C’è un legame tra il russare e la demenza

Gli scienziati dell’Università Australiana del Queensland hanno trovato che la mancanza di ossigeno durante il sonno triplica il rischio di sviluppare la demenza.

Secondo questi medici, le persone che soffrono della cosiddetta apnea del sonno, una malattia caratterizzata dal russamento sono a rischio demenza, poiché la carenza di ossigeno porta alla degenerazione di alcune aree del cervello.

La professoressa universitaria Elizabeth Coulson dice che trattando l’apnea in una fase precoce, si può prevenire o fermare lo sviluppo di una delle forme più comuni di demenza, la malattia di Alzheimer.

Ora, il team della professoressa Coulson prevede di coinvolgere dei pazienti di età compresa tra i 55 e i 75 anni, per esaminare in un nuovo studio se il trattamento per questa malattia possa prevenire la demenza.

L’apnea notturna è caratterizzata da una cessazione della ventilazione polmonare per più di 10 secondi.

Con disturbi regolari, il paziente sviluppa sonnolenza diurna e sindrome da stanchezza cronica, oltre a peggiorare la memoria e l’intelletto. L’apnea, di regola, è accompagnata da un forte russare.

I medici hanno trovato, anche, che i primi segni di demenza si osservano circa 10 anni dopo l’inizio dell’apnea negli anziani.

Le lesioni riportate in alcuni sport come il rugby, la boxe, e le arti marziali,
Un trattamento a base di basse dosi di aspirina può aiutare ad affrontare la malattia
Alcuni esercizi fatti con la bocca e la lingua possono essere utili per evitare di

Russare di meno con gli esercizi orofaringei

Alcuni esercizi fatti con la bocca e la lingua possono essere utili per evitare di russare di notte secondo i risultati di un recente studio, pubblicato sulla rivista ‘Chest’.

Un team di ricercatori brasiliani e colombiani ha trovato che usando una tecnica di esercizi orofaringei esercitando la bocca e la lingua, si può ottenere una riduzione del russare del 36 – 59%.

Il russare è prodotto dalla vibrazione dei tessuti della gola che si rilassano durante il sonno e ostruiscono la faringe. Può essere accentuato da fattori quali la posizione in cui si dorme, l’alcool, il fumo o il sovrappeso.

Lo studio, fatto su 39 volontari di età compresa tra i 46 e i 59 anni e in sovrappeso, un fattore di rischio per il russare, dice che gli esercizi orofaringei costituiscono un potenziale trattamento per una grande popolazione che soffre di questo problema.

Per gli studenti di tutta Italia stanno per riaprirsi le porte della scuola. L’estate e
Uno studio fatto su dei giovani e degli adulti di mezza età ha scoperto che
Sonno e estate: un connubio che se ben gestito riesce a contrastare lo stress e
Partire, che sia per un weekend o per una breve vacanza. Esiste un modo migliore