le spiegazioni e motivazioni della scelta.

 Quali sono i lavori dei sogni? 

Quanti e quali sono dunque i mestieri e le professioni scelte dai ragazzi come orizzonte dei propri desideri lavorativi? Tra quelli menzionati come prima scelta si trovano: lo sportivo (13%), il medico (11,5%), l’insegnante e l’istruttore di sport – danza inclusa – (11%), professioni SAM – quelle legate al mondo dello spettacolo, dell’arte e della musica (9,8%) e EBM, legate ai mondi dell’estetica, del benessere e della moda (7%), l’ingegnere (6,5%) e professioni legate al mondo Horeca (4,4%), ovvero dell’ospitalità.  Se invece si considerano tutte e tre le scelte, a prevalere, molto al di là delle aspettative, è il mondo delle libere professioni (notai, avvocati, commercialisti, architetti, farmacisti, ingegneri, medici, psicologi, veterinari) che raggiunge un confortante 30,5%. Il mondo delle professioni supera anche la somma di Sport, SAM e EBM (al 29,8%), mostrando quanto rilevante sia questa componente. Si tratta di un insieme di lavori accomunati dalla ricerca di autonomia e libertà d’azione. Il dato sembra avvalorato dalla generale tendenza che premia seppure lievemente il lavoro nel settore privato 54% rispetto al 46% nel settore pubblico. I lavori collegati al tempo libero mantengono comunque percentuali alte e un posto privilegiato nel cuore dei ragazzi: “Il lavoro dei miei sogni è fare il calciatore. Il punto di forza è che mi appassiona e vorrei farlo sia nel Lecce che nella Juve: nel Lecce per giocare con la squadra che ho sempre amato e nella Juve perché ci sono calciatori fortissimi” dice Marco, 12 anni, di Reggio Calabria. Idea diversa è quella di Roberto, 14 anni, di Bari: “Il mio lavoro dei sogni è il professore di matematica. Per me la matematica si può trovare in ogni cosa infatti mi piace immaginare un mondo matematico dove i numeri compaiono anche nel taglio di una pizza o nel fare la spesa al supermercato”. L’ottimo piazzamento dei medici deriva invece dalla popolarità tra gli adolescenti delle varie serie televisive ambientate in ospedale (tra le quali risulta particolarmente diffusa Grey’s Anatomy). Bisogna invece arrivare in quarta posizione (9,8%) per incontrare ragazzi che aspirano a voler fare gli artisti (musicisti, attori, pittori, disegnatori) e in quinta posizione (7%) per trovare coloro che, in prevalenza donne, vogliono lavorare come truccatrici, estetiste, stiliste e specialiste nel settore della moda.

 

 Quasi sempre per passione 

Molto significative sono le motivazioni addotte a favore dei mestieri indicati come prima scelta. Quella più ricorrente risulta essere la passione intesa anche come vocazione che il ragazzo avverte fin da piccolo e vale il 63% dei casi. Giulio, 10 anni, di Salerno: “Il lavoro dei miei sogni è diventare una musicista di violino e pianoforte. Penso che l’emozione che si prova suonando uno strumento sia fantastica ed è sempre stata la mia grande passione”.  Segue la bontà d’animo che raggiunge il 15%, intendendo con questa categoria un mix di motivazioni quali altruismo, senso di giustizia, rispetto dell’ambiente, ma anche un mix di professioni e figure adulte come l’ingegnere nucleare: Lucia, 13 anni di Matera scrive che “L’ingegnere nucleare è una professione che mi piace molto, vorrei produrre energia per tutti, per tutte le famiglie, un’energia accessibile a tutti”. In terza posizione è proprio la famiglia a farla da padrone, intesa come generica influenza sulla scelta del ragazzo (7,5%). Seguono motivazioni riconducibili alla voglia di esprimersi (7,3%), essere creativi, sentirsi liberi, relazionarsi con gli altri, viaggiare e scoprire il mondo, apprendendo le lingue, senza mai smettere di divertirsi. Giulia, di Foggia: “La recitazione mi permette di esprimere i miei sentimenti, di interpretare vari personaggi, mentre invece quando pattino mi sento libera, mi sento come se i pattini mi permettessero di volare nel cielo”, mentre la sua compagna di banco Luisa dice che “Da grande vorrei fare la giornalista. Per fare questo lavoro però bisogna saper parlare bene l’inglese e per questo sto seguendo un corso per imparare questa lingua”. Molti lavori scelti dai ragazzi non rientrano in una mera logica razionale, presentando al contrario interessanti elementi di fantasia e componenti oniriche. Tra i non mestieri rientranti in questa categoria, degni di menzione si riscontrano: la regina d’Inghilterra e una non meglio definita mamma adottiva – Francesca, 11 anni, di Gioia Tauro scrive “Vorrei fare la mamma adottiva per dare a dei bambini una mamma”. Mentre in un caso la scelta è caduta sulla missione sacerdotale. Stefano, 10 anni Napoletano “Il lavoro dei miei sogni non è proprio un lavoro, è una passione. Da quando ero piccolo ho la passione di diventare sacerdote: a quattro anni ho iniziato a fare il chierichetto e non smetterò̀ mai di farlo.” 

 

 

 Per ragazzi e ragazze, i lavori non hanno più genere 

In ambito scientifico le donne superano gli uomini nel settore medico battendoli 13% a 9%. La forbice di genere si allarga ulteriormente se consideriamo tutte le professioni rientranti in ambito sanitario (medici, farmacisti, personale paramedico, psicologi, veterinari) che vedono le donne al 23,2% contro l’11,7% degli uomini. Esistono poi mestieri tradizionalmente scelti dalle ragazze che sono invece preferiti dai ragazzi. Giovanni di Taranto, ad esempio, dice che: “Da grande voglio fare lo stilista perché adoro da sempre i vestiti, infatti sto sempre attento a come mi vesto. Non voglio creare abiti classici ed eleganti ma più sportivi e alla moda. Mi piacerebbe aprire il mio negozio a Los Angeles”. Sostanziale equilibrio tra uomini e donne nei settori “marketing e comunicazione” e “Horeca” ma, sebbene su valori più contenuti, anche in altre professioni e mestieri, come architetto, commercialista, ordine pubblico, professioni legali. Considerando l’aggregato delle professioni liberali e tecniche, le donne (28,6%), sebbene di poco, superano gli uomini (26,6%). Gli uomini prevalgono invece nello sport.

 

 Dove lavorare: vicino o lontano da casa? 

La ricerca ha anche valutato l’influenza della centralità urbana (e del rapporto tra centro e periferia), all’interno delle rappresentazioni ottenute. Si tratta di un elemento estremamente significativo in quanto consente di valutare se esista fin da questa età̀ un’associazione tra il lavoro dei sogni e l’idea di andare via o di restare nel proprio territorio. All’interno di questa frazione la quasi totalità̀ dei temi analizzati tracciano una prospettiva di lavoro lontano da casa e precisamente: il 68,5% vede il lavoro fuori dai confini nazionali, il 27% in un’altra città italiana, mentre soltanto il 4,5% sceglie di associare in modo diretto il luogo di vita attuale con quello di lavoro. Matteo, 12 anni, di Taranto dice: “Vorrei studiare in Inghilterra, negli USA o in Francia. Vorrei conoscere luoghi, persone, culture completamente estranei ed è questo quello che vorrò fare per il resto della mia vita”. Sofia ,13 anni, di Lecce, dice: “Da grande vorrei fare la dottoressa, sono indecisa su dove vorrei laurearmi e vivere, sempre in Italia, tra Lecce e Pisa. A Lecce perché́ c’è la mia famiglia, mente a Pisa perché́ mi piace l’ospedale ed anche la città non è male. Sebbene associato a sentimenti positivi e di scoperta di mondi nuovi, il lavoro è raramente associato al luogo di residenza e fin da questa età si percepiscono sia la fase di studio sia quella lavorativa come un’opportunità per lasciare la città natale o quella in cui si vive. Il dato acquisisce maggiore rilevanza in provincia rispetto alle grandi città.

 

 Differenze geografiche 

La ricerca restituisce anche una geografia delle aspirazioni professionali diversificata all’interno delle quattro regioni analizzate. Analizzando comparativamente le quattro regioni e soffermandosi sui valori che differenziano i vari territori, quindi al netto della passione come motivazione che prevale in tutte le regioni, emerge che in Campania si sogna di diventare imprenditori e scienziati, in Lucania prevale il sogno di diventare medico o vivere grazie alle attività sportive, in Puglia i sogni si popolano di architetti e di esperti di marketing, mentre in Calabria prevale l’aspirazione di diventare insegnanti, ingegneri e programmatori. In tutte le regioni il primo mestiere ricade nell’ampio mondo della libera professione. Non a caso i lavori che ricadono nel settore privato superano, sebbene di poco, quelli che rientrano nel settore pubblico.

“La ricerca che abbiamo realizzato offre uno spaccato molto importante. I giovani meridionali delle scuole medie sembrano essersi sintonizzati con il futuro che seguono con una velocità e un’intensità spesso troppo elevate rispetto alle generazioni adulte” ha dichiarato Giuseppe Melara, Presidente e Amministratore Delegato di Fmts Group, “Si avverte una distanza crescente tra generazioni, con una visione molto chiara di quelle emergenti. Ritengo sia quindi fondamentale non sottovalutare le narrazioni lavorative che emergono da questa ricerca e lavorare insieme, famiglie, scuola ed enti formativi, per assecondarle e sostenerle”.

Martedì 29 gennaio, alle ore 10:30, presso la Sala Scozia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni
Si svolgerà dall'8 al 15 dicembre a Salerno la XXIII edizione di Linea d’Ombra Festival.
Con la manifestazione “LUCI DELL’IRNO – COSTELLAZIONI INFINITE”, giovani artisti della scena internazionale accendono le notti

“Boot Camp”, il kit per i neo genitori arriva in Campania

Martedì 29 gennaio, alle ore 10:30, presso la Sala Scozia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, sarà presentato “Boot Camp”, un vero e proprio kit di addestramento per i neo genitori della Campania con consigli e suggerimenti utili per le famiglie con bambini e bambine “dentro e fuori la pancia di mamma”.

L’Assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania Chiara Marciani consegnerà i primi kit al reparto di ostetricia e ginecologia di Salerno accompagnata dal Direttore Generale del Ruggi, Giuseppe Longo, con l’intenzione di promuovere iniziative di sostegno e indicazioni di buone pratiche rivolte ai neo genitori per renderli sempre più consapevoli del loro ruolo per la salute dei figli e per la promozione del loro benessere.

L’azione di sensibilizzazione, soprattutto verso i neo genitori della Campania, su azioni e strumenti messi in atto a favore della salute del loro bambino, ha l’obiettivo di renderli consapevoli dell’impegno per uno sviluppo sano e privo di rischi per la sua alimentazione e per la salvaguardia del suo benessere.

Assieme al kit, sarà distribuita alle mamme ed ai papà una Guida pratica per genitori realizzata dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, Società italiana medicina perinatale, Federazione italiana medici pediatri e associazione italiana genitori.

Perfettamente sintonizzati con il proprio tempo, con i grandi cambiamenti che attraversano il nostro pianeta
Si svolgerà dall'8 al 15 dicembre a Salerno la XXIII edizione di Linea d’Ombra Festival.
Con la manifestazione “LUCI DELL’IRNO – COSTELLAZIONI INFINITE”, giovani artisti della scena internazionale accendono le notti

Linea d’Ombra Festival, XXIII edizione a Salerno

Si svolgerà dall’8 al 15 dicembre a Salerno la XXIII edizione di Linea d’Ombra Festival.

Con la direzione artistica di Luigi Marmo e la supervisione di Peppe D’Antonio, il festival organizzato dall’Associazione SalernoInFestival con il sostegno della Regione Campania e del Comune di  Salerno, continua il suo viaggio nel contemporaneo, riproponendo e indagando le opere della creatività del nostro tempo, attraverso il cinema e le arti audiovisive, allestendo uno spazio ad hoc.

Gli ospiti: il regista Gabriele Muccino, il disegnatore e regista Gipi, il regista Marino Guarnieri, l’attore e presentatore tv Paolo Ruffini, il regista e sceneggiatore Luca Miniero, i registi campani Matilde De Feo, Francesco Mucci, Valerio Vestoso, Elio Di Pace, il collettivo comico Villa Perbene, lo youtuber Sabaku No Maiku, il giornalista siriano Fouad Roueiha e gli speaker radiofonici Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato autori del format “Parole Note” (Radio Capital e Radio Deejay) e Massimiliano Troiani e Mixo che chiuderanno il festival con un’ eroika-pink-party con musica e visual cinematografici.

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso gratuito

Il programma di Linea d’Ombra Festival 2018

Nei pressi del Teatro Diana – Sala Pasolini, infatti, sorgerà il Cinedrome, un piccolo villaggio del cinema con 4 sale, in cui saranno proiettati durante la kermesse circa 200 titoli tra lungometraggi e  cortometraggi,  anteprime e proiezioni inedite, documentari, animazioni e nuovi formati (video verticali). Luogo anche di incontri, focus ed eventi speciali, che animeranno per 8 giorni e 8 notti in centro salernitano, indagando il tema di questa edizione: Eroika!

Tra le sezioni in concorso, oltre alla consolidata sezione CortoEuropa120 opere selezionate tra gli oltre 2900 cortometraggi iscritti da 45 Paesi Europei – si aggiunge Linea Doc, vetrina di 48 documentari provenienti da 103 paesi del mondo. Altra novità di quest’anno è VedoVerticale, sezione dedicata ai cortometraggi realizzati in 9:16. A chiudere la parte in concorso la sezione dedicata alle animazioni e alle produzioni europee: VedoAnimato.

Numerose anche le sezioni fuori concorso: Cinecargo, la consolidata sezione del festival dedicata alla migliore produzione cinematografica di una nazione, quest’anno approdata in Argentina, una delle più dinamiche e audaci scene cinematografiche contemporanee. Antieroi del cinema, una selezione di capolavori sulla controversa figura dell’antieroe, svelata attraverso gli 8 lungometraggi proposti. Gesta d’eroi,una serie di documentari tra grandi classici e novità dell’ultimo anno,  che racconta storie di eroi quotidiani, persone comuni che si rendono protagoniste di azioni straordinarie. La tradizionale maratona cinematografica notturna, stavolta dedicata a uno dei più grandi registi di Hollywood: Steven Spielberg. Un’ampia selezione della filmografia del regista statunitense sarà proiettata in tre sale del cinedrome durante l’intera notte. Al termine delle proiezioni verrà somministrato un questionario. Chi tra gli eroici partecipanti sarà il vincitore?

Novità di quest’anno è la Maratona serie tv. Gli 8 episodi di “The Night of – Cos’è successo quella notte?” da gustare uno dopo l’altro all night long.

Oltre ai numerosi eventi di  cinema, in programma anche la performance Parole Note, in scena nella serata inaugurale del festival, sabato 8 dicembre alle 20.30 alla Sala Pasolini. Un reading sempre diverso accompagnato da un dj set decisamente sorprendente e da immagini estremamente evocative ed avvolgenti: Maurizio Rossato crea un flusso di musica elettronica su cui Giancarlo Cattaneo legge i testi e le poesie più belle di Parole Note, tratte anche dal libro “Parole dritte al cuore”.

Ampio spazio, inoltre, è riservato anche ai focus e ai momenti di approfondimento con varie sezioni specifiche.

Siria, la verità e lo schermo. Informazioni e deformazioni delle vicende siriane.

La complessità drammatica della vicenda siriana, per tutte le incredibili implicazioni che ha sullo scenario medio-orientale e per la stessa Europa (dalla fuga di milioni di uomini, donne e bambini, al rapporto UE-Turchia), e, insieme, la difficoltà estrema di avere notizie dirette, col rischio, più volte paventato, di una strategica manipolazione dell’informazione. Per molti versi la vicenda sembra dichiarare i limiti e la forza della stampa libera e indipendente. L’incontro precede la proiezione del documentario Still recording, di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub, Premio del Pubblico e il Premio FIPRESCI alla 33ma Settimana Internazionale della Critica di Venezia.

Il cinema utile. Le disabilità raccontano.

In collaborazione con il Festival del Cinema Nuovo di Gorgonzola, che rappresenta oggi la più conosciuta rassegna cinematografica sulla disabilità,  avrà luogo un incontro sull’utilizzo del mezzo cinematografico nei centri diurni per disabili. Il focus  prevede la partecipazione attiva di operatori e utenti delle comunità, centri diurni, residenziali e associazioni di volontariato. L’incontro sarà preceduto dalla proiezione di tre cortometraggi vincitori dell’ultima edizione del Festival del Cinema Nuovo.

Cinema e Video games. Osmosi dei due mondi.

I video games si ispirano ai film. I film si ispirano ai video games. I due mondi interagiscono, i linguaggi si influenzano, le strutture narrative dei video games diventano sempre più cinematografiche, il ritmo narrativo dei film si allinea a quello dei video games. Quale futuro si prospetta per questi due giganti settori dell’intrattenimento? Cosa potremo guardare o a cosa potremo giocare nei prossimi anni alla luce della rapida evoluzione tecnologica? Proviamo a dare qualche risposta in un incontro di approfondimento con Michele Poggi aka Sabaku No Maiku (youtuber e content creator ), Alfonso Amendola (docente di Sociologia degli audiovisivi sperimentali presso l’Università degli Studi di Salerno) e Vincenzo Auriemma (ricercatore DISPSC – Università degli Studi di Salerno).

Focus: video web

Villa Perbene

MEC – Nuovo Cinema Campania

Il Mec (Media Education Cinema), giunto alla sua 22° edizione, sposta l’attenzione dal panorama cinematografico internazionale alle giovani promesse del territorio campano. Gli alunni delle scuole superiori di Salerno e provincia incontrano 4 giovani autori campani: Valerio Vestoso, Matilde De Feo, Elio Di Pace e Francesco Mucci. Dopo la proiezione delle opere degli autori avrà luogo il dibattito per conoscere il percorso e le ambizioni dei giovani di talento del territorio ma anche le opportunità e le tendenze del cinema in Campania.

Martedì 29 gennaio, alle ore 10:30, presso la Sala Scozia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni
Con la manifestazione “LUCI DELL’IRNO – COSTELLAZIONI INFINITE”, giovani artisti della scena internazionale accendono le notti

‘Luci dell’Irno – Costellazione infinite’ a Baronissi, Salerno

Con la manifestazione “LUCI DELL’IRNO – COSTELLAZIONI INFINITE”, giovani artisti della scena internazionale accendono le notti della città di Baronissi (Salerno). Dieci installazioni luminose sono protagoniste dello spazio urbano insieme a una serie di eventi musicali ed eno-gastronomici che animeranno la città fino al 29 gennaio.
L’iniziativa, inserita nel contesto del Festival Internazionale di Light Art, è promossa, organizzata e coordinata dal Comune di Baronissi e dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Brera in collaborazione con il Fondo Regionale d’Arte Contemporanea (FRaC-Baronissi), secondo polo museale di arte contemporanea in Campania dopo il MADRE di Napoli.
Dopo il successo di pubblico delle prime due edizioni, per l’edizione 2016 – 2017 “Luci dell’Irno” si evolve, proponendo al pubblico vere e proprie opere di light art sul tema Costellazioni infinite, progettate site specific per il centro urbano di Baronissi e realizzate seguendo il tema “le luci pensate, le luci immaginate, le luci sognate”. Non più quindi semplici luminarie natalizie ma opere d’arte, create da Cristina Anna Aldrighi, Niccolò Casati, Adriano Lombardo, Luca Maestroni, Marta Santone, Maddalena Sirtori, Michela Zaghi, Yuchen Wang, Deng Wei, Dai Yujie, dieci artisti che frequentano l’Accademia di belle Arti di Brera, ai quali si affianca l’opera dell’artista salernitana Bruna Pallante.
Coinvolgendo un’area di più di 4 km nel centro di Baronissi, i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, hanno creato un’opera d’arte globale che i visitatori possono non solo ammirare, ma anche attraversare compiendo un vero e proprio viaggio nell’immaginazione. Il processo creativo e di realizzazione delle installazioni di light art è documentato nella mostra Costellazioni Infinite allestita al Museo-FRaC di Baronissi fino al 4 dicembre che s’inserisce in un ampio programma d’iniziative turistiche ed eno-gastronomiche con lo scopo di promuovere e valorizzare Baronissi e la Valle dell’Irno, unendo i linguaggi dell’arte contemporanea con tutta una serie di eventi che si susseguiranno fino a fine gennaio.
Baronissi si trova al centro della Valle dell’Irno, un territorio che fin dall’antichità è stato il trait d’union tra mondo romano e bizantino. Per questo è una terra ricca di tradizioni secolari che sono state tramandate fino ad oggi, come la lavorazione della lana, del ferro e del rame o i tanti laboratori liutai che costellano la zona. Molte sono anche le tipicità eno-gastronomiche, quali la nocciola Giffoni lgp, la mela Annurca lgp, la cipolla Ramata di Montoro, la castagna di Serino.
“Luci dell’Irno – Costellazione infinite” rappresenta quindi l’occasione per conoscere meglio questo territorio, grazie a un fitto calendario di eventi durante le festività natalizie fino a fine gennaio: mercatini delle tipicità locali, visite guidate, proiezioni di documentari presso il Museo-FRaC, concerti, spettacoli di artisti di strada e di animazione per bambini, itinerari gastronomici e della tradizione con degustazione di prodotti tipici e laboratori sensoriali in collaborazione con chef e ristoranti della zona fino all’allestimento di un vero e proprio Christmas Village.
Non solo eventi ma anche diversi siti e monumenti da visitare: dal Museo -Fondo Regionale d’Arte Contemporanea (FRAC) ospitato nel complesso monumentale francescano del 1300, alla Domus romana del I secolo a.c., la Casa della Poesia, i Parchi, le Ville e a pochi kilometri la costiera amalfitana e cilentana.
Con “Luci dell’Irno – Costellazione infinite”, grazie alla direzione scientifica dei proff. Massimo Bignardi e Vittorio Corsini e il coordinamento organizzativo e logistico dei proff. Massimo Pellegrinetti e Rosario D’Acunto, Baronissi, comune a sette km da Salerno, ha voluto fortemente avviare la riqualificazione di una città e di un tessuto urbano ricchi di luoghi d’interesse storico, tradizioni culturali ed enogastronomiche, inserendosi anche in un itinerario turistico più ampio che coinvolge la vicina Salerno e i tanti siti archeologici del territorio limitrofo.
Al link sottostante un video che illustra la manifestazione
Perfettamente sintonizzati con il proprio tempo, con i grandi cambiamenti che attraversano il nostro pianeta
Martedì 29 gennaio, alle ore 10:30, presso la Sala Scozia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni
Si svolgerà dall'8 al 15 dicembre a Salerno la XXIII edizione di Linea d’Ombra Festival.